IL DIVANO DEI GIUSTI - IL FILM DA VEDERE STASERA NON PUÒ CHE ESSERE IL VECCHIO “SODOMA E GOMORRA” DI ROBERT ALDRICH, CHE FECE PRATICAMENTE FALLIRE LA TITANUS DI GOFFREDO LOMBARDO ASSIEME A “IL GATTOPARDO” DELLO SPENDACCIONE LUCHINO VISCONTI - MI PIACEREBBE MOLTISSIMO VEDERE “TRENI STRETTAMENTE SORVEGLIATI”, UNO DEI CAMPIONI DEL CINEMA CECOSLOVACCO DEGLI ANNI’60. CREDO SOLO PER L’IDEA CHE IL PROTAGONISTA, UN RAGAZZO CHE SMISTA I TRENI NELLA SUA STAZIONE DURANTE L’OCCUPAZIONE NAZISTA, SOFFRE DI EIACULAZIONE PRECOCE E RIESCE A TROVARE CHI LO SA CURARE - VIDEO

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sodoma e gomorra di robert aldrich 5 sodoma e gomorra di robert aldrich 5

Marco Giusti per Dagospia

 

Il film da vedere di stasera non può che essere il vecchio “Sodoma e Gomorra” di Robert Aldrich, il film che fece praticamente fallire la Titanus di Goffredo Lombardo nei primi anni ’60 assieme a “Il gattopardo” dello spendaccione Luchino Visconti, finalmente in versione restaurata, coi colori giusti e soprattutto con la durata originale di 150’ e non più ignobilmente tagliato di quasi 40', grazie alla cura di Rai Movie, che lo trasmette in una sorta di prima visione alle 21, 10.

 

 

titanus titanus

I problemi principali del film, come ben comprese Aldrich, che fino allora non ne aveva mai sbagliato uno e ricordava questo come un incubo, erano da una parte un protagonista come Stewart Granger poco adatto al peplum, troppo inglese o troppo Scaramouche, da un’altra il fatto di non poter spiegare bene al pubblico il peccato degli abitanti di Sodoma per motivi di censura.

 

Se non spieghi cosa fanno di così terribile da essere puniti da Dio i sodomiti, non capisci nulla della storia.

 

Detto questo proprio la parte dedicata alle ambiguità di Sodoma, con Anouk Aimée e Stanley Baker depravati mi sembrano ancora quelle più divertenti.

 

sodoma e gomorra di robert aldrich sodoma e gomorra di robert aldrich

Come Aldrich ha sempre raccontato, Sergio Leone venne cacciato dalla seconda unità del film e rimandato a Roma perché non stava lavorando come voleva il regista.

 

La cosa misteriosa è che Aldrich era di fatto uno dei suoi registi di riferimento. Ma probabilmente nemmeno Aldrich si regolò rispetto a tempi e spese.

 

Il budget di 2 milioni di dollari si gonfiò fino a 5, le riprese durarono quasi un anno a causa di tempeste di sabbia.

 

Sul set Aldrich litigò pesantemente con Dmitri Tiomkin, e le sue musiche vennero sostituite da quelle di Miklos Rozsa.

 

burt lancaster ne il gattopardo burt lancaster ne il gattopardo

 

Da bambino mi ricordo benissimo il logo gigante, disegnato da Maurice Binder, lo stesso dei titoli di 007, fuori dal cinema. Anche il prologo ideato da Binder è stato restaurato all'inizio del film. Altre scelte?

 

AMARCORD - FEDERICO FELLINI AMARCORD - FEDERICO FELLINI

Beh, il sempre favoloso “Amarcord” di Federico Fellini, Cine 34 alle 21, con Bruno Zanin come Titta, Pupella Maggio e Armando Brancia come i suoi genitori, Nando Orfei come lo zio fascista, Ciccio lo zio matto. Rivisto, le scene della scuola sono di una precisione incredibile. Impossibile non ridere.

AMARCORD - FEDERICO FELLINI AMARCORD - FEDERICO FELLINI

 

Su Tv2000 alle 21 c’è un mai visto “Mandela e De Klerk” diretto nel 1997 dal vecchio Joseph Sargent con due campioni come Sidney Poitier e Michael Caine. Magari non è male. E’ poco visto anche “White Noise” di Geoffrey Sax con Michael Keaton, Chandra West e Deborah Unger Cara, Iris alle 21.

 

 

 

scent of a woman 1 scent of a woman 1

“In the Blood” di John Stockwell presenta due campioni del cinema da duri come Gina Carano e Danny Trejo, Canale 20 alle 21, 05. Sarò sicuramente divertente. Non riesco a interessarmi, da quando uscì, al remake americano di “Profumo di donna” di Dino Risi, “Scent of a Woman”, malgrado Martin Brest sia un buon regista e Al Pacino non sarà meno bravo di Vittorio Gassman.

 

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Lo trasmette La7 alle 21, 15. Fu un disastro al tempo, e quindi andrebbe recuperato, “Maddalena” di Jerzy Kawalerowicz, grande regista polacco anni ’60 che aveva diretto “Il faraone”, con Lisa Gastoni come peccatrice, Eric Woofe, come il giovane prete che ci casca, Ivo Garrani, Paolo Gozlino, Cielo alle 21, 15.

sodoma e gomorra di robert aldrich sodoma e gomorra di robert aldrich

 

Montato da Kim Arcalli era un film che il regista non riusciva a chiudere.

 

Nessuno capiva bene cosa volesse e erano diventati dei tormentoni del cinema romano del tempo le sue richieste autoriali. Lisa Gastone ne uscì del tutto devastata.

 

kevin spacey nicholas hoult rebel in the rhye kevin spacey nicholas hoult rebel in the rhye

Ma il finalone con lei nuda tra le onde del mare, scena che ricordo lunghissima, piacque molto agli spettatori maschi che rimasero incollati alle sedie durante i titoli di coda di un film impossibile.

 

la freccia nel fianco la freccia nel fianco

Rai Due stasera ci offre non uno ma ben due film di quelli che nessuno ha mai sentito, prima alle 21 20 “Il mio incubo viene dal passato” di John Murloski con Rosslyn Luke, poi alle 23 “Il volto biondo della paura” di Jeff Hare con Katie Leclerc. Boh?

 

johnny depp nightmare johnny depp nightmare

Rai 4 alle 21, 20 si lancia invece sul vecchio Freddy Kruger nel superclassico “Nightmare” di Wes Craven con Johnny Depp quando non era nessuno, Robert Englund, Heather Langenkamp, John Saxon, Ronéé Blakley. Grande horror seminale e grande successo di Wes Craven, che non riuscirà mai più a uscire fuori dall’horror, e della New Line, che stava fallendo e si salvò così dalla bancarotta.

 

 

paolo villaggio sogni mostruosamente proibiti paolo villaggio sogni mostruosamente proibiti

In seconda serata vedo che su Cielo alle 23, 15 passa un documentario recentissimo su Helmut Newton, “The Bad and The Beautiful”, diretto da Gero Von Bochir con Catherine Deneuve, Grace Jones, Isabella Rossellini, Charlotte Rampling.

 

Segnalo anche che, finalmente, arriva un film con il povero Gianfranco D’Angelo, “Rimini Rimini, un anno dopo”, diretto da Bruno Corbucci e Giorgio Capitani con Renzo Montagnani, Maurizio Micheli, Maria Rosaria Omaggio, Cine 34 alle 23, 35.

kirk douglas ulisse kirk douglas ulisse

 

Rai Movie, subito dopo “Sodoma e Gomorra”, alle 23, 50 procede con il vecchio e glorioso “Ulisse” di Mario Camerini con Kirk Douglas, Rossana Podestà, Silvana Mangano, Anthony Quinn. Prodotto da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis fu il primo vero kolossal del nostro cinema, risposta a “Quo vadis?” e a “Elena di Troia”.

 

kirk douglas ulisse kirk douglas ulisse

Camerini sostituì Georg Wilhelm Pabst, che uscì di scena a inizio lavorazione, ma molte scene sono dirette da Mario Bava. Molto grazioso “Potiche” di François Ozon con Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Jidith Godreche, Jeremie Rénier, La7 alle 23, 50.

 

A mezzanotte Rai Tre presenta il più che interessante “Rebel in the Rhye” di Danny Strong con Nicholas Hoult nei panni del giovane scrittore J. D. Salinger. Con lui ci sono Kevin Spacey, Zooey Deutsch e Sarah Paulson. Assolutamente da recuperare.

 

renzo montagnani eva grimaldi rimini rimini, un anno dopo renzo montagnani eva grimaldi rimini rimini, un anno dopo

 

Cine 34 all’1, 15 si lancia in una sorta di variante fantozziana, “Sogni mostruosamente proibiti” di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Janet Agren, Paul Muller. Piuttosto divertente. Rai Tre parte all’1, 55 con una doppietta di film diretti da Alberto Lattuada, “Il bandito” con Amedeo Nazzari, Anna Magnani, Carla Del Poggio e subito dopo, alle 3, 10, “La freccia nel fianco” con Mariella Lotti, Leonardo Cortese, Roldano Lupi, Galeazzo Benti. Lattuada è stata omaggiato qualche settimana fa dal Festival di Locarno con una personale.

 

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Confesso che mi piacerebbe moltissimo vedere uno dei campioni del cinema cecoslovacco degli anni’60, prima dell’invasione russa, “Treni strettamente sorvegliati” di Jiri Menzel con Vaclav Neckal, Jitka Bendova e Nada Urbankova, Rai Movie all’1, 55. Non riuscii a vederlo allora perché era vietato ai minori di 18 anni. Credo solo per l’idea che il protagonista, un ragazzo che smista i treni nella sua stazione durante l’occupazione nazista, soffre di eiaculazione precoce e riesce a trovare chi lo sa curare.

 

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Momento irripetibile della Primavera di Praga, vinse anche l’Oscar come miglior film straniero nel 1966. Era un mattone assurdo, malgrado la presenza della bellissima Nastassja Kinski, “L’alba” di Citto Maselli. Ricordo che andò anche a Venezia, Maselli al tempo era abbonato. Lo trovate su Cine 34 alle 2, 45.

 

il volto biondo della paura il volto biondo della paura

Più interessante il raro film di boxe e sentimenti “A pugni nudi” del terribile Marcello Zeani con Enzo Pulcrano, vero pugile, Vassili Karis, Rita De Angelis, Rete 4 alle 3, 10. Faticossimo da vedere e ancor più da ricordare, ma il produttore, presentandolo qualche anno fa al cinema Trevi grazie al Centro Sperimentale, fu molto divertente, spiegando che il regista era un disastro e il film anche.

 

 

breakfast club 2 breakfast club 2

Fece molto colpo alla sua uscita “Breakfast Club” di John Hughes con un gruppo di ragazzi, Emilio Estevez, Antonhy Michael Hall, Ally Sheedu, Molly Ringwald, chiusi nella palestra di una scuola nella Chicago del 1984 che spiegano le ragioni dei loro turbamenti adolescenziali a un professore, Judd Hirsch, Iris alle 3, 10.

 

“Scusi, facciamo l’amore?”, elegantissima commedia di Vittorio Caprioli, che scrive assieme a Franca Valeri e a Enrico Medioli, allora sceneggiatore di Luchino Visconti, sulle avventure erotiche e sentimentali di un bel giovane napoletano, interpretata da un Pierre Clémenti ancora bello e dannato come ai tempi di Belle de Jour, in quel di Milano, Rai Movie alle 3, 25, andrebbe proprio visto.

claudine auger scusi, facciamo l’amore? claudine auger scusi, facciamo l’amore?

 

L’idea era quella di costruire un ritratto cattivo e ironico della Milano dell’alta borghesia con i suoi nobili, le signore annoiate, i nuovi ricchi. Caprioli può servirsi di una produzione di serie A, addirittura Alberto Grimaldi, e di un cast tecnico prestigioso che va da Pasqualino De Santis a Ferdinando Scarfiotti, l’art director dell’Ultimo tango, da Morricone in grande spolvero a Ruggero Mastroianni. Allora il film non venne capito.

l’alba l’alba

 

Troppo sofisticato, troppo diviso tra commedia all’italiana e film d’autore. Per chi aveva meno di 18 anni rimase qualcosa di irraggiungibile, allora. Visto dopo, purtroppo, è privo del fascino del momento, dato da un protagonista come Clémenti al suo massimo e dalle attrici presenti, da Claudine Auger a Beba Loncar, da Juliette Mayniel a Tanya Lopert, figlia del distributore americano che lanciò il film in USA.

 

nightmare nightmare

Vittorio Caprioli lancia come attore perfino suo fratello Carlo, «che debutta nel cinema abbandonando la fabbrica di materie plastiche che dirige in Canada». In un articolo del 4 aprile 1968 su La Stampa, Pierre Clémenti, intervistato sul set del film, è presentato come l’attore del momento e il “successore di Belmondo”.

 

treni strettamente sorvegliati treni strettamente sorvegliati

Lui risponde ai giornalisti con una pelliccia di lupo grigio addosso e un colbacco in testa: «Un attore deve fare una rivoluzione personale, buttare via gli schemi interiori che la società ci ha imposto, rifiutare i criteri con cui il mondo è organizzato: il denaro, il successo, il lavoro come mezzo di affermazione sociale. Solo a patto di respingere tutto ciò, si ridiventa liberi e l'artista può cominciare ad esprimersi».

 

 

 

nathalie delon richard burton barbablu nathalie delon richard burton barbablu

Raro anche “Barbablù” girato da Edward Dmytryk a Budapest con Richard Burton, sempre ubriaco, che imita Vincent Price e un bel po’ di bellissime star, Raquel Welch, Virna Lisi, Nathalie Delon, Karin Schubert, Marilù Tolo, Sybill Danning e Karin Schubert, Cine 34 alle 4. Burton e Liz non la smettevano di bere e la cosa si sentiva sul set.

 

Venne data anche una festa per il 40° compleanno di Liz e, ricordava Maria Pia Fusco, sceneggiatrice assieme a Ennio De Concini, arrivò anche Grace Kelly per l’occasione. Sembra, fonte ”Variety”, che del film venne girata una versione supersex per i tedeschi, i giapponesi e per i paesi scandinavi, una normale per Francia, Italia, UK, e una castigata per gli spagnoli.

tutti per uno botte per tutti 2 tutti per uno botte per tutti 2

 

La giornata e la nottata si chiudono con il manesco “Tutti per uno botte per tutti” di Bruno Corbucci con Timothy Brent alias Giancarlo Prete, Karin Schubert, Leo Anchoriz, George Eastman, Rete 4 alle 4, 50, notevole kung fu spaghetti comico, vagamente ispirato a I tre moschettieri. “Lo abbiamo girato parte in Italia, parte in Spagna e parte addirittura a Taipei”, racconta Maurizio Amati allora produttore esecutivo.

 

la mina la mina

“Ci eravamo appoggiati a una società, la Salon Film, per stabilire un contatto a Taipei. In cambio gli abbiamo venduto il mercato cinese del film. Abbiamo girato lì per una decina di giorni con veri acrobati e stunt cinesi che non sarebbero mai potuto uscire dal paese”.

 

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Ma alla 5 su Rai Movie passa l’ancor più raro “La mina”, secondo film di Giuseppe Bennati con Elsa Martinelli, quando era ancora una giovane star, e Antonio Cifariello.

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