barbara d urso massimo giletti

COSA C'È DIETRO LA FURIA DI GILETTI CONTRO BARBARIE D'URSO? MASSIMONE È CONVINTO CHE CI SIA LEI DIETRO IL CONTRATTO MILIONARIO CHE SFUMÒ CON MEDIASET NELL'ESTATE DEL 2018: ERA TUTTO PRONTO MA ALL'ULTIMO NON SI FECE PIÙ NULLA. OLTRE ALLA RIVALITÀ SULLA DOMENICA, PERÒ, DA MEDIASET MORMORANO CHE CI FU UNA CRUCIALE ANALISI DI MERCATO FATTA DA PUBLITALIA (L'UNICA COSA CHE MUOVE DAVVERO LE MACCHINE DI COLOGNO), NELLA QUALE…

DAGONEWS

 

C’eravamo tanto amati. Come sembra lontano quel 7 Maggio 2017. Barbara D’Urso festeggiava i suoi primi 60 anni. Ricoperta di paillettes, si faceva fotografare abbracciata a Massimo Giletti. Lui, allora conduttore a doppia cifra di share su Rai1, era volato a Milano da Roma apposta per la sua amica del cuore. Rivali in tv il pomeriggio, la sera erano insieme a ballare sulle note di Marcella Bella. Massimo una camicia fucsia e una vistosissima giacca in velluto viola. Viola, un colore che in tv fa presagire "guai".

barbara d urso massimo giletti

 

Oggi Barbara e Massimo non si parlano più.

 

Domenica dopo domenica gli attacchi di Giletti all’ex amica si fanno sempre più violenti, con tanto di esercito di opinionisti assoldati con l’unico obiettivo di distruggere i suoi programmi. Roba mai vista in tv, dove il competitor del canale avversario comunque si rispetta, come scrive oggi Aldo Grasso.

 

Ma cosa è successo? Perché tanto livore? Bisogna riavvolgere il filo della storia al fatidico 2017. Il Massimo-furioso tra mille polemiche lascia la Rai dopo aver sentito puzza di epurazione per mano del renziano Orfeo, giusto due mesi dopo quella bella festa di compleanno. Approda alla corte di Cairo su La7.

 

Lo share stellare finisce nel cassetto, ma il conto in banca certo ne guadagna. 12 mesi dopo, siamo nell’estate 2018, Urbano non ne sa nulla, ma Giletti, abbronzato il giusto, si presenta a metà luglio a Cologno Monzese.

 

barbara d urso massimo giletti

Lo aspettano al settimo piano di viale Europa 48. Tratta per lui e per la sua squadra di autori pronti tutti a trasferirsi all’ombra della torre Mediaset. Contratto di tre anni, cifra milionaria. Massimo è pronto a dire addio a La7 per un programma di prima serata e un altro la domenica pomeriggio su Canale 5.

 

La trattativa è già nero su bianco. Mancano le ultime firme e mancano soprattutto i sondaggi marketing . Quando arrivano quest'ultimi lo stupore è tanto in Viale Europa. Ancor più preoccupati sono quelli nei palazzi di Milano 2, che fanno firmare i contratti che contano davvero a Mediaset: quelli della pubblicità. Le ricerche di mercato non sono così esaltanti su Giletti: “Non è omogeneo al prodotto offerto dal Biscione”. Il matrimonio sfuma. Sfuma il contratto milionario. La rabbia è tanta.

 

Ovviamente , l’amica diventa il nemico numero uno.

 

 https://m.dagospia.com/la-d-urso-fatico-a-vedere-l-esaltazione-del-nulla-giletti-attacca-barbara-d-urso-214046  

 

massimo giletti barbara d'urso

 E così, quando Francesca Fagnani gli chiede se fosse vera la voce di un ipotetico veto della D’Urso su un suo arrivo a Mediaset, Giletti non si trattiene: “Non credo che avrei disturbato i Mark Caltagirone. Faccio un altro tipo di televisione. Però ciascuno ha il suo territorio e pensa di tenerlo tutto per sé. Questa voce vola, si sente, ma non me l’hanno mai spiegato. La D’Urso me lo dirà, se vorrà [...] Se un numero uno come Piersilvio Berlusconi si fa dettare i temi dalla D’Urso è finita.  E’ come se la Juventus si facesse dettare l’allenatore da Ronaldo, che società è? Sarebbe triste, se lo fosse sarebbe triste”.

 

 

 

PAMELA PRATI OSPITE DI MASSIMO GILETTI

In quei mesi Giletti arma le sue scalette di servizi ed inchieste che non fanno piacere al gruppo editoriale di Cologno. Ogni volta che si parla della morte della modella tunisina Imane Fadil si sottintende che dietro ci devono essere le notti di Arcore. Sarà mica Silvio - sostiene nel talk e nei servizi - che ha ordinato di avvelenarla? Puntata dopo puntata i toni si alzano: avranno usato il plutonio? Avranno assoldato sicari provenienti dall’est? Una, due, tre, quattro settimane.

 

PAMELA PRATI OSPITE DI MASSIMO GILETTI

La notizia scompare dai giornali dopo le prime indiscrezioni: si tratterebbe di una rara malattia. Poi la conferma: Imane è morta per cause naturali.

 

Fabrizio Corona fa ascolto dalla D’Urso? Giletti lo ingaggia per esclusive che non faranno bene a Fabrizio nel suo rapporto coi magistrati di sorveglianza, anzi: le gite al bosco di Rogoredo, per uno che sarebbe in prova per sfuggire alla droga, sono una delle cause del ritorno dietro le sbarre.

 

Arriviamo al caso Prati-Caltagirone, scovato da Dagospia, cavalcato nei programmi della D’Urso. E Giletti, dopo l'estate, tratta con Pamelona un contratto d'oro per tornare sul tema, stavolta con piglio più giornalistico (dice lui). Ma il caso non decolla come un tempo.

 

tony colombo e tina rispoli dalla d'urso 3

E’ la volta di Tina e Tony COLOMBO. A maggio lui, cantante neomelodico lanciato da Milly Carlucci a Ballando nel 2014, aveva sposato Tina Rispoli, un cognome pesante per chi conosce le storie di Camorra. Lei è vedova di Gaetano Marino ucciso per una faida tra clan.

 

Il loro matrimonio blocca Napoli e fa scrivere fiumi di parole a bravi editoralisti. Occupa pagine e pagine dei settimanali, ma l’esclusiva è della D’Urso. “Matrimoni trash, bisogna vietarli?” tutti se lo chiedono, tutti ne parlano. Mediaset dice di non aver versato un solo euro per l’esclusiva. Alla coppia del momento viene pagato giusto il trasferimento Napoli-Cologno.

 

tony colombo e tina rispoli dalla d'urso 1

Passano i mesi. Giletti dopo la Prati sta cercando un altro fronte per la sua personalissima guerra. L’idea gliela offre su un piatto d’argento Fanpage . I servizi- inchiesta Camorra-Entertaiment del direttore Francesco Piccinini hanno nel mirino la tv e la ribalta che viene data a fenomeni che affondano le radici nello strato meno limpido della cultura sociale partenopea. Giletti li mette nella scaletta del suo programma. Non importa che l’agente di Tony Colombo, sospettato di camorra, sia stato in affari con l’ex inviato del suo show Fabrizio Corona.

FABRIZIO CORONA MASSIMO GILETTI

 

Nel mirino ci sono la tv e Barbara D’Urso, colpevole di aver dato spazio a quella coppia di presunti delinquenti che tutti però volevano nei loro palinsesti. Tre domeniche a non parlar d’altro in un crescendo di accuse e frecciate velenosissime. “Mediaset fa depistaggio sociale. Chiudiamo quei programmi ” tuona Bocca, “Il proprietario di quel gruppo editoriale sa come si tratta con la mafia” rincara Peter Gomez .

 

La sua crociata contro Mediaset e la D’Urso non eccita così tanto il pubblico, ma il bravo conduttore non demorde. Ha già annunciato che domenica prossima avrà altre rivelazioni…

massimo giletti barbara d'urso 4massimo giletti barbara d'urso 2fabrizio corona gilettifabrizio corona massimo giletti fabrizio corona presenta il suo libro con massimo gilettiFABRIZIO CORONA MASSIMO GILETTImassimo giletti barbara d'urso 1

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...