milly carlucci ballando con le stelle

COME DAGO-ANTICIPATO, ''DETTO FATTO'' CHIUDE PER VIRUS: CHE NE SARÀ DEGLI ALTRI PROGRAMMI DEL CENTRO PRODUZIONE RAI/MECENATE, TRA CUI QUELLO DI FABIO FAZIO? - RINVIATA ANCHE LA PARTENZA DI ''BALLANDO CON LE STELLE'', COME ''TV TALK'', OLTRE AI PROGRAMMI DI RAI1 CHE SALTANO (QUI LA LISTA). TUTTI CHIUSI IN CASA, E CI TOCCANO PURE LE REPLICHE…

 

Come DAGOANTICIPATO "Detto Fatto" chiude per coronavirus. Cosa sarà degli altri programmi del centro di produzione Rai - Mecenate, come FAZIO: domenica andrà in onda?

 

 

LO SCOOP DI DAGOSPIA SUI PALINSESTI DI RAI1 STRAVOLTI

 

https://m.dagospia.com/il-palinsesto-rai1-stravolto-dal-virus-dandolo-saltano-prova-del-cuoco-e-vieni-da-me-229681

 

 

 

 

Fabio Fabbretti per www.davidemaggio.it

 

bianca guaccero

RINVIATO ''BALLANDO CON LE STELLE''

 

“A noi l’azienda ha chiesto di andare in onda il 28 marzo”, ha dichiarato Milly Carlucci appena tre giorni fa. Ma DavideMaggio.it è in grado di annunciarvi in anteprima che proprio in queste ore è arrivato il dietrofront della Rai: Ballando con le Stelle è rinviato.

Dopo il nuovo decreto del Governo, che ha adottato misure ancor più restrittive – almeno fino al 3 aprile – per far fronte all’emergenza del Coronavirus, la messa in onda dello show del sabato sera di Rai 1 cede inevitabilmente il passo alla messa in sicurezza del Paese. Tutte le attività, eccetto quelle necessarie, sono sospese e far partire la macchina di Ballando proprio in questo periodo significherebbe mettere a rischio molte persone che lavorano alla produzione e alla realizzazione del programma, costrette a spostarsi da casa.

 

Nonostante Milly Carlucci si sia impegnata ad adottare tutte le soluzioni necessarie per evitare la diffusione del contagio, la quindicesima edizione di Ballando con le Stelle viene posticipata. La Rai ha proposto di andare in onda direttamente a settembre, ma la conduttrice avrebbe risposto ‘no, grazie‘. Con ogni probabilità, dunque, lo slittamento sarà di qualche settimana, ad aprile, tenendo sempre in considerazione la situazione di allerta, che è in continuo aggiornamento.

fazio

 

 

CORONAVIRUS, RAI 3 SOSPENDE TV TALK

 

Mentre Rai 1 rivoluziona il palinsesto con la sospensione de La Prova del Cuoco e di Vieni da Me (al loro posto, rispettivamente, allunga Storie Italiane e anticipa La Vita in Diretta) per dare maggior spazio all’informazione e agli aggiornamenti sul Coronavirus, anche Rai 3 cambia, cancellando dai palinsesti – per almeno due settimane – l’appuntamento del sabato pomeriggio con Tv Talk.

 

“Carissimi amici di Tv Talk, vi avevamo promesso che vi avremmo fatto compagnia in questo momento difficile per tutti, ma oggi abbiamo regole nuove. E anche noi diamo la massima priorità alla salute di tutti. Dobbiamo e vogliamo stare a casa per proteggervi e per proteggerci. Sapete bene che il nostro è un lavoro di squadra e che si svolge all’interno di un’azienda, che ha a cuore il nostro bene come lavoratori, ma anche quello del Paese. Tv Talk si prende una pausa per due settimane, e naturalmente seguiremo gli aggiornamenti delle normative, sperando però di tornare il prima possibile con voi”

annuncia il conduttore Massimo Bernardini, in un video pubblicato sui social di Tv Talk.

massimo bernardini

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…