2024divano229

IL DIVANO DEI GIUSTI - “COSA TIENE FRA LE GAMBE, UNA VONGOLA?”; IN SECONDA SERATA C'E' "AMICI COME PRIMA" CON DE SICA, PIENO DI BATTUTACCE POLITICAMENTE SCORRETTE: "CHI TI SEMBRO?"; "UN RICCHIONE" E "PAPA', ANCHE TU GAY?" - SU CINE34 MI VEDREI "COME UN GATTO IN TANGENZIALE", PIENO DI SPUNTI PER BATTUTE MULTIETNICHE ("A BOMBAY, LA VOI PIANTÀ CO ’STA CURCUMA?”) - CIELO ALLE 23, 20 CI PORTA AL CINEMA EROTICO-ARTSITICO CON “TRE DONNE IMMORALI?" - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

paola cortellesi come un gatto in tangenziale – ritorno a coccia di morto

Che vediamo stasera? Miao! Io mi vedrei su Cine 34 alle 21 il film più divertente della coppia Milani-Cortellesi, “Come un gatto in tangenziale”, diretto da Riccardo Milani, che firma la sceneggiatura assieme a Paola Cortellesi, Furio Andreotti e Giulia Calenda, con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Claudio Amendola, Sonia Bergamasco, Luca Angeletti. Vediamo cosa ne scrissi quando uscì. “A ma’ che palle!”. Ci risiamo coi rapporti genitori-figli in quel di Roma. E ci risiamo coi rapporti di classe.

 

Visto che la ragazzina in questione è altoborghese, zona Prati, con padre che lavora col governo e madre, separata, che produce profumi, e il ragazzino in questione è borgataro, zona Bastogi, con madre che lavora come cuoca per un ospizio di vecchi, e padre, temporaneamente al gabbio, parrucchiere che adopera fin troppo bene le forbici e ha un tatuaggio sul collo con su scritto “damoce ’n tajo”.

homefront 2

 

I due si amano, ma queste storie, si sa durano, come da titolo, Come un gatto in tangenziale. Miaooo!!! Protagonisti Paola Cortellesi come Monica, la madre coatta, sposata e divorziata col coattissimo e pericolo Sergio di Claudio Amendola, Antonio Albanese come Giovanni, il padre ricco e nordico, sposato e divorziato con la bionda Sonia Bergamasco che, anche se nata a Porta Romana, si ostina a parlare francese. Anche se si sente una precisa derivazione dalla commedia verdoniana sotto tutti i punti di vista, si ride, e anche parecchio, e in maniera intelligente.

 

come un gatto in tangenziale 2 – ritorno a coccia di morto 3

E si ride grazie non solo ai due protagonisti, bravissimi, ma anche a due new entries fenomenali come le enormi gemelle romane Alessandra e Valentina Giudicessa nel ruolo delle zie ladrone della Cortellesi, “Avoja!”, mentre Sonia Bergamasco, “La nostra generazione ha fallito su… tutto”, domina totalmente una grande scena centrale con l’incontro tra le due famiglie in quel di Bastogi, rivelandosi la grande comica che aveva rivelato già Quo vado? Non male neanche i tanti spunti multietnici che offrono battute a raffica della Cortellesi, “A Bombay la voi piantà co ’sta curcuma?”.

 

homefront

Canale 20 alle 21, 05 propone l’action “Homefront” di Gary Fleder con Jason Statham, James Franco, Winona Ryder, Kate Bosworth, Izabela Vidovic, Frank Grillo. Su Canale 27 alle 21, 10 trovate una buona versione di “Il piccolo lord” diretta da Jack Gold con Rick Schroder e addirittura Sir Alec Guinness, Eric Porter, Colin Blakely. Rai Movie alle 21, 10 propone un film di Elisa Amoroso, reduce dal documentario su Chiara Ferragni, “Time is Up”, commedia sentimentale con Bella Thorne, Benjamin Mascolo, Sebastiano Pigazzi, Bonnie Baddoo, Emma Lo Bianco.

 

 

il piccolo lord

Su Iris alle 21, 10 vi segnalo il bellissimo “Il miglio verde”, grande fantasy carcerario diretto da Frank Darabont tratto dal celebre romanzo di Stephen King, con Tom Hanks, Michael Clarke Duncan, James Cromwell, David Morse, Doug Hutchison. Non era facile far funzionare una storia così. Ma è venuto fuori un film che è fedelissimo al romanzo, che uscì a puntate nel 1996 e che leggemmo tutti o quasi, ma che ha anche vita autonoma grazie alla grande intelligenza e al tatto con cui Darabont ricostruisce storia e personaggi.

 

il miglio verde

La vera scoperta è ovviamente il gigantesco Michael Clarke Duncan come John Coffey, il condannato a morte che ha un dono magico e un carattere meraviglioso. Venne anche nominato all’Oscar. Rai Storia alle 21, 10 passa una intelligente versione di “Illusioni perdute” di Balzac diretta da Xavier Giannoli con Benjamin Voisin, Vincent Lacoste, Cécile De France, Xavier Dolan, Gérard Depardieu. Giannoli rende moderno il romanzo. C’è tutto quello che troviamo ancora oggi nel mondo editoriale.

 

L’odore dei soldi, il rapporto fra giornali e potere, le bufale e le fake news (la bufala e la sua smentita sono due notizie” - “il giornale prenderà per vero tutto ciò che è probabile”), gli articoli comprati, l’editoria in mano agli analfabeti, gli scrittori piacioni, le recensioni di libri mai letti, le prime dove “i posti migliori sono occupati dai peggiori”, perfino il liberismo inteso come la libertà della volpe in un pollaio. Meglio di Dagospia…

 

luca argentero prete in come un gatto in tangenziale 2 – ritorno a coccia di morto

Quando l’ho visto, pensavo di trovarmi di fronte a un film francese un po’ polveroso che cercava di rivitalizzare i tre volumoni di Balzac scritti tra il 1837 e il 1843, poco trattati in fondo da cinema e invece Giannoli e il suo bravo co-sceneggiatore, Jacques Fieschi, lo rendono invece una sorta di “Lupo di Wolf Street” ottocentesco dove il personaggio del bel Lucien Chardon, interpretato dal bonazzo Benjamin Voisin, giovane poeta di provincia, arrivato nella capitale da Angouleme per la capitale, con degli ideali che verranno presto disillusi, non si rende bene conto che è precipitato in un gioco molto più grande di lui.

 

Occhio a quando Lucien, da sempre innamorato della baronessa de Barceton, la bellissima Cecile de France, trovandosi finalmente a passare la notte con lei, si fa comprare e Giannoli osa un’immagine pesantissima, ma giusta, dove la mano di lui coi soldi di lei sfiora il suo pisellone in primissimo piano. E’ l’unica concessione a una sessualità che, per quanto Lucien si sforzi di fare il romantico, ci sembra poco adatta alla sua scalata sociale se non usata come chiave di svolta.

 

 

 

il miglio verde 2

Su Cielo alle 21, 20 avete un buon film di fantascienza, “Gattaca” di Andrew Niccol con Ethan Hawke, Uma Thurman, Jude Law, Gore Vidal, Xander Berkeley, Jayne Brook. Italia 1 alle 21, 20 si spara l’ultimo Jurassic Park, cioè “Jurassic World: Il dominio” di Colin Trevorrow con Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Sam Neill, Laura Dern, Jeff Goldblum, Mamoudou Athie. Rai4 alle 21, 20 passa “Per niente al mondo”, dramma con chef diretto da Ciro D'Emilio con Guido Caprino, Boris Isakovic, Irene Casagrande, Antonio Zavatteri, Diego Ribon. Poco visto.

 

Passiamo alla seconda serata con il thriller poliotico di Tv8 alle 21, 50 “No Escape – Colpo di stato” di John Erick Dowdle con Owen Wilson, Pierce Brosnan, Lake Bell, Sterling Jerins, Claire Geare, Byron Gibson, che parte da un’idea notevole. Un professionista americano, Owen Wilson, che va a lavorare in un paese del terzo mondo portandosi dietro la famiglia, scopre, nel giro di poche ore, che nel paese dove è arrivato un colpo di stato ha cambiato tutto e gli americani come lui, che hanno sfruttato le risorse del posto, vengono uccisi per strada.

 

come un gatto in tangenziale 3

A questo punto dovrà capire come e dove scappare e salvare la famiglia. Lo aiuterà un personaggio misterioso, Pierce Brosnan. Ma nessuno, tra i protagonisti, è davvero quello che pretende di farci credere. Su Cine 34 alle 23 abbiamo il primo film diretto e interpretato da Antonio Albanese, “Uomo d’acqua dolce”, co-sceneggiato da Vincenzo Cerami con Antonio Albanese, Valeria Milillo, Antonio Petrocelli, Sara Anticoli. Su Rai5 alle 23, 05 abbiamo il film francop-belga-libanese “The Sea Ahead” o “Face à la mer” della regista libanese Ely Dagher con Manal Issa, Yara Abou Haidar, Roger Azar, presentato alla Quinzaine a Cannes tre anni fa.

 

no escape colpo di stato 3

Su Canale 27 alle 23, 10 torna Tarzan in “Greystoke – La leggenda di Tarzan il signore delle scimmie” diretto da Hugh Hudson scritto da Robert Towne, che non gradì la revisione del regista e si firmò P.H.Vazak (il nome del suo cane) con Christopher Lambert che ci costruì una carriera, Andie MacDowell al suo esordio (doppiata da Glenn Close!), Ralph Richardson, Ian Holm, James Fox. Grande lavoro di Rick Baker sulle scimmie, che sono tutte mimi truccati da scimmie, come Peter Elliott che fa Silverbeard.

 

tre donne immorali?

Ralph Richardson venne candidato all’Oscar, ma morì sei mesi prima dell’uscita del film. David Watkin, il direttore della fotografia, lavorò in tutti gli interni, ma non se la sentì di partire per l’Africa per paura dei ragni. Tra i possibili Tarzan provinati spuntano nomi come Viggo Mortensen e Stellan Skarsgaard. Lambert ebbe il ruolo, ma aveva dei problemi a lasciarsi per troppo tempo con la fidanzata di allora, la sofisticata Nathalie Baye. Molto riuscito.

 

come un gatto in tangenziale 1

Cielo alle 23, 20 ci porta al cinema erotico artsitico di Walerian Borowczyk con “Tre donne immorali?” con Marina Pierro, François Guétary, Gaëlle Legrand, Hassan Fall, Pascale Christophe. L’episodio più noto è quello della Fornarina, interpretata da Marina Pierro, che fece impazzire Borowczyk. Italia 1 alle 0, 25 passa “Amici come prima” di Christian e Brando De Sica con Christian De Sica, Massimo Boldi, Regina Orioli, Maurizio Casagrande, Lunetta Savino. Vediamo cosa ne scrissi. “Ma vaffanculo va!”. “Chi ti sembro?”- “Un ricchione”.  “Papà! Anche tu gay?!”. “Cosa tiene fra le gambe, una vongola?”.

 

no escape colpo di stato 1

Arieccoli Massimo Boldi e Christian De Sica, la coppia protagonista di tanti cinepanettoni di nuovo insieme dopo 13 anni in un film. Si ride quando vediamo Massimo Boldi con la parrucchetta ancora arzillo dietro alle signorine armato pure di pompetta come Berlusconi, ma a tre velocità, c’è pure quella “trapanazione”. E si ride con Christian De Sica truccato da badante del vecchio satiro, un po’ Crudelia Demon un po’ Glen Close un po’ Totò quando fa la donna in Totò Diabolicus. Ovvio che lui, il vecchio satiro, in carrozzella solo perché è pigro, si innamori della badante oversize.

 

christopher lambert greystoke – la leggenda di tarzan, il signore delle scimmie

Come insegna il mondo della commedia. Lei/lui un po’ si nega di fronte alle proposte più scandolose, “Non gliela faccio! Non gliela faccio!”, un po’ fa la civetta. Ma grande è il desiderio di tornare per entrambi ai bei tempi dorati della coppia Boldi-De Sica, alle scene di sodomia sotto la doccia, anche se qui, dopo anni, è Boldi che spinge e De Sica quello che riceve, alle situazioni ambigue, “Cosa è quella roba lì?” chiede Boldi di fronte a una mal celata erezione della “badante” De Sica eccitato da una bona nella sauna. “Un’ernia collassata…”.

 

Ma assistiamo anche a una sorta di canto del berlusconismo più meneghino, con un Boldi che erano anni che non si sfogava così tanto in milanese, e, guarda un po’, abita in una delle vere ville di Berlusconi, Villa Cernobbio. C’è tutto, le olgettine, la follia da cavalier pompetta e il sesso in testa come chiodo fisso, ma anche un po’ degli anni della pulitura dei cessi di Poggio Bustone, raccontato con una frenesia anarchica antileghista che punta decisamente alla liberazione dei “culi” (non lo dico io, si sente nel film: “ma sei culo?”), dei trans, di tutti i diversi. Al punto che Boldi e De Sica si troveranno liberi e felici solo nel baracchino che vende wurstel di fronte a San Siro in mezzo a veri trans milanesi molto agées e molto navigati.

andie macdowell christopher lambert greystoke – la leggenda di tarzan, il signore delle scimmie 2

 

Come se fossimo in un vecchio film di Pozzetto. Se De Sica si libera travestendosi da badante con l’aiuto del suo vice Maurizio Casagrande (bravissimo) per mantenere la famiglia dopo che ha perso il posto di direttore in un albergone del padrone Boldi, a sua volta Boldi trova nella badante la forza per ribellarsi al capitalismo globale voluto dalla figlia, Regina Orioli che fa la milanese cattiva. Mai visto un film così pieno di “vattelapigliànel..” o “mavaffanculova” contro ogni donna che passa.

 

Rai Movie alle 0, 40 passa un film molto amato da tutti i bikers, vecchi e giovani, “Il selvaggio” di Laszlo Benedek con Marlon Brando, Mary Murphy, Lee Marvin, Robert Keith, Jay C. Flippen. Lo segue su Cine 34 alle 0, 50 la commedia tv “Doppio misto” di Sergio Martino con Andrea Roncato, Gigi Sammarchi, Tinì Cansino, Moana Pozzi, Gianni Ciardo. Oggi ci sem,brano belli pure questi filmetti fatti per Mediaset.

ex amici come prima

 

E’ un film decisamente superiore “Nelly & Monsieur Arnaud" di Claude Sautet con Michel Serrault, Emmanuelle Béart, Jean-Hugues Anglade, Charles Berling, Iris all’1, 10. Chiudo con un erotico con la bellissima Lorraine De Selle, “Una donna di notte”, diretto da Nello Rossati con Otello Belardi, Daniele Vargas, Ajita Wilson, Nick Di Gioia nel ruolo dello stupatrore, Iris alle 4, 40. 

ex amici come primaamici come prima

tre donne immorali?

tre donne immorali?

amici come prima 4

tre donne immorali?

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE DI BENJAMIN NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO CONVINCERE TRUMP A BOMBARDARE, O CONQUISTARE, IL CRUCIALE ISOLOTTO DI KHARG, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER LA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO POTENTE ARSENALE CON TEHERAN (FINORA HA FORNITO “SOLO” COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA: TRUMP È PERPLESSO E IN STATO CONFUSIONALE, RUBIO SCETTICO E VANCE IMPROVVISAMENTE AFFETTO DA MUTISMO (IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, È IN IMBARAZZO DI FRONTE ALLE MIGLIAIA DI BOMBE SGANCIATE IN IRAN) - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: UNA BASE BRITANNICA È STATA COLPITA DA UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”