chiara ferragni fedez ferragnez gente

I CONTI NON TORNANO PIÙ IN CASA FERRAGNEZ – LA COPPIA PIÙ SOCIAL D'ITALIA VIVE UNA CRISI DI POPOLARITÀ. LO DICONO I NUMERI DEI LORO LIKE, PASSATI AL SETACCIO DA “GENTE” – IN TRE MESI CHIARA FERRAGNI È SCESA DA UNA MEDIA DI 550 MILA A 450 MILA INTERAZIONI A POST, MENTRE FEDEZ È CROLLATO DA 1,37 MILIONI A 740 MILA – PER GLI ESPERTI L'IMPEGNO PER LA “DIVERSITY” DELL'INFLUENCER E GLI SCAZZI DI FEDEZ HANNO STANCATO. E A FORZA DI LANCIARE FALSE PROVOCAZIONI CI SI BRUCIA...

Estratto dell’articolo di Maria Elena Barnabi per “Gente”

 

CHIARA FERRAGNI E FEDEZ - GENTE

Dite la verità: anche voi vi siete un po’ rotti le scatole dei Ferragnez e della loro famigliola felice. È una sensazione diffusa: la seconda stagione di The Ferragnez, la  loro serie di Prime Video, non decolla ed è stata stroncata dalla critica, lui litiga con tutti (l’ultima bega in ordine di tempo è con il suo ex amico Luis Sal), lei è sempre da sola e perfettina in vacanza con i figli... Noiaaa!

 

Del resto dopo il picco di popolarità che i due hanno registrato al Festival di Sanremo, grazie alla letterina da terza media che Chiara ha dedicato alla “se stessa bambina” e al bacio omosessuale di lui con Rosa Chemical, i Ferragnez hanno inanellato diversi passi falsi.

 

Insomma, qualcosa sta scricchiolando, come dimostra il commento diventato virale di una undicenne campionessa di equitazione in risposta a una foto di Chiara in mutande: «Qual è il messaggio per noi ragazzine? Che per farci notare dobbiamo metterci nude? Mia mamma ha 34 anni: se si mettesse così mi sentirei malissimo». La risposta dell’influencer? Un laconico: «I puritani si arrabbiano? Bene», frase criticatissima online.

CRISI DI POPOLARITA DI CHIARA FERRAGNI E FEDEZ - GENTE

 

Che la crisi dei Ferragnez sui social sia reale lo dicono i numeri: i like che ricevono, che sono sempre meno. […]

 

«Effettivamente negli ultimi tre mesi la loro popolarità è calata», ci dice un super esperto di influencer marketing che preferisce rimanere anonimo e che ha analizzato per noi l’andamento dei loro profili social, cosa che le aziende fanno normalmente prima di scegliere i testimonial (insomma, non c’è niente di segreto).

CRISI DI POPOLARITA DI CHIARA FERRAGNI E FEDEZ - GENTE

 

«Per quanto riguarda l’engagement, cioè i commenti più i like, Ferragni è scesa come media da 550 mila a 450 mila», spiega l’esperto. «A Fedez è andata peggio: tre mesi fa come engagement aveva 1,37 milioni, oggi 740 mila. Ed è sempre andato verso il basso. Le cause? Dal punto di vista dei numeri quando si ha un picco altissimo, poi è normale che si vada giù: è difficile tenere alto lo standard».

 

Al di là dei numeri, conta anche che cosa si comunica. «A me stupisce il fatto che il brand Ferragnez sia arrivato fino a qui: mantenere alta l’attenzione per così tanto tempo non è facile», spiega Guido Di Fraia, responsabile del master di influencer marketing dello Iulm. «Si tratta però di un brand “generalista” e le ultime tendenze ci dicono che sui social ora vanno meglio  influencer più piccoli, ma più verticali, con un pubblico più specifico».

 

MEME SULLO SCAZZO FEDEZ - LUIS SAL

[…]  Dopo la grande tematica del tumore di Fedez dell’anno scorso, l’altro enorme tema è stato l’impegno della Ferragni per la libertà delle donne che l’ha spesso portata a mostrare il corpo sui social.

 

«Ma anche questa tendenza, che peraltro aveva senso ai tempi della controcultura, ha stancato: la Ferragni finge di essere dirompente con la sua nudità, ma in realtà mostra lo standard, lo stereotipo della bellezza da Barbie», precisa Nello Barile, docente di sociologia dei mass media allo Iulm.

 

fedez chiara ferragni

Aggiunge Giacomo Papi, autore televisivo (da anni lavora con Fabio Fazio) e scrittore: «La fama sui social va a fiamma e per mantenere alta la tensione c’è un gioco continuo al rialzo. Con il quale si rischia di farsi male: fin dove ci si può spingere? Inoltre mettersi sempre in scena, e quindi nascondere ciò che non si vuole far vedere, ha un prezzo altissimo. Ma forse l’avidità e la voglia di essere ammirati sono più forti in loro due e non ne risentono più di tanto».

 

Ammessa la crisi, resta da capire come la premiata ditta Ferragnez potrebbe comportarsi. «Personalmente mi ritirerei dalle scene, studiando un’uscita ben calibrata, in qualche mese», riprende Guido Di Fraia. «Le loro aziende sono ben avviate, ormai la fama c’è ed è facile incappare in  qualche incidente che potrebbe rovinare la loro immagine».

 

fedez e chiara ferragni

Ma c’è che chi arriva a ipotizzare una discesa in campo: «In un mondo in cui i politici, da Meloni a Trump, sono diventati influencer, c’è anche spazio per il percorso inverso. E i Ferragnez da mesi si fanno portatori dell’inclusività e di quegli stereotipi del gender tanto cari alla cosiddetta “Netflix politics”, che è anche quella di Schlein», dice provocatoriamente Nello Barile.

 

chiara ferragni fedez

[…] «L’altra grande alternativa è la separazione, e qui si entra nel filone dei noti e tragici divorzi: Totti e Ilary, Shakira e Piqué...», conclude Barile. «Questo porterebbe a una modifica dell’identità del brand: Ferragni e Fedez tornerebbero a essere due marchi diversi, con un posizionamento e un pubblico diversi. Insomma, una nuova avventura». Certamente, come molti di noi sanno, la separazione apre nuovi orizzonti nella vita delle persone e delle famiglie. Sarà così anche per i Ferragnez? Non ci resta che seguirli.

the ferragnez la serie poster ufficiali prime video 3FEDEZ CHIARA FERRAGNIchiara ferragni fedez luis salfedez chiara ferragni post del 6 marzo 2023 CHIARA FERRAGNI E FEDEZ A CASA CIPRIANI IL 23 FEBBRAIO 2023CHIARA FERRAGNI E FEDEZ A CASA CIPRIANI IL 23 FEBBRAIO 2023chiara ferragni fedezfedez chiara ferragnichiara ferragni fedez 8chiara ferragni fedez oshofedez ferragniferragni fedezchiara ferragni fedez 2CHIARA FERRAGNI E FEDEZ A DUBAI

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO