barbra streisand - il gufo e la gattina

IL DIVANO DEI GIUSTI - LA CACCIA GROSSA STASERA, SU RAI MOVIE ALLE 3,15, È AL NUDO QUASI IMPERCETTIBILE DI BARBRA STREISAND NELL’ALLORA VIETATISSIMO “IL GUFO E LA GATTINA” - NEL RUOLO DI DORIS LA PROSTITUTA, LA STREISAND FA IL SUO ESORDIO NEL SUO PRIMO FILM NON MUSICAL, LA SCENA DI NUDO, CHE GIRÒ, E RIGIRÒ PERCHÉ LE SI VEDEVA LA PELLE D’OCA, AVEBBE DOVUTO ESSERE QUALCOSA DI DAVVERO ENTUSIASMANTE PER I SUOI FAN DEL 1970, MA LE SEMBRÒ TROPPO REALISTICA E LA VOLLE TOGLIERE…

Marco Giusti per Dagospia

 

BARBRA STREISAND - IL GUFO E LA GATTINA

La caccia grossa stasera, Rai Movie alle 3,15, è al nudo quasi impercettibile di Barbra Streisand nell’allora vietatissimo “Il gufo e la gattina”, diretto da un maestro come Herbert Ross e tratto da una celebre commedia di Broadway di Bill Manhoff riscritta per l’occasione dal geniale Buck Henry. Nel ruolo di Doris la prostituta, Barbra Streisand fa il suo esordio nel suo primo film non musical, la scena di nudo, che girò, e rigirò perché le si vedeva la pelle d’oca, avebbe dovuto essere qualcosa di davvero entusiasmante per i suoi fan del 1970, ma le sembrò troppo realistica e la volle togliere. Ma qualcosa si vede lo stesso.

 

Mentre è rimasta la parolaccia, "Do us a favor and just fuck off", che dovrebbe essere il primo “fuck” pronunciato da un’attrice in un film americano. Per questo vi ricordo che nel film compare addirittura la mitica star del porno Marilyn Chambers sotto falso nome. Anche lei si dovrebbe vedere. Se avete voglia di arrivare alle 3 di notte. Alle 21, in chiaro, ammetto che non c’è moltissimo. Doppia razione di Bud Spencer su Cine 34, prima “La collina degli stivali” poi la replica di “Un esercito di cinque uomini”.

 

BARBRA STREISAND - IL GUFO E LA GATTINA

Doppia razione anche di Pozzetto su La7, prima “Un povero ricco” di Pasquale Festa Campanile con Ornella Muti bellissima e un po’ di milanesi veri, come Nanni Svampa e Piero Mazzarella, poi il classicone queer “La patata bollente” di Steno con Pozzetto operaio comunista anche etero che deve scegliere tra la fidazata superbona Edwige e il maschio Massimo Ranieri. Cultissimo, lo sapete.

 

Un buon thriller anticotto ma ancora funzionale su Iris alle 21, “Sotto il segno del pericolo” di Philip Noyce con Harrison Ford, Willem Dafoe cattivo e Anne Archer come bella donna in pericolo. Grande commedia firmata da James L. Brooks, anche se immagina vista venti volte, “Qualcosa è cambiato” con Jack Nicholson, Helen Hunt e Greg Kinnear in uno dei primo ruoli da coprotagonista gay, Rai Movie alle 21, 10. Se avessi pieni poteri sul telecomando stasera però punterei sul ben più raro e cultissimo “Camorra”, RaiStoria alle 21, 10, diretto da Pasquale Squitieri con Fabio Testi, Jean Seberg, Raymond Pellegrin, un film che non vedo da allora e che ricordo come di grande azione.

BARBRA STREISAND - IL GUFO E LA GATTINA

 

Ai tre protagonisti aggiungiamoci anche Enzo Cannavale come sciancato, Mastelloni, Charles Vanel, Germana Carnacina. Più vicino alla sceneggiata che ai film di Rosi, anche se Squitieri pensava di essere come Rosi. E meglio così, confesso, perché Squitieri aveva una vitalità tutta sua che trasmetteva nei suoi film violenti. Testi e Pellegrin funzionavano bene, mentre non ricordo Jean Seberg, che in questi film italiani è sempre un po’ assente. Ovviamente gli attori napoletano, come Cannavale, rubano la scena a tutti.

 

A seguire, su Rai Storia, il più artistico, ma meno divertente, “Human Flow” di Ai Weiwei, non un capolavoro. Su Italia 1 doppia razione di “Dragon Trainer”.  Non so nulla di questo curioso film di coproduzione italo-tedesca preCovid, “Nozze romane” girato da certo Olaf Kreinsen con Matthias Zara e Federica Sabatini, ma ci sono anche i nostri Ricky Tognazzi, Stefania Rocca e Elena Cotta, Rai Premium alle 23, 20.

BARBRA STREISAND - IL GUFO E LA GATTINA

 

Non andavo pazzo per “Prisoners”, drammaticissimo noir di provincia diretto da Denis Vllenueve con Hugh Jackman in un ruolo insolito di vendicatore, Jake Gyllenhall, Maria Bello, Terrence Howard e Viola Davis, previsto du Rete 4 alle 23, 30. Vi consiglio invece, Rai Movie all’1, 45, la comedy molto, molto stravagante “Favola” diretta da Sebastiano Mauri con Filippo Timi e Lucia Mascino. Trasposizione cinematografica ultrasperimentale di una pièce che Filippo Timi ha scritto e portato a teatro assieme a Lucia Mascino per ben cinque anni, “Favola” trova sullo schermo una nuova vitalità grazie alla fotografia del grande Renato Berta, direttore della fotografia di tanti film di Jean-Luc Godard e Jean-Marie Straub, di scene e costumi da grande mélo americano anni 50 e una regia assolutamente non prevedibile che non solo asseconda la voglia di stravaganza del progetto, ma cerca di muovere il tutto verso una sorta di commedia assurda che mantenga però una sua struttura colta e contenuta.

BARBRA STREISAND - IL GUFO E LA GATTINA

 

Filippo Timi è Miss Fairytale, sorta di Jane Wyman, armata di fucile, chiusa in casa in attesa del marito, che divide il suo tempo con Lucia Mascino, una Doris Day con occhiali che sembra anche lei provenire da un film Universal anni ’50. Non per tutti i gusti, evidentemente, ma Timi e Mascino sono superbi e molto divertenti e la regia di Mauri affettuosa e rispettosa della follia del tutto.

 

Non mi piacque neanche quando lo vidi malgrado adorassi Paul Newman e Joanne Woodward, “Indianapolis, la pista infernale” diretto da James Goldstone. Magari stasera su Iris alle 2, 10, sembrerà un buon film di piloti di Formula Uno. Ma il problema era che era nato come un tvmovie e, malgrado l’uscita in sala, voluta da Paul Newman, che allora prese un milione di dollari, cifra mai pagata all’epoca, si vede che è un piccolo film come regia e come sceneggiatura.

 

BARBRA STREISAND - IL GUFO E LA GATTINA

Per i più intellettuali di voi segnalo che Rai Tre a notte fonda, diciamo dopo le 2, 45, lancia un bel documentario di Gianni Amico, “Le mani svelte”, seguito da un capolavoro del Rossellini televisivo, “Socrate”, con Jean Sylvére col barbone bianco, Anne Caprile come Santippe e un po’ di barbudos del cinema europeo, lo spagnolo sovrappeso Ricardo Palacios, fresco di spaghetti western, e il veneto Bepi Mannajuolo. 

BARBRA STREISAND - IL GUFO E LA GATTINA

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