IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? ALLE 21 AVETE IL CULT MOVIE “AMERICAN HISTORY X”, CON UN EDWARD NORTON SPETTACOLARE - OCCHIO ANCHE A “ESCOBAR – IL FASCINO DEL MALE”, CHE VENNE PRESENTATO FUORI CONCORSO A VENEZIA DIMOSTRANDO DA SUBITO LE SUE GRANDI QUALITÀ SUPERTRASH - MA IL FILM PIÙ STRACULT DELLA NOTTE È LO SPINTISSIMO “GIALLO A VENEZIA”, CON LEONORA FANI NUDISSIMA… - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

l’uomo della pioggia l’uomo della pioggia

Che vediamo stasera? Magari mi rivedo su La7 alle 21, 15 il bellissimo film di Francis Coppola “L’uomo della pioggia”, storie di avvocati e giuste cause in quel di Memphis. Per John Grisham, autore del romanzo, è il migliore in assoluto dei film tratti dai suoi best seller. Siamo d’accordo. Non è un film su commissione, Coppola voleva capire il successo di Grisham, lesse il romanzo, se ne innamorò e ne fece il suo nuovo progetto, scrivendo lui stesso la sceneggiatura.

 

palazzo di giustizia 3 palazzo di giustizia 3

Protagonista come il giovane avvocato idealista è uno strepitoso Matt Damon, aiutato da Danny De Vito, ma ci sono anche Claire Danes a 17 anni, e star come Jon Voight, Danny Glover, Dean Stockwell, Virginia Madsen, Mickey Rourke, Roy Scheider, Teresa Wright alla sua ultima apparizione. Grande film di regia. Sono piuttosto incuriosito da un altro film di giustizia e malagiustizia, “Palazzo di giustizia”, opera prima di Chiara Bellosi con Daphne Scoccia, Bianca Leonardi, Sara Short, Nicola Rignanese, Giovanni Anzaldo, piccole storie di tutti i giorni che si svolgono in un palazzo di giustizia, Rai 5 alle 21, 15.

bad boys for life 1 bad boys for life 1

Sembra che sia piuttosto buono “Bad Boys for Life” di Adil El Arbi, Bilall Fallah con Will Smith, Martin Lawrence, Joe Pantoliano, Paola Núñez, Vanessa Hudgens, Rai 4 alle 21, 20. I due registi sono quelli che hanno realizzato dopo il “Bat Girl” che non vedremo mai. O forse chissà… Leggo su twitter che la protagonista, Leslie Grace, e i registi stanno parlando addirittura di un sequel del Bat Girl mancante… I fan di John Wayne non si perderanno certo “La battaglia di Alamo” diretto dallo stesso John Wayne, ma con una mano da John Ford (e si vede).

 

la battaglia di alamo 5 la battaglia di alamo 5

Wayne interpreta Davy Crockett e non gli somiglia per niente, mentre Richard Widmark è Jim Bowie, Laurence Harvey il colonnello Travis, Richard Boone come Sam Houston, Frankie Avalon è Smitty, l’unico che si salva. Ma ci sono anche Chill Wills, Linda Cristal, Hank Worden. Ricco polpettone da 2 ore e 42 minuti, con 7.000 comparse, 1.500 cavalli e 400 vacche texane, costò a Wayne un sacco di soldi. E ne perse davvero tanti, suoi e dei suoi finanziatori texani fascistoni. Pensando a loro non accettò nel ruolo dell’unico texano nero Sammy Davis Jr, che si era offerto, perché era sposato, con grande scandalo, con la bianchissima May Britt.

la battaglia di alamo 3 la battaglia di alamo 3

Wayne fumava tutto il tempo, leggo. Del resto fumava sullo schermo e perfino nel manifesto italiano del film. Richard Widmark dopo poche settimane di lavoro cercò di uscire dal film, ma aveva firmato un contratto. Lo aiutò a riscriversi la parte Burt Kennedy. Sebbene il film sia oggi piuttosto pesante, e politicamente impossibile, da bambino impazzii nell’attesa di vederlo e non vi dico quanto mi piacque quando lo vidi.

 

la battaglia di alamo 2 la battaglia di alamo 2

Con i soldatini penso di averlo ripetuto scena per scena per anni, con tanto di morte eroica di Jim Bowie. Avevo ovviamente anche il disco in 45 giri con la musica e la canzone del film. Mai visto in Messico. La prima versione era di 3 ore e 12 minuti. Ma venne tagliata di 30 minuti dopo pochi giorni.

edward norton american history x edward norton american history x

Molto carino, su canale 27 alle 21, 10, “Un poliziotto alle elementari” di Ivan Reitman con Arnold Schwarzenegger, Penelope Ann Miller, Linda Hunt. Su Iris alle 21 avete anche un cult movie di molti, “American History X”, diretto da Tony Kaye, genio della pubblicità che non ha trovato molto spazio al cinema, con Edward Norton, Edward Furlong, Beverly D'Angelo, Fairuza Balk, sorta di viaggio nella testa di un violento naziskin che si ravvede in galera, ma ha un fratello che vuole seguire la sua strada. Edward Norton spettacolare nel film.

ESCOBAR - IL FASCINO DEL MALE ESCOBAR - IL FASCINO DEL MALE

 

Su Tv8 alle 21, 30 occhio a “Escobar – Il fascino del male” di Fernando León de Aranoa con la coppia Javier Bardem e Penélope Cruz, Peter Sarsgaard, David Ojalvo, David Valencia, che venne presentato fuori concorso a Venezia dimostrando da subito le sue grandi qualità di polpettone supertrash.

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Perché non solo non funziona niente, ma puntando tutto sui due suoi protagonisti, un Javier Bardem coi baffoni e la pancia che esagera davvero troppo in tutto, coca-puttane-mortiammazzati-occhiroteanti e una Penelope Cruz con gonna a palloncino nei panni della giornalista televisiva colombiana Virginia Vallejo che si innamora di lui e gli va dietro nell’eccesso di caratterizzazione, porta il film in una dimensione da fumetto che, per carità, si vede, ma come film è un mezzo disastro. “E’ così trash che ti fa scordare le poche cose che sapevi su Escobar”, “ha i suoi momenti di guilty pleasure ma alla fine ti lascia un senso di vuoto”, “lungo, vuoto e sballato”.

ESCOBAR - IL FASCINO DEL MALE ESCOBAR - IL FASCINO DEL MALE

La critica di mezzo mondo lo ha massacrato. Con Bardem-Cruz pronti per le fiction di Tarallo con Gabriel Garko, insomma. Peccato perché sono due grandi attori. Magari non devono fare film assieme. C’è pure il povero Peter Sarsgaard come un agente della Cia che convince Virgina Vallejo a tradire il suo uomo, sempre più pazzo. Inoltre lui non vuole affatto lasciare la moglie e i figli per lei. Quindi… Purtroppo Penelope Cruz, dopo questo film e dopo il suo ritratto ugualmente eccessivo di Donatella Versace rischia di rivelarsi come una campionessa del trash. 

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Magari è passato un po’ troppe volte, le signore non se lo fanno mai scappare, “ll velo dipinto” nella versione diretta da John Curran con Naomi Watts, Edward Norton, Liev Schreiber, Diana Rigg, Zoe Telford, Toby Jones, Cielo alle 21, 15. Bella, elegante coproduzione cino-americana che ebbe non pochi guai sul set. Edward Norton cadde da cavallo e si ruppe tre vertebre. Leggo che fu Norton a volere come protagonista Naomi Watts, che indicò il regista e si portò dietro, come attore, il suo fidanzato del tempo, Liev Schreiber.

 

naomi watts edward norton il velo dipinto naomi watts edward norton il velo dipinto

 La scena con Sally Hawkins venne tagliata al montaggio. Le altre versioni del romanzo di William Somerset Maugham sono quella celebre del 1934 diretta da Richard Boleslawski con Greta Garbo e quella del 1957 con Eleanor Parker iniziata da Ronald Neame e completata da Vincente Minnelli quando il regista venne licenziato dalla MGM per incomprensioni con la protagonista.

lino guanciale i peggiori lino guanciale i peggiori

In seconda serata posso segnalarvi la commedia di Vincenzo Alfieri “I peggiori” con Lino Guanciale, Vincenzo Alfieri, Miriam Candurro, Antonella Attili, Tommaso Ragno, Cine 34 alle 22, 45. Devo dire che mi aveva molto interessato quando uscì. Un po’ nuova commedia napoletana, un po’ nuova commedia coi supereroi romani alla Jeeg. Condito di battute anche divertenti, “Tu ci hai troppo entusiamo per uno che guadagna 500 euro al mese” o “Gotham City è più sicura di Napoli? - No, ma a livello di microcriminalità stanno messi meglio…”.

i peggiori i peggiori

 

Il film era prodotto dai Lucisanos con la Warner Bros Italia e per questo trionfano nelle camere dei nostri due eroi i manifesti di grandi poliziotteschi anni ’70 prodotti proprio da Fulvio Lucisano, come Si può essere più bastardi dell’Ispettore Cliff?. Protagonisti sono i due fratelli Miele, trentenni e scombinati, appunto Vincenzo Alfieri e Lino Guanciale, cresciuti a Roma, ma tornati a Napoli per crescere la sorellina tredicenne Chiara, interpretata da Sara Tancredi, che è forse quella con più sale in zucca della famiglia.

i peggiori. i peggiori.

La mamma dei tre se ne è andata dopo un brutto scandalo tipo quello del Madoff dei Parioli, che ha reso il cognome della famiglia qualcosa di velenoso. I due fratelli si arrangiano in una Napoli che non sarà Gotham City, ma certo ci va vicina. Alfieri lavoricchia da avvocato per 500 euro al mese, anzi 520 precisa. Guanciale fa lavori saltuari poco pagati, come il manovale per un’impresa di costruzioni truffaldine.

 

i peggiori i peggiori

Si ritrovano un po’ per caso a diventare degli eroi del web proprio con un colpo alla ditta dove lavora Gaunciale e diventeranno così I Demolitori, giustizieri mascherati, su commissione però, con le maschere di Maradona, in una città dove i torti sono tanti e la polizia ha spesso le mani legati, come nei film di Lucisano. I Demolitori diventano così pedine dalla parte della giustizia nella guerra che un onesto commissario napoletano, Biagio Izzo finalmente in un ruolo serio, ha intrapreso contro una potente palazzinara corrotta, Antonella Attili, e i suoi uomini, capitanati da Tommaso Ragno. Non male.

 

onora il padre e la madre onora il padre e la madre

Su Iris alle 23, 30 non posso non segnalarvi un grande thriller familiare diretto da Sidney Lumet a 86 anni, “Onora il padre e la madre” con uno spettacolare Philip Seymour Hoffman nel ruolo più pippato della sua vita, Ethan Hawke, Marisa Tomei, Albert Finney, Rosemary Harris. Philip Seymour Hoffman è uno strafattone che assieme al fratello Ethan Hawke progetta una rapina alla gioielleria dei genitori. Marisa Tomei ha una scena di sesso iniziale incredibile con Philip Seymour Hoffman che vi lascerà senza fiato, "Uso raramente il sesso come un grande espediente drammatico”, ha detto Lumet.

onora il padre e la madre onora il padre e la madre

“Qui ho pensato che fosse fondamentale perché devi capire subito che è  questo ciò che  spinge la storia. Ma non credo che Philip abbia mai pensato a se stesso nudo sullo schermo. Non è qualcosa che gli capita spesso. Quindi, quando abbiamo iniziato a girare e lui si è irrigidito, Marisa è saltata sul letto, si è messa sulle mani e sulle ginocchia, si è schiaffeggiata il culo e ha detto: "Dai Philly, andiamo!" L’avrei voluta baciare. Perché se Philip aveva delle inibizioni, se n'erano andate".

 

patti smith electric poet 3 patti smith electric poet 3

 Su Rai 5 alle 23, 35 so che qualcuno di voi gradirà vedere il documentario del 2022 “Patti Smith Electric Poet” di Anne Cutaia, Sophie Peyrard con testimonianze di Stanley Bard, William S. Burroughs, John Cale, Alika Del Sol, Mike Douglas, Bob Dylan. Su La7 alle 23, 45 avete un classico del cinema americano democratico e un classico del cinema nato dalla letteratura americana, “Il buio oltre la siepe” diretto da Robert Mulligan, scritto da Horton Foote e tratto dal romanzo di Harper Lee con Gregory Peck, la piccola Mary Badham, un giovane Robert Duvall, Philip Alford, John Megna, Brock Peters.

IL BUIO OLTRE LA SIEPE GREGORY PECK IL BUIO OLTRE LA SIEPE GREGORY PECK

Vinse tre Oscar, per Peck nel ruolo della sua vita, la sceneggiatura, la scenografia. Ma non per la fotografia in bianco e nero stupenda di Russell Harlan. Mary Badham e Brock Peters rimasero legati per tutta la vita a Gregory Peck. Il personaggio di Peck è basato sullo stesso padre di Harper Lee, mentre quello del ragazzino, Dee, è basato su Truman Capote, il miglior amico di Harper Lee quando erano piccoli. Su Rai Movie alle 0, 05 avete il curioso western “La banda Harry Spikes” diretto da Richard Fleischer, scritto da Harriett Franck jr e Irving Ravetch con Lee Marvin, Gary Grimes, Ron Howard, Charlie Martin, Arthur Hunnicutt, Noah Beery jr.

 

occhio alla perestrojka 1 occhio alla perestrojka 1

Cine 34 alle 0, 45 torna alla Russia con “Occhio alla Perestrojka” di Castellano & Pipolo con Jerry Calà, Ezio Greggio e Rodolfo Laganà dipendenti di una ditta di Crema di proprietà del Dogui, cioè Guido Nicheli, che si spacciano per cossuttiani solo per trombare tre belle ragazze russe. Su Iris all’1, 55 il vecchio western “Guerra indiana” diretto da un maestro come Jacques Tourneur con Keith Larsen, Buddy Ebsen, Don Brunett, Lisa Gaye.

mariangela giordano giallo a venezia mariangela giordano giallo a venezia

In realtà non è un vero film, ma una serie di episodio della serie tv “Northwest Passage” riuniti malamente. Il film più stracult della notte è lo spintissimo “Giallo a Venezia” di Mario Landi con Leonora Fani, Jeff Blynn, Gianni Dei, Michele Renzullo, Eolo Capritti, Vassili Karis, Rete 4 alle 2, 10. La giovane Fani, stellina del tempo, scopa e si masturba in quel di Venezia nei flash back. Perché è lei che affiora dalle acque veneziane decisamente morta dando il via alle ricerche del commissario Jeff Blynn.

mariangela giordano giallo a venezia mariangela giordano giallo a venezia

 

Proprio il commissario ricostruisce la sua vita e lo strano rapporto poco edificante col marito di lei, Gianni Dei. Assolutamente imperdibile per i fan della Fani. Un critico italiano (ma chi era?) scrisse che era “Il film più disgustoso mai fatto in Italia”. Per altri “una grandguignolesca pellicola tanto violenta quanto idiota”. Incredibile le scene di tortura a Mariangela Giordano. E la Fani è sempre nuda. Ma questo non è un male.

 

scusi, lei conosce il sesso? scusi, lei conosce il sesso?

Chiuderei quasi con “L’esercito più pazzo del mondo” di Marino Girolami con Felice Andreasi, Massimo Boldi, Andy Luotto, Giorgio Ariani, Leo Gullotta, Cine 34 alle 4, 05, ma anche con “Scusi, lei, conosce il sesso?” finto documentario sul sesso in Italia di Vittorio De Sisti con Mirella Pamphili, Gianni Pulone, Edmund Purdom, Iris alle 4, 55.

gunga din gunga din

Chiudo invece col mitico “Gunga Din” di George Stevens con Cary Grant, Victor McLaglen, Douglas Fairbanks jr., Sam Jaffe, Joan Fontaine, Rai Movie alle 5, oggi impresentabile perché il ruolo dell’eroico trombettiere indiano dell’esercito inglese, appunto Gunga Din, non lo interpreta un vero indiano ma l'ebreo-russo Sam Jaffe dipinto di scuro, perché Sabu non poteva farlo. Ciò porterà, tanti anni dopo, nella parodia del personaggio di Gunga Din, uno strepitoso Peter Sellers truccato da indiano da ridere nello spettacolare e oggi, temo, maledetto, “Hollywood Party”. Ma si potrà ancora vedere?

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