trap

IL CINEMA DEI GIUSTI – RICONOSCO A “TRAP”, ULTIMA FATICA DI M. NIGHT SHYAMALIAN, UNA GRANDE ELEGANZA FORMALE. TUTTA LA PRIMA PARTE DEL FILM, CON LA TRAPPOLA TESA AL SERIAL KILLER “IL MACELLAIO”, DURANTE IL CONCERTO DELLA POP STAR LADY, È DI ALTISSIMO LIVELLO - RICONOSCO ANCORA, DOPO TANTI FILM, PIÙ O MENO RIUSCITI, LA GRANDE CAPACITÀ DI M. NIGHT SHYAMALIAN DI MUOVERSI SEMPRE, SCENA DOPO SCENA, VERSO DIREZIONI E SITUAZIONI DIVERSE. COME SE STARE CHIUSO NELLA STESSA PELLE, IN TRAPPOLA, FOSSE UN IMPEDIMENTO CREATIVO - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

trap 6

Ora. Lo so che il film ha troppi finali. E non sempre sono risolti. Ma riconosco a “Trap”, ultima fatica di M. Night Shyamalian, una grande eleganza formale, tutta la prima parte del film, con la trappola tesa al serial killer chiamato “The Butcher”- “Il macellaio”, durante il concerto della pop star Lady Raven, cioè Saleha Shyamalan, figlia del regista, è di altissimo livello, per non parlare della fotografia di Sayombhu Mukdeeprom, il direttore della fotografia dei film di Luca Guadagnino, che inquadra i personaggi dritto in faccia evitando il campo-controcampo, o mezza faccia.

trap 7

 

E gli riconosco ancora, dopo tanti film, più o meno riusciti, la grande capacità di muoversi sempre, scena dopo scena, verso direzioni e situazioni diverse. Come se stare chiuso nella stessa pelle, in trappola, fosse un impedimento creativo. Così. Da una parte abbiamo un bravo padre di famiglia, Cooper, cioè Josh Hartnett, non un grande attore, ma un solido attore americano con tre figlie femmine a casa nella vita (per questo Shyamalian, anche lui padre di tre figlie femmine lo ha scelto). Cooper, che abita a Philadelphia (ricostruita a Toronto), ha portato la figlia maggiore, Ariel Donaghue, al concerto della sua vita per sentire la cantante pop Lady Raven.

 

trap 5

Solo che veniamo a sapere nei primi dieci minuti di film (quindi non è uno spoiler) che Cooper ha una doppia vita, che sul telefonino spuntano immagini di un uomo che lui tiene in ostaggio chissà dove, e che tutto il concerto di Lady Raven non è altro che una trappola per catturare il serial killer più ricercato del momento, “The Butcher”.

 

E che a capo delle operazioni della polizia, la super profiler che ha ordito la trappola, c’è, ma guarda, la mitica Hayley Mills, l’attrice ragazzina della nostra infanzia disneyana, protagonista di film come “Pollyanna”, ma soprattutto “Parent Trap” (vi ripeto il titolo?) di David Swift, dove si sdoppiava in due gemelle diverse. Ecco perché la fissa dell’inquadrare mezze facce… E, come se non bastasse, Hayley Mills fu la mitica Susan Harper inseguita col coltello da un ragazzo con la doppia personalità (rieccoci) in “Twisted Nerve” di Roy Boulting, che io ricordo benissimo, ma che qualsiasi fan di Tarantino conosce per il celebre fischiettio assassinio riutilizzato per l’arrivo di Daryl Hannah in “Kill Bill Parte uno”.

trap 1

 

Così. Da una parte abbiamo un serial killer dalla doppia personalità che ha portato la figlia al concerto e deve capire come cavarsela dalla trappola che gli hanno costruito, da un’altra abbiamo un intricato groviglio di figlie femmine, madri, vive e morte, pronte a riportare all’ordine la mente disturbata del protagonista. Mettiamoci anche che The Butcher, perfetta immagine del maschio bianco trumpiano, uccide solo bravi democratici, afro-americani, asiatici, persone civili che si diverte a vedere torturati. Che le donne del film sembrano tutte unite nel metterlo in trappola. Da vedere. In sala.

trap 3trap 1trap 2trap 3trap 2trap 4

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…