2024divano98

IL CINEMA DEI GIUSTI /2 - CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? IN PRIMA SERATA C'E' "L’OMBRA DI CARAVAGGIO", CON RICCARDO SCAMARCIO COME CARAVAGGIO SCOPATORE. ADORO QUESTA VERSIONE TUTTA SANGUE, SESSO, E SCHIAFFONI DELLA VITA DELL'ARTISTA PUTTANIERE, SODOMITA E VIOLENTO - ALLA STESSA ORA C'E' “AVERE VENT’ANNI”, CON LA COPPIA SCOSTUMATISSIMA GLORIA GUIDA E LILLI CARATI, IN CERCA DI UOMINI NELL’ITALIA BELLA E VIOLENTA DEGLI ANNI ’70, MA PRONTE ANCHE A DIVERTIRSI TRA LORO NELLA SCENA LESBO PIÙ HARD DI SEMPRE - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia 

 

ombra del caravaggio

Che vediamo stasera in chiaro? Seratona, direi. Rete 4 alle 21, 25 propone “Lo squalo”, quello originale, diretto da Steven Spielberg, coi dialoghi meravigliosi di John Milius scritti per il personaggio più bello, quello di Robert Shaw, ovviamente con Roy Scheider e Richard Dreyfuss protagonisti a caccia del terribile squalo assassino. Gnam. Martin Scorsese ci convinse tutto che i colori stavano sparendo dalla pellicola quando ci disse che lo squalo di Spielberg stva perdendo colore.

la ragazza di stillwater

 

Ohibò! Cielo alle 21, 20 passa invece “Avere vent’anni” di Fernando Di Leo, con la coppia esplosiva e scostumatissima Gloria Guida e Lilli Carati, in cerca di uomini nell’Italia bella e violenta degli anni ’70, ma pronte anche a divertirsi tra loro nella scena lesbo più hard di sempre del nostro cinema sotto gli occhi di Mastelloni muto. Ho sempre trovato un po’ eccessivi i personaggi maschili, Ray Lovelock, Vincenzo Crocitti, Vittorio Caprioli, Giorgio Bracardi, grotteschi, marionette del tempo.

 

Ma è un film molto più importante di quanto si possa pensare, soprattutto con quel finale che non vi dirò, ma che al tempo era copsì foprte da venir tagliato di nette dalle copie in distribuzione. Su La7 alle 21, 15 “Mine vaganti” di Ferzan Özpetek con Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Carolina Crescentini, Nicole Grimaudo, ormai un classico della comedy queer pugliese.

l ombra di caravaggio 3

 

Strepitosi Scamarcio e Preziosi gay che vogliono fare coming out lo stesso giorno in famiglia. Ma come ha fatto il padre, Ennio Fantastichini a non rendersene conto? Rai Tre alle 21, 20 passa forse il film più stracult della serata, “L’ombra di Caravaggio” di Michele Placido con Riccardo Scamarcio come Caravaggio scopatore, Louis Garrel, Isabelle Huppert, Michele Placido, Micaela Ramazzotti. Vediamo cosa ne scrissi. “Ce so’ le baldracche”.

 

mine vaganti

Perfetto! Non posso che adorare questa versione tutta sangue, sesso, schiaffoni e spadate della vita di Caravaggio ideata e diretta da Michele Placido e interpretata da Riccardo Scamarcio, dove, al di là di molti difetti, il regista e il suo protagonista sembrano sposare perfettamente il corpo, la luce e la voracità artistica e sessuale del grande pittore. Puttaniere, mezzo sodomita, violento, attaccabrighe, alla ricerca di un realismo assoluto, qui Caravaggio, ribattezzato di volta in volta Michelino, l’Arcangelo Michele, Michelangelo, offre a Placido e a Scamarcio l’occasione per scatenarsi in una sorta di ricomposizione di un cinema sanguigno post-femminista dove volano frustate e schiaffoni, Caravaggio esibisce il culo nudo a Isabelle Huppert che ne approfitta, ci si tocca il pisello in continuazione, si tira fuori la spada per un punto alla pallacorda e ci si concede perfino un’orgia alla “Games of Thrones”.

 

l ombra di caravaggio 1

Perdoniamo a Placido l’invenzione un po’ banale di un personaggio-narratore, l’ombra del titolo, Louis Garrel con nasone risentito, che nel 1609 indaga per conto del Papa sulla vita smodata di Caravaggio per capire se deve farlo tornare a Roma condonandogli la condanna a morte per l’uccisione di Ranuccio Tomassoni. Un meccanismo alla fine un po’ ridondante, anche se, come nel “Dante” di Avati, utile per frammentare il racconto in più quadri forti.

 

Gli perdoniamo anche l’ossessione di ricostruire i quadri celebri con personaggi somiglianti, ma Alessandro Haber a testa in giù che fa la Deposizione di San Pietro è un momento davvero stracult, e la banalità di ripetere sempre la giusta luce “caravaggesca” ottenuta dal bravo direttore della fotografia, Michele D’Attanasio, o di dover sempre cogliere il momento della creazione artistica come si faceva nei vecchi film sugli artisti di Hollywood. “Ecco il mio Golia!”.

 

riccardo scamarcio mine vaganti

 

Perché Placido e Scamarcio ci credono. Si sentono Caravaggio. Cercano di mettere in scena quella forza. E quindi giù battute triviali e schiaffoni alla Bud Spencer alle donne. Giù elenco di figurine, a volte riuscite, penso al Giordano Bruno favoloso di Gianfranco Gallo, a volte meno, come quello di Artemisia Gentileschi, un po’ buttato lì. La Lena Antonietti di Micaela Ramazzotti traduce in toscano da attrice e (ex) moglie di Virzì la romanità dilagante delle altre modelle-sante&puttane. “La mi’ mamma e la mi’ nonna mi portarono a Roma a 14 anni per offrirmi ai cardinali…”. Ma ha una delle battute migliori del film mentre scopa nella vasca da bagno con Scamarcio/Michele. “Eretico e erectus…”.

la ragazza di stillwater

 

Canale 5 alle 21, 20 passa “la ragazza di Stillwater” di Tom McCarthy con Matt Damon, Abigail Breslin, Camille Cottin, Lilou Siauvaud, Deanna Dunagan. E’ un solidissimo, lungo, (2h 19’), complesso dramma familiare a metà tra “Il cacciatore” e il caso Amanda Knox, che fornisce in realtà solo l’ispirazione al film. Che non è visto però dalla parte della simil Amanda, l’americana Allison di Abigail Breslin, chiusa da cinque anni in un carcere di Marsiglia per aver ucciso la sua amante e compagna di casa provocando un enorme caso mediatica tra i due continenti, ma dalla parte del padre.

 

modalita aereo

Un rozzo, semi-muto, introverso Matt Damon nel ruolo del roughnek Bill Baker, che si sposta da Stillwater, dove vive con la mamma, nel profondo sud dell’America trumpiana, per cercare di riportare a casa la figlia che ritiene innocente. Bill Baker a Marsiglia, incapace di parlare francese e di capire a fondo le cose, si lega a una famiglia francese, a Virginie, la fenomenale Camille Cottin di “Chiami il mio agente”, e alla sua adorabile figlioletta di otto anni che non le somiglia per niente, Lilou Siauvoud.

 

modalita aereo 1

Cerca di riaprire il caso, che la sua avvocatessa francese ritiene concluso, a caccia di un certo Akim, forse l’assassina della ragazza. Ma più che un giallo, un caso giudiziario, Tom McCarthy e Matt Damon, costruiscono il ritratto di un’America contraddittoria, che prega e spara, incapace di far convivere nella realtà gentilezza e violenza.

 

Di scena non è la ragazza chiusa in carcere, ma il padre, che la stessa figlia descrive come un coglione, come è lei. E’ la loro ottusità americana, ancor più presa di mira riflessa dagli sguardi dei francesi amici di Virginie, a interessarci. Hai votato per Trump? Chiedono a Bill durante una cena. No. Perché non potevo votare. Ero stato in galera.

 

the mask 2

 

Sotto il berretto che questo roughneck silenzioso porta sempre non si capisce mai cosa si nasconda, ma è evidentemente il soggetto del film. Malgrado qualche lunghezza, è un ottimo film. Magari non è male (è una speranza, le critiche sono terribili) il fantasy “Jiu Jitsu” di Dimitri Logothetis con Nicolas Cage, Marie Avgeropoulos, Frank Grillo, Marrese Crump, Tony Jaa, Rick Yune, Rai 4 alle 21, 20. La7D alle 21, 20 se la cava con un altro film di Woody Allen, “Tutti dicono I Love You” con Woody Allen, Goldie Hawn, Alan Alda, Julia Roberts, Drew Barrymore, Tim Roth. Me lo ricordo? No. Ricordo molto carina la prima parte di “Modalità aereo” di Fausto Brizzi con Pasquale Petrolo cioè Lillo, Paolo Ruffini, Violante Placido, Dino Abbrescia, Caterina Guzzanti, Rai Uno alle 21, 25.

the mask 2

 

La storia, di Paolo Ruffini, segue l’idea di cosa può capitare quando il telefonino di un ricchissimo vip finisce nelle mani sbagliate. E il vip, chiuso in un lungo viaggio in aereo nulla può fare per bloccare i manigoldi. Ora, i due manigoldi che stanno usando il suo telefonino, Ivano e Sabino, interpretati da Lillo Petrolo e Dino Abbrescia, oltre a scatenarsi in superfeste con Sabrina Salerno al ritmo di “Boys, Boys”, in seratine con escort e nel ripulirgli il conto in banca, si lanciano anche in malefici tweets che minano la rispettabilità del vip, il giovane industriale di successo Diego Gardini, Paolo Ruffini, che come arriva dall’altra parte del mondo e già un uomo finito odiato da tutto il mondo. Lo salverà dalla rovina una giovane hostess, Violante Placido, ma le cose non torneranno certo a posto una volta rientrato a Roma, visto che un cugino infame, un barbuto e cotonato Luca Vecchi, oltre alla credibilità, gli ha tolto tutto, azienda e denaro.

 

Lo aiuteranno, assieme alla hostess, proprio i due cialtroni che stavano facendo la bella vita col suo cellulare. Magari funzionicchia in prima serata su Rai Uno. Su Canale 27 alle 21, 10 avete il poliziesco “Insieme per forza” di John Badham con Michael J. Fox, James Woods, Annabella Sciorra, Luis Guzman. Piuttosto raro. Spettacolare “The Hurt Locker”, film di guerra diretto da Kathryn Bigelow, scritto da Mark Boal con Ralph Fiennes, Guy Pearce, David Morse, Jeremy Renner, Anthony Mackie, Christian Camargo.

 

la ragazza di stillwater5

Vinse sei Oscar, regia, film, sceneggiatura, montaggio, suono… E pensare che era passato un po’ distrattamente a Venezia addirittura nel 2008, vincendo premi minore, ma non della giuria. Rilanciò invece la stella di Kathryn Bigelow e il cinema violento al femminile. Su Iris alle 21, 10 avete invece “Belfagor. Il fantasma del Louvre” di Jean-Paul Salomé con Sophie Marceau, Michel Serrault, Frédéric Diefenthal, Julie Christie. Non era quello che speravamo noi vecchi fans della serie tv in bianco e nero con Juliette Greco.

 

Cine 34 alle 21 propone invece il sempre trashissimo “Abbronzatissimi 2. Un anno dopo” diretto da Bruno Gaburro per la Penta, cioè Cecchi Gori padre e figlio con aggiunta di Berlusconi. Con Jerry Calà in coppia con Eva Grimaldi, allora protetta Cecchi Gori, una emergente Valeria Marini, lo strepitoso Pier Maria Cecchini già in luce per coattaggine nel primo film, Mauro Di Francesco senza Teo Teocoli, Vanessa Gravina, la grande Marina Occhiena al posto di Alba Parietti come moglie del cornuto Renato Cecchetto, una giovanissima Maria Grazia Cucinotta, fresca di “Indietro tutta”, che solo pochi mesi dopo girerà “Il postino” con Troisi e qui si deve fare largo tra le ragazze più legate alla Penta.

 

modalita' aereo 1

Gaburro si lamentò che ogni giorno sui due film vacanzieri arrivavano nuove ragazze da infilare in qualche scena e non sapeva più dove metterle. Passiamo alla seconda serata con il terribile “Una bella governante di colore” di Luigi Russo con Ines Pellegrini, Renzo Montagnani, Marisa Merlini, Orchidea De Santis, Cielo alle 23, 05, il dimenticabile “The Mask 2” di Lawrence Guterman con Alan Cumming, Jamie Kennedy, Ryan Falconer, Bob Hoskins, Traylor Howard, canale 27 alle 23, 10. Rai Tre alle 0, 35 ripropone il fenomenale “Drive My Car” di Ryûsuke Hamaguchi con Hidetoshi Nishijima, Tôko Miura, Masaki Okada, Reika Kirishima. 

insieme per forza 1avere vent’anni avere vent’anniavere vent’anni. avere vent’anni 2insieme per forza 2

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…