i soliti ignoti

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO OGGI? DEVO DIRE CHE STASERA, IN ONORE DI VITTORIO GASSMAN, NEL VENTENNALE DELLA MORTE, VORREI VEDERE ANZI RIVEDERE “I SOLITI IGNOTI” DI MARIO MONICELLI, CAPOLAVORO SEMINALE DELLA NOSTRA COMMEDIA, MILLE VOLTE COPIATO E RICOPIATO, GIUSTAMENTE PROGRAMMATO DA RAI TRE ALLE 21,25...

VITTORIO GASSMAN NE I SOLITI IGNOTI

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo oggi? “Qui vige la legge del menga” – “Il metodo fu-Cimin”- “Si lavoricchia”. “Ragassuoli” E la pasta e fagioli di Capannelle, il braccio ingessato di Mastroianni, il te saluto e sono di Peppe er Pantera-Gassman che esce di galera, la rapina finita male di Memmo Carotenuto al banco dei pegni, il finto siciliano del sardo Tiberio Murgia che arrivò “uora uora co ’u ferribottet”, Totò che riceve sul terrazzo, Claudia Cardinale giovanissima come Carmelina.

 

Devo dire che stasera, in onore di Vittorio Gassman, nel giorno del ventennale della sua scomparsa, vorrei vedere anzi rivedere “I soliti ignoti” di Mario Monicelli, capolavoro seminale della nostra commedia, mille volte copiato e ricopiato, giustamente programmato da Rai Tre alle 21, 25 (mi inchino…) e non scaraventato nella notte più fonda dove finiscono i migliori bianchi e neri del nostro cinema.

 

I SOLITI IGNOTI

Fino al Peppe er Pantera de “I soliti ignoti” Vittorio Gassman non era mai stato ritenuto un comico, ma un attore drammatico, spesso anche un filo trombone. Troppo bello, troppo alto, troppo nordico per diventare un nuovo Totò un nuovo Fabrizi. Monicelli per primo, con Age e Scarpelli, e Dino Risi poi, con Scola e Maccari, ne seppero cogliere le strepitose doti da commediante che ne faranno negli anni, grazie soprattutto a “Il sorpasso”, “La grande guerra”, “I mostri”, il genio comico che conosciamo, capace di smontare la sua forza drammatica teatrale ricostruendola in un imbattile gioco istrionico e parodistico, come dimostrò nel “Mattatore” in tv, ma pronto anche a modellarsi, come dimostrò il suo personaggio di Bruno Cortona, nell’italiano sopra le righe e cialtrone dei primi anni ’60, quello del boom che ci porterà dritti dritti al berlusconismo degli anni ’80 e ’90.

 

VITTORIO GASSMAN NE I SOLITI IGNOTI

Sordi, troppo italiano medio e democristiano, troppo carico di ironia romana non sarebbe mai arrivato alle vette moderne di Bruno Cortona. Né sarebbe stato il veicolo giusto per il cinema comico di Risi. Di Risi in Risi, vedo che Cine 34 alla stessa ora, 21, 10, propone l’unico buon film mai fatto su Ustica, “Il muro di gomma”, diretto da Marco Risi con Corso Salani nei panni del giornalista che indaga sull’aereo finito in mare, Ivo Garrani come generale cattivo, Angela Finocchiaro, Antonello Fassari.

 

Tristano e Isotta

Trovai invece quasi terribile il “Tristano e Isotta” di Kevin Reynolds con James Franco e Sophia Myles protagonisti, che si può vedere su Rai Movie alle 21, 10. Non mi ha mai convinto del tutto nemmeno il più folle “Bruiser”, tardo horror con uomo senza faccia  del pur geniale George Romero, tutto girato a Pittsburgh, Mediaset Italia 2 alle 21, 20. Il film più stracult della serata è senza dubbio il thriller erotico con pere, ammesso che Cielo tv (21, 15) abbia lasciato intatti i nudi e le pere, “Vacance per un massacro” del grande Fernando Di Leo con il bel Joe Dallesandro di warholiana memoria quando gironzolava in Italia tra un set e l’altro senza capire bene dove si trovava pronto a scoparsi chiunque, e l’incantevole Lorraine De Selle sempre nuda nel film della sua vita. Lui poi tornò in America e lei divenne produttrice.

 

La storia del film, ideato da Mario Gariazzo e solo in un secondo tempo finito nelle mani di Di Leo, era inconprensibile anche allora senza tagli, non vi preoccupate. Funziona per il cocktail sesso violenza e musica di Luis Bacalov più che per la storia che vede quattro personaggi in una fattoria. Ci sono anche Gianni Macchia, amico storico di Di Leo e certa Patricia Behn. Certo, alla stessa ora potete sempre vedervi o rivedervi il magistrale “Showgirls” di Paul Verhoeven con Elizabeth Brinkley, Tv8 alle 21, 30, o l’ottimo “A spasso con daisy” di Bruce Beresford con Jessica Tandy e Morgan Freeman, Paramount 21, 20.

 

elizabeth berkley nuda in showgirls 5

In seconda serata vedo che su La 7 alle 23 passa un capolavoro di Brian De Palma, “Vittime di guerra”, con Michael J. Fox e un cattivissimo Sean Penn. Violentissimo, girato benissimo, se “Da 5 Bloods” di Spike Lee vi ha risvegliata la voglia di film sul Vietnam, questo è sicuramente uno dei migliori. Era un po’ un disastro, invece, malgrado sua stato ideato e scritto con grande intelligenza, “Agora” di Alejandro Amenabar, Rai Movie alle 23, 20, con Rachel Weisz nei panni della matenatica e filosofa greca Hypatia di Alessandria e della sua guerra contro i parabolani, monaci critsiani ultra talebani. Grande ricostruzione, ma gli spagnoli che recitano in inglese per fare questo “toga movie femminista” purtroppo si sentono troppo. Doppiato funziona meglio.

 

elizabeth berkley nuda in showgirls 4

Se vi è piaciuto “Il muro di gomma” magari vi piacerà anche “Pasolini un delitto italiano” diretto da Marco Tullio Giordana, scritto dagli specialisti  Rulli e Petraglia, tratto dal romanzo di Enzo Siciliano, prodotto dal grande Claudio Bonivento, Cine 34 alle 23, 25, onesta ricostruzione del delitto Pasolini senza fare vedere mai vedere, neppure nei flash back, il morto. Andrea Occhipinti fa Furio Colombo giornalista di “Repubblica”, Carlo De Filippo Pino Pelosi, detto la Rana, Nicoletta Braschi Graziella Chiercossi, la nipote di Pasolini, ma c’è un castone che va da Antonello Fassari a Victor Cavallo, da Claudio Amendola a Franca Scagnetti.

 

Non convinsi tutti quando passò a Venezia, mi ricordo, ma era piuttosto riuscito. Attenti che alle 23, 50  su Tv8 passa “Bound”, primo film dei Wachowski, un thriller lesbo con Jennifer Tilly e la strepitosa Gina Gershom come idraulica tuttofare. Imperdibile se non lo avete visto. Se ne volete sapere di più su Vittorio Gassman, Rai Uno propone alle 23, 55 il ricco documentario “Sono Gassman!” di Fabrizio Corallo, con tutti i figli vicini e lontani del grande attore che lo raccontano.

 

IL MURO DI GOMMA

Credo sia il documentario migliore che abbia fatto Corallo. L’horror stracult “It Follows” di David Robert Mitchell, che poi si è rovinato col suo secondo film, mai arrivato da noi, “Under the Silver Lake”, passa su Rai 4 alle 00, 40. E’ un bel modo per terminare la nottata. Magari lo è anche rivedere su Rai Tre all’1, 15 “Il massacro di Fort Apache” di John Ford con John Wayne, Henry Fonda come simil-Custer e Pedro Armendariz come trobettiere doppiato da Alberto Sordi (“sì, sior comandante, so’ apache mescaleros…”). Per non parlare della visione di “Lucignolo”, opera prima di Massimo Ceccherini, Cine 34 all’1, 20. Ci sono tutti, dal Paci al Monni. Imperdibile. Ovvio.

Ultimi Dagoreport

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….