divanogiusti 17 aprile 2021

IL DIVANO DEI GIUSTI - LA BUONA NOTIZIA È CHE LE SALE RIAPRONO IL 26 APRILE. LA CATTIVA NOTIZIA È CHE RIAPRONO PER VEDERE COSA? DUBITO PROPRIO CHE SI VEDRANNO I FILM MESSI IN NAFTALINA DAL 2020, ALMENO LE PRIME SETTIMANE. DEL RESTO OGGI, PER VEDERE UN FILM DA OSCAR, COME “JUDAS AND THE BLACK MESSIAH” DI SHARA KING, SU AMAZON DEVI SPENDERE 14 EURO SOLO PER IL NOLEGGIO. CHE NON È POCO. SARÀ SEMPRE MEGLIO DI ASPETTARE LA PROGRAMMAZIONE DE “IL SERGENTE ROMPIGLIONI” O DI “ELEVEN DAYS, ELEVEN NIGHTS 2”, SOFT DI JOE D’AMATO …

Marco Giusti per Dagospia

 

judas and the black messiah

La buona notizia è che le sale riaprono il 26 aprile. La cattiva notizia è che riaprono per vedere cosa? Dubito proprio che si vedranno i film messi in naftalina dal 2020, almeno le prime settimane… Non vedremo certo né “Diabolik” dei Manetti né “Freaks Out” di Mainetti o “Tre piani” di Moretti. Ben che ci vada arriverà “Godzilla vs Kong” o “Nomadland”. Del resto oggi, per vedere un film da Oscar, come “Judas and the Black Messiah” di Shara King, su Amazon devi spendere 14 euro solo per il noleggio. Che non è poco. Sarà sempre meglio, lo so, di aspettare la programmazione de “Il sergente Rompiglioni” con Franco Franchi su rete 4 alle 3, 10 di notte (ma vuoi mettere il piacere di rivedere Rompiglioni a ore assurde…) o di “Eleven Days, Eleven Nights 2”, soft di Joe D’Amato finto americano su Cine 34 alle 4, 20.

 

eleven days, eleven nights 2 4

Lo streaming di questo fine settimane ci porta pochissime novità, la nuova serie Netflix per teenagers “Love and Monsters”, ad esempio. O il fantascientifico di nessun appel su Amazon “Cosmic Sin” di Edward Drake con Bruce Willis. Sembra tremendo, vero? Ci aspettiamo di più, ovvio, su Amazon da “Locked Down” di Doug Liman con Anne Hathaway e Chiwetel Ejiofor, buon regista, buon cast, tema attualissimo, anche se la storia, con la coppia scoppiata che si chiude per la pandemia somiglia un po’ a quella di “Lockdown all’italiana” di Enrico Vanzina. (Enrico, fai il sequel, ti prego… che ne so “Lockdown all’italiana al tempo di Draghi”). E poi, siamo davvero sicuri di voler vedere adesso un po’ di quello che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo?

 

il rapporto pelican

Il piccolo boom di Lol insegna. Vogliamo evadere, almeno con la testa, dal lockdown. Detto questo, alle 21 su Cine 34 fanno “Si può fare amigo!” di Maurizio Lucidi con Bud Spencer, Renato cestié, Jack Palance, Dany Saval, girato subito dopo il primo Trinità. Quando lo vedemmo in sala non capimmo perché Bud non avesse girato subito il sequel con Terence Hill e uscisse invece con questo film. C’è una spiegazione.

 

the wife

Il film, secondo Ernesto Gastaldi, che ne scrisse il soggetto, mentre la sceneggiatura è del grande Rafael Azcona, nacque come ricompensa del “furto” di una sua sceneggiatura da parte di Enzo Barboni, regista di Trinità, al produttore Alfonso Sansone.

 

Questo avrebbe raccontato un soggetto di Gastaldi a Barboni, che l’avrebbe usato senza chiedere nessun permesso come base per “Lo chiamavano Trinità” pensando che la Sacrosiap era fallita. A questo punto, per non arrivare agli avvocati, Bud Spencer si era prestato a interpretare gratis un film per la produzione di Sansone. E questo aveva richiamato proprio Gastaldi, che non aveva neppure visto Lo chiamavano Trinità e non sapeva nulla del furto. Gastaldi sostiene di aver scritto il soggetto di “Si può fare amigo!” in tre ore, pressato da Sansone che aveva appena chiuso l’accordo con Barboni e Spencer per non passare alla via degli avvocati. Possibile? Penso di sì. Il film, malgrado la sceneggiatura strafirmata, la fotografia di Aldo Tonti, la presenza di Jack Palance, ma anche di Luciano Catenacci e Dalila Di Lazzaro, è un bel po’ noioso.

neverland

 

Più divertente “Matrix Revolutions” dei Wachowski, canale 20 alle 21, 05, anche se dubito di ricordarmi qualcosa riguardo a storia o scene celebri. Sono ottimi thriller da rivedere anche “Il rapporto Pelican” di Alan J. Pakula con Julia Roberts, Denzel Washington, Sam Shepard, John Heard, Iris alle 21, e il più visto e rivisto “Il socio” diretto da Sidney Pollack con Tom Cruise, Gene Hackman, Jeanne Tripplehorn, La7 alle 21, 15. Faticosetto invece “Neverland” di Marc Forster con Johhy Depp nei panni di J.M.Barrie, lo scrittore di Peter Pan, Paramount alle 21, 10, anche se ci sono grandi nomi, Kate Winslet, Dustin Hoffman, Julie Christie.

 

diabolik

Per i fan di Silvano Agosti, che già festeggiano per il salvataggio in extremis da parte di BNP del suo storico cineclub, l’Azzurro Scipioni, consiglio “Uova di garofano” dello stesso Agosti, con Federico Zanola, Elisa Murolo, Lou Castel e Alain Cuny, Rai Storia alle 21, 10. Alla fine, che ci piaccia o meno, Agosti è rimasto intatto nella sua idea di fare cinema. Rai Movie alle 21 lancia il notevole “The Wife” di Bjorn Runge, con Glenn Close nei panni della moglie dello scrittore che sta per vincere il Nobel che è in realtà la vera artefice di tutti i suoi romanzi. Costruito come una commedia dalla sceneggiatrice Jane Anderson, che è la vera anima del film, offre una grande occasione ai suoi due protagonisti, soprattutto a Glenn Close, ma devo dire che funziona anche nella sua totale antipatia lo scrittore pomposo e fanatico dipinto da Jonathan Pryce coi mille vezzi del romanziere di successo.

matrix revolutions 2

 

Non solo. Perché è vero che è “lei”, la moglie, a scrivere, ma è “lui”, coi suoi tradimenti e il suo carattere narcisista, a vivere la vita descritta nei romanzi firmati John Castleman, romanzi che la moglie scrive nel più totale segreto e nella più totale lontananza dalla sua vita, e allora la cosa si complica. E capiamo che siamo su un livello più alto di un banale film a effetto con la svolta femminista.

 

eleven days, eleven nights 2

Decisamente stracult la lettura di Sade da parte di Aurelio Grimaldi, “L’educazione sentimentale di Eugénie”, Cielo alle 21, 20, che ha avuto una vita migliore in tv che in sala quando uscì, coi nudi di Sara Sartini e Antonella Salvucci in grande spolvero. Tutto girato in digitale quando ancora non si faceva. Segnatevi invece, perché non passa davvero da tanto tempo, “Terzo grado” di Sidney Lumet con Nick Nolte, Timothy Hutton, Armand Assant e Luis Guzman, La7 a mezzanotte, gran bel film diretto da un maestro del genere sulla corruzione della polizia di New York, con un incastro che parte dall’omicidio di un portoricano da parte del violento Nick Nolte. Così così “La duchessa” di Saul Dibb con Keira Knightley, Ralph Fiennes e Dominic Cooper, Rai Movie alle 22, 55. Sembra sia bruttissimo, invece, “Blood and Chocolate – La caccia al licantropo è aperta” di Katja Von Garnier, Rai Movie alle 00, 50, dove il lupo mannaro è la bella Agnes Bruckner, che si è innamorata del maschio umano Hugh Dancy, scatenando le ire del capobranco Olivier Martinez. Il resto ve lo vedete voi.

cosmic sin

 

Avviso che su Iris alle 2, 25 passa addirittura “Effetto notte” di François Truffaut con Truffaut stesso, Jacqueline Bisset, Valentina Cortese, Nike Arrighi. Film sul cinema, all’epoca lo abbiamo adorato tutti. Non ho mai visto, invece, e mi incuriosiva molto, l’esotico erotico con molte pretese “Sole nudo”, il film brasiliano di Tonino Cervi, Cine 34 alle 2, 50, con la bellissima (allora) e nudissima (allora) Tania Alves che usciva da film e serie importanti, che fa perdere la testa a David Brandon in quel di Rio, mentre a Paolo Bonacelli spetta il ruolo di parlatore. Era una specie di film autobiografico anni ’80 per Tonino Cervi, che poi ritornò a Roma per girare “L’avaro” con Alberto Sordi. Rai tre lancia due film italiani da recuperare, il documentario su un sopravvissuto dai lager, “Dal ritorno” di Giovanni Cioni all’1, 30 e “Il risoluto” di Giovanni Donfrancesco a seguire.

 

nomadland

Nella inutile che vi dica come brilla la stella de “Il sergente Rompiglioni”, Rete 4 alle 3, 10, diretto da Giuliano Biagetti che, per la vergogna, si cambiò il nome in Pier Giorgio Ferretti. Ciccio ricordava che subì una terribile umiliazione da Franco su questo film. Durante una telefonata il produttore, Leo Cevenini, gli disse fra le lacrime “che Franchi si era opposto alla mia partecipazione al film. Il ruolo del colonnello, destinato a me, venne affidato a Mario Carotenuto. Ma non è tutto. Per aggravare le cose, venne scritturato un attore alto e magro, Gino Pagnani, al quale fu chiesto di farsi crescere i baffi. La sua immagine apparve sui manifesti pubblicitari come una inutile imitazione di Ingrassia”. Francesca Romana Coluzzi fa la fidanzata di Franco.

il sergente rompiglioni

 

“Dopo il successo di Venga a prendere il caffè… da noi, incontrai Franco che mi disse: ‘Cara Francesca, peccato che ora sei in serie A, perché ci sarebbe questo ruolo della fidanzata di Rompiglioni che ti calzerebbe a pennello…’. Non ci pensai due volte: d’accordo con la produzione, di nascosto da Franco, mi presentai la mattina dopo in scena come la sua fidanzata, facendogli una sorpresa incredibile”. La critica lo massacra: “Esempio di quelle farse militari che sarebbe bene mettere in congedo illimitato”, “L’unica speranza è che questo pubblico non ci sia più”, “Dialoghi dementi a base di insistite iterazioni onomatopeiche ‘sorreggono’ una sceneggiatura senza situazioni e una interpretazione a base di gesti scomposti e di tic esasperati”. Ottimo.

freaks outthe wifel’educazione sentimentale di eugenie 1si puo 'fare amigo!sole nudo 1terzo gradouova di garofano 1effetto notte 1si puo' fare amigo 3la duchessa locked downl’educazione sentimentale di eugenieeleven days, eleven nights 2sole nudouova di garofanotre pianidal ritornoblood and chocolate – la caccia al licantropo e' apertal’educazione sentimentale di eugeniesi puo' fare amigolove and monsterseffetto notteeleven days, eleven nights 2 1il sergente rompiglioni 1il rapporto pelican 1si puo' fare amigo 5il sociogodzilla vs kongmatrix revolutionslocked down 1il risoluto

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...