donne maghe del sesso

CINQUE DONNE DELLA STORIA CHE ERANO MAGHE DEL SESSO: LA CONTESSA DI CASTIGLIONE RIUNÌ L'ITALIA PER QUANTO ERA BRAVA A LETTO - PEGGY GUGGENHEIM EBBE OLTRE MILLE AMANTI - LA REGINA NZINGA DELL'ANGOLA NEL '600 AVEVA UN HAREM DI UOMINI - FILIPPO V DI SPAGNA SPOSÒ DUE NOBILI ITALIANE CHE DOVEVANO SAZIARE I SUOI APPETTITI IN NOME DI DIO E DELLA PATRIA - TALLULAH BANKHEAD FU LA REGINA DEL BISEX A HOLLYWOOD

 

Dall'articolo di Kathy Benjamin per www.cracked.com

 

la contessa di castiglionela contessa di castiglione

Si parla spesso dei grandi Casanova della storia, personaggi diventati famosi solo per quanto hanno scopato in giro. Eppure ci sono molte donne che hanno fatto di più e meglio dei Don Giovanni. La differenza è che le storie di tizi impegnati a fare sesso tutto il tempo sono di solito vanterie, mentre quelle di donne che hanno avuto rapporti sessuali giorno e notte sono quelle tragiche che fanno vincere un Oscar ad Anne Hathaway.

 

Ma non è sempre una questione di quantità. Ecco qui alcune donne della storia la cui creatività sessuale avrebbe fatto impzzire qualsiasi uomo.

 

5. La Contessa di Castiglione fu così brava a letto da unire un Paese

 

Virginia Oldoini nacque da nobili minori in Toscana nel 1837. Quando aveva diciassette anni, la diedero in sposa a un uomo di dodici anni più grande di lei. Un anno dopo, suo cugino decise che sarebbe stato molto più conveniente per la sua carriera e il Paese se Virginia fosse stata disposta a fare sesso con qualcun altro. Quel qualcuno era Napoleone III.

 

la contessa di castiglione nel 1865la contessa di castiglione nel 1865

Infatti, in quel momento, quella che oggi noi chiamiamo Italia, non era che un raggruppamento di piccoli stati e staterelli, e il cugino di Virginia faceva parte del gruppo che voleva unificarla. Dopo avere dato un’occhiata a quella seducente e giovane parente stretta, realizzò che il piano migliore era di convincerla a tradire suo marito con Napoleone III sperando che un po’ di conversazioni da letto  potessero aiutare la causa. Questo perché nel 19 °secolo, l'Europa era praticamente una specie di universo alla “Trono di Spade”, completa di nano e relazioni familiari raccapriccianti.

la contessa di  castiglionela contessa di castiglione

 

Virginia riuscì a diventare l'amante dell'imperatore per oltre un anno, e poco dopo la fine della relazione, Napoleone III inviò delle truppe per unire la penisola. Gli storici non sono d'accordo su quanto influente sia stato l’intervento della contessa in questa decisione, dal momento che erano in corso, in quello stesso periodo, varie battaglie, trattati e intrighi; ma lei si attribuì praticamente tutti i meriti e si scocciò che tutti gli altri non lo fecero.

 

Anche se la contessa fu meno influente con le sue pudenda di quello che abbia voluto credere, gli uomini trovavano piacevole averla attorno ed erano disposti a pagare per il piacere. La contessa ha continuato a tradire il marito e ha guadagnato bene. Alla fine, si sparse la voce che arrivò all’incredibilmente ricco, ma notoriamente avaro Lord Hertford, che le fece la prima proposta indecente della storia: 1 milione di franchi per una notte con lei.

 

peggy  guggenheimpeggy guggenheim

 

4. Peggy Guggenheim, l’arte unita al sesso

 

Potreste aver visitato uno dei vari musei Guggenheim in giro per il mondo, ma quello che la guida non vi dirà è che una dei mecenati ha avuto una vita sessuale folle.

 

Peggy si sposò due volte ed ebbe due figli, ma è solo la punta dell’iceberg. Quando una volta le chiesero quanti mariti avesse avuto, rispose: "Vuol dire i miei o quelli di altre?" Le sue biografie raccontano che ebbe circa 1.000 amanti. La sua autobiografia ‘s’intitola “Memoirs of an Art Lover”, eppure non parla di arte fino a pagina 110 su un totale di 200 pagine, certamente perché aveva molto da dire sugli uomini e il sesso.

 

peggy   guggenheimpeggy guggenheim

Le piaceva, soprattutto, darsi da fare con personaggi famosi, tra cui la maggior parte degli artisti moderni che scoprì e il drammaturgo Samuel Beckett. Quando non riusciva a portarsi gli uomini a letto seducendoli, cercava di usare il suo denaro. Anche quando invecchiò, aveva ancora voglia di scoparsi bei ragazzi: a settant’anni ci provava con quelli di venti.

 

Purtroppo per Peggy, non era bella come i dipinti della sua collezione. Jackson Pollock disse che avrebbe dovuto mettere un asciugamano sopra la sua testa per scoparla, ma non è che stiamo parlando di sto gran fico, quindi chi se ne frega della sua opinione.

JACKSON POLLOCK JACKSON POLLOCK

 

In effetti, aveva un enorme naso a patata e i commentatori le hanno attribuito una bassa autostima sia a causa del suo aspetto fisico, che per avere perso il padre in giovane età (era sul Titanic) come giustificazione del fatto che la desse così tanto allegramente in giro. Perché a quanto pare, le donne vogliono fare molto sesso solo se non stanno bene di testa.

 

 

3. La regina Nzinga aveva un harem di uomini costretti a combattere fino alla morte in suo nome

 

Nzinga Di Ndongo E Matamba è nata in quella che oggi è l'Angola, nel 1583. Ha trascorso tutta la sua vita a dare calci in culo a chi non le andava a genio e a fare sesso.

 

Quando il padre morì nel 1618, i portoghesi commerciavano in schiavi in tutta l'Africa. Il fratello di Nzinga divenne sovrano, ma concesse agli invasori tutto quello che volevano. Quando i portoghesi iniziarono a strappare le persone dalle loro case per inviarle a lavorare in Brasile, la tribù Mbundu si rivolse a Nzinga per essere salvata.

la regina nizingala regina nizinga

 

Così, lei fece quello che una signora tosta avrebbe dovuto fare: uccise suo fratello e assunse il potere. Poi iniziò a combattere. Una cosa apparentemente folle, dato che il Portogallo era una delle più grandi potenze mondiali, ma in effetti Nzinga guidò le sue armate in guerriglia e mantenne il potere per quarant’anni.

 

Con tutte queste battaglie, non doveva avere molto tempo a disposizione per trovarsi degli uomini. Ovviò a questo problema mettendo su un harem gigantesco. Sì, anche le donne possono avere centinaia di schiavi per scopi sessuali. In passato, intendo. Non andate a controllare nel mio seminterrato. E doveva essere anche un’appassionata di fetish, perché li faceva vestire tutti da donna.

 

La leggenda vuole che riuscì a coniugare le sue due cose preferite. E 'difficile scegliere ogni sera con quale bel ragazzo fare sesso, così escogitò una soluzione infallibile: due uomini avrebbero combattere fino alla morte e chi avesse vinto avrebbe potuto dormire con lei. Poi, la mattina dopo sarebbe, comunque, stato ucciso. Nessuna pressione circa la propria performance sessuale, in queste modo.

 

filippo di spagnafilippo di spagna

 

L’età, tuttavia, ha la meglio su tutti noi, ad un certo punto della vita. A settantacinque anni, Nzinga decise di non avere più bisogno dell'harem e lo sciolse, sposandosi poi con uno dei suoi giovani schiavi sessuali. Ha vissuto altri sette anni, presumibilmente come una ‘cougar’ sino alla fine.

 

 

2. Le mogli di Filippo V di Spagna scopavano per Dio e per il Paese

 

Se sei il capo di una nazione, uno dei vantaggi è che nessuno può dirti di smettere di scopare in giro. Questo è il motivo per cui quasi tutti i re della storia hanno fatto tonnellate di sesso al di fuori del matrimonio. In realtà, così pochi re erano fedeli alle loro mogli, che è degno di nota il fatto che uno di questi lo fosse. Re Filippo V di Spagna era uno di questi monarchi.

 

maria luisa di savoiamaria luisa di savoia

Non è che a Filippo non piacesse il sesso. Lo adorava. Voleva farlo tutto il tempo e dichiarò che si deprimeva se passava troppo tempo dall’ultimo rapporto.

Tuttavia, Filippo era un fervente cattolico e crebbe nei precetti della Chiesa, interiorizzando le idee sul sesso sconveniente fuori dal matrimonio. Prese tutto molto seriamente, tanto che persino il suo pene non riuscì ad avere la meglio sul suo cervello. Sua moglie, quindi, doveva essere disponibile al coito ogni volta che lui ne aveva voglia.

 

Filippo voleva avere la moglie sempre sotto mano, tanto che dormivano nello stesso letto in un periodo della storia in cui era considerato strano e che lei frequentò tutti i suoi incontri con i consiglieri durante il giorno, nel caso in cui lui volesse farsi una sveltina all’ora di pranzo.

elisabetta farneseelisabetta farnese

 

Filippo si sposò due volte, nel 1701 con Maria Luisa di Savoia e poi, nel 1714, con Elisabetta Farnese. Entrambe queste donne furono enormemente influenti nella gestione del Paese, per un solo motivo: tenevano, letteralmente, il marito per le palle. Maria era sposata con lui durante la guerra di successione spagnola. Quando il marito parlava dell’argomento, lei esprimeva la sua opinione su quello che lui avrebbe dovuto fare e se non era d'accordo, allora il sesso era fuori questione. Nel giro di poche ore, di solito, si faceva a modo suo.

 

Non c'era un attimo di tregua per queste povere donne. Anche sul letto di morte, Maria dovette rendersi disponibile tre volte al giorno per fare felice il marito. Appena dieci mesi dopo, Filippo sposò Elisabetta, perché la frustrazione sessuale provata in meno di un anno di solitudine era così forte che egli riusciva a malapena a concentrarsi sulla gestione del Paese.

 

 

1. Talullah Bankhead non poteva essere fermata

 tallulah   bankhead tallulah bankhead

 

Ho accennato in precedenza a Tallulah come una delle molte, molte amanti di Leslie Hutchinson, l’uomo col pene più grosso e famoso degli anni '30, ma lei aveva un curriculum sessuale che sminuiva quello di lui, e il vostro e, probabilmente, quello di molte generazioni future.

 

Tallulah nacque nel 1902 e iniziò a recitare a quindici anni. Già a quel tempo, andava a letto con varie persone. E non le interessavano solo gli uomini. In principio, infatti, iniziò fare sesso nel convento per sole ragazze dove studiava, perché mettere un sacco di adolescenti in una stanza durante la notte dopo aver ripetuto  loro per tutto il giorno che il sesso è sbagliato, ha sempre prodotto buoni risultati.

 

Una volta che divenne famosa, però, le sue relazioni lesbiche diventarono più A-list. In un periodo in cui le relazioni sia interrazziali che gay erano punibili con il carcere, Tallulah ebbe legami con donne come Greta Garbo, Marlene Dietrich, Hattie McDaniel e Billie Holiday.

  tallulah   bankhead tallulah bankhead

 

Tuttavia, a Tallulah piacevano gli uomini.

 

Una volta, in un'intervista esclusiva a una rivista si lamentò del fatto che non avesse avuto rapporti con nessuno da sei mesi, dicendo: "Sei mesi sono un lungo, lungo periodo. Voglio un uomo!" (Non si sa se poi saltò addosso al giornalista.) Tallulah non stava mai troppo a lungo senza fare sesso, però, e non deve essere stata molto attenta al riguardo, dato che a trent’anni ebbe bisogno di un isterectomia causata da malattie sessualmente trasmissibili.

 

tallulah   bankheadtallulah bankhead

Mentre lasciava l'ospedale, disse al suo dottore che non aveva imparato nulla dall'esperienza. Mantenne il suo ritmo abituale e nel 1948 affermò orgogliosamente che "non era colpita dal rapporto Kinsey" e tutto ciò che vi era scritto era "antiquato" per quanto la riguardava.

 

tallulah bankheadtallulah bankhead

Riuscì a rimanere sposata per quattro anni a un attore minore di nome John Emery. Tallulah basò questa importante decisione riguardante la sua vita sentimentale sul fatto che lui era estremamente ben dotato. Ma, dichiarò, "L'arma può essere anche di proporzioni ammirevoli, ma se il tiro è debole…", e lo mollò.

 

Tallulah è morta a sessantasei anni con un tempismo perfetto, dato che sembrava essersi annoiata del suo hobby preferito, tanto da dichiarare: "Il sesso? Mi annoia. Di cosa si tratta, dopotutto? Se si va verso le parti basse di una donna, ti fa male il collo. Se si va giù, nelle parti basse di un uomo, ti fa male la mascella. E scopare mi provoca solo la claustrofobia ".

tallulah  bankheadtallulah bankhead

 

 

 

tallulah   bankhead tallulah bankhead

 

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...