IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? INTANTO AVETE IN PRIMA SERATA UN FILMONE COME “JOKER”, MOLTO PIÙ DI UNA RILETTURA POLITICA DEL PERSONAGGIO DI UN FUMETTO, O DI UN SAGGIO SU DUE FILM CHIAVE DEL CINEMA AMERICANO, "TAXI DRIVER" E "KING OF COMEDY", MA UNA SEDUTA DI AUTOANALISI SULLA COMMEDIA E SUL DRAMMA DEL CINEMA E DELLA SOCIETÀ AMERICANA - ALTERNATIVE? IL BELLISSIMO HORROR SPAGNOLO, “LA ABUELA” O IL PRIMO “MISSION: IMPOSSIBLE” - NELLA NOTTE PASSA ADDIRITTURA “ARANCIA MECCANICA”, E "MONELLA”… - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

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Che vediamo stasera in chiaro? Intanto avete su Italia 1 alle 21, 20 un filmone come “Joker” di Todd Phillips.con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Frances Conroy, Zazie Beetz, Bill Camp, Brett Cullen. Che vi piaccia o meno, è indubbio che fu un grande successo e il rilancio totale per Joaquin Phoenix. Scordatevi Batman, scrissi quando uscì. Joker di Todd Phillips, il regista della commedia miliardaria Un giorno da leoni, dominato dalla prima all'ultima inquadratura dal corpo e dalla risata di Joaquin Phoenix, è molto più di una rilettura politica del personaggio di un fumetto, della ricostruzione della lotta di classe ai tempi di Trump e del viaggio, ormai obbligatorio, nella controcultura americana.

 

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O di un saggio su due film chiave del cinema americano, Taxi Driver e King of Comedy, più volte citati e comunque presenti nel personaggio del presentatore televisivo di Robert De Niro. È una profonda seduta di autoanalisi sulla commedia e sul dramma all'interno del cinema e della società americana. Ambientato in una Gotham City, cioè in una New York violenta del 1981, dominata da ratti giganti e gang di sbandati, dove nei cinema passano Blow Out e porno come Ace in the Hole e il sogno di molti è diventare uno stand-up comedian come Lenny Bruce.

 

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Arthur Fleck, chiamato Happy dalla vecchia madre malata, cresciuto con l'idea di dover sempre essere felice è un malato mentale che sfoga con una risata compulsiva qualsiasi tensione drammatica, vive facendo il clown e sogna anche lui si diventare un comico, magari grazie a un passaggio nel popolare show di Murray, Robert De Niro. Ma una pistola e una serie di scoperte sul passato suo e della madre ne faranno il clown assassino che ben conosciamo. A Venezia trionfò con otto minuti di applausi veri, ma anche nelle critiche internazionali. “Chi lo vedrà non vorrà più vederne una qualsiasi diversa versione” (“London Evening Standard”). “Uno dei veri capolavori del cinema di supereroi e uno dei più grandi successi del 2019” (“Forbes”).

 

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 Occhio che su Rai4 alle 21, 20 avete un bellissimo e recente horror spagnolo, “La abuela” di Paco Plaza, regista del celebre “Rec”, sceneggiato da Carlos Vermut, autore di “Magical Girl”, costruito proprio con due attori, e un vecchio appartamento a Madrid. I due attori, anzi le due attrici sono la bellissima giovane Amudena Amor, qui al suo primo lungometraggio nel ruolo della nipote e aspirante modella Susana, e la clamorosa Vera Valdez, 84 anni, celebre modella brasiliana scoperta da Elsa Schiaparelli e poi musa di Coco Chanel, come la nonna Pilar. Le due donne sono vissute sempre insieme, sono anche nate nello stesso giorno.

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Quando Pilar, che vive da sola a Madrid, cade da sola in casa e si fa male, viene chiamata in aiuta la nipote Susana, che cerca di far successo a Parigi nel mondo della moda. Visto che la nonna non riesce più né a parlare, né a esprimersi, Susana deve occuparsi di lei. Pensa anche di poterla affidare a una badante e tornare alla sua vita. Non sarà facile, visto che tornando a casa, la nonna si rivela una presenza non così tranquilla.

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 E la situazione si trasformerà, poco a poco, in un incubo. Benissimo scritto, diretto e interpretato, è il tipico esempio di piccolo horror intelligente che gli spagnoli sanno fare benissimo. Ma ha dalla sua la presenza strepitosa della vecchia modella Vera Valdez, che con pochissimo riesce a affascinarci e a farci terrore e non si esime del mostrarsi vecchissima e nuda. Favolosa.

 

michelle pfeiffer in le verita nascoste michelle pfeiffer in le verita nascoste

Su Canale Nove alle 21, 25 magari avete voglia di rivedere un eccezionale thriller come “Le verità nascoste” di Robert Zemeckis con Harrison Ford, Michelle Pfeiffer, Diana Scarwid, James Remar, Miranda Otto, giallo con fantasma e una strepitosa scena con Michelle Pfeiffer nella vasca da bagno che rimase epocale. Leggo che il regista fece costruire cinque diversi set della vasca da bagno in modo da poterla inquadrare da qualsiasi angolazione. Zemeckis lo girò mentre Tom Hanks dimagriva per interpretare il naufrago in “Cast Away”.

 

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Su La7D alle 21, 30 passa il fortunato “Otto donne e un mistero” di François Ozon con Virginie Ledoyen, Fanny Ardant, Emmanuelle Béart, Isabelle Huppert, Catherine Deneuve. Grande cast e grande direzione di attori, anzi attrici, da parte di Ozon. Rai 1 alle 21, 30 presenta in prima visione tv “Cosa sarà” di Francesco Bruni con Kim Rossi Stuart, Lorenza Indovina, Barbara Ronchi, Giuseppe Pambieri. Commedia drammatica, ma per fortuna più commedia che dramma, fortemente autobiografica sulla malattia di un regista, Kim Rossi Stuart, di film considerati dal suo rozzo produttore, “commedie che non fanno ridere”, quindi drammatiche.

 

KIM ROSSI STUART COSA SARA KIM ROSSI STUART COSA SARA

Una malattia che porta il regista, che si chiama nella finzione Bruno Salvati, ma si può leggere anche “Bruni Salvato”, a rivedere la sua vita, i suoi rapporti famigliari, tutto il suo lavoro, con quella paura un po’ infantile che hanno i maschi adulti italiani di fronte al dolore e alla morte. Qualcosa, infine, che da personalissimo e autobiografico di Bruni e di Salvati, in questo terribile periodo della nostra vita, diventa universale nel maschio italiano che si confronta con la pandemia in tutta la sua fragilità. Soprattutto rispetto alle figure femminili, molto più forti, come l’ex moglie Lorenza Indovina e la dottoressa, Raffaella Lebboroni, vera moglie di Bruni.

COSA SARA' COSA SARA'

Così il film, per un misterioso caso distribuitivo, dovevamo vederlo lo scorso febbraio col titolo oggi imbarazzante di “Andrà tutto bene”, diventa qualcosa di ancor più interessante della cronaca diaristica dello sviluppo della malattia del regista e del suo desiderio di riunire i tasselli della sua vita e dei legami che uniscono i componenti della sua famiglia, perfino una sorellastra che non aveva mai visto in quel di Livorno. Il nostro Bruno Salvati, che Kim Rossi Stuart costruisce con la giusta dose di tragicità e di commedia, di distanza e di coinvolgimento, riprendendo molto del suo vero regista, si ritrova come il Marcello Mastroianni di “8 ½”, in mezzo a donne forti che girano attorno a lui, schiavo anche lui di un copione che non può controllare.

 

Tu mi nascondi qualcosa Tu mi nascondi qualcosa

Tv2000 alle 21, 30 presenta invece il ben più antico “La storia di Glenn Miller”, biopic del celebre compositore diretta da Anthony Mann con James Stewart, June Allyson, Charles Drake, Henry Morgan. Alternative per la prima serata? Su Iris alle 21 avete “Vittoria e Abdul”, storia d’amore impossibile diretta da Stephen Frears con Judi Dench, Ali Fazal, Eddie Izzard, Tim Pigott-Smith, Adeel Akhtar, Olivia Williams. O su Cine 34 alle 21 la commedia poco vista, la pandemia…, su corna e tradimennti “Tu mi nascondi qualcosa” diretta da Giuseppe Loconsole con Giuseppe Battiston, Sarah Felberbaum, Rocco Papaleo, Rocio Muñoz, Olga Rossi, Alessandro Tiberi, Stella Egitto, Eva Robin’s.

 

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Su Canale 20 alle 21 torna il “Mission: Impossible” di Brian De Palma con Tom Cruise, Jon Voight, Emmanuelle Béart, Jean Reno, Vanessa Redgrave. E su Canale 27 alle 21, 10 “Free Willy 2” di Dwight H. Little con Jason James Richter, Michael Madsen, August Schellenberg.  Rai Movie alle 21, 10 propone “Sotto le stelle di Parigi” di Claus Drexel con Catherine Frot, Mahamadou Yaffa, Jean-Henri Compère, Richna Louvet, Raphaël Thiéry, incontro tra una senzatett o e un ragazzino del Burkina Faso che si è perso.

 

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Magari preferite la commedia di una ventina d’anni fa “Shall We Dance?” diretta dall’inglese Peter Chelsom con Richard Gere, Jennifer Lopez, Susan Sarandon, Stanley Tucci, La5 alle 21, 10. O l’ennesimo reboot di Star Trek, cioè “Star Trek Beyond” diretto nel 2016 da Justin Lin, scritto da Simon Pegg e Doug Joung con Chris Pine, Anton Yelchin, Zachary Quinto, Karl Urban, Zoë Saldana, John Cho.  Critiche superpositive.

 

i peggiori i peggiori

Passiamo alla seconda serata con il curioso “I peggiori”, commedia napoletana di Vincenzo Alfieri con Lino Guanciale, Vincenzo Alfieri, Miriam Candurro, Antonella Attili, Tommaso Ragno, Cine 34 alle 22, 55, un po’ nuova commedia napoletana, un po’ nuova commedia coi supereroi romani alla Jeeg. Condito di battute anche divertenti, “Tu ci hai troppo entusiamo per uno che guadagna 500 euro al mese” o “Gotham City è più sicura di Napoli? - No, ma a livello di microcriminalità stanno messi meglio…”.

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Su Rai4 alle 23 trovate “Zombieland: Doppio colpo” di Ruben Fleischer con Woody Harrelson, Jesse Eisenberg, Emma Stone, Abigail Breslin, Rosario Dawson, sequel dieci anni dopo del primo “Zombieland”, comedy horror di grande successo cje lanciò la stella di Ruben Fleischer. Su Rai Movie alle 23 avete il disastroso “The Gunmen” di Pierre Morel con un cast strepitoso, Sean Penn, Idris Elba, Javier Bardem, Ray Winstone, Jasmine Trinca, Mark Rylance. Sean Penn si inventa culturista a 54 anni, al punto che si toglie la canotta ogni dieci secondi per farci vedere i muscoli, prima di menare tutti alla Jason Statham o fare impazzire di desiderio la povera Jasmine Trinca al suo esordio hollywoodiano.

sean penn the gunman sean penn the gunman

 

 Magari non è il disastro che prometteva questo The Gunman, superthriller coprodotto e interpretato da Sean Penn, che lo ha pure scritto assieme a Don McPherson e Pete Travis ispirandosi a un bel romanzo del 1985 di Jean-Patrick Manchette, “Posizione di tiro”,  ma certo non riposizionerà il suo protagonista tra i nuovi eroi del cinema violento alla Liam Neeson. Né sembra un gran trampolino di lancio per la nostra Jasmine Trinca, più al sicuro come moglie di Riccardo Scamarcio nel cinema italiano, o per Mark Rylance, qui nel panni del cattivo.

 

jasmine trinca the gunman jasmine trinca the gunman

Al massimo Sean ha la porta aperta, come ha scritto qualche critico, per un’apparizione fra le vecchie glorie del muscolo in I Mercenari. In America The Gunman si rivellò un flop mostruoso, massacrato sia dalla critica (“troppo violento per essere preso sul serio e troppo serio per farci divertire”, “un Rambo su misura per gli interessi umanitari di Penn”) sia dal pubblico. Lui, Sean Penn, è Jim Terrier, un killer professionista con una pesante crisi psicofisica. Scopre in Africa, che c’è chi lo vuole morto. Magari è uno dei suoi vecchi compari che lo accompagnarono otto anni prima in una missione in Congo al soldo di una potente multinazionale.

 

 

BRASS MONELLA MOSTRA VILLA BOTTINI BRASS MONELLA MOSTRA VILLA BOTTINI

 Solo loro sanno che fu lui a uccidere il Ministro delle Miniere con un fucilone di precisione. A causa di questo omicidio Jim dovette lasciare al socio Felix, Javier Bardem, la bella Annie, cioè Jasmine Trinca, senza dirle una parola di addio. Non solo. Penn ci rimette anche un pesantissimo mal di capoccia che non è causato dalle corna, visto che lei si è consolata con Bardem e sono andati a vivere a Barcellona, ma da una generazione che ha nel cervello che non promette nulla di buono e lo colpisce nei momenti più impensati. Sì, lo so, la trama è terribile.

 

MALCOLM MCDOWELL in arancia meccanica MALCOLM MCDOWELL in arancia meccanica

Non male su Iris alle 23, 20 il thriller “Identità violate” di D.J. Caruso con Angelina Jolie, Ethan Hawke, Kiefer Sutherland, Gena Rowlands, Olivier Martinez. Su Cielo alle 23, 30 torna “Monella” di Tinto Brass con Anna Ammirati senza mutande. La 7D alle 23, 35 rispolvera la commedia francese supercopiata da noi italiani “Cena tra amici” o “Le prénom”, scritta e diretta da Alexandre de La Patellière e Mathieu Delaporte con Patrick Bruel, Valérie Benguigui, Charles Berling, Guillaume De Tonquedec. Occhio che esce a sorpresa su Italia 1 alle 23, 55 “Arancia meccanica” di Stanley Kubrick con Malcolm McDowell, Patrick Magee, Michael Bates, Warren Clarke, John Clive.

 

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Un film totalmente innovativo, al tempo. E pensare che in un primo momento il regista doveva essere Tinto Brass, che negli anni 60 piaceva molto ai produttori inglesi. A San Marino a mezzanotte passano “Quarto potere” di Orson Welles, incuranti che sia uscito in questi giorni addirittura in sala. Canale 5 alle 0, 35 propone “Non c’è 2 senza 3”, triangolo amoroso diretto da Massimo Cappelli con Fabio Troiano, Belén Rodríguez, Dino Abbrescia, Tosca D'Aquino, Samuel Troiano. In pratica è una sorta di spin off di “Cado dalle nubi” con Troiano e Abbrescia che fanno i gay pugliesi a Milano che si fingono etero quando arrivano i parenti pugliesi.

 

sartana nella valle degli avvoltoi sartana nella valle degli avvoltoi

Su 7Gold all’1, 30 trovate “Sartana nella valle degli avvoltoi” di Roberto Mauri con William Berger, Wayde Preston, Aldo Berti, Carlo Giordana, Franco De Rosa. Mentre esce il film, il protagonista, William Berger, ottimo attore, viene arrestato per droga assieme alla moglie Carol Lobravico e altri sette amici nella sua villa di Praiano. Il gruppo viene spedito addirittura al Manicomio giudiziario di Pozzuoli, dove rimasero a lungo e dove la moglie di Berger, attrice del Living Theatre, morì per la mancanza di cure, dal momento che era stata operata per un fibroma pochi mesi prima, legata al letto come una pazza pericolosa. Un caso che fece il giro del mondo allora.

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Per il regista è “Piuttosto bello nel ricordo di allora. Berger era una persona squisita, un professionista, per non dire di Preston. Gli americani lo sono tutti”. Per il direttore della fotografia, Sandro Mancori, è sicuramente il miglior film che ha fatto Mauri. “L’impostazione era buona. C’era un certo contenuto. Anche professionalmente era un film riuscito. William Berger l’avevo proposto io, eravamo amici. La sera che lo arrestarono mi aveva invitato nella sua villa”. Su Iris all’1, 30 trovate “La versione di Barney” di Richard J. Lewis con Paul Giamatti, Rosamund Pike, Dustin Hoffman, Minnie Driver, Bruce Greenwood, non riuscita traduzione cinematografica di un romanzo famoso,

 

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Su Cine 34 alle 2,45 passa la commedia sexy di Luciano Salce “Riavanti… marsch” con Carlo Giuffrè, Alberto Lionello, Renzo Montagnani, Aldo Maccione, Sandra Milo. Cioè Salce alle prese col mondo delle caserme negli anni d’oro del cinema scorreggione, con un cast di gran lusso che cerca un po’ di fare il punto sul genere. Ne viene fuori un film anche troppo alto per il tempo e per il pubblico, forse più vicino a Amici miei che alle Soldatesse. Salce esagera. Alla fine funzionano più i personaggini macchietta del solito repertorio da commedia del tempo che i più definiti protagonisti.

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E funzionano le situazioni più scollacciate. Peccato, perché il dispiego di mezzi e di idee si sente. Fantastica Sandra Milo che canta Cesenatico Beguine. Ma ci sono anche Carmen Russo e Nello Pazzafini. Annamaria Rizzoli, che nel film fa la moglie siciliana di Carlo Giuffrè, ricorda, su Nocturno: «Salce voleva che fossi sempre scollacciata per fare contrasto con le altre donne meridionali, tutte caste e pure e vestite di nero».

 

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Rete 4 alle 3 propone un vecchio glorioso film di Luigi Zampa, “Bisturi la mafia bianca” con Gabriele Ferzetti, Enrico Maria Salerno, Senta Berger, Claudio Gora, Claudio Nicastro, Tina Lattanzi, Enzo Garinei, Gino Pernice, Antonella Steni, Luciano Salce, Sandro Dori, duro attacca alla mafia dei medici e dei padroni degli ospedali privati. C’è pure Jimmy il Fenomeno! Occhio! Su Iris alle 3, 40 passa il piccolo western “La freccia nella polvere” di Lesley Selander con Sterling Hayden nel pieno del maccartismo (aveva confessato di essere comunista), Coleen Gray, Keith Larsen, Tom Tully, Jimmy Wakely, Tudor Owen. Primo film della Allied in Technicolor e schermo panoramico.

La freccia nella polvere La freccia nella polvere

 

Chiudo su Rete 4 alle 4, 40 con il rarissimo “Gente così” di Fernando Cerchio, tratto da un romanzo di Giovanni Guareschi con Adriano Rimoldi, Vivi Gioi, Camillo Pilotto, Renato De Carmine, Saro Urzì, Marisa Mari, dove una maestra dalle idee progressiste si scontra con il conformismo degli abitanti di un paesino del nord Italia. Per fortuna che c’è un prete a far da mediatore. Mai visto.

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