IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? MI SEMBRA CHE CI SIA UNA BUONA SCELTA. IN PRIMA SERATA TROVATE L’OTTIMO MA TRISTISSIMO “THE FATHER", IL CACIARONE MA SIMPATICO “C’ERA UNA VOLTA IL CRIMINE” E IL COMMOVENTE “FORREST GUMP” - ANDREBBE ASSOLUTAMENTE VISTO O REGISTRATO ANCHE IL PICCANTINO “PARIS PIGALLE”, SUL MONDO DEL CINEMA PORNO PARIGINO ANNI ’80 - IN SECONDA SERATA MI BUTTEREI SU "C’ERA UN CINESE IN COMA”, MA OCCHIO A “LA SIGNORA GIOCA BENE A SCOPA” FILM SORPRENDENTE E CON UNA EDWIGE SPETTACOLARE… - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

the father the father

Che vediamo stasera? Mi sembra che stasera ci sia una buona scelta. Su Rai Tre alle 21, 20 trovate l’ottimo ma tristissimo “The Father – Nulla è come sembra”, scritto e diretto dal drammaturgo Florian Zeller con Anthony Hopkins che vinse l’Oscar a 83 anni nel ruolo di un malato di Alzheimer curato dalla figlia, Olivia Colman, che cerca come può di stargli dietro. Tutto è visto, però, non dall’ottica della figlia, ma da quello che lo spettatore vede seguendo la contorta e malata memoria del padre. Vinse anche un secondo oscar per la sceneggiatura non originale.

 

c era una volta il crimine c era una volta il crimine

Il primo e il migliore dei film teatrali di Zeller che lo avrebbe girato in inglese solo con Hopkins. A teatro, in Francia, nel 212, i protagonisti erano stati Robert Hirsch e Isabelle Gélinas, mentre nella versione americana del 2016 furono Frank Langella e Kathryn Erbe. Su Rai Due alle 21, 20 trovate invece “C’era una volta il crimine”, terzo di una saga ideata e diretta da Massimiliano Bruno che era pure iniziata bene con “Non ci resta che il crimine” e si era poi arenata causa pandemia col mai visto in sala “Ritorno al crimine”.

 

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Nella gag più riuscita del film, caciarone ma anche simpatico, gli eroi protagonisti della storia, cioè Marco Giallini, Gianmarco Tognazzi e Giampaolo Morelli, prigionieri dei partigiani pensano di liberarsi con un’azione di forza ma si fermano di fronte al capo della pattuglia, Sandro Pertini, interpretato da Rolando Ravello con pipa e parrucchino. “A Pertini nun je potemo menà”, fa Giallini, “fosse stato Cossiga, ancora ancora…”. E’ una delle battute migliori di un film che sembra più scritto dai suoi attori lì per lì che da ben quattro sceneggiatori, e dove Alessandro Aronadio e Andrea Bassi prendono il posto dei primissimi soggettisti, Menotti e Guaglianone.

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Un film sui viaggi nel tempo che inizia con un “Ando’ sta ’sto portale?” detta da Edoardo Leo come Renatino della Banda della Magliana e chiude con una Ilenia Pastorelli dai capelli rossi, armata, che fa il suo ingresso in scena in una finta spiaggia napoletana del 1943 piena di nazisti con un mitico “A coatti!!” mentre spara e esplode l’inno della Roma. Il succo di tutta la storia si dovrebbe reggere sul megafurto della Gioconda (“Pijamose sta Gioconda!”) da un castello nella Francia occupata dai tedeschi, scena che non vediamo per mancanza di soldi e che viene risolta con quattro simpatiche vignette alla Diabolik.

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Alla ricerca di un portale che li riporti al 2022, i tre protagonisti, passano per Camogli, dove vive Carolina Crescentini, nonna di Giallini (mah!) e attraversano l’Italia fino a Napoli l’8 settembre incontrando di tutto, da Pertini al Duce, interpretato da Duccio Camerini in canotta simil Kurtz Il tutto è annacquato da canzoncine, da una fin troppo esibita “Faccetta nera” a “Lili Marleen” eseguita da Tosca alla divertente “Voglio vivere così” del Maestro D’Anzi che portò al successo Ferruccio Tagliavini nel 1942, cioè l’anno prima nell’omonimo film canterino di Mario Mattoli.

 

forrest gump forrest gump

Non credo che possa attirare molto lo spettatore italiano medio il legal drama “Zona d’ombra” di Peter Landesman con Will Smith, Gugu Mbatha-Raw, Alec Baldwin, David Morse, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Tv2000 alle 20, 55, dove il dottor Bennett Ogalu combatte l'encefalopatia traumatica cronica che prende a molti giocatori di rugby americano e questo lo mette contro i padroni delle grandi società. Tutti conosciamo invece “Forrest Gump” di Robert Zemeckis con Tom Hanks, Robin Wright Penn, Gary Sinise, Sally Field, Mykelti Williamson, Iris alle 21, un film che ancora oggi può farci commuovere.

 

ACQUA E SAPONE 6 ACQUA E SAPONE 6

E’ una commedia delicata, che ci porta un Verdone diverso dal solito “Acqua e sapone” con Natasha Hovey, Florinda Bolkan, Glenn Saxon, Christian de Sica, Jimmy il fenomeno, Isaac George, Fabrizio Bracconeri nel ruolo della sua vita, e ovviamente la mitica Sora Lella, Cine 34 alle 21. Non funzionò troppo invece l’ultimo Terminator, cioè “Terminator: Genisys” diretto da Alan Taylor con Arnold Schwarzenegger, Emilia Clarke, Jai Courtney, Jason Clarke, Byung-hun Lee, Canale 20 alle 21, 05. Critiche pesantissime (“Sembra “Gianni e Pinotti incontrano Terminator” – “Sinceramente inguardabile”), malgrado Alan Taylor sia un buon regista, uno che aveva iniziato con “Gli abiti nuovi dell’imperatore” e ha poi proseguito con grandi serie internazionali come “Games of Throne” e “Blue Eyes Samurai”.

morgan freeman, alan arkin, michael caine, e john ortiz in insospettabili sospetti morgan freeman, alan arkin, michael caine, e john ortiz in insospettabili sospetti

Su Canale 27 alle 21, 10 trovate “Insospettabili sospetti”, commedia-con-colpo diretta in maniera “moderna” ma un po’ loffia da Zach Braff su un buon copione di Theodore Melfi, acclamato regista di Il diritto di contare, è il remake addolcito del ben più duro e riuscito Going in Style, da noi si chiamava Vivere alla grande, scritto e diretto nel 1979 da Martin Brest con tre star dello spettacolo americano come Art Carney, George Burns e Lee Strasberg. Stavolta i tre vecchietti Joe, Willie e Albert, sono interpretati da Michael Caine, Morgan Freeman e Alan Arkin.

 

insospettabili sospetti 4 insospettabili sospetti 4

Anche loro decidono di andarsene con classe e, visto che non hanno nulla da perdere, rapinano una banca, ma non si mettono le maschere da Groucho Marx per rapinare la banca, che nel vecchio film era una trovata riuscita perché vedere George Burns col volto di Groucho valeva già il prezzo del biglietto, ma quelle del Rat Pack, cioè Frank Sinatra, Dean Martin e Sammy Davis Jr. Non solo. L’azione non si sposta più da New York a Las Vegas, la regia non ha più nulla della New Hollywood anni ’70, e l’idea è di farne un film di vecchi ma decisamente meno triste e duro dell’originale, anche se non possiamo non notare la scarsa mobilità della mano sinistra di Morgan Freeman.

 

morgan freeman, alan arkin, e michael caine in insospettabili sospetti morgan freeman, alan arkin, e michael caine in insospettabili sospetti

Albert, il grande Alan Arkin, ha qui addirittura una fidanzata, una Ann-Margret ancora in forma (sonolontani i tempi che Dino Risi e Vittorio Gassman se la contendevano sul set de Il tigre…), al punto che fanno pure sesso e si esibiscono in un numerino cantato niente male, mentre tra gli amici vecchietti del trio compare un Christopher Lloyd svitato ma molto divertente. Mettiamoci anche un Matt Dillon poliziotto che indaga sulla rapina. E un’America trumpiana che non sembra molto più allegra di quella  della fine degli anni ’70.

 

sono affari di famiglia sono affari di famiglia

 E’ una commedia-con-colpo anche “Sono affari di famiglia” tardo film del prolifico Sidney Lumet con un trio eccellente di protagonisti, Sean Connery il nonno, Dustin Hoffman il padre, Matthew Broderick il figlio e nipote, che devono fare un colpo grosso, Rai Movie alle 21, 10. Sembra che il metodo di Lumet fosse quello di una lunga, lenta, minuziosa preparazione e poi di una regia piuttosto rapida. Hoffman e Connery ricordavano che girare con lui era come volare su un jet sapendo che hai un pilota al comando con ani e anni di volo.

 

tutto puo' succedere tutto puo' succedere

Su La5 alle 21, 10 avete un’altra commedia fortunata, “Tutto può succedere” diretta da Nancy Meyers con Jack Nicholson, Diane Keaton, Frances McDormand, Keanu Reeves, Amanda Peet, Jon Favreau. Nicholson è uno vecchio scapolo femminaro che si fidanza solo con donne più giovani di trent’anni rispetto a lui. Passa il weekend in casa della famiglia della fidanzata, Amanda Peet, sconvolgendo la mamma di lei, Diane Keaton, con le sue battute da vecchio maschio. Ma quando gli piglia un coccolone e rimane con lei, capisce che funziona meglio con le ragazze della sua età. Frances McDormad fa la sorella della Keaton.

paris pigalle paris pigalle

 

Andrebbe assolutamente visto o registrato il piccantino “Paris Pigalle”, un film sul mondo del cinema porno parigino nei primi anni ’80, lo stesso periodo di Rocco Siffredi e Moana, diretto da Cédric Anger con Guillaume Canet e Gilles Lellouche (con basettoni) che fanno i poliziotti infiltrati a a Pigalle, Camille Razat, Joséphine de La Baume, Xavier Beauvois, Lucie Debay.

c'era un cinese in coma c'era un cinese in coma

Passiamo alla seconda serata con il thriller islandese del 2023 “Operation Napoleon” di Óskar Thór Axelsson con Vivian Olafsdottir, Jack Fox, Iain Glen, Wotan Wilke Möhring, Ólafur Darri Ólafsson, Rai4 alle 22, 55. Sembra sia una palla micidiale. Meglio buttarsi sulla commedia di Carlo Verdone “C’era un cinese in coma” con Beppe Fiorello, Marit Nissen, Anna Safroncik, Nanni Tamma, Lucio Caizzi. Carlo è un talent scout di serie Z e scopre nell’autista Beppe Fiorello un talento di comico. Film molto avanti sui tempi che non venne apprezzato come avrebbe dovuto quando uscì, magari perché con un sottofondo un po’ triste. La parte dei comici che lavorano con Verdone è spettacolare. C’è anche una giovanissima Elisabetta Gregoraci.

 

la signora gioca bene a scopa 2 la signora gioca bene a scopa 2

 Rai Movie alle 23, 10 ripropone “La mosca” di David Cronenberg con Jeff Goldblum, Geena Davis. Iris alle 23, 50 invece si butta con lo “Psycho” di Gus Van Sant con Vince Vaughn, Anne Heche, Viggo Mortensen, William H. Macy, ricostruito frame by frame da quello di Hitchcock, ma con delle piccole varianti interessanti. RaiTre Fuori orario propone all’1, 25 il lungo documentario (218’) “Heimat ist ein Raum aus Zeit – Heimat è uno spazio nel tempo” di Thomas Heise sulla sua famiglia e la Germania. Certo, non avrà lo stesso pubblico di “La signora gioca bene a scopa” di Giuliano Carnimeo con Carlo Giuffrè, Edwige Fenech, Didi Perego, Franca Valeri, Oreste Lionello, Cine 34 all’1, 25, film per certio versi sorprendente e con una Edwige spettacolare.

 

raquel welch john richardson un milione di anni fa raquel welch john richardson un milione di anni fa

Iris all’1, 55 presenta “Il tempo delle mele 3” di Claude Pinoteau con Sophie Marceau, Vincent Lindon, Elena Pompei, Robert Attias. Chissà che fine ha fatto la nostra Elena Pompei? Lotta tra Alba Parietti nuda in “Il macellaio” di Aurelio Grimaldi, Cine 34 alle 2, 55, visto, rivisto e ri-viv-visto, e Raquel Welch in versione cavernicola che sconvolse molti ragazzi nei primi anni’60 con “Un milione di anni fa” di Don Chaffey con John Richardson, Robert Brown, Percy Herbert, Rai 4 alle 3. Lo aspettai non sapete quanto e impazzii sia per Raquel Welch che per gli effetti speciali di Ray Harryhausen.

per un dollaro a tucson si muore per un dollaro a tucson si muore

Mi ha detto Ursula Andress che fu lei, la prima scelta per il film, a indicare Raquel come sostituta. La vera sorpresa arriva su Rete 4 alle 3, 05 con lo stracultissimo “Per un dollaro a Tucson si muore” di Cesare Canevari con Ronny de Marc, Benny Reeves alias Benito Stefanelli, Gisèle Sandré, Mary Grace Manes. Risotto western, visto che si tratta di un western prodotto in quel di Lombardia e girato in Jugoslavia con attori locali e un vero, ma sconosciuto, americano. Circolato pochissimo. La storia vede un gruppo di banditi aspettare a Tucson la diligenza con un carico d’oro. Intanto si danno alla pazza gioia.

 

per un dollaro a tucson si muore per un dollaro a tucson si muore

Canevari ha ricordato a più riprese che il regista, certo Pasquale Vincenzo Oscar De Fina, noto anche come O. V. De Fina, giornalista e regista (Whisky a mezzogiorno, Sexy ad alta tensione, L’immensità, ecc.), a un certo punto se ne andò, “perché non era stato pagato quanto aveva pattuito”, così si fece avanti lui stesso che del film era solo il produttore. Poi si fece male il protagonista, al punto che gira la maggior parte delle riprese ingessato. Canevari ricordava anche che girò quasi tutto il film in campo lungo, come fosse stato teatro. E non lo aiutò molto l’operatore, visto che per non sbagliare usò “un solo obiettivo da 32 appiattendo così le immagini”. Il risultato finale è un mezzo disastro, “troppi intoppi, troppe grane”.

nestore, l’ultima corsa nestore, l’ultima corsa

 

“Quando rividi il film al montaggio mi resi conto di quale cagata avessi fatto”.  Dopo le 4 è guerra tra due film con Alberto Sordi, il terribile “Nestore l’ultima corsa”, Cine 34 alle 4, 15, e “Una parigina a Roma”, diretto da Erich Kobler con Erwin Strahl, Anna Maria Ferrero, Barbara Laage, Alberto Sordi, Rete 4 alle 4, 35. Chiudo col terribile e un po’ fascistone “Il mercante di pietre” di Renzo Martinelli con Harvey Keitel, Jane March, Jordi Mollà, F. Murray Abraham, Iris alle 5, 05.

c'era un cinese in coma 4 c'era un cinese in coma 4 una parigina a roma una parigina a roma c'era un cinese in coma 3 c'era un cinese in coma 3 il mercante di pietre il mercante di pietre alberto sordi nestore, l'ultima corsa alberto sordi nestore, l'ultima corsa il macellaio il macellaio raquel welch un milione di anni fa 1 raquel welch un milione di anni fa 1 raquel welch un milione di anni fa 2 raquel welch un milione di anni fa 2 per un dollaro a tucson si muore per un dollaro a tucson si muore raquel welch un milione di anni fa 3 raquel welch un milione di anni fa 3 raquel welch un milione di anni fa raquel welch un milione di anni fa anthony hopkins the father anthony hopkins the father il tempo delle mele 3 il tempo delle mele 3 la mosca david cronenberg la mosca david cronenberg heimat e uno spazio nel tempo heimat e uno spazio nel tempo il macellaio 1 il macellaio 1 il macellaio 2 il macellaio 2 il macellaio 3 il macellaio 3 heimatt e' uno spazio nel tempo 4 heimatt e' uno spazio nel tempo 4 heimatt e' uno spazio nel tempo 3 heimatt e' uno spazio nel tempo 3 c’era un cinese in coma 2 c’era un cinese in coma 2 anthony hopkins in the father 9 anthony hopkins in the father 9 alba parietti il macellaio alba parietti il macellaio

 

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