il divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI - SU CINE 34 ALLE 21 AVETE IL CULTISSIMO “ABBRONZATISSIMI 2. UN ANNO DOPO” CON UNA SFILZA DI BELLONE, DA EVA GRIMALDI A VALERIA MARINI. NOTEVOLE MARIA GRAZIA CUCINOTTA - SU CINE 34 ALLE 23, 40 TORNA UNO DEI PIÙ GRANDI TRASH MOVIE DI SEMPRE, “CHICKEN PARK” DI JERRY CALÀ – C’È ANCHE “SCEMO DI GUERRA” DI DINO RISI CON COLOUCHE E, UDITE UDITE, BEPPE GRILLO, RAI MOVIE ALLE 5 – VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

 

abbronzatissimi 2

E stasera cosa vediamo? (…) Su Cine 34 alle 21 avete il cultissimo “Abbronzatissimi 2. Un anno dopo” di Bruno Gaburro con Jerry Calà e una sfilza di bellone legate a Marione Cecchi Gori e a papi Silvio Berlusconi, da Eva Grimaldi a Valeria Marini. Notevole Maria Grazia Cucinotta che non aveva ancora girato “Il postino” con Massimo Troisi, ma anche il cafonissimo Pier Maria Cecchini, Vanessa Gravina, Marina Occhiena, la bionda dei Ricchi e Poveri.

 

Gaburro narrò a Stracult che non sapeva cosa far fare a tutte le stelle e stelline che gli mandavano i produttori da inserire in un ruolo o nell’altro. Ottimo, anche se un po’ claustrofobico, “Room” di Lenny Abrahamson con Brie Larson come ragazza rapita da un maniaco e rinchiusa per anni in una stanza dove ha cresciuto il figlio facendogli credere che quello è tutto il mondo. Tratto da una storia vera e terribile, con un grandioso finale. Su Canale 27 alle 21, 10 torna il divertente e demenziale “Scuola di polizia” di Hugh Wilson con Steve Guttenberg, Kim Cattrall, Bubba Smith e Georgina Spelvin, la star dell’hard “Il diavolo in Miss Jones”, in un cameo memorabile.

 

abbronzatissimi 2 44

Su Rai Movie alle 21, 10 passa una commedia francese sulla famiglia allargata, il divertente “La nostra grande famiglia” di Gabriel Julien-Laferrière con Julie Gayet, Julie Depardieu. Architetti e artisti alla corte del Re Sole sono i protagonista dell’interessante “Le regole del caos”, raro film diretto da un celebre attore inglese come Alan Rickman con Kate Winslet, Matthias Schoenaerts, Stanley Tucci, Jennifer Ehle e Alan Rickman stesso, La5 alle 21, 10. Su Cielo alle 21, 15 avete un thriller erotico americano, “Passione senza regole” di Elizabeth Allen con Isabel Lucas, Dermot Mulroney, Nick Jonas, una storia di aduterio con omicidio inaspettato.

 

chicken park

Canale 5 alle 21, 20 ripropone il vecchio “Paolo Borsellino” diretto da Gianluca Maria Tavarelli con Giorgio Tirabassi, Ennio Fantastichini, Elio Germano, Andrea Tidona, Canale 5 alle 21, 20. Rete 4 alle 21, 25 presenta invece “La scuola più bella del mondo”, diretto da Luca Miniero con Christian De Sica, Rocco Papaleo, Angela Finocchiaro, Miriam Leone, Lello Arena, nato in realtà come sequel del “Benvenuti al Sud” diretto da Miniero e scritto, come questo, da Massimo Gaudioso.

 

Ma il tutto, che doveva essere interpretato ancora dalla coppia Claudio Bisio-Alessandro Siani anche se non negli stessi ruoli, parve troppo fuori strada rispetto a un vero e proprio sequel con gli stessi personaggi del primo film. Così la Cattleya optò qualcosa di più immediato come “Benvenuti al Nord”, sempre diretto da Miniero, ma scritto da Fabio Bonifaci, che funzionò benissimo al botteghino, circa 30 milioni di euro. In questo caso Miniero ha riadattato il vecchio copione come scontro tra Sud e Centro Italia piuttosto che puntare sull’idea del nord leghista, ormai obsoleta, anche se ha lasciato praticamente intatta l’ossatura.

chicken park 5

 

Che vede al centro di tutto due scuole, la scassatissima “Enzo Tortora” di Acerra, col suo buffo preside Moscariello, un meraviglioso Lello Arena, che scrive al Presidente Napolitano un aiuto per proseguire i suoi corsi con dignità, e la perfetta “Giovanni Pascoli” di San Quirico D’Orcia, con preside Filippo Brogi, cioè Christian De Sica, da sempre in lotta per vincere il premio di scuola d’eccellenza dell’anno. Ora, il confuso bidello della Pascoli, tal Soreta, cioè il bravissimo Nicola Rignanese, incaricato dalla professoressa Margherita, cioè Miriam Leone, di scrivere una mail alla scuola africana di Accra per un gemellaggio da operazione bontà, sbaglia e invia l’invito a venire a San Quirico alla scuola di Acerra (Accra-Acerra, maledetto correttore automatico!).

 

ALESSIA MARCUZZI IN CHICKEN PARK

E invece del preside africano Moscarì, gli risponde pronto il preside Moscariello (sempre colpa del correttorre automatico). In questo modo una classe di simpatici fetentoni della Pascoli di Acerra, al comando del professor Gerardo Gergale, cioè Papaleo, e della professoressa Wanda Pacini, cioè Angela Finocchiaro, partono alla volta della Toscana. Con mille paure, perché per il professor Gergale, come per i suoi alunni, “il Nord inizia sopra Mondragone”. E il Nord, si sa, è razzista e mal disposto verso i meridionali.

 

ALESSIA MARCUZZI IN CHICKEN PARK

In seconda serata avete un film neozelandese del 2016 di Taika Waititi, regista degli ultimi due “Thor” ma anche di “Jojo Rabbit”, cioè “Selvaggi in fuga” con Julian Dennison, Rachel House, Rai 4 alle 23. Magai vi interessa più il melodrammone erotico di Giuliano Carnimeo “Anna, quel particolare piacere” con Edwige Fenech, Corrado Pani, Richard Conte, John Richardson, Cielo alle 23, 15. Iris alle 23, 25 presenta un classico di Tennessee Williams cucinato da Hollywood negli anni ’50 togliendo ogni sua “pericolosità”, cioè “La gatta sul tetto che scotta”, diretto da Richard Brooks con Elizabeth Taylor, Paul Newman, Burl Ives, Jack Carson e Judith Anderson. Tennesse Williams, quando scoprì che l’omosessualità del protagonista, il Brick di Paul Newman, era stata rimossa nel film si infuriò. George Cukor, che doveva dirigere il film se la dette a gambe.

 

jerry cala demetra hampton. chicken park

Brooks accettò la cosa, era Hollywood, e la fece digerire a Paul Newman che, in fondo, prendeva un ruolo pensato per James Dean e faceva coppia con Liz in un film a colori dove i loro occhi si sarebbero parecchio osservati. Nella versione teatrale, diretta da Elia Kazan, i protagonisti sono Ben Gazzara e Barbara Bel Geddes, ma i due genitori sono, come qui, lo strepitoso Burl Ives come Big Daddy e Madeleine Sherwood. Burl Ives, cantante folk che ebbe problemi col maccartismo, e non si comportò bene, ruba la scena a tutti come il padre-padrone del debole Brick che ha sposato una donna focosa quando lui ha altri interessi.

 

chicken park 2

Ancora meglio se andate su Rete 4 alle 23, 40, visto che passa lo strepitoso “Marnie” di Alfred Hitchcock con Tippi Hedren, ladra che ha non pochi problemi con gli uomini, Sean Connery appena uscito dai panni di James Bond, Diane Baker, Martin Gabel. Avrebbe dovuto essere il ruolo del grande rientro di Grace Kelly nel cinema, ma non andò così. Grace Kelly così venne rimpiazzata da Tippi Hedren, meno bello, ma anche più glaciale in un ruolo difficile, una ladra frigida che non vuole essere toccata dagli uomini. Sean accettò la proposta a patto che non dovesse interpretare un’altra spia. Oggi la scena di lui che violenta Tippi Hedren, che lo rifiuta, non si potrebbe più girare. Allora creò problemi con Evan Hunter, lo sceneggiatore, che la voleva tagliare e Hitchcock lo sostituì con Jay Presson Allen. Per Hitchcock il film era quella scena.

 

Su Cine 34 alle 23, 40 torna uno dei più grandi trash movie di sempre, “Chicken Park” di Jerry Calà prodotto da Galliano Juso con Calà, Demetra Hampton, Rossy De Palma.

 

grillo scemo di guerra 2

Nella notte avete “Il tempo che ci rimane” di Elia Suleiman con Ali Suliman, Rai Tre alle 00, 55,”Il ragazzo del pony express" di Franco Amurri con Jerry Calà, Isabella Ferrari, Alessandro Benvenuti, Cine 34 all’1, 35, l’interessante “Effetto Lucifero” di Kyle Patrick Alvarez con Billy Crudup, Ezra Miller Tye Sheridan, Iris all’1, 35, basato su un vero gioco di ruolo che nel 1971 ebbe luogo con ventiquattro ragazzi che si divisero i ruoli di guardie e prigionieri a Stanford, il divertente “La Famiglia Passaguai” di e con Aldo Fabrizi con Ave Ninchi, Peppino De Filippo, Tino Scotti e Giovanna Ralli, Rete 4 alle 2, 25.

beppe grillo fabio testi scemo di guerra

 

Su Rai Movie alle 2, 35 passa una versione di “Kim” del 1984 diretta da John Davies con Peter O’Toole, Bryan Brown, Ravi Sheth, Rai Movie alle 2, 35. Chiudo con due film della Emanuelle di Laura Gemser, “Emanuelle e gli ultimi cannibali” di Joe D’Amato con Gabriele Tinti, Susan Scott, Donal O’Brien, Percy Hogan, Italia 1 alle 3, 15 e “Emanuelle nera: Orient reportage” di Joe D’Amato con Gabriele Tinti, Ivan Rassimov, Giacomo Rossi Stuart, Italia 1 alle 4, 45. Ma anche con il lontano “Italian Fast Food” di Lodovico Gasperini con Enzo Braschi, i Trettre, cioè Edoardo Romano, Gino Coliandro, Mirko Setaro, Sergio Vastano, Cine 34 alle 4, 50 e “Scemo di guerra” di Dino Risi con Colouche e Beppe Grillo, Rai Movie alle 5.

grillo scemo di guerrachicken park 3beppe grillo e coluche scemo di guerra chicken park 1demetra hampton chicken park

 

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…