IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - CHE VEDIAMO STASERA? CREDO CHE IL SOLO MODO PER DIGERIRE LA ENNESIMA APPARIZIONE IERI SERA DI BAGLIONI DA FAZIO, CHE INVECCHIAVA IMMEDIATAMENTE ELLY SCHLEIN CATAPULTANDOLA IN UN MONDO CHE VA DA MICHELE SERRA AI CUGINI DI CAMPAGNA, SIA LA VISIONE DELL’OTTAVA PUNTATA DI “THE LAST OF US” SU SKY. NO, NON È CERTO SOLO UNO SCARY ZOMBIE SHOW - IL PROCEDIMENTO DEI DUE IDEATORI DELLA SERIE SEMBRA QUELLO DI COSTRUIRE UN’AVVENTURA DI VIAGGIO PIÙ LETTERARIA CHE VISIVA… - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

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Che vediamo stasera? Beh, credo che il solo modo per digerire la ennesima apparizione ieri sera di Claudio Baglioni da Fazio, che invecchiava immediatamente Elly Schlein catapultandola in un mondo che va da Michele Serra ai Cugini di Campagna passando per il virologo Burioni e alla sua lezione di cosa si prova quando muori per annegamento in mare (il momento più inutilmente crudele che abbia visto in tv da molto tempo), sia la visione dell’ottava violentissima ma commovente puntata di “The Last of Us” su Sky. No, non è certo solo uno scary zombie show. 

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Intanto il regista della ottava puntata, e anche della nona e ultima puntata che vedremo lunedì prossimo, è l’iraniano ormai naturalizzato svedese Ali Abbasi, cioè il regista dello stracultissimo “Border” e del recente “Holy Spider” presentato a Cannes in concorso, thriller con serial killer di prostitute ambientato in Iran, ma girato in Libano. Ellie si confronta qui con dei sopravvissuti che si sono riuniti in un resort nel nord del paese, al freddo e al gelo. Buoni? Cattivi? Vi dirò solo che sono a corto di carne.

 

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Guest star della puntata sono Scott Shepherd, il leader del gruppo, che si autodefinisce un predicatore, come nei vecchi western anni ’50, e il suo braccio destro James, interpretato da Troy Baker, che i fan del videogioco riconosceranno come il vero Joel, il ruolo cioè che ha ora il più famoso Pedro Pascal. Come la terza e la settima anche questa è una puntata molto originale, che gioca sul picaresco western pieno di sangue alla Cormac McCarthy piuttosto che sul videogioco e aumenta il rapporto padre-figlia tra i due protagonisti, al punto che Joel chiamerà Ellie "Baby girl", come chiamava la sua vera figlia.

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Man mano che arriviamo alla fine della stagione il procedimento dei due sceneggiatori e ideatori della serie, Neil Druckmann e Craig Mazin, sembra quello di costruire un’avventura di viaggio più letteraria che visiva. Malgrado le tante influenze antiche e recenti sembrino portare da altre parti. “The Last of Us” rappresenta esattamente quel che voleva fare con “Anna”, la serie, Niccolò Ammaniti e non è riuscito proprio a fare. Letteratura.

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Occhio anche alla quinta puntata di “1923” con Helen Mirren armata fino ai denti e Harrison Ford che si sta riprendendo. C’è una grande apparizione di Peter Stormare come capitano malatissimo e ubriacone di un rimorchiatore che porterà il giovane Dutton e la fidanzata sul Canale di Suez.

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