2021divanogiusti1808

IL DIVANO DEI GIUSTI - IL CAPOLAVORO DELLA NOTTATA È “BASTA GUARDARLA” DI LUCIANO SALCE. UN FILM NATO DA CECCHI GORI PER FAR FARE QUALCOSA A MARIA GRAZIA BUCCELLA, FIDANZATA DEL FIGLIO VITTORIO, DIVENTATO POI UN’OPERA MOLTO AMATA DAI FAN DEL CINEMA STRACULT - IMPERDIBILE “GIALLOPARMA”, TERRIBILE ULTIMO FILM DI ALBERTO BEVILACQUA. PROTAGONISTI LA CULONA MA NASUTA NATACHA AMAL, SEMPRE PRONTA A SPOGLIARSI, E IL TORVO KASPAR CAPPARONI COME GIGOLÒ. SCENA CLOU: MENTRE LUI LA LECCA PROPRIO LÌ, LEI URLA “SONO BLOCCATA!”. ALLORA LUI LA GIRA, LA SODOMIZZA. E LA SBLOCCA, PRESUMO, ALMENO NELLA TESTA DI BEVILACQUA… - VIDEO

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

il mostro della cripta

 

Sembra che sia da vedere al cinema il piccolo horror prodotto e scritto dai Manetti bros “Il mostro della cripta”, girato da Daniele Misischia in quel di Bobbio, patria di Marco Bellocchio, non a caso il figlio Pier Giorgio è il produttore esecutivo. Nel cast il giovane Tobia De Angelis e Lillo come autore di fumetti. Lillo fa sempre ridere, lo sapete. Malgrado tutto questo, il film in cinque giorni di programmazione, ahimé, ha racimolato meno di 5000 euro. Non è tanto. E’ andato a vederlo Ciro Ippolito e ha detto che non ci ha capito nulla. Uffa.

hit and run

 

Io, ieri pomeriggio, mi sono visto su Netflix due puntate di “Hit and Run”, fresca serie thriller israeliana con tal Lior Raz, un pelatone alla Jason Statham ma dalla stazza maggiore nel ruolo di un tassinaro che cerca di capire perché è morta sua moglie, la bella Kaelen Ohr, ballerina che stava partendo per un provino a New York e è stata investita da una macchina, che si scopre però guidata da due killer pagati chissà da chi.

 

batman forever

Ovvio che il protagonista ha qualcosa da nascondere, ma ovvio che anche la sua donna avesse qualcosa da nascondere. Dopo due puntate che avrebbero dovuto essere adrenaliniche e non lo erano, e la scoperta che forse il tassinaro non era proprio un tassinaro e ha un problemino con un vecchio socio, ho lasciato perdere. Ciaone.

 

planet of the shark

Stasera, Canale 20 alle 21, 05, avete “Batman Forever” di Joel Schumacher con Val Kilmer come Batman, non funziona si sa, Chris O’ Donnell come Robin, Nicole Kidman, ma soprattutto Jim Carrey come l’Enigmista, che è il personaggio più riuscito. Ma il film non mi piace granché.

marty feldman

 

Meglio la serata Ferzan Ozpetek su La5, prima, alle 21, 10 “Le fate ignoranti” con Margherita Buy, Stefano Accorsi, Gabriel Garko, Erika Blancm poi alle 23 “Saturno contro” con Margherita Buy, Pier Francesco Favino, Stefano Accorsi, Luca Argentero. Credo siano finora i titoli più forti del cinema di Ozpetek.

giovanni vernia mai stati uniti

 

Cine 34 si butta in una serata dedicata ai film a episodi di Sergio Martino. Alle 21 “40 gradi all’ombra del lenzuola” con Marty Feldman, Dayle Haddon, Edwige Fenech, Aldo Maccione.

 

edwige fenech 40 gradi all’ombra del lenzuolo

L’idea di chiamare Marty Feldman come bodyguard della bellissima Dayle Haddon fu dello stesso Sergio Martino, che lo contattò grazie a Carol Levi: «Lui era suggestionato dal nome di chi firmava la sceneggiatura, Tonino Guerra appunto, lo sceneggiatore di Fellini e di Antonioni; la lesse, gli piacque molto.

 

in ricchezza e in poverta

Nel frattempo, poiché il tono dello scritto di Guerra mi sembrava un po’ troppo estetizzante, prima che lui arrivasse, io feci una mia versione, diversa, del suo episodio, un pochino più mordace. Quando lui arrivò a Roma mi disse che aveva accettato la versione di Guerra e quella avrebbe girato. Ci mise un pochino in crisi. Lui arrivò il giovedì prima di cominciare a girare; invece, poi, il sabato sera, stranamente, mi disse che, forse, la versione che avevo scritto io andava meglio…».

 

40 gradi all’ombra del lenzuolo 1

 

Quanto al personaggio di Tomas Milian, il più criticato da tutti perché troppo grottesco, Martino ricorda che «forse il suo personaggio era un po’ eccessivo, una trasformazione un po’ troppo grottesca, con questo parruccone, i denti.. Io lo seguii, ma tendenzialmente era lui che voleva questo camuffamento, gli dava sicurezza». (Nocturno).

 

la pica sul pacifico 2

Scriveva Giovanni Buttafava su Il Patalogo: «Film da dosaggio paradigmatico perfetto di pelo e non pelo. Dayle Haddon concede il massimo (seni, sedere, slip frontale trasparente), controbilanciando la presenza solo allusiva di Giovanna Ralli (fuggevole mostra delle gambe), all’estremo di una ben precisa gamma di offerte: gambe+scollatura (Sydne Rome), seni soli (Bouchet), seni+sedere (Fenech)».

 

lino banfi edwige fenech zucchero, miele e peperoncino

Alle 23 il già molto visto “Zucchero, miele e peperoncino” con Renato Pozzetto, Lino Banfi, Pippo Franco. E’ sicuramente una commedia meno volgarotta “In ricchezza e in povertà” di Bryan Spicer, con Tim Allen e Kirstie Alley newyorkesi che si nascondono tra gli amish, ma non ha nessun culto.

 

giovanni vernia mai stati uniti

 Occhio alle 21, 10 su Rai Movie a “Mai stati uniti” dei Vanzina con Ambra, Anna Foglietta, Ricky Memphis, Vincenzo Salemme e Giovanni Vernia che in una scena mostra il culo e non solo senza imbarazzo. Il pretesto per portare un gruppo di comici in America è quello della morte di un miliardario, padre naturale di cinque persone che non si sono mai viste tra di loro e nulla sapevano di questo padre.

 

ambra angiolini anna foglietta mai stati uniti

Sono: un cuoco napoletano, Vincenzo Salemme, un’impiegata malata d’ansia, Ambra, un divorziato con figlio che si arrabatta come pagliaccio nelle feste dei bambini, Ricky Memphis, un garzone dello zoo strampalato, Giovanni Vernia, una coatta di Roma Est, Anna Foglietta. Per poter usufruire della ricchissima eredità i cinque devono solo andare nel deserto dell’Arizona e gettare lì le ceneri dell’ignoto genitore.

 

franca valeri basta guardarla

Ma affinché il film diventi una commedia on the road, con tutti gli incidenti che possiamo immaginare, dalla pausa sotto il Monte Rushmore con le sculture giganti dei quattro presidenti (“In Italia potremmo metterci Napolitano, Ciampi, Pertini e Franco Sensi”, dice Memphis) alla capatina a Las Vegas, dove incontreranno un Maurizio Mattioli in gran forma, dalla rapina al drugstore al bordello scambiato per la casetta del benzinaio, i cinque dovranno abbandonare l’aereo e prendere una monovolume.

batman forever 2

 

Se la citazione classica, come quella iniziale della partita di poker di Vittorio De Sica col bambino da “L’oro di Napoli”, affidata a Salemme, è una delle cose che funzionano di più, per non parlare del racconto alla Mario Brega affidato a Ricky Memphis per raccontare come ha risolto violentemente la questione con un rapinatore va detto che la comicità strampalata, alla Zelig, di Giovanni Vernia stride parecchio in questo contesto.

 

Le cose vanno meglio con la moderna romanità coatta di Anna Foglietta, già rodata in “Colpi di fulmine”, che si adatta perfettamente anche al Vanzina Touch e riesce a interagire anche con l’ansia da “Immaturi” di Ambra, condannata in ogni film a fare l’isterica piena di tranquillanti.

maria grazia buccella carlo giuffre basta guardarla

 

Ovvio che quando entra in scena col suo carico di battute Maurizio Mattioli come giocatore romano in quel di Las Vegas e si incontra con Anna Foglietta travestita da strappona i Vanzina tornano nel loro mondo e tutto fila più liscio.

 

la pica sul pacifico

Non dovrebbe essere un capolavoro “Planet of the Sharks” di Mark Atkins con Brandon Aulet, Stephanie Beran, Cielo 21, 15. Magari è divertente l’adrenalinico francese “Una famiglia senza freni” di Nicolas Benandu dove davvero una famiglia si ritrova in viaggio senza freni su una macchina in corsa, Rai Tre alle 21, 30.

planet of the shark

 

Rai Due alle 21, 30 si butta su un mélo mai sentito, “Non avrai mai mio figlio” di Tori Garrett con Lindsy Fonseca e Kirstie Allen, dove una ragazza stuprata non solo decide di tenersi il bambino, ma dovrà affrontare il ritorno del padre del pupo che reclama i propri diritti.

 

basta guardarla 1

In seconda serata, oltre al sempre funzionante “La mafia uccide solo d’estate” di Pif, Rai Movie alle 22, 50, vedo che arriva su Rete 4 alle 00, 40 il clamoroso “Gangster Story”/”Bonnie and Clyde” diretto da Arthur Penn, scritto magistralmente da David Newman e Robert Benton, con Faye Dunaway e Warren Beatty come la cameriera Bonnie Parker e il ladruncolo Clyde Barrow che diventano rapinatori di banche, Gene Hackman, Michael G. Pollard, Estelle Parsons (Oscar) e addirittura Gene Wilder al suo esordio.

mariangela melato carlo giuffre' basta guardarla

 

Grande affresco dell’America violenta degli anni della Depressione, siamo nel 1933, grande fotografia di Burnett Guffey (Oscar) e strepitosa direzione di attori, Dunaway, Hackman e Pollard vennero lanciati qui. Quando uscì rappresentò una piccola rivoluzione nel cinema di Hollywood e non solo. Perfino gli abiti della coppia di gangster e i loro cappelli, creati da Theodora Van Runkle divennero moda nel 1968.

gangster story 1

 

La Warner ci credeva talmente poco che offrì a Warren Beatty il 40% degli incassi. Lui avrebbe voluto nella parte di Bonnie la sua fidanzata del tempo Natalie Wood, che cercò di suicidarsi proprio in quel periodo. Il vecchio Jack L. Warner lo vide, dichiarò “Le due ore e dieci minute più pesanti che abbia mai passato” e lo voleva vendere.

 

le tre eccetera del colonnello 1

Il film venne offerto dalla Warner a Truffaut, a Godard e a Willyam Wyler, poi ritornò a Penn, che fu la scelta migliore. Il maggior cambiamento che fece Penn rispetto alla sceneggiatura fu di togliere la bisessualità di Clyde e farne invece un impotente.

 

 

 

maria grazia buccella

A parte un paio di repliche che non vi dico neanche, arrivano film interessanti solo nella notte. “Le tre eccetera del colonnello” di Claude Boissol, coproduzione italo-ispano-francese con Vittorio De Sica colonnello napoleonico in Andalusia alle prese con tre donne bellissime dalle molte richieste, Anita Ekberg, Daniel Gelin, Giorgia Moll, Paolo Stoppa, Fernando Fernan Gomez, Iris alle 2, 50.

franca valeri basta guardarla 2

 

O “La Pica sul Pacifico”, diretto da Roberto Bianchi Montero, scritto da Scarnicci e Tarabusi, con Tina Pica, con Ugo Tognazzi Memmo Carotenuto, Elke Sommer, Rete 4 alle 3, 10. Folle parodia di “La diga sul Pacifico” di René Clement e del romanzo di Marguerite Duras, con Tina Pica che deve trovare marito per essere accettati dai nativi su un’isola del Pacifico.

gangster story 2

 

Ma il capolavoro della nottata è “Basta guardarla” di Luciano Salce, omaggio all’avanspettacolo, scritto con Iaia Fiastri, con un cast meraviglioso formato da Maria Grazia Buccella nella sua migliore interpretazione di sempre, quella di Erika Rikk, Carlo Giuffré come Silver Boy, Mariangela Melato come finta spagnola Marisa Do Sol in realtà milanese da urlo, Luciano Salce come capo-comico cafone Farfarello e Franca Valeri come sua moglie Pola Prima.

saturno contro

 

Ci sono anche Pippo Franco che spiega come si balla alla Buccella, Loredana Berté giovanissima, Riccardo Garrone, Umberto D’Orsi. Numeri di varietà memorabili… Un film nato da Cecchi Gori per far fare qualcosa alla Buccella, fidanzata del figlio Vittorio, ma diventato poi un’opera maggiore molto amata dai fan della commedia all’italiana e del cinema stracult. 

 

Imperdibile, ahimé, anche “Gialloparma”, Iris alle 4, 25, terribile ultimo film scritto e diretto da Alberto Bevilacqua. Ne scrivevo, quando lo vidi, come di un’altra operazione suicida coi soldi però non della Rai, ma di Berlusconi. Protagonista è una culona ma nasuta sconosciuta, certa Natacha Amal, sempre pronta a spogliarsi, e il torvo Kaspar Capparoni cone gigolò. Una scena clou mentre lui la lecca proprio lì, lei urla un “Sono bloccata!”. Allora lui la gira, la sodomizza. E la sblocca, presumo, almeno nella testa di Bevilacqua regista.

la pica sul pacifico

 

 Mettiamoci anche il figlio sperduto di Jodorowsky, un Robert Hossein vecchissimo nei panni del procuratore che indaga sull’omicidio che lui stesso ha commesso che mantiene sempre un abito giallino, un ombrella e la copia della “Gazzetta di Parma”, e la strepitosa Michela Miti, un tempo supplente bbona di Pierino e qui musa di bevilacqua, che gira coi libri di Marguerite Duras.

 

ti koyo e il suo pescecane

Io e il mio amico Picci lo vedemmo al Giulio Cesare di Roma addormentandoci all’unisono assieme a cinque zombi in platea. Cultissimo. Tutto si chiude su “Ti-Koyo e il suo pescecane” di Folco Qulici, con adattamento di Italo Calvino (ho detto ITALO CALVINO!), Rai Movie alle 5 e con “Ursus nella valle dei leoni” di Carlo Ludovico Bragaglia con Ed Fury, Moira Orfei, Alberto Lupo, Rete 4 alle 4, 35. Rete 4 alle 4, 30. O L’Ursus di Ed Fury più che coi leoni, che erano quelli domati da Orlando Orfei, si scontrava con l’Ursus rivale di Samson Burke in “La vendetta di Ursus”. Fu una vera guerra tra Ursus rivali…

franca valeri basta guardarla il mostro della cripta 2saturno contro. 40 gradi all’ombra del lenzuola stefano accorsi margherita buy le fate ignoranti nicole kidman batman forever le tre eccetera del colonnello 2le tre eccetera del colonnello mai stati uniti gangster story hit and run 2lillo il mostro della cripta mariangela melato basta guardarla ti koyo e il suo pescecane nicole kidman batman forever maria grazia buccella basta guardarla le fate ignoranti 40 gradi all’ombra del lenzuola

Ultimi Dagoreport

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX”, CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)