2024divano0703

IL DIVANO DEI GIUSTI - AVETE VISTO “SUPERSEX” SU NETFLIX O STATE VEDENDO “ANTONIA” SU AMAZON PRIME? IO MI SONO ADDORMENTATO ALLE NUOVE PUNTATE DI “THE NEW LOOK” E DI “COSTELLATION”. MI ARRENDO - IN CHIARO PASSA IL BELLISSIMO TORTILLA WESTERN "QUIEN SABE?”, O UN BRUCE WILLIS GIÀ UN PO’ BOLLITO IN “DIE HARD. VIVERE O MORIRE". SI VEDICCHIA ANCHE “KONG: SKULL ISLAND” - IN SECONDA SERATA AVETE UN SOFT PORNO DI JOE D’AMATO CON LA MITICA STAR DELL’HARD VALENTINE DEMY, “POMERIGGIO CALDO" - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

supersex 8

Che vediamo stasera? Io sogno il recupero di Rocco Tano, mitico personaggio sempre ingrifato di Cinico Tv di Franco Maresco e Daniele Ciprì che trasmettevamo a Blob. O di “Rocco e le storie tese”, sciagurato incrocio hard tra il cinema di Rocco e la musica di Elio e le storie tese, molto voluto da Rocco Tanica. E già il nome di Rocco Tanica dovrebbe suggerirvi qualcosa. Insomma, state vedendo “Supersex” su Netflix o state vedendo “Antonia” su Amazon prime? Io mi sono addormentato alle nuove puntate di “The New Look” e di “Costellation”. Mi arrendo.

 

gian maria volonte quien sabe?

E in chiaro che vediamo stasera? Intanto passa “Quien sabe?” su Cine 34 alle 21, bellissimo tortilla western di Damiano Damiani scritto da Franco Solinas con Gian Maria Volonté come El Chuncho, peone cialtrone e rivoluzionario, Lou Castel come yankee traditore, la bellissima Martine Beswick come la mitica Adelita, Klaus Kinski come il monaco bombarolo, El Santo e Jaime Fernandez come generale Elias. Quando venne mostrato, non tanti anni fa a Città del Messico durante il convegno universitario “La revolucion mexicana en el cine”, i professori messicani rimasero sbigottiti della accuratezza storica del film.

 

lou castel quien sabe ?

Un film che, come tanti altri tortilla western europei, non era mai arrivato in Messico, perché i messicani si sentivano derisi dai nostri film con personaggi stereotipati di cialtroni, ladri e fetenti vari. E per questo i nostri western andavano in tutto il mondo, Messico escluso. Eppure Damiani stesso lo ha sempre definito come film “storico”, lontano dal genere western, anche se noi, ragazzini al tempo, lo vedemmo proprio come grande western, mentre Leone aveva sempre detto che la rivoluzione messicana per i registi italiani era stata sempre una grande metafora per parlare di rivoluzioni, guerre e conflitti di classe più moderni e attuali.

 

klaus kinski quien sabe.

Produsse il film Bianco Manini, piccolo industriale emiliano di tortellini passato al cinema un po’ per gioco, che fondò per questo film la M.C.M., un titolo così smaccatamente copiato dalla M.G.M., che la Metro Goldwyn Mayer fece causa, vincendola, allo sprovveduto furbacchione Manini. Con le riprese del film e col treno che si era comprato per girare una serie di lunghe scene, Manini proverà più volte a costruire altri film e ce la farà pure, anche se non con esiti eccelsi (Partirono preti e tornarono curati, che dirige lui stesso).

 

quien sabe?

Girato in Almeria, con la fotografia di gran classe di Toni Secchi, mentre Leone poco lontano gira C’era una volta il West, è anche il trionfo del western politico di solito attribuito, come invenzione, a Franco Solinas. Lo sceneggiatore non negava, ma neanche sosteneva troppo questa tesi. Ricordava che Damiani gli fece leggere la sceneggiatura che Salvatore Laurani aveva scritto per Volonté con l’idea di girarla lui stesso. Solinas cambia la storia, anche se il personaggio di Volonté rimane più o meno simile.

KONG SKULL ISLAND

 Su Iris alle 21 passa un tardo Die Hard con un Bruce Willis già un po’ bollito, “Die Hard. Vivere o morire” di Len Wiseman con Bruce Willis, Justin Long, Timothy Olyphant, Cliff Curtis. Meglio “Quien sabe?”. Si vedicchia “Kong: Skull Island” di Jordan Vogt-Roberts con Tom Hiddleston, Brie Larson, Samuel L. Jackson, John Goodman, Corey Hawkins. Col vecchio scimmione King Kong… Fa il pazzo, si batte il petto, e poi cade come una pera per la prima ragazza che vede… La storia la sappiamo. Magari, però, il King Kong, che fa da protagonista in questo blockbuster costruito dalla Warner Bros più per il mercato asiatico che per quello americano, è meno romantico e meno sbruffone del previsto.

 

KONG SKULL ISLAND

Cioè, quando vede Brie Larson, che non è sexy come Fay Wray e Jessica Lange, o brava come Naomi Watts, anche lui fa il galante, ma non c’è gran romanticismo né da parte sua né da parte della bella. Poco sesso, insomma, a parte il gran pelo. L’azione è spostata nel 1973, alla fine della guerra in Vietnam, ormai persa, quando un gruppo di elicotteri militari comandati non da Robert Duvall ma un fanaticissimo colonnello Samuel L. Jackson scortano sull’ignota Skull Island un po’ di civili alla ricerca di qualcosa di ancora sconosciuto.

 

KONG SKULL ISLAND

Fra loro troviamo il capo di una organizzazione del governo che va alla ricerca di mostri preistorici, John Goodman, un avventuriero inglese, Tom Hiddleston, una bella fotografa di guerra, Brie Larson, una cinese, Tian Jing, per doveri di coproduzione. Sull’isola, ricostruita tra Hawaii e Australia, non troveranno solo King Kong, che si muove col corpo e gli occhi di Terry Notary, pronto a dar loro il benvenuto a suon di mazzate, ma un bel po’ di altri mostri, un ragnone mangiatutto, un insetto albero gigante, uccellacci col sangue blu, una polipone, ma soprattutto un bel po’ di buffi polli cattivi e zannutti che si muovono su due zampette e ti inghiottono in pochi secondi. Glu glu glu.

 

the conjuring il caso enfield

Rai Movie alle 21, 10 propone il thriller “Unico testimone” di Harold Becker con John Travolta, Vince Vaughn, Matthew O' Leary, Steve Buscemi, Teri Polo. Critiche pessime. Siete avvisati. Non credo sia molto meglio “Inkheart – La leggenda di Cuore d’Inchiostro” di Iain Softley con Brendan Fraser, Andy Serkis, Eliza Bennett, Paul Bettany, Jim Broadbent, Helen Mirren, modesto fantasy con un ricchissimo cast. Per i fan del paranormale abbiamo sempre “The Conjuring: Il caso Enfield” di James Wan con la coppia Patrick Wilson & Vera Farmiga, Frances O'Connor, Madison Wolfe, Lauren Esposito, ottimo film di presenze ambientato nella Londra del 1977. Ottime critiche.

 

funny games

Su Cielo alle 21, 15 puzza di capolavoro stracult il brasiliano violentissimo “Nightwatcher”, o “O Doutrinador”, di Gustavo Bonafé e Fábio Mendonça con Kiko Pissolato, Tainá Medina, Samuel de Assis, Carlos Betão, Tuca Andrada, dove un poliziotto in cerca di vendetta diventa una sorta di mostro assassino che ammazza i delinquenti. Rai Due alle 21, 20 farà un po’ d’ascolto con l’ottimo thriller tutto al femminile “Greta” di Neil Jordan con Chloë Grace Moretz che cade nella trappola della gatta morta Isabelle Huppert in quel di New York. Lei non è come sembra. Ovviamente. Vi sono anche Maika Monroe, Stephen Rea, Colm Feore.

 

funny games

La7D alle 21, 30 propone il violentissimo “Funny Games U.S.”, cioè la versione americana del “Funny Games” di Michael Haneke, diretta dallo stesso Haneke con Naomi Watts e Tim Roth che finiscono nelle mani di due scombinati giovinastri, Michael Pitt e Brady Corbet. Non per tutti. Occhio che Brady Corbet è diventato un ottimo regista. Passiamo alla seconda serata con il capolavoro di Steven Spielberg “Incontri ravvicinati del terzo tipo” con Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr, Melinda Dillon, Bob Balaban, Rai Movie alle 22, 40. Grande film. E grande omaggio a Truffaut, alla Nouvelle Vague, ma anche a Chuck Jones e a Wile E. Coyote.

millennium uomini che ODIANO le donne 3

 La7D alle 23, 45 propone la prima versione del celebre romanzo di Stieg Larsson, “Uomini che odiano le donne” diretta da Niels Arden Oplev con Michael Nyqvist e Noomi Rapace, Willie Andréason, Sofia Brattwall, Gösta Bredefeldt. E’ il film che lanciò Noomi Rapace. Iris alle 23, 40 propone l’action “Free Fall – Caduta libera” di Malek Akkad con Sarah Butler, D.B. Sweeney, Malcolm McDowell, Ian Gomez, Adam Tomei, Coley Speaks. Non esiste un corredo critico. Cioè, nessuno l’ha visto.

 

pomeriggio caldo

Rai 5 alle 0, 40 presenta il documentario dedicato al cantante sudafricano Johnny Clegg, “Johnny Clegg. The White Zulu” di Amine Mestari con Mandisa Dlanga, Johnny Clegg, Seth Mazibuko, Sipho Mchunu, Sipho Mabuse. Non male. Rete 4 alle 0, 50 propone il bruttissimo (sì, è bruttissimo) ma interessantissimo film sui melo matarazziani ideato e diretto da Maurizio Costanzo con tanto di film nel film con Enrico Montesano, Fran Fullenwider, Amedeo Nazzari, Jenny Tamburi, Mino Bellei. Non faceva ridere, ma trovate spezzoni rari. Credo. All’epoca fu molto criticato.

 

pomeriggio caldo 2

Cine 34 all’1, 15 propone un soft porno di Joe D’Amato con la mitica star dell’hard Valentine Demy, “Pomeriggio caldo”. Pensa la notte… 7Gold all’1, 30 propone il drammone con assassini in via di redenzione nella provincia americana “Levity” di Ed Solomon con Billy Bob Thornton, Morgan Freeman, Holly Hunter, Kirsten Dunst, Manuel Aranguiz. Critiche bruttin. Cine 34 alle 2, 50 ci sveglia un po’ con l’erotico “Velluto nero”, erotico-moralista ma pieno di nudi diretto malamente da Brunello Rondi, fratello del critico Gianluigi, con Laura Gemser, Annie Belle, Al Cliver, Gabriele Tinti.

 

velluto nero

Ne hanno tutti un pessimo ricordo, fra un Rondi imbarazzato in mezzo a tanti nudi e il montatore Bruno Mattei che ricordava un film immontabile, girato senza un’idea. La storia è un delirio. Su Iris alle 2, 50 ricordo bellissimo il drammone irlandese “Le ceneri di Angela” diretto da Alan Parker con Emily Watson che torna in Irlanda dall’America con quattro figli a carico, Robert Carlyle, Michael Legge, Joe Breen, Ciaran Owens, Ronnie Masterson. Rete 4 alle 3, 05 passa “E guardo il mondo da un. oblò” di Stefano Calvagna, uno degli ultimi registi indipendenti, con Luca Seta, Serena Fragetti, Gianluca Gunnella, Paolo Salvadeo, Tiberio Murgia, Elena Bouryka quando girava Stracult…

 

Ci sono ancora “Il mercenario” di Sergio Corbucci con Franco Nero, Tony Musante, Franco Giacobini, Jack Palance, Giovanna Ralli, bellissimo tortilla western, Rai Movie alle 5 e l’erotico “La ragazza dalle mani di corallo”! di Luigi Petrini con Susanna Levi, Bernard De Vries, Linda Towne, Giuseppe Cardillo, Gianni Dei, Iris alle 5. Ciro si sarà già svegliato…

supersex 5supersex 10millennium uomini che ODIANO le donne 1millennium uomini che ODIANO le donne 2millenium. uomini che odiano le donnesupersex 6supersex 4laura gemser velluto nero 2velluto nerovelluto nero 2supersex 2AL CLIVER ANNIE BELL - VELLUTO NEROsupersex 3damiano damiano quien sabe? Incontri ravvicinati del terzo tipoincontri ravvicinati del terzo tipo incontri ravvicinati del terzo tipo lou castel quien sabe? gian maria volonte quien sabe? klaus kinski gian maria volonte quien sabe? the conjuring il caso enfieldlou castel martine beswick quien sabe? KONG SKULL ISLAND KONG SKULL ISLAND supersex 7

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…