fran lebowitz

COME FUNZIONA LA REALTÀ OGGI? – RISPONDE FRAN LEBOWITZ: “IL DIVERTIMENTO NON UCCIDE LE PERSONE, ANCHE SE VIVIAMO IN UN MONDO IN CUI LE PERSONE NON SI SENTONO IN COLPA PER AVERNE UCCISE ALTRE” – “ANDARE AL RISTORANTE È COME RICOVERARSI IN CLINICA, COI CAMERIERI CHE CHIEDONO A COSA SEI INTOLLERANTE” – ‘’LA GENTE SULLE COSE IMPORTANTI HA PAURA DI DIRE QUALCOSA CHE URTI LA SUSCETTIBILITÀ DI CHIUNQUE, SULLE PICCOLE COSE È FOLLEMENTE CRITICA ANCHE SE SONO LE PIÙ IDIOTE, L’ESTETICA, I VESTITI” – “MI IRRITA CHE LA GENTE CONSIDERI LA PROPRIA VITA PSICHICA COME SE FOSSE PUBBLICA E NON POSSONO FARE A MENO DI FAR SAPERE AL MONDO L’ELENCO DELLE LORO PREFERENZE SESSUALI, COME QUELLO DELLE ALLERGIE”

fran lebowitz

Laura Piccinini per “la Repubblica - D”

 

Si può in 30 minuti fare il punto sullo stato del mondo post lockdown (prima di doverlo rifare nel dopoguerra in Ucraina, quindi speriamo presto)? Probabilmente sì. Soprattutto se sei Fran Lebowitz, la conversatrice pubblica più esilarante, inesauribile, caustica e per questo amata che ci sia su piazza, molto più che una stand up comedian.

 

Calcolando che i suoi 30 minuti ne valgono 50, visto il numero di battute che infila (al 97% inedite, con una o due gia sentite a rimarcare l’iconicita del personaggio). Da ex “santa patrona dello stare a casa senza far niente” durante i mesi piu duri della pandemia, lei che amava e adesso odia viaggiare, e nel pieno di un tour mondiale dall’America all’Europa (Copenaghen, Atene e a luglio Londra) quasi tutto sold out. 

Il libro di Fran Lebowitz

 

A testare la dose booster di successo ricevuta grazie alle detestate tecnologie e in quanto affetta da blocco dello scrittore cronico (a parte il suo pressoche unico libro: La vita e qualcosa da fare quando non si riesce a dormire, uscito in Italia per Bompiani, e la docuserie su Netfilx Una vita a New Yorkcon l’amico “Marty” Scorsese, che non riesce a non ridere alle sue battute, diventata un classicone da lockdown, consumata massivamente in streaming). 

 

Dopo i vari Four Seasons e i telefoni spesso rotti nella stanza visto che non li usa piu nessuno, e tornata per qualche ora alla segreteria telefonica – che lei considera la sua Alexa – del suo appartamento volutamente esoso a Manhattan, anche a fare il ricambio di jeans. L’unica cosa con lei e ascoltare, le domande sono un dettaglio. Nel frattempo e scoppiata la guerra in Ucraina, ma il tour deve continuare, e «il divertimento non uccide le persone, anche se viviamo in un mondo in cui le persone non si sentono in colpa per averne uccise altre».

pretend it’s a city

 

Di cosa si parla oggi, quali i nuovi argomenti di conversazione a cena per strada o in tv, cosa si dicono, ci diciamo, di nuovo? 

«Di cosa? Di chi! Quando torno da una cena quello che mi ricordo – cioe mi scordo regolarmente – e di chi si e parlato stavolta. E c’e comunque troppa enfasi sul dire rispetto al fare. La salute mentale e l’argomento di conversazione che circola ovunque. La propria, soprattutto. 

 

pretend it’s a city 8

La gente oggi tende a dirti cosa prova, mica cosa pensa, dimostrando che sta scambiando il sentire per il pensare. La mia risposta qui e sempre: “Ma chi e che e normale”. Non sto parlando ovviamente di disturbi seri. E come se si aspettassero di raggiungere chissa che stato di serenita.

 

Anche alla gente del pubblico interessano le emozioni, le loro. E le mie, cosa di cui non ho mai parlato e non ho la minima intenzione di cominciare a farlo ora. Credo nella privacy e non dover rispondere sempre a tutti come quando sei una giovane comica e devi accettare ogni intervista e fare la maestrina.

pretend it’s a city 1

 

E il vantaggio dell’essere vecchi (che per il resto fa ovviamente schifo). Non puoi separare qualcuno dalla propria era. Una volta dal pubblico ti facevano domande assurde, ma almeno non emozionali. Tipo, ai tempi della crisi degli ostaggi in Afghanistan: “Chi e il suo ostaggio preferito?”. 

 

fran lebowitz toni morrison 20

La tragedia dell’Ucraina e un’incognita troppo grande e in atto, ma chissa. Mi irrita che la gente consideri la propria vita psichica come se fosse pubblica. In altre parole, escono di casa in ciabatte, emozioni e pigiama e non possono fare a meno di far sapere al mondo l’elenco delle loro preferenze sessuali, come quello delle allergie. Francamente non so se mi interessa».

 

Dove e come cerca materiale per i suoi monologhi adesso? E resta una non-connessa, senza telefonino e computer? Come mostra cose tipo il vostro Green Pass?

«Io non cerco materiale per i miei monologhi, e il materiale a trovare me! La vita ti si piazza davanti – a volte purtroppo – senza che tu faccia il minimo sforzo. Si chiama guardarsi intorno e dovrebbe essere normale. E volete sapere perche a me viene incontro? Perche non ho un quadratino su cui tenere parcheggiata la faccia come gli altri. Che a quel punto cosa vuoi che gliene freghi di dove stanno andando o sono (detto cartesianamente)? 

 

fran lebowitz toni morrison 14

Io non ho un telefonino, quindi non lo fisso, e se non lo fisso posso fissare il mondo, e se nessun altro lo fissa e come se me lo avessero lasciato tutto. Quanto ai vaccini, ho una card vera e propria che sta nella tasca dei miei jeans da quando esco di casa al supermarket (non che faccia la spesa di frequente). 

 

fran lebowitz paloma picasso 37

I piu giovani non maneggiano card, e cosi che si svuotano certe parole. Ma la cosa buffa e quando entro in un ristorante dove e richiesto un documento d’identita extra, che sia la patente o la tua Id. E loro, “Oh Hello, Ms Lebowitz! Posso vedere gentilmente la sua carta d’identita?”. 

 

In pratica, prima ti salutano (dimostrando chiaramente di averti riconosciuta), poi ti chiedono chi sei, ahah (peggio che quando la scambiano per Annie Leibovitz, la fotografa, che «e solo biondo platino e con zigomi irraggiungibili», ndr). 

 

fran lebowitz brooke shield 27

Sanno che devono fare cosi e lo fanno senza una piega. Ma e la prova di come funziona la realta oggi, la gente si e disabituata a guardarsi in faccia e si e abituata a credere che quella che ti fanno vedere i media e fake, manipolata, non si fidano piu nemmeno delle videocamere di sorveglianza (ragion per cui la piccola criminalita, se e in aumento e perche ruba dagli scaffali tranquilla sapendo che nessuno ci crede). 

 

Per un giornalista, cosa che fortunatamente non sono, dovrebbe essere facile raccontare l’evidenza dei fatti con gli strumenti che ci sono, invece deve fare i conti con questo».

 

fran lebowitz lagerfeld 39

E la sua New York, come sta? A un anno dal virus diceva che una cosa buona era che non inciampava piu nei turisti, e adesso? 

«Intanto nelle ultime settimane non ci sono quasi mai stata a causa del mio tour, e la certezza di ogni newyorkese e che mentre sei via la tua citta sta cambiando e chissa come diavolo la ritrovi. E non e mai stato impossibile come adesso predire il futuro. Loro, i turisti, sono tornati, neppure lontanamente nei numeri di prima e personalmente preferirei che non tornassero piu, ma New York ha bisogno di loro. 

 

Ci sono ancora le mille possibilita per cui era nota, saro stata in un bilione di aeroporti e ho visto un bel muoversi da una citta all’altra. Lo choc e continuare a vedere gli uffici vuoti. New York e niente senza la vita la dentro, e di gran lunga piu importante dei teatri riaperti a Broadway, e so di mettermi contro la mia categoria. 

fran lebowitz andy warhol 7

 

A chi volete che freghi di Broadway se abbiamo perso Midtown, il motore economico?! Le uniche zone dove vedi abbastanza folla – piu che abbastanza per i miei gusti – sono i quartieri residenziali, Brooklyn e le sue scuole. Non che ami particolarmente il genere».

 

Come i migliori comici e scrittori satirici, e una maestra nell’arte dell’osservazione sociale. Come si fa a decifrare il mondo, anticiparlo? A inciampare nelle nuove abitudini, o come li chiamavano una volta i trend, quelli che adesso ce li anticipano gli algoritmi che sanno prima di noi cosa ci piacera spiando i nostri data (suoi esclusi, certo). 

fran lebowitz andy warhol 28

«Ripeto, non bisogna agitarsi tanto. Ho letto anch’io il pezzo del New York Times che annunciava il ritorno delle sigarette tra i giovani, quelle vere, non il vaping o la cannabis alleggerita di questo e di quello. Tra gli intervistati – tutti col loro vero nome – c’era una ragazza di cui conosco bene il padre, che e il piu fanatico antifumo dell’universo. Ma io lo sapevo da 10 anni che avrebbero ripreso a fumare! 

 

E la ragione e che ogni volta che sono uscita ad accendermi una sigaretta fuori da una galleria o da un party, il resto della compagnia aveva almeno 50 anni meno di me. Ed e da prima della pandemia che andare al ristorante e come ricoverarsi in clinica, coi camerieri che chiedono a cosa sei intollerante. Cosa che toglie il piacere dell’andare a cena, piu delle ere avanti-Omicron e dopo Omicron».

fran lebowitz 9

 

E il piacere di viaggiare, contenta di essere tornata a farlo, dopo 2 anni “a terra”?

«No, e orribile! Anche se il settore aereo sono 20 anni che e peggiorato, prima di tutto a causa del terrorismo globale. Pero adesso fa talmente schifo che ti fa fantasticare su come viaggiare 5 anni fa fosse un’esperienza deliziosa. 

 

Meno cibo, meno servizi, aree chiuse. Ma quello che mi fa imbestialire davvero e che hai regolarmente a che fare con quelli che si fanno penzolare addosso la mascherina, per bere incessantemente. E tu ti rivolgi all’assistente di volo, che pero ha talmente paura di scatenare una rissa, che si limita a fare l’annuncio sulle regole a bordo che alla fine ascolti solo tu.

 

fran lebowitz 8

Al Salt Lake Airport la macchina dei raggi X non era in funzione e loro ti facevano togliere cose a caso, e io “come fa a dire che c’e del metallo nei miei stivali’? Adesso mi tolgo tutto senza che me lo chiedano. E c’e una tensione che fa passare la voglia a chiunque di “godersi l’esperienza”».

 

Ma il senso dell’umorismo, l’ironia, la satira, sono cambiati? Si ride o si puo far ridere allo stesso modo, per lei e tra i colleghi in generale? 

fran lebowitz 5

«Si cambia, si susseguono delle specie di mode, ma sostanzialmente si resta sempre quel che si e. Una novita che ho notato e non su di me e che la gente piu giovane e piu soft, accondiscendente (mollacciona?), molto meno critica essendo stata educata a non esserlo. 

 

O almeno, sulle cose importanti hanno paura di dire qualcosa che urti la suscettibilita di chiunque, sulle piccole cose sono follemente critici anche se sono le piu idiote, l’estetica, i vestiti. Non c’e bisogno di stare sui social per saperlo, dove ci sono solo frammenti di un pensiero compiuto. 

fran lebowitz 46

 

Ma lo vedo nella critica letteraria, non se ne fa quasi piu. E tutto cosi noiosamente fair, fanno tutti i gentili! Addolciti per paura di sembrare tromboni. Quando ero giovane io i grandi romanzieri americani, Norman Mailer, Gore Vidal, stavano sempre a litigare pubblicamente, criticandosi e “scannandosi” a vicenda. Non vedi nessuno farlo adesso».

 

Si parla tanto di eccesso di politicamento corretto, cancel culture, lei e amata in quanto comica che ha sempre parlato senza censurarsi. Non si puo dire piu niente? Se le dico woke, che mi dice? 

«So molto molto bene di cosa stiamo parlando. Sono perfettamente consapevole di cosa significhi la parola woke e so cosa vorreste che rispondessi. In parte e ridicolo, ma finche rimarra gente che ha bisogno di essere “svegliata”, awake, perche e da qui che proviene il neologismo, c’e poco da scandalizzarsi o indignarsi. 

fran lebowitz 45

 

Sfortunatamente siamo il Paese dove meta della popolazione ha votato e probabilmente ancora crede in Trump, e le parole di quella meta vanno respinte al mittente perche le ritiri. Perche finche restano considerazioni individuali io me ne frego e per me sono degli sfigati, ma se sono sostenute da un movimento politico e parecchio pericoloso. E la stessa cosa vale se diventa un movimento quello degli antiwoke. Quanto al #MeToo, non penso che sia superato, ma la gente pensa sia stata una moda idiota. E stato riconoscere dopo secoli che un certo modo di comportarsi non lo doveva essere piu, ed e solo una buona notizia. 

 

In genere sono gli uomini che mi dicono, lamentosi o ironici, che basta, e diventata una farsa. Ne la prima ne la seconda cosa: poi certo si e fatto un mischione tra chi dice cose offensive e chi le fa, manine e stupro, ma se essere donne e rimasto sostanzialmente invariato da Eva al dopo #MeToo... To me, per me, che continui pure».

fran lebowitz 44

 

Dove va l’entertainment post Netflix che l’ha resa definitivamente una global star?

«Degli Oscar che quest’anno non guardero tantomeno dalla platea (dovendo essere a Stoccolma, non per il Nobel, per il mio tour), io temo che alla gente non del settore non interessi piu di tanto, a parte lo show. 

 

Per me questo tipo di premi oggi e ridicolo, chi e il migliore attore, non e come stabilire il piu veloce, che e un numero. E con la morte dei cinema, sono praticamente certa che ai giovani non gliene freghi nulla del tutto. 

 

fran lebowitz 43

Come non e importante che la cultura americana non sia piu al centro, uccisa dal K-pop o “Squid” qualcosa. Questa idea che ci sia un nuovo centro dominante e ridicola. Io resto monolingue, se traducete, guardo o leggo. Sto provando a pensare a un libro recente che ho amato e mi viene in mente solo Il ritmo di Harlem, di Colson Whitehead, non cito quelli che non mi sono piaciuti, non perche sia una “mollacciona” anch’io».

 

E l’economia, come e messa, anche la sua personale? E la politica? 

«Primo. Se stai a New York non puoi non avere problemi di soldi. Non sono una grande shopper, eccetto che per i libri, quando erano chiuse le librerie ho chiesto agli amici di ordinarmeli su Amazon. Finendo per ritrovarmi con libri che non mi piacevano. La politica e una questione di soldi, di distribuzione del reddito. 

fran lebowitz 41

 

Ok c’e questo 1% che ha in mano tutto, che fare? Leggi che vietino, e dannatamente semplice, che il capitale privato diventi piu potente dello Stato. E adesso il business e il governo. Anche l’America democratica e spaccata in due partiti, quello di Biden e quello molto piu a sinistra dei giovani. 

 

E, al contrario del cliche che prevede che piu si invecchia piu si diventa conservatori, se l’intero Paese si e spostato a destra, io, scusate, ma mi sposto tutta a sinistra». E si ritrovera a fumare, e a discuterne, con i giovani fuori dal bar.

fran lebowitz 38fran lebowitz 35fran lebowitz 26fran lebowitz 32fran lebowitz 33fran lebowitz 34fran lebowitz 36

 

fran lebowitz 29fran lebowitz 23fran lebowitz 11fran lebowitz 1martin scorsese fran lebowitz pretend it’s a city fran lebowitzfran lebowitz dita von teese 10fran lebowitz 21fran lebowitz 22fran lebowitz 17fran lebowitz 18fran lebowitz 19fran lebowitz 25fran lebowitz 24fran lebowitz 3fran lebowitz 30fran lebowitz 31

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...