2020quarantenagiusti0807

IL DIVANO DEI GIUSTI - GUERRA STASERA TRA LINO BANFI SALUMIERE GAY COALIZZATO CON JOHNNY DORELLI PRETE VIOLENTATO ADDIRITTURA DA MARINA SUMA IN “DIO LI FA E POI LI ACCOPPIA”, CONTRO CLAUDIO AMENDOLA COME FIGLIO DI NICO GIRALDI CON ANNESSO BOMBOLO IN “IL RITORNO DEL MONNEZZA” – IL PRIMO È POLITICAMENTE SCORRETTISSIMO, MENTRE IL SECONDO È ALLA FINE DECISAMENTE SUPERIORE ALLE ASPETTATIVE, ANCHE SE IL PUBBLICO PIÙ STRACULT NON ACCETTÒ CHE…

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

dio li fa e poi li accoppia

Che vediamo oggi? "Io parlo italiano perché io ricchione... ricchione, Rimini...". Guerra stasera, alle 19, 15, alla faccia dei tiggì, tra Lino Banfi salumiere gay coalizzato con Johnny Dorelli prete violentato addirittura da Marina Suma in “Dio li fa poi li accoppia”, su Rai Movie, contro Claudio Amendola come figlio di Nico Giraldi con annesso Enzo Salvi-Bombolo in “Il ritorno del Monnezza” di Carlo Vanzina su Cine 34.

claudio amendola il ritorno del monnezza

 

Il primo film, scritto da Enrico Vanzina e da Bernardino Zapponi, è politicamente scorrettissimo, ma con un Banfi scatenatissimo in uno dei suoi numeri celebri, mentre “Il ritorno del Monnezza”, pensato e progettato da anni non solo dai Vanzina, è alla fine decisamente superiore alle aspettative, anche se proprio il pubblico più stracult non accettò l’idea di qualcuno che, con Tomas Milian in vita, ne potesse prendere il posto, fosse anche Claudio Amendola, figlio cioè della “voce” di Monnezza.

 

dio li fa e poi li accoppia 4

Quando uscì era il film italiano più atteso dell'anno. I fan già scalpitavano. Magari per poterlo massacrare, ma va detto che il tipo di attesa che si era creata nel misterioso mondo dei cinefili era quasi da stadio.

 

“Più che all'anteprima per i critici romani all'Adriano di Roma”, scrivevo, “divisi tra i tramezzini e le folli domande tecniche («Voi siete ispirati più a Delitto sull'autostrada o a Delitto al Blue Gay?») il nuovo Monnezza andava visto alla folle preview per pubblico popolare di Guidonia dove è stato salutato come fosse stata una nuova avventura di Indiana Jones.”

 

 

 

 

sabrina ferilli margherita buy io e lei

 

Alle 21, 15 lo scontro, invece, è tra la lesbo-comedy “Io e lei” di Maria Sole Tognazzi con Margherita Buy e Sabrina Ferilli, Rai Movie, e “Amore mio aiutami” di Alberto Sordi con, per la prima volta, la coppia Sordi-Monica Vitti. Curiosamente entrambi i film cercavano, in anni completamente diversi, una strada da commedia all’italiana per seri problemi sociali di coppia.

 

amore mio aiutami 2

“Io e lei” cercava di spiegare a un pubblico molto vasta in maniera lieve e simpatica i problemi delle coppie lesbo italiane grazie a due attrici popolarissime. Il secondo, invece, in pieno 68, ancora senza divorzio, cercava addirittura di far capire agli italiani i problemi dei matrimoni dove una donna si innamora di un altro.

 

Nella grande scena delle botte sulla spiaggia, con la Vitti, “doppiata” da Fiorella Mannoia, che viene menata da Sordi, Sbang!, il dialogo è tutto giocato su “Dillo ancora che lo ami”-“Sì che lo amo”. Sbang! Devo dire che il film di Sordi, anche se lì si forma la coppia con la Vitti, era anche allora di una noia mortale e di un vecchiume ideologico poco sopportabile.

in questo mondo di ladri 2

 

Ma almeno era una voce femminile dentro una commedia totalmente maschile e il grido della Vitti venne recepito proprio come un basta anche al paternalismo maschile.

 

A parte una replica di “In questo mondo di ladri” di Carlo Vanzina con Valeria Marini su Cine 34, o il Moccia movie “Scusa ma ti voglio sposare” con Raoul Bova e Michela Quattrociocche su La5, alle 21 non c’è moltissimo. Ricordo come molto buono il drammone di fratelli irlandese dediti alla boxe e alle droghe “The Fighter” diretto da David O. Russel, Iris alle 21, con Christian Bale e Mark Wahlberg e Amy Adams meravigliosi con un grande copione di Scott Silver e Paul Attanasio.

 

 

bacio lesbo margherita buy sabrina ferilli in io e te

 

E’ molto bello anche “Quasi famosi” di Cameron Crowe, La7D alle 21, 30, in pratica una storia autobiografica del regista, poi celebre giornalista di rock su “Rolling Stone”, che racconta un po’ tutto il mondo delle groupies e dei cantanti sballati. Grande cast, Billy Crudup, Patrick Fugit, Kate Hudson, Frances McDormand come mamma dei due ragazzi pazzi per il rock, e un grande Philip Seymour Hoffman come giornalista.

 

quasi famosi 1

In seconda o ci si butta sul megaclassico della commedia vacanziera  “Brevi amori a Palma di Maiorca” di Giorgio Bianchi, La 7 alle 23, 30, con un Alberto Sordi da urlo come lo zoppo commerciante Anselmo Pandolfini che riuscirà a stravincere a poker ("Aho, io non c'ho sonno, se famo un cafféllatte?"), e a conquistare la bellissima Belinda Lee, o nel ricco horror “Benvenuti a Zombieland” di Ruben Fleischer con Amber Heard, Emma Stone, Jesse Eisenberg, Bill Murray e Woody Harrelson, o nel capolavoro di Federico Fellini “Toby Dammit”, Rai Movie alle 22, 55.

 

 

toby dammit 2

Giusto mostrarlo da solo come ouverture alla serata Fellini, che comprende i più recenti “E la nave va”, alle 23, 45, e “Prova d’orchestra”. Ma il corto “Toby Dammit”, tratto dal racconto di Edgar Allan Poe “Non scommettere la testa col diavolo”, non si batte. Fellini e il fedele Bernardino Zapponi lo scrissero per il film a episodi horror “Tre passi nel delirio”.

 

E credo sia un film perfetto, da far studiare nelle scuole, anche se rubò qualcosa da Mario Bava, come la bambina malefica con la palla che incarna il Diavolo. L’idea centrale è quella di una celebre star inglese, Terence Stamp (in un primo tempo doveva essere Peter O’Toole), che arriva a Roma per girare un western all’italiana prodotto dalla Chiesa.

scusa ma ti voglio sposare

 

Padre Spagna, il prete produttore, interpretato da Salvo Randone così spiega a Terence Stamp il film che deve girare: “Il primo western cattolico, capisce? Il ritorno di Cristo in una desolata terra di frontiera. Se riflette la crisi, i sussulti della nostra società, i perché della decadenza del nostro sistema così capitalistico, anche un western all’italiana può essere opera del più alto impegno…”.

 

brevi amori a palma di maiorca

In cambio della sua interpretazione Terence Stamp vuole una Ferrari ultimo modello, come chiese Pier Paolo Pasolini per aver interpretato il prete di Requiescant e come ebbe da De Laurentiis anche Clint Eastwood per Le streghe. Fellini gioca coi vezzi intellettualistici e alimentari del tempo. Ironizza su Pasolini, come sui Taviani, perfino su Totò  e, ovviamente, sulla grande passione nazionale per il western.

 

sotto il vestito niente l’ultima sfilata

Purtroppo nel montaggio finale, Fellini, su indicazione di Bernardino Zapponi, il suo sceneggiatore, toglie praticamente la lunga sequenza, circa un quarto d’ora, del set western girato alla Elios, che non verrà mai più riproposta malgrado l’alto costo, cinquanta milioni. Stamp, sconvolto da alcol e droghe appena sceso dall’aereo entra nel delirio della Roma cinematografara degli anni ’60, tra interviste, premiazioni assurde. Ne esce scappando nella notte con la sua Ferrari nuova. E incontrando il Diavolo.

 

 

All’1,15 su Cine 34 c’è ancora un film dei Vanzina, è davvero incredibile quanto abbiano girato solo in questi ultimi vent’anni, il non riuscitissimo giallo “Sotto il vestito niente-L’ultima sfilata”, con Francesco Montanari che indaga sulla morte delle modelle dello stilista Richard E. Grant, e cerca di rintuzzare le avances della bella Vanessa Hessler. C’è pure il regista Francesco Barilli come attore. Alle 3,10 i fan di Valeria Golino possono vederla nel film che davvero la lanciò, giovanissima, “Storia d’amore” di Citto Maselli. Allora mi sembrò buono, lei brava e ultrasexy. Oggi non so. 

in questo mondo di ladribiagio izzo valeria marini in questo mondo di ladriin questo mondo di ladri 5in questo mondo di ladri 4in questo mondo di ladri 8in questo mondo di ladri 1

alberto sordi monica vitti amore mio aiutami toby dammitdio li fa e poi li accoppia 1brevi amori a palma di maiorca 2the fighter 1io e leisotto il vestito niente l’ultima sfilatasotto il vestito niente l’ultima sfilata 2johnny dorelli marina suma dio li fa poi li accoppiajohnny dorelli marina suma dio li fa poi li accoppia 1amore mio aiutamidio li fa e poi li accoppia 2brevi amori a palma di maiorca the fighter dio li fa e poi li accoppia 3il ritorno del monnezza

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…