il commissario montalbano

LA DERIVA DEL FEMMINISMO AGGRESSIVO: VEDERE IL PATRIARCATO PURE IN MONTALBANO – ELENA STANCANELLI: “MI INFURIO CONTRO MONTALBANO MA SOPRATTUTTO CONTRO ANTONIA CHE ALLA FINE SCENDE DAL TRENO, E DOPO TUTTO IL SUO DISCORSINO SULL’INDIPENDENZA, SI ARRENDE AL FASCINO DEL 60ENNE. MI CHIEDO: SONO IO CHE HO INTERIORIZZATO L'ODIO VERSO IL PATRIARCATO?” (RISPOSTA: SI') - GRAMELLINI: "MONTALBANO È UN ROMANZO GIALLO, NON DI FANTASCIENZA"

1 - SE MONTALBANO TRADISCE, NOI SALTIAMO SUL DIVANO

Elena Stancanelli per "la Stampa"

 

il commissario montalbano il metodo catalanotti 2

Prima di tutto non dovevano baciarsi in quel modo. Siamo tutti saltati sul divano guardando "Il metodo Catalanotti", l' ultima puntata di Montalbano. Come se per sbaglio avessimo aperto la porta della stanza dei nostri genitori e li avessimo sorpresi nell' ardore dell' amplesso.

 

Non lo vogliamo sapere come fanno sesso i nostri genitori, né com' è Montalbano quando si abbandona alla passione. Ci imbarazza. La serie televisiva che ha per protagonista il commissario è, da sempre, un luogo confortevole. Come una vecchia poltrona, ne conosciamo pregi e difetti, sempre gli stessi. E' un prodotto televisivo un po' antico, ma ha la solida lealtà dei classici. E in più c' è Montalbano, il personaggio che ci ha regalato Andrea Camilleri.

COMMISSARIO MONTALBANO E LIVIA

In tutti questi anni Luca Zingaretti lo ha impersonato perfettamente e in milioni ce ne siamo innamorati. Perché?

 

Perché Montalbano è uno degli ultimi esemplari di una razza in estinzione: l' uomo adulto. Che non si lagna, non si sposa, non ha una madre che lo reclama, non si sdilinquisce per la paternità, mangia, beve e preferisce dormire da solo. Lo abbiamo visto allontanarsi a nuoto e abbiamo pensato, un po' come Livia, vai vai, tanto non è l' amore che va via E invece stavolta se n' è andato. Mai lo avevamo visto sbavare per qualcosa, mai lo avevamo visto farfugliare scuse ai colleghi Mimì Augello e Fazio. Ma l' altra sera Montalbano si è innamorato.

 

il commissario montalbano il metodo catalanotti 4

Dopo tanti anni di relazione a distanza con una donna, Livia, ne ha incontrata un' altra, Antonia, e si è innamorato. Capita. Come capita, quasi sempre, di sbagliare tutto nel momento della separazione. Ma quel momento lì è sempre sgraziato, volgare, spesso violento. Non abbiamo ancora imparato a dirci addio senza rabbia, non sappiamo trovare le parole giuste. Anche perché le parole giuste non ci sono e quindi tanto vale, come ha fatto Montalbano l' altra sera, tacere. Camilleri voleva che questo Montalbano del tramonto sperimentasse lo sgomento, e la felicità di un avvenimento inaspettato. La follia di quando si pensa che la vita non ci riserverà più alcuna sopresa e invece ci si innamora di nuovo.

 

il commissario montalbano il metodo catalanotti 7

Come ragazzini, o forse anche di più, visto che da ragazzini siamo meno vulnerabili rispetto al desiderio e la passione. Montalbano dunque, trafitto, si comporta in maniera sconclusionata, irrazionale, diventa vulnerabile e fanciullo. E saremmo anche stati disposti ad accettarlo, anzi, forse addirittura a invidiarlo. Sarà che siamo tutti chiusi in casa, ma chi non ha sognato, in questo anno, un amore fou, una sterzata della vita tutta strepito e passione? Il fatto è che Montalbano si innamora di una donna, Antonia, che ha 25 anni meno di lui.

il commissario montalbano il metodo catalanotti 6

 

Cosa che probabilmente è una delle ragioni per cui la bacia con tanto trasporto e lingua, e bocca proprio davanti ai nostri occhi. E quei 25 anni di differenza, che in un altro momento della Storia l' avrebbero fatta franca, adesso sono un' insegna al neon che lampeggia davanti ai nostri occhi. La pelle di lei, fresca e luccicante, il volto di lui, con le rughe legittime di un sessantenne.

 

il commissario montalbano il metodo catalanotti 9

Qualcosa è cambiato, penso mentre mi infurio contro Montalbano ma soprattutto contro Antonia che alla fine scende dal treno, e dopo tutto il suo discorsino sull' indipendenza, la carriera e la giovinezza si arrende al fascino del sessantenne. L' arte fa quello che vuole, per carità, ma Montalbano è Montalbano. Mi chiedo: sono io che ho interiorizzato l' odio verso il patriarcato, o il patriarcato che ormai è impresentabile, persino nascosto dove abbiamo sognato di nasconderci in tanti, dentro la camicia bianca perfettamente stirata del nostro commissario preferito?

 

il commissario montalbano il metodo catalanotti 1

2 - IL PAVIDO MONTALBANO

Massimo Gramellini per il "Corriere della Sera"

 

Vorrei dare il mio personale benvenuto al commissario Montalbano nella sterminata congrega dei maschi vili e indecisi a tutto. Il modo in cui la sera dell' otto marzo si è fatto lasciare al telefono da Livia, storica fidanzata a distanza, attinge a un repertorio perfezionato nei secoli.

 

il commissario montalbano il metodo catalanotti

L'archetipo resta il marito interpretato da Vittorio Gassman ne «I Mostri», quello che convinceva l' amante a mollarlo («per il tuo bene, cara») e subito dopo raggiungeva la nuova fiamma. Però Luca Zingaretti - che rispetto a suo fratello come collaboratore ai testi annovera Camilleri, mica Bettini - non è stato da meno nell' indurre Livia a toglierlo dall' imbarazzo, trascinandola a pronunciare la frase-tabù, «Forse è meglio che ci lasciamo», di fronte alla quale lui non ha potuto fare altro che prendere dolorosamente atto.

 

il commissario montalbano il metodo catalanotti 10

A leggere i commenti sui social, le donne invece l' hanno presa malissimo. Dopo trentasette episodi si erano convinte che il commissario fosse diverso da noi, patetici maschi-coniglio, e riuscisse ad affrontare i marosi sentimentali con lo stesso coraggio con cui si tuffa tra le onde che lambiscono il suo terrazzo.

 

Erano persino disposte ad accettare che, atrofizzato da una relazione infinita e sempre più virtuale, perdesse la testa per una collega giovane e tosta. Ma pretendevano che saltasse sul primo aereo per andare da Livia a dirglielo di persona, guardandola negli occhi. Figuriamoci. Camilleri replicherebbe che Montalbano è un romanzo giallo, non di fantascienza.

camilleri montalbanoluca zingaretti greta scarano il commissario montalbano il metodo catalanotti 2MONTALBANO luca zingaretti greta scarano il commissario montalbano il metodo catalanotti luca zingaretti greta scarano il commissario montalbano il metodo catalanotti 3

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?