kirsten stewart

CORPO DI KIRSTEN – DAI VAMPIRI BONI AL SESSO FLUIDO È UN ATTIMO. NON PRONUNCIATE LA PAROLA BISESSUALITÀ DAVANTI A KIRSTEN STEWART: “NON MI PIACE, PREFERISCO L’AGGETTIVO FLUIDO” – IL FILM PROVOCATORIO SUL CASO (TRUFFA?) DELLO SCRITTORE FANTASMA J.T.LEROY, IL NUOVO CHARLIE’S ANGELS E IL #METOO: “NELLA VITA CI SONO I SÌ E I NO. LO DICO PERCHÉ SIN DA GIOVANISSIMA…” – VIDEO

 

Giovanna Grassi per il “Corriere della Sera”

 

il film su j.t.leroy 9

«Non mi sono mai considerata il simbolo di un fenomeno pop quando tra i vampiri interpretavo Twilight . Tantomeno penso di esserlo oggi perché ho scelto di far parte del nuovo «Charlie' s Angels », afferma con ironia Kristen Stewart. L' attrice a Hollywood gira un film dopo l' altro ed è anche un' icona di moda («mio malgrado», ride). Partecipa spesso a importanti manifestazioni artistiche con il compagno o la compagna del momento (attualmente è vicina alla stilista Sara Dinkin).

 

kirsten stewart

«Ho esordito bambina in Panic Room con Jodie Foster, posso dire di avere alle spalle una lunga carriera. A me piace diversificarla e, anche se posso distrarmi con le favole di Hollywood come Biancaneve e il cacciatore , mi interessano i talenti underground , sono di casa al Sundance con i miei lavori e prediligo i più innovativi film indipendenti. Come Jeremiah Terminator Leroy , provocatorio film presentato a Toronto». Racconta la storia di J. T. Leroy, (finto) autore di «Sarah» e «Ingannevole e il cuore più di ogni cosa», che alla fine degli anni '90 diventarono un caso letterario.

 

kirsten stewart 1

Il film narra come in realtà J.T. Leroy non esistesse, ma fosse uno pseudonimo usato dalla scrittrice Laura Albert che a un certo punto decise di chiedere alla cognata Savannah, 18enne, di impersonare l' incerta sessualità di Leroy con una parrucca bionda e occhiali neri. Fu una truffa «letteraria». Lei interpreta Savannah.

 

Quale sarà secondo lei la reazione del pubblico?

«Il film susciterà reazioni controverse perché affronta temi attuali: la ricerca di identità, la confusione o mescolanza senza etichette dei sessi: chi è maschio, chi è femmina, chi è tutti e due. Ma la parola bisessuale non mi piace, preferisco l' aggettivo fluido. Il film ha una verità e racconta quanto sia arduo etichettare le esperienze più complesse della natura umana. Pone anche un interrogativo: la realtà imita la fiction o la fiction si sostituisce alla realtà?».

 

Era interessata anche da adolescente al mondo artistico?

il film su j.t.leroy 13

«Sono cresciuta nell' industria del cinema: mia madre scrive storie e dirige film, mio padre è un manager e produttore per la televisione e non solo. Da bambina ho avuto i miei primi riconoscimenti ma in realtà io volevo diventare una scrittrice e una regista, non essere al centro di molte attenzioni come attrice».

 

Che cosa l' ha spinta ad accettare «Charlie' s Angeles»?

jt leroy con asia argento

«Perché rappresenta l' ottica di una nuova generazione femminile al lavoro e in azione. Il film è diretto e interpretato da una donna, Elizabeth Banks, che è anche sceneggiatrice e coproduttrice. Il team è vario. Ci saranno diversi Bosley, il misterioso boss delle Angels».

 

In qualche modo entreranno anche i temi del Movimento Me Too contro le molestie sessuali?

«Nella vita ci sono i sì e i no. Le donne di Charlie' s Angels sanno dire sì e no e agire. Lo dico perché sin da giovanissima sono oggetto della curiosità altrui».

il film su j.t.leroy 8

 

Quali donne ammira?

«Le donne devono avere fiducia in loro stesse prima di trovare il consenso degli altri.

Le graduatorie non mi interessano. Mi piace Patti Smith.

Tra le attrici Charlize Theron».

 

kirsten stewart 2

Ha interpretato la tormentata attrice Jean Seberg im «Against All Enemies». Che cosa le ha dato questo ruolo?

«Il film è un thriller politico, non solo una biografia. Similitudini con le mia vita privata? Non mi piace parlarne perché ogni cosa detta verrebbe banalizzata. Comunque ho sempre nella mente un obiettivo: provare, fare esperienze aiuta a non fermarsi. Come è d' aiuto avere sempre un punto fermo. Per esempio ho acquistato una casa con i miei guadagni di Twilight , non dimentico quanto quella saga mi ha dato. Anche se allora l' eccessiva attenzione del pubblico mi pareva nemica».

 

Tra le sue passioni c' è anche la pittura. Perché?

KIRSTEN STEWART

«E' un altro modo di pensare, di tradurre le proprie idee, di immergersi nella propria realtà e di guardare quella degli altri».

il film su j.t.leroy 12il film su j.t.leroy 2KIRSTEN STEWART E ROB. PATTINSONI SEDERONI PIU\' PAGATI- KIRSTEN STEWARTROBERT PATTINSON E KIRSTEN STEWARTil film su j.t.leroy 5il film su j.t.leroy 1il film su j.t.leroy 16il film su j.t.leroy 15il film su j.t.leroy 14il film su j.t.leroy 3il film su j.t.leroy 10il film su j.t.leroy 7il film su j.t.leroy 11il film su j.t.leroy 6il film su j.t.leroy 4

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…