2022divanogiusti2910

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - ASSOLUTAMENTE DA VEDERE “IL BRANCO” DI MARCO RISI CON RICKY MEMPHIS E LUCA ZINGARETTI, STORIA DI UNO STUPRO DI GRUPPO CHE AL TEMPO VENNE GUARDATO COME UN FILM SBAGLIATO, MOLTO VIOLENTO E ASSOLUTAMENTE NON GRADEVOLE - DIFFICILE TROVARE UN FILM PIÙ TRASH DI “DA SCARAMOUCHE OR SE VUOI L'ASSOLUZIONE BACIAR DEVI STO... CORDONE!” DI GIANFRANCO BALDANELLO CON STAN COOPER ALIAS STELVIO ROSI, MARIO BREGA IN GRANDE SPOLVERO, DADA GALLOTTI, FRANCA GONELLA. PIENO DI NUDI FEMMINILI. APPARE ADDIRITTURA UNA GIOVANISSIMA DALILA DI LAZZARO COME GRANDUCHESSA

 

 

 

dunkirk

Marco Giusti per Dagospia

 

E in chiaro cosa vediamo? Beh. Su Rete 4 alle 21, 25 ci sarebbe un filmone come “Dunkirk” di Christopher Nolan con Fionn Whitehead, Aneurin Barnard, Harry Styles, Kenneth Branagh, James D'Arcy, trionfo assoluto al botteghino in tutto il mondo. Peccato vederlo su piccolo schermo.

 

DUNKIRK

Sono 400 mila i soldati inglesi imbottigliati a Dunkirk nel maggio del 1940 stretti tra l’avanzata via terra tedesca e facile bersaglio della loro aviazione. Ma basterebbe il pilota Farrier di Tom Hardy, pochissime battute, faccia coperta come il Bane di Batman, che sorvola il cielo per difendere la ritirata inglese da Dunkirk, per farci piacere il film.

 

E’ vero che tutta la costruzione, coi tre luoghi diversi, la terra da dove i 400 mila soldati inglesi, rappresentati per tutti dal giovane Tommy di Fionn Whitehead, devono scappare, il mare con l’impavido Mr Dawson di Mark Rylance che con la sua barchetta parte per salvare i soldati, e il cielo dove appunto vola l’asso dell’aviazione Farrier di Tom Hardy, e coi tre tempi diversi, una settimana per la terra, un giorno per il mare, un’ora per il cielo, è alla fine un pretesto per raccontare con scene madri continue la storia della celebre ritirata dalla Francia che alla fine si dimostrerà importante come una vittoria.

la scorta

 

Su Cine 34 alle 21 era un gran bel poliziesco politico di gran ritmo “La scorta” diretto nel 1993 da Ricky Tognazzi prima che si buttasse nelle commedie e nelle produzioni televisive. Gran bel cast con Claudio Amendola, Enrico Lo Verso, Ricky Memphis, Leo Gullotta, Tony Sperandeo e un Carlo Cecchi strepitoso come giudice da proteggere in quel di Palermo.

 

la scorta

Su Iris alle 21 trovate “Solo per vendetta” di Roger Donaldson, un revenge movie con Nicolas Cage che diventa l’uomo della strada che si fa giustizia da sé. Ci sono anche January Jones, Guy Pearce, Jennifer Carpenter.

 

Su Rai Storia alle 21, 10 parte il cineclub con “Roma ore 11”, un capolavoro del 1952 diretto da Giuseppe De Santis tratto da un servizio giornalistico del giovane Elio Petri, con Carla Del Poggio, Lucia Bosé, Delia Scala, Lea Padovani, Maria Grazia Francia.

 

 

naomi watts king kong 2

Su Canale 27 alle 21, 10 mi rivedrei il “King Kong” di Peter Jackson con Naomi Watts che finisce nella manona del gorilla gigante, “recitato” da Andy Serkis, Jack Black, Adrien Brody, Jamie Bell. All’epoca non venne considerato molto, ma in realtà è piuttosto affascinante e Naomi Watts adorabile.

 

“L’usignolo e l’allodola” di Sigi Rothemund con Jean-Claude Bouillon, Sylvia Kristel, Teri Tordai, Gisela Hahn, Peter Berling, Cielo alle 21, 15, è un erotichello franco-tedesco del 1974 che venne distribuito in Italia solo grazie alla presenza della Emmanuelle di Sylvia Kristel. Non mi sembrò memorabile. Però c’è il grande Peter Berling, attore per Fassbinder , si vantava di essere l’unico attore etero del suo gruppo, e king delle coproduzione tedesche.

Il Branco

 

Su Rai 4 alle 21, 15 passa ancora una volta “Il giustiziere della notte” nella versione diretta da Eli Roth con Bruce Willis, Vincent D’Onofrio, Elizabeth Shue. Non vale il vecchio film di Michael Winner con Charles Warren. Su Italia 1 alle 21, 20 troviamo lo scatenato cartone animato con gli animali canterini “Sing” di Garth Jennings. Molto divertente.

 

michael fassbender l’uomo di neve

In seconda serata trovate su La7 alle 22 “Brubaker” di Stuart Rosenberg con Robert Redford, Yaphet Kotto, Jane Alexander, grande carcerario ispirato a una storia vera, quella di Tom Morton che si finse detenuto per capire cosa non funzionasse nel suo carcere in Arkansas.

 

Assolutamente da vedere su Cine 34 alle 22, 50 “Il branco” di Marco Risi con Giampiero Lisarelli, Ricky Memphis, Salvatore Spada, Luca Zingaretti, storia di uno stupro di gruppo che al tempo venne guardato come un film sbagliato dalla stessa critica che aveva amato i precedenti film di Marco Risi. Molto violento e assolutamente non gradevole.

 

 

Il Branco

Su Iris alle 23, 15 passa invece un noir nordico tratto da un romanzo celebre di Jo Nesbo, “L’uomo di neve” di Tomas Alfredson con Michael Fassbender, Charlotte Gainsbourg, Rebecca Ferguson, J.K. Simmons, Chloë Sevigny, che allora non ci convinse molto. Eppure il film ha un grandioso inizio in mezzo alla neve, con un bambino, un figlio di nessuno, che vede la madre morire nel ghiaccio e si sente abbandonato.

 

CREPA PADRONE TUTTO VA BENE

Da lì partirà la vendetta del serial killer su giovani madri colpevoli non si sa bene di cosa. Addirittura fatte a pezzi, con una sorta di seghetto portatile che taglia teste come fossero sigari. Indagano un ispettore spostato e ubriacone in cerca di redenzione, Harry Hole, interpretato da Michael Fassbender, che ha una ex-moglie che forse ancora lo ama, Rakel, Charlotte Gainsbourg, una più giovane poliziotta, Katrine Blatt, Rebecca Ferguson, che ha segreti da nascondere.

 

da scaramouche or se vuoi l'assoluzione baciar devi sto… cordone

Nei flashback compare anche uno sconvolto Val Kilmer, come un poliziotto che ha già indagato sul caso uscendone morto. Mentre ha un grande cameo Chloe Sevigny in una delle sequenze migliori del film. Alfredson, almeno per noi profani, cattura bene l’atmosfera nordica della Oslo innevata di Jo Nesbo, ma forse fa troppe concessioni al cinema internazionale.

 

E la sceneggiatura, non scritta da Jo Nesbo, ma da Hossein Amini, che forse aveva fatto la stesura iniziale quando il progetto era nelle mani di Martin Scorsese, Peter Straughan, portato da Alfredson, lo sceneggiatore di  La talpa, e da Søren Sveistrup, ideatore e produttore della serie The Killing, ci spiega che il film è passato nelle mani di troppi e così troppi sono i buchi, i non detti, le false piste.

 

Nella notte vi segnalo l’erotichello “Cara dolce nipote” di Andrea Bianchi con Ursula Heinle, Femi Benussi, Lucio Flauto, Francesco Parisi, Cine 34 alle 0, 40, seguito sulla stessa rete alle 2, 45 da “Morbosità” di Luigi Russo con Eva Czemerys, Gianni Macchia, Paul Muller, Jenny Tamburi.

 

 

 

da scaramouche or se vuoi l'assoluzione baciar devi sto… cordone 1

Attenzione che su Iris all’1, 35 ci coglie un po’ impreparati l’arrivo di un celebre film politico di Jean-Luc Godard, “Crepa padrone, tutto va bene” con Yves Montand, Jane Fonda, Vittorio Caprioli, Cyrille Spiga, Elizabeth Chauvin. Assolutamente da rivedere anche se la copia italiana, doppiata e credo tagliata, non sarà il massimo.

 

Difficile invece trovare un film più trash e volgare di “Da Scaramouche or se vuoi l'assoluzione baciar devi sto... cordone!” di Gianfranco Baldanello con Stan Cooper alias Stelvio Rosi, Mario Brega in grande spolvero, Dada Gallotti, Franca Gonella, Rolando De Santis, Rete 4 alle 3, 20,

 

da scaramouche or se vuoi l'assoluzione baciar devi sto… cordone 2

Mischione di Scaramouche-movie e decamerotico, con un gioco di coppia alla Terence Hill - Bud Spencer fra i protagonisti Stelvio Rosi e Mario Brega. Con aggiunta del mitico Rolando De Santis, detto “Il Chiodo”, caratterista felliniano per eccellenza. Purtroppo sono tutti doppiati, passi per Stelvio Rosi-Stan Cooper, ma un film con Brega e Il Chiodo doppiati perde gran parte del gusto.

 

Alla fine del filmetto, veramente modesto, anche se pieno di nudi femminili, appare addirittura una giovanissima Dalila Di Lazzaro come Granduchessa. Rosi ricordava che Mario Brega faceva scherzi pesantissimi a tutti sul set. «Si tratta di un film che per nudi ed altro non è secondo a nessuno», scrive il critico de La Sicilia.

leva lo diavolo tuo dal… convento 3

 

C’è ancora tempo per vedere un’altra trashiata come “Leva lo diavolo tuo dal… convento” di Franz Antel con Femi Benussi, Gabriele Tinti, Marika Mindzenthy, Sonja Jeannine, Cine 34 alle 3, 45, finto decamerotico italo-tedesco del 1973. Mi registrerei invece “...e continuavano a fregarsi il milione di dollari” dello spagnolo Eugenio Martin, Rete 4 alle 4, 45, curioso western italo-franco-spagnolo con Gina Lollobrigida non più giovanissima che fa l’avventuriera in un Messico da rivoluzione in mezzo a un cast di star maschili di tutto rispetto.

 

leva lo diavolo tuo dal… convento 5

Si va da Lee Van Cleef, detto Bomba, rapinatore di banche con buffa bombetta (gli sta malissimo) a James Mason rivoluzionario messicano a Gianni Garko pistolero a Sergio Fantoni guida spirituale dei peones in rivolta. Tutto gira attorno a un malloppo da un milione di dollari che finirà nelle mani di Gina e del suo amico Jesse James. Tra i momenti di culto Lee Van Cleef che si spoglia davanti a Gina Lollobrigida. Umberto Tirelli ricordava di aver lavorato a questo film solo per i costumi di Gina Lollobrigida. Scritto da Philip Yordan e prodotto da Irving Lerner. E qui mi fermo.

da scaramouche or se vuoi l'assoluzione baciar devi sto… cordone 3

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…