IL CINEMA DEI GIUSTI - PER CAPIRNE UN PO’ DI PIÙ DI WUHAN, MAGARI NON IN TERMINI DI VIRUS, MA DI UN AMBIENTE NON PROPRIO COSÌ SALUTARE, VI CONSIGLIO QUESTO VIOLENTO, MA NOTEVOLE FILM CINESE “IL LAGO DELLE OCHE SELVATICHE”, DIRETTO DA DIAO YINAN, APPLAUDITISSIMO A CANNES. LA PERIFERIA DI WUHAN FA SEMBRARE LE VELE DI ''GOMORRA'' UN HILTON A CINQUE STELLE. C'È PURE UNA GRANDE SCENA DI FELLATIO SUL LAGO CON TANTO DI SPUTO BIANCASTRO NELL'ACQUA FETIDA

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Marco Giusti per Dagospia

 

Il lago delle oche selvatiche  di Diao Yinan

 

the wild goose lake the wild goose lake

Per capirne un po’ di più di Wuhan, magari non in termini di virus, ma di un ambiente non proprio così salutare, vi consiglio questo violento, ma notevole film cinese “Il lago delle oche selvatiche”, diretto da Diao Yinan, già  vincitore di un Orso d'Oro a Berlino nel 2014. Il film, applauditissimo lo scorso maggio a Cannes da Quentin Tarantino e dai critici più dediti al genere, è un solido noir, molto concentrato sulla regia, anche se i personaggi sono un po' buttati lì, con impostazione ultraclassica anni fa hard boiled anni ’40, condito da trovate visive di gran fascino, perfino giochi di ombre continui, e una bellissima ambientazione di slum cinese popolatissimo, appunto Wuhan, che fa sembrare le Vele di “Gomorra” un Hilton a cinque stelle. Guerra di bande per il controllo del territorio in una poco amena località miserabile che ruota attorno a un fetido laghetto del titolo.

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Il protagonista Zhou Zulang, interpretato da Hu Ge, appena uscito di galera si è già messo nei guai e è ricercato da tutti. Dai membri di una banda rivale, dalla polizia, che lo ritiene responsabile di omicidio, e da chiunque si voglia intascare i 300 mila yuan della taglia che ha sulla testa. Zhou ha deciso che sarà sua moglie a tradirlo, per farle prendere i soldi. Ma al suo posto arriva un'altra ragazza, Liu, intepretata da Gwen Lun Mei, una prostituta che batte ai bordi del lago, e gli spiega come stanno le cose. Cioè che sono più complesse di come le racconta e non c'è da fidarsi di nessuno.

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E lei è pazzamente innamorata di lui. Ti pareva… Il regista, Diao Yinan, già una star nel mondo post-tarantiniano, non si fa mancare nulla, anche perché le bande sono specializzate in furti di moto da corsa e perfino la polizia è motorizzata. C'è pure una grande scena di fellatio sul lago con tanto di sputo biancastro nell'acqua fetida. Non male davvero. E la spettrale ambientazione a Wuhan imperdibile. In sala.

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