blake lively it ends with us

COME BLAKE LIVELY È DIVENTATA LA STAR PIU’ ODIATA D'AMERICA – L’ATTRICE È FINITA NEL TRITACARNE DEL METOO PER IL FILM “IT ENDS WITH US”, IN CUI INTERPRETA UNA VITTIMA DI VIOLENZA DOMESTICA – SELVAGGIA LUCARELLI: “HA PORTATO AVANTI UNA CAMPAGNA MARKETING SURREALE, VESTENDOSI SEMPRE CON ABITI FLOREALI E MOLTE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA LA CRITICANO PER LA SUPERFICIALITÀ CON CUI TRATTA IL TEMA. HA POI APPROFITTATO DEL MOMENTO PER PROMUOVERE LA SUA LINEA PER CAPELLI E LE SUE BEVANDE – IL CASO RICORDA QUELLO DI CHIARA FERRAGNI..” - VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Selvaggia Lucarelli per “il Fatto Quotidiano”

 

blake lively in it ends with us

Da qualche settimana in America è scoppiato un enorme caso mediatico che, sotto alcuni aspetti, ricorda quello del Pandoro e di Chiara Ferragni. La beneficenza non c’entra nulla, c’entra invece la violenza domestica. […] Tuttavia la dinamica è simile. Blake Lively è passata dall’essere una delle star più amate a uno dei personaggi più odiati d’America nel giro di pochi giorni dal lancio del suo nuovo film, It ends with us.

 

blake lively e justin baldoni in it ends with us

Il film, tratto dal romanzo di successo di Colleen Hoover, racconta la storia di una fiorista, Lily, che si è da poco trasferita a Boston e che dopo aver iniziato una relazione con un uomo, Ryle, diventa vittima di violenza domestica. […] Justin Baldoni, regista e interprete principale del film, ha comprato i diritti del best-seller convinto fin da subito che nella sua trasposizione cinematografica sarebbe stato un successo al botteghino.

 

A quel punto subentra Blake Lively, che diventa protagonista e produttrice esecutiva del film. Baldoni è un attore di serie b, […] Anche il resto del cast di It ends with us è composto da attori poco noti, anche perché l’investimento, per i parametri di Hollywood, è basso: 25 milioni di euro.

justin baldoni in it ends with us

 

Insomma, è chiaro fin da subito che Blake Lively, assente dal grande schermo dal 2020 tra gravidanze e altri impegni, vuole essere l’unica star della pellicola. Ed è altrettanto chiaro che quel ruolo – la vittima di violenza domestica – può aiutarla ad acquisire spessore come attrice visto che, […] se la sua carriera da “influencer” va sempre meglio (ha 50 milioni di follower), la sua carriera sul grande schermo, ad appena 37 anni, inizia ad appassire.

 

[…] I primi problemi nascono con la promozione americana del film: l’attrice e il regista e co-protagonista Justin Baldoni non appaiono mai insieme davanti ai fotografi. […] Inizia a circolare la voce che Blake e Justin abbiano litigato sul set. Secondo le prime voci, Baldoni sul set avrebbe fatto commenti poco gentili sul corpo di Blake, appesantito da una recente gravidanza. Su TikTok appaiono però dei video girati sul set, durante la lavorazione del film, in cui sembra che l’attrice dica al regista cosa deve fare o che lo ignori durante le pause.

 

blake lively ryan reynolds

Le interviste, poi, sembrano confermare il ruolo predominante di Lively. Quest’ultima racconta per esempio che il marito ha scritto una delle scene principali del film, […] E […] viene fuori altro: il trailer ufficiale del film a Blake non piaceva, e quindi ha affidato la creazione di un secondo trailer, con la colonna sonora della sua amica Taylor Swift, a chi aveva montato Deadpool, l’ultima pellicola del marito. Insomma, più che la promozione del film, tra amici e parenti coinvolti, inizia a sembrare il governo Meloni.

 

critiche al video promozionale di blake lively per it ends with us

[…] Insomma, la sensazione iniziale è che Baldoni sia trattato da sfigato, tanto che non solo Lively ma anche suo marito e la scrittrice del romanzo da cui è tratto il film smettono pure di seguirlo su Instagram. Dunque, il paradosso, è che soprattutto sui social i ruoli dei due protagonisti nel film, per l’opinione pubblica nella vita si invertono: Blake diventa la prevaricatrice pure un po’ maltrattante e lui, che nel film è il maschio violento, diventa la vittima. La reputazione di Blake però è destinata a precipitare davvero dopo le prime interviste sul film che, come già detto, parla di violenza domestica.

 

Mentre Baldoni risponde ai giornalisti sempre dimostrando grande sensibilità e attenzione per il tema, l’attrice inizia una campagna marketing surreale, vestendosi sempre con abiti floreali e invitando le ragazze ad andare a vedere il film vestite nel suo stile: Grab your friends, wear your florals!, “prendi le tue amiche e indossa i tuoi fiori” è il suo slogan promozionale.

 

Molte vittime di violenza domestica iniziano a postare dei video in cui la criticano apertamente per la superficialità con cui tratta il tema. […] A peggiorare la situazione c'è il fatto che approfitti del momento di grande visibilità per promuovere la sua linea per capelli Blake Brown e il suo marchio di bevande analcoliche Betty Buzz. E qui viene in mente l’immagine di Ferragni che donava il suo cachet di Sanremo alle donne vittime di violenza mentre indossava la t-shirt “femminista” che poi avrebbe venduto.

 

critiche a blake lively per la promozione di it ends with us

A quel punto, per Lively inizia un vero e proprio inferno reputazionale, una specie di #metoo di conti in sospeso: giornaliste raccontano di essere state maltrattate da lei durante le interviste, escono collage di video su TikTok in cui sembra maleducata con i fan o con i colleghi […] e, come se non bastasse, la accusano di usare la sua amicizia con Taylor Swift per pulire la sua reputazione. […]

selvaggia lucarelli

blake lively in it ends with us blake lively e justin baldoni in it ends with usit ends with us blake lively ryan reynolds blake lively in it ends with us blake lively e justin baldoni in it ends with us blake lively e justin baldoni in it ends with us blake lively in it ends with usblake lively promuove il film it ends with us

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…