2021divanogiusti0607

IL DIVANO DEI GIUSTI - UNA COSA UNISCE L’ITALIA E LA SPAGNA CHE STASERA SI AFFRONTERANNO NON LASCIANDO DAVVERO NESSUN ALTRO SPAZIO POSSIBILE IN TV, IL CULTO PIÙ O MENO QUEER DELLA CARRÀ. STASERA PASSANO SU RETE 4 DUE SUOI FILM, “SETTE EROICHE CAROGNE” E “PROFESSIONE BIGAMO”. TERRIBILI. MEGLIO NON TRASMETTERLI – IL GRANDE FILM STRACULT DELLA NOTTE È IL NOIR CON MIGNOTTE SEVIZIATE “IL VIZIO HA LE CALZE NERE”, DIRETTO DAL MESSINESE TANO CIMAROSA, PIÙ NOTO COME CARATTERISTA DEL CINEMA DI MAFIA (RICORDATE LO “ZECCHINETTA” DI “IL GIORNO DELLA CIVETTA”? È LUI) – VIDEO

 

 

 

 

 

 

la gazzetta dello sport su raffaella carra

 

Il divano dei giusti 7 luglio

Marco Giusti per Dagospia

 

Come tutti sappiamo una cosa unisce l’Italia e la Spagna che stasera si affronteranno non lasciando davvero nessun altro spazio possibile in tv, il culto più o meno queer della Carrà.

 

“Qué fantastica esta fiesta” titola “Marca” e “Forza azzurri da Trieste in giù” titola una “Gazzetta della Sport”. Mai così rosa anche se in lutto.

 

 

raffaella carra sette eroiche carogne

 

Sarà una partita giocata col pensiero al “Tuca Tuca”, ai fagioli di “Pronto, Raffaella?”, a Maga Maghella, alla celebre “Luca”. Del resto si sono mossi tutti, da “Billboard” a “The Guardian” (che scrive: “She was also a gay icon and always voted communists”), da Laura Boldini a Pedro Sanchez (“fue una mujer que inspiró a varias generaciones felicidad, valentía y compromiso. Su música nos alegró el corazón, su espíritu libre nos llenó el alma).

marca su raffaella carra

 

Cristiano Malgioglio chiede che le sia dedicato lo studio di Via Teulada, da mezzo secolo appaltato a Michele Guardì, che credo sia ancora barricato lì. Siti come “Too Gay To Exist” e “The Gayly Mirror” ci spiegano perché piaceva tanto ai gay.

 

“Fiesta e Rumore… Se vuoi porto Pedro. P.s.: ancora ti chiedi perché piaci tanto a noi gay?”.

 

In tv, a parte l’omaggio ieri sera di “Techetechete” su Rai Uno, non freschissimo perché già andato in onda un anno fa, stasera passano su Rete 4 due suoi film, il bellico “Sette eroiche carogne” di José Luis Merino con Guy Madison e Stelvio Rosi alle 21, 25 e “Professione bigamo” di Franz Antel con Lando Buzzanca subito dopo. Sono due film terribili. Meglio non trasmetterli.

 

 

raffaella carra lando buzzanca professione bigamo

 

Meglio un Carrà Day, tutto dedicato a lei. Ovvio che stasera in prima serata in chiaro ci sia proprio pochino. Un replicone della commedia del tempo della Milano da bere “Bye Bye Baby” di Enrico Oldoini con Luca Barbareschi, Carol Alt, Brigitte Nielsen e una giovane e già scostumata Alba Parietti, Cine 34 alle 21.

 

Barbareschi non funzionava come richiamo allora (figurati adesso…) e Brigitte Nielsen sembrava un carabiniere… “Respiro” con Valeria Golino e Vincenzo Amato, Rai Movie alle 21, è il film che lanciò l’allora giovane regista Emanuele Crialese ancora sconosciuto.

valeria golino respiro

 

Tutto girato a Lampedusa, prima degli sbarchi, è in fondo un ritratto di donna che vuole uscire dalla sua situazione di moglie e di madre.

 

Colpì molto il pubblico di Cannes ricordo. Iris ci propone due western, “Lo sperone insanguinato” di Robert Parrish e, in incognito, un po’ anche da John Sturges, due grandi firme del tempo, con un Robert Taylor un po’ fuori parte e un John Cassavetes appena uscito dall’Actor’s Studio che esagera non poco.

 

la terra dell’abbastanza

Per fortuna c’è anche Julie London. Ma si capisce subito che tra Taylor e Cassavetes non corre buon sangue. Molto violento.  Non farà una lira.

 

lo sperone insanguinato

Su Rai Tre alle 21, 15 passa una buona commedia inglese, “Ricomincio da noi” di Richard Loncraine con Imelda Staunton che ha lasciato il marito traditore dopo quarant’anni di vita assieme e va a vivere dalla sorella Celia Imre, che abita in un quartiere popolare. Così conosce un signore della sua età, goffo e timido, Timothy Spall.

 

cento giorni a palermo

Piacerà molto alle signore che non vedono la partita. Per le ragazze che non pensano al calcio Italia 1 propone alle 21, 20 “Hunger Games: Il canto della rivolta parte 1” di Francis Lawrence con Jennifer Lawrence, Natalie Doermer, Josh Hutchinson. Bel giallo, anche se un po’ visto, “La ragazza del treno” di Tate Taylor con Emily Blunt, Rebecca Ferguson, Haley Bennett, Rai 4 alle 21, 20.

 

animali metropolitani

 

Non ho visto invece il disastroso thriller (ha recensione pessime) con Michael Douglas “Don’t Say a Word” di Gary Fleder, Nove 21, 25, con Sean Bean e Brittany Murphy, né il curioso “Madame”, commedia francese di Amanda Sthers con Toni Colette e Harvey Keitel che chiedono alla loro cameriera, Rossy De Palma, di impersonare una ricca ereditiera, Tv8 alle 21, 35.

raffaella carra sette eroiche carogne

 

In seconda serata le cose migliorano. Rai Movie tira fuori “La terra dell’abbastanza”, il primo film dei celebri e un filo troppo rivestiti da Gucci D’Innocenzo Brothers. Ma il film è buono, per me anche meglio di “Favolacce”.

 

il vizio ha le calze nere

Cielo se la cava con due erotici in replica, alle 23, 05 “Per amare Carmen” di Vicente Aranda con una strepitosa Paz Vega come Cramen, seguito dal lesbo-erotico “Room in Rome” con Elena Ayana chiusa in stanza in un alberghetto romano a trombare con una russa alta alta.

 

Se siete tristi vi avverto che è tornato il film sulla foresta dei suicidi giapponese, “Jukai – La foresta dei suicidi” di Jason Zadano con Natalie Doermer, Rai 4 alle 23, 20.

 

room in rome

Ancora più da suicidio è ovviamente “Nestore. L’ultima corsa” di e con Alberto Sordi, Cine 34 all’1, 50, considerata da tutti i comici un punto di non ritono. Sempre meglio però del polpettone un po’ retorico di Giuliano Ferrara sulla morte del Generale Della Chiesa, “Cento giorni a Palermo” con Lino Ventura, Giuliana De Sio, Stefano Satta-Flores e Arnoldo Foà, Rai Movie alle 00, 40.

 

il vizio ha le calze nere 3

Non ho mai visto, ma vedo che non è proprio circolato questo tardo “Kim” diretto da tal John Davies nel 1987 con Peter O’Toole ormai anziano, Bryan Brown e Ravi Sheth come Kim, Rai Movie alle 2, 30. Il grande film stracult della notte, me lo fece scoprire tanti anni fa Giovanni Buttafava, è il noir con mignotte seviziate “Il vizio ha le calze nere”, diretto dal messinese Tano Cimarosa, più noto come caratterista del cinema di mafia (ricordate lo “Zecchinetta” di “Il giorno della civetta”? è lui).

room in rome

 

In questo film, che lui dirige solo in parte, visto che in segreto è diretto dal non più dotato Gianni Siragusa, troviamo anche John Richardson, Dagmar Lassander, Rita Calderoni e Giacomo Rossi Stuart. Per sé, si lascia un ruolo di brigadiere nella caccia all’assassino di prostitute in quel di San benedetto del Tronto.

 

animali metropolitani

Tano, quando lo intervistai per Stracult, mi chiese di dargli una mano col suo nuovo film, un altro noir. Purtroppo non presi nemmeno il trattamento che mi voleva dare.

 

Divertente anche la commedia ecologica “Animali metropolitani” diretta da Steno con due protagonisti come Senta Berger e Donald Pleasence, ma anche Ninetto Davoli, Mara Venier, Galeazzo Benti e un grande Francesco Scali. Tutto si chiude sulla commedia italo-americano costruita per due star come Rock Hudson e Claudia Cardinale “Ruba al prossimo tuo” di Francesco Maselli, Rai Movie alle 5. A metà film entra in scena addirittura Tomas Milian che fa il rivoluzionario. Tutto il finale bombarolo anticapitalista ideato da Maselli è tagliato nell’edizione più corta, quella americana. Comunque, lungo o corto, italiano o americano il film non funzionò nemmeno allora.

alba parietti bye bye baby

room in rome 12lo sperone insanguinato peter o'toole kim il vizio ha le calze nere 8ricomincio da noi il vizio ha le calze nere 2kim professione bigamo bye bye babyluca barbareschi alba parietti bye bye babyvaleria golino respiro 2luca barbareschi carol alt bye bye baby il vizio ha le calze nere professione bigamo 1brigitte nielsen bye bye babyluca barbareschi brigitte nielsen bye bye baby professione bigamovaleria golino respiro

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…