the suicide squad missione suicida

IL CINEMA DEI GIUSTI – NON CONDIVIDO DEL TUTTO L’ENTUSIASMO DEI CRITICI AMERICANI PER “THE SUICIDE SQUAD-MISSIONE SUICIDA”, SCRITTO E DIRETTO DA JAMES GUNN - CERTO, DIVERTENTE È DIVERTENTE. MA. PRIMA DI TUTTO. NON È NÉ UN SEQUEL NÉ UN REBOOT. MI SEMBRA PIÙ UNA SIMPATICA DEVIAZIONE, CHE USA MOLTI DEI PERSONAGGI GIÀ VISTI NEL PRIMO FILM, A COMINCIARE DALLA HARLEY QUINN DI MARGOT ROBBIE, ORMAI UN FILO STUCCHEVOLE, ANCHE SE GUNN LE TOGLIE MOLTE DELLE POSE PIÙ DA PAZZARELLA POP ORMAI STRAVISTE E LE CONCEDE IL LUSSO DI UNA SCOPATONA DI LUSSO – VIDEO

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

 

margot robbie the suicide squad missione suicida

Insomma, ieri sono tornato al cinema, addirittura al multisala di Roma Est, che ho finamente trovato dopo tre giorni di inutili tentativi, per vedere senza green pass questo lanciatissimo “The Suicide Squad-Missione suicida” scritto e diretto da James Gunn, il regista del divertente “I guardiani della Galassia”, uscito oggi in tutto il mondo.

 

idris elba suicide squad

Ieri, in verità, andavano tutti a vedere “Fast&Furious9”, che infatti ha guadagnato 415 mila euro, lasciando il povero “Jungle Cruise” con Dwayne Johnson a 86 mila euro. Rispetto al primo “Suicide Squad” diretto da David Ayer, siamo fortunatamente in un altro mondo, molto più scatenato e pieno di idee, di battute, di situazioni, di trame anticapitalistiche, di trovate splatterissime alla Troma, e infatti c’è anche un cameo di Lloyd Kaufman, anche se non condivido del tutto l’entusiamo dei critici americani, 98% di gradimento su Rotten Tomatoes.

 

the suicide squad missione suicida

Certo, divertente è divertente, in fondo, come ha detto anche Gunn, è un war movie anni ’70 (“Quella sporca dozzina”) in versione fumetto, la violenza, c’è perfino un uomo diviso in due, sono puro cartoon, e l’inizio con Michael Rooker come il terribile ergastolano Savant dai lunghi capelli biondi che uccide il canarino, una precisa citazione splatter e maligna del Burt Lancaster di “L’uomo di Alcatraz”, al ritmo di “Ring of Fire” di Johnny Cash è uno spettacolo.

margot robbie the suicide squad missione suicida 1

 

Ma anche concedere finalmente a Idris Elba il ruolo da eroe da kolossal è una trovata, per non parlare dei topi al servizio della Ratcatcher o della gigantesca stella di mare aliena assassina e monocola, Starro, inventata dai nazisti, puro cinema di serie Z. Ma. Prima di tutto. Non è né un sequel del primo film né un reboot.

the suicide squad 2021

 

Mi sembra più una simpatica deviazione, una versione alla James Gunn del fumetto, che usa però molti dei personaggi già visti nel primo film, a cominciare dalla Harley Quinn di Margot Robbie, ormai un filo stucchevole, anche se Gunn le toglie molte delle pose più da pazzarella pop ormai straviste, le concede il lusso di una scopatona di lusso, poi di una tortura alla Guantanamo, e le mette in mano un giavellotto che le verrà utile nel finalone.

the suicide squad 2021

 

Come Bloodsport, più o meno al posto del Deadshot di Will Smith (magari torna nel prossimo film…), Gunn ha voluto fortemente il grande Idris Elba, forse non adatto alla commedia, ma ha la forza e l’imponenza di un John Wayne nero come nessun altro, e riesce a avere un divertente rapporto con tutti gli altri eroi della squadra, a cominciare dal forzuto wrestler bianco John Cena come Peacemaker, vero cardine di contraddizioni politiche dell’America Reagan-Trump-Bideniana.

 

the suicide squad missione suicida.

Ritroviamo anche la cattivissima capo-missione Amanda Waller di Viola Davis, difficile fare senza, il Rick Flag di Joel Kinnaman, il captain Boomerang di Jay Courtney, ma perde una star come il Joker del gucciatissimo Jared Leto, finito infatti in versione calva proprio in “House of Gucci”, e sostituisce il temibile Killer Croc, con un buffo King Shark doppiato addirittura da Sylvest Stallone che mangia cattivi per tutto il film come fossero acciughe, ma mangerebbe anche i buoni perché è sempre affamato (gnam-gnam).

suicide squad joker

 

Aggiunge al gruppo la notevole giovane attrice Daniela Melchior come figlia del Ratcatcher (ha fatto anche un film con Valeria Sarmiento…), David Dastmalchian come il folle Polka-Dot Man, svitato che lancia i pois e ha un problemino con la mamma (lo ritroveremo in Dune come Peter De Vries), addirittura il regista neozelandese Taika Waititi in flashback, anche lei reginetta dei topi che comanda come un personaggio di E.T.A. Hoffman, Alice Braga come capo dei ribelli dell’isola di Corto Maltese, perfino un certo Milton, Julio Cesar Ruiz, freedom fighter cicciottello in short e ciavatte che fa innamorare il personaggio più folle e gaio della squadra, Polka-Dots Man, che si lancerà poi in una assurda discussione con Harley Quinn che precede il finalone sul fatto che questo Milton per lei fosse invisibile.

 

the suicide squad missione suicida

Cosa che spesso accade ai personaggi minori degli action movies. Ma confesso che la vera trovata è stata da una parte rimescolare i personaggi e farne uscire di meno noti e più divertenti per poter poi sacrificarli nei momenti più imprevisti, ma anche di staccarsi col pop a tutti i costi del film precedente e rendere la storia più ambigua e adulta.

 

Capisco così perché sia piaciuto così tanto ai critici americani, del resto da James Gunn era lecito aspettarsi un film così, anche se qualcosa di già visto e di già provato proprio da Gunn nei “Guardiani della Galassia” lo ritroviamo.

the suicide squad 2021

 

Certo. E’ difficile estrarre dal cappello sempre nuove idee e trovate. E già così siamo più che soddisfatti. Anche perché c’è una trovata iniziale, che non svelerò, davvero memorabile, ma che può darci il senso di tutta l’operazione di Gunn sul film. E la grafica dei capitoli è davvero magistrale.

will smith 2suicide squad 2margot robbie the suicide squad missione suicida 2 the suicide squad 2021 margot robbie the suicide squad missione suicida

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