IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? IL FILM PIÙ BELLO DELLA SERATA NON PUÒ CHE ESSERE “QUEI BRAVI RAGAZZI” DI MARTIN SCORSESE, CHEVELODICOAFFÀ, MA IL PIÙ SEXY DELLA SERATA È “SANSONE E DALILA” DIRETTO DA CECIL B. DE MILLE - IN PRIMA SERATA TROVATE ANCHE “MASCHI CONTRO FEMMINE”, GRANDE SUCCESSO DI FAUSTO BRIZZI AL SUO QUARTO FILM DA REGISTA - E IN SECONDA SERATA? RAI DUE FA UNA BUONA COSA PRESENTANDOCI “FAVOLACCE” DEI FRATELLI D’INNOCENZO… - VIDEO

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quei bravi ragazzi quei bravi ragazzi

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo stasera in chiaro? Il film più bello della serata non può che essere “Quei bravi ragazzi” di Martin Scorsese con Robert De Niro, Ray Liotta, Joe Pesci, Lorraine Bracco, Paul Sorvino, Iris alle 21, chevelodicoaffà, ma il più sexy della serata è “Sansone e Dalila” diretto da Cecil B. De Mille nel 1949, Tv2000 alle 21, con una Hedy Lamarr, per la prima volta ripresa in Technicolor (da George Barnes), da urlo. Guardate i suoi occhi come brillano in Technicolor.

SANSONE E DALILA SANSONE E DALILA

 

Qui è la più bella di tutte. Superiore anche alle previste jean Simmons, Lana Turner, Rita Hayworth. Ricordo tutti i suoi dieci abiti (Edith Head ci vince un Oscar) e le scene tra lei e quel prosciuttone di Victor Mature che la deve baciare. Non sapeva se tenere gli occhi chiusi o aprirli quando la baciava. “Nessuno può tenere gli occhi chiusi se bacia Hedy Lamarr”, disse.

VICTOR MATURE E HEDY LAMARR - SANSONE E DALILA VICTOR MATURE E HEDY LAMARR - SANSONE E DALILA

Giusto. Ma lui, inizia con gli occhi aperti e poi li chiude. Anfame! Groucho Marx, invitato all’anteprima del film declinò elegantemente con la celebre frase “Non mi interessa un film dove il petto del protagonista è più grande di quello della protagonista”. Mature si rifiutò di girare le scene con il leone. Troppa fifa. “

 

"Se salta, Vic, cerca di mantenerti illuminato dalla parte giusta per le riprese”, gli disse un cameraman. Lascò il ruolo allo stuntman, lo si vede solo nei primi piani con in mano una pellaccia di leone. De Mille preferì Mature al più atletico e bello Burt Lancaster, che sarebbe stato un Sansone strepitoso, perché era meno giovane, si era fatto male alla schiena, ma soprattutto meno liberal. De Mille era un vecchio conservatore. Ovviamente erano tutti o quasi ebrei, a cominciare da De Mille, Lamarr, Edith Head, lo sceneggiatore Jesse Lasky. Non riuscirono a riprendere nulla in Israele perché c’era la guerra. Girò il film in 66 giorni e fu un grande successo, 28 milioni di dollari del tempo. Hedy Lamarr non è mai stata così bella.

mad max interceptor mad max interceptor

 Su Warner tv alle 21 avete anche il primo MAd Max diretto da George Miller, “Interceptor” con Mel Gibson. E su Cine 34 alle 21 un cinepanettone apocrifo di ultima generazione, “Matrimonio al Sud” di Paolo Costella con Massimo Boldi, Biagio Izzo, Paolo Conticini, Debora Villa, Barbara Tabita, Fatima Trotta. Esce come pre-cinepanettone Medusa con molti dei reduci del cinepanettone classico. Lo producono i Boldi Brothers e Claudio Saraceni assieme al Monte dei Paschi di Siena (boh?), il contributo di una marea di Apulia, Lazio e Trentino Film Commission e la presenza impressionante di invadenti sponsor, come i salumi dei fratelli Beretta quasi in ogni inquadratura. Delizia!

 

matrimonio al sud matrimonio al sud

La storia è quella, non originalissima, di un matrimonio in Puglia, scusate in Campania, ricostruita però a Polignano a Mare per dovere di Film Commission, fra un ragazzo del nord, Luca Peracino, e una ragazza del sud, la Fatima Trotta di “Made in sud”. Ovvio che i genitori di lui, Massimo Boldi e la notevolissima Debora Villa, e i genitori di lei, Biagio Izzo e la siciliana Barbara Tabita, faranno un po’ di pasticci.

biagio izzo massimo boldi matrimonio al sud biagio izzo massimo boldi matrimonio al sud

Mettiamoci in mezzo anche un presentatore trash di matrimoni da tvlocale, certo gegé interpretato da Paolo Conticini, il suo operatore ciociaro, Gabriele Cirilli, un prete che non ci vede troppo, Peppe Barra, con tanto di perpetuo, Salvatore Misticone, un amico del cuore di padre di lui, cioè Enzo Salvi, sempre al top della romanità, che alla fine si farà la bonissima Carolina Marconi, un cummenda al sud, Ugo Conti che stravede per la sorella di Cirilli, cioè Loredana De Nardis, la moglie di Boldi che lo mollò tre quattro anni fa come un pirlo (ricordate?).

matrimonio al sud matrimonio al sud

 

 Chevedevodì? Come dice Salvi filosoficamente “La patata è sempre la patata”. Ma Boldi, soprattutto nella prima parte, quando fa il lombardo leghista, fa ridere, e nei duetti con il consuocero Biagio Izzo, funziona. Il film cede un bel po’ nella parte di mezzo e la storia si intorcina. Certo, non ci sa fa mancare nulla. Dalle tette della Tabita esibite come trofei meridionali, “Fammele respirare!”, ai pescetti dei Navigli usati per estirpare calletti e pedicine dai piedi che nella versione meridionali diventano piranha affamati.

sfida nella citta morta 1 sfida nella citta morta 1

Su Canale 20 alle 21, 05 non era affatto male l’action inglese con colpo andato a male e gang di cattivi che insegue l’eroe, “Autobahn – Fuori controllo” di Eran Creevy con Nicholas Hoult, Felicity Jones, Anthony Hopkins, Ben Kingsley, mentre su Rai Movie alle 21, 10 passa il bellissimo western di John Sturges “Sfida nella città morta” con Robert Taylor come lo sceriffo Jake Wade, Richard Widmark come il bandito Clint Hollister, Patricia Owens, Robert Middleton e Henry Silva, che Robert taylor odiava perché era più alto di lui. Grande sfida finale come da titolo.

lo hobbit un viaggio inaspettato. lo hobbit un viaggio inaspettato.

 

Su Canale 27 alle 21, 10 torna Sandra Bullock in “Miss Detective” di Donald Petrie con William Shatner, Ernie Hudson, Benjamin Bratt. Su La7 alle 21, 15 potete sempre rivedervi “Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato” di Peter Jackson con Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, Ken Stott, Graham McTavish. Il primo episodio della nuova saga e trionfo di Peter Jackson. Funziona ancora tutto.

lo hobbit un viaggio inaspettato. lo hobbit un viaggio inaspettato.

 

 Il film ebbe molti problemi in fase di preparazione, problemi legali con gli eredi di Tolkien, poi problemi con Guillermo Del Toro che passò più di un anno dietro il progetto, fino a quando lo riprese Peter Jackson, che doveva girare al suo posto “Macchine mortali”, e dovette superare una terribile ulcera perforante mentre preparava il film.

 

maschi contro femmine 1 maschi contro femmine 1

Italia 1 si lancia alle 21, 20 su “Fast & Furious 5” di Justin Lin con Dwayne Johnson, Vin Diesel, Paul Walker, Jordana Brewster, Elsa Pataky, Tyrese Gibson, mentre su Canale Nove alle 21, 25 trovate “Maschi contro femmine”, grande successo di Fausto Brizzi al suo quarto film da regista con Paola Cortellesi, Claudio Bisio, Nancy Brilli, Fabio De Luigi, Chiara Francini, Paolo Ruffini, Sarah Felberbaum, Lucia Ocone, Massimiliano Bruno, Alessandro Preziosi, Nicolas Vaporidis, Daniel McVicar.

i magnifici sette i magnifici sette

In seconda serata torna il classicone western di John Sturges “I magnifici sette” con Yul Brynner, Eli Wallach, Charles Bronson, Steve McQueen, James Coburn, Robert Vaughn, Rai Movie alle 22, 40, mentre Cine 34 alle 23 presenta “Quel bravo ragazzo” di Enrico Lando con Luigi Luciano, Tony Sperandeo, Enrico Lo Verso, Daniela Virgilio, Giampaolo Morelli, una commedia di mafia molto graziosa, piena di battute (“Io mangio, bevo e fotto!”. “A me piace ‘o sticchio!”. “Minchia!”) e di belle presenze.

 

herbert ballerina quel bravo ragazzo herbert ballerina quel bravo ragazzo

Dalla coppia clamorosa formata da Toni Sperandeo e Enrico Lo Verso, Vito e Salvo, i killer di famiglia, che si mangiano tutte le scene dove appaiono, a un geniale Gigi Burruano, al suo ultimo film, come Don Ferdinando, il vecchio boss che muore all’inizio del film dicendo al figlio, Herbert, che ha un piede sulla canna dell’aria che lo tiene in vita, “Spostati, coglione!”. Ma Herbert capisce, “Campione”. Da Ninni Bruschetta come avvocato della famiglia al terribile boss cattivo della cosca avversaria Mario Pupella.

quel bravo ragazzo quel bravo ragazzo

 

Herbert mette di suo la bella faccia da ragazzo scemotto e candido di paese, il cammeo dell’amico Maccio come prete, Don Isidoro, quello di Ivo Avido come vigile del paese. La storia vede un vecchio boss morente, Burruano, che chiede ai suoi scagnozzi, Sperandeo e Lo verso, di portargli il figlio che non ha mai conosciuto. E’ Leone, cioè Herbert, un chierichetto cresciuto in paese e non troppo furbo. Alla morte improvvisa del boss, “Spostati, coglione!”, Leone eredita il suo regno di mafia.

quel bravo ragazzo. quel bravo ragazzo.

 Presto appare chiaro all’avvocato e ai killer che Leone non è in grado di gestire la famiglia e andrebbe eliminato. Al tempo stesso due poliziotti, Giampaolo Morelli e la bella Daniela Virgilio, sono alle costole della famiglia e puntano proprio su Leone per sconfiggere l’organizzazione. Mettiamoci la visita del nostro candido eroe a un boss colombiano, Jordì Molla, il tentativo di unificare tutte le mafie e altre cosucce.

favolacce favolacce

 

Rai Due alle 23 fa una buona cosa presentandoci “Favolacce”, secondo film dei fratelli D’Innocenzo, che hanno davvero molte qualità, con Elio Germano, Tommaso Di Cola, Giulietta Rebeggiani, Gabriel Montesi. Vinse il premio per la migliore sceneggiatura a Berlino, salutato da molti critici come Goffredo Fofi come un capolavoro (esagerava). Diciamo che è una specie di Harmony Korine-Larry Clark girato a Spinaceto.

favolacce favolacce

Con le famiglie disfunzionali che spiegano il degrado degli italiani e l’arrivo della destra meloniana meglio di qualsiasi altra cosa, i ragazzini terribili, le villette fetenti, come andava di moda una decina d’anni fa. Scritto dai D’Innocenzo quando avevano 19 anni, e un po’ si vede, è comunque un film importante all’interno del nostro cinema disastrato. Bello schermo, un filo estetizzante. Ottimo il recupero del vecchio disco di Egisto Macchi. Buono Elio Germano mezzo matto, buona la voce del narratore Max Tortora.

 

paulo roberto cotechino centravanti di sfondamento 1 paulo roberto cotechino centravanti di sfondamento 1

Nella notte arriva su Cine 34 alle 0, 40 un classico di Nando Cicero come “Paulo Roberto Cotechino, centravanti di sfondamento” con Alvaro Vitali, Carmen Russo, Mario Carotenuto, Franca Valeri. Lo conosciamo bene, vero? Su Iris all’1, 30 arriva un musical meraviglioso come “Un americano a Parigi” di Vincente Minnelli con Gene Kelly (che dette più che una una mano anche in regia), Leslie Caron, vera scoperta di Gene Kelly, al suo primo film, Oscar Levant amico pianista di george Gershwin, Nina Foch, Georges Guétary. Leggo che Leslie Caron, ballerina appena diciottenne, non sapeva chi fosse Gene Kelly quando venne scelta per il film e non parlava bene inglese. Il film venne girato tutto negli studi della MGM, dove venne ricostruita Parigi.

 

2019 dopo la caduta di new york. 2019 dopo la caduta di new york.

Sul set Kelly era durissimo con tutti e un maniaco perfezionista, al punto che non era particolarmente amato dalla troupe. I 17 minuti del balletto finali, che costarono mezzo milione di dollari, vennero girati con un mese di riprese. Il film vinse sei Oscar, compreso miglior film, sceneggiatura, musica, scenografia, costumi. I fan del post-atomico italiano apprezzeranno anche “2019. Dopo la caduta di New York” di Sergio Martino con Michael Sopkiw, Edmund Purdom, Jacques Stany.

Pieta per chi cade Pieta per chi cade

Chiudo con un mélo italiano, “Pietà per chi cade” di Mario Costa con Amedeo Nazzari, Antonella Lualdi, Nadia Gray, Andrea Checchi, Iris alle 4, 55, ma Costa non è Matarazzo, e un film inglese di grande fama, “Hobson, il tiranno” diretto da David Lean, tratto da una celebre commedia di Harold Brighouse del 1915, con Charles Laughton come il tirannico calzolaio Hobson nell’Inghilterra di fine 800 che troppo pretende dalle figlie e dai lavoranti, Brenda De Banzie, John Mills, Richard Wattis, Rai Movie alle 5, commedia di gran divertimento con un cast meraviglioso. Laughton lo aveva recitato, in un piccolo ruolo, da ragazzino a teatro.

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