2021divanogiusti0507

IL DIVANO DEI GIUSTI - IL MIGLIOR FILM DELLA SERATA IN CHIARO È IL CURIOSO WESTERN DI ARTHUR PENN “MISSOURI”, CON MARLON BRANDO CHE ESAGERA, SI VESTE DA DONNA, SI COSTRUISCE LE ARMI DA SOLO, RISCRIVE DEL TUTTO IL SUO RUOLO E SI RISCRIVE LE SUE BATTUTE – BELLO SCONTRO STRACULTISTA TRA L’ACTION CON LE MOTO “SPEED CROSS” CON FABIO TESTI, VITTORIO MEZZOGIORNO E UNA DANIELA POGGI DA URLO CHE ESIBIVA GIÀ NEL TRAILER UN SEDERE SPETTACOLARE E LO SPY AMERICANO ANNI ’60 “SPIE OLTRE IL FRONTE”

 

Marco Giusti per Dagospia

 

peter rabbit 2.

Se non siete già a Cannes, pronti per l’arrivo di Nanni Moretti e dei suoi “tre piani”, se non siete andati ieri sera a vedere a Roma a Piazza San Cosimato “La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco con dotta introduzione di Goffredo Fofi e Letizia Battaglia, in collegamento da Palermo con sigaretta fissa (“Se l’arte non è rivoluzionaria, se gli artisti non rompono gli schemi chi li deve rompere?”), vi avverto che ieri qualcosina si è mosso sugli schermi italiani, portando il coniglio pelosone di “Peter Rabbit 2” primo in classifica con 72 mila euro e un totale di 143 mila euro, mentre “A Quiet Place 2” era secondo a 71 mila e un totale di 644 mila euro, e “Io sono nessuno” terzo a 53 mila e un totale di 123 mila euro.

marlon brando missouri

 

Segno che chi è rimasto in città, nei giorni senza partite, va al cinema un po’ di più. Magra consolazione, direte, anche perché proprio nessuno va a vedere i film italiani… Ma questo è.

 

jack nicholson marlon brando missouri

Stasera, lo sapete, il miglior film della serata in chiaro, lo sapete, è il curioso western di Arthur Penn, scritto da Thomas McGuane e riscritto da Robert Towne, “Missouri” con Marlon Brando, killer pagato dai padroni di bestiame, a caccia del banditello Jack Nicholson e degli uomini della sua banda, Frederic Forrest, Harry Dean Stanton, Randy Quaid, Rai Movie alle 20, 10.

marlon brando missouri

 

Brando esagera, si veste da donna, si costruisce le armi da solo, riscrive del tutto il suo ruolo e si riscrive le sue battute.

 

Nicholson non lo reggeva. Penn lo lasciava fare. Non faceva un film da tre anni, cioè da “Ultimo tango a Parigi”.

 

Stava diventando una specie di mostro intoccabile. Ricordo una grande scena di Brando nudo nella vasca da bagno, dove rivela di essere un personaggio mitico, una medusa.

 

diane keaton meg ryan lisa kudrow avviso di chiamata

Confesso che non ho mai visto, invece, “Yesterday. Vacanze al mare”, film televisivo vacanziero diretto nel 1985 da Claudio Risi per Mediaset e passato solo in tv, che potete vedere nella sua durata originale su Cine 34 alle 21.

 

Ci sono Jerry Calà, Eleonora Giorgi, Marina Suma, Massimo Ciavarro. Di questi tempi mi sembra una rarità prelibata.

 

Non ho mai visto, ahi, nemmeno “Avviso di chiamata” diretto da Diane Keaton, scritto da Nora Ephron, con le tre figlie di Walter Matthau, padre ammalato, che arrivano al suo capezzale. Sono Meg Ryan, Diane Keaton e Lisa Kudrow.

 

yesterday. vacanze al mare

 

 

 

 

 

Commedia di non grande fama, ma che può vantare addirittura un mito come Walter Matthau, qui già malatissimo. Non a caso morì pochi mesi dopo la fine delle riprese.

 

Altro film di un certo interesse diretto da un attore celebre è “Le regole del caos”, opera seconda di Alan Rickman con Kate Winslet, Matthias Schoenarts, Stanley Tucci e Rickman stesso, ambientato nella Francia di Re Luigi XIV e tutto giocato sulla figura dell’architetto del paesaggio André La Notre alle prese con Versailles, Iris alle 21.

 

 

alan rickman le regole del caos

E’ un buon thriller sui rapporti tra banche e potere nell’Europa di oggi “The International” di Tom Tykwer con Clive Owen, Naomi Watts, Armin Muller-Stahl e perfino Luca Barbareschi come politico italiano che viene freddato durante un comizio (scena cultissima), La 7 alle 21, 15. In seconda serata, attenzione, che passa il bellissimo “American Gigolo” scritto e diretto da Paul Schrader che lanciò la stella di Richard Gere, qui in versione superfirmata Armani.

richard gere in armani american gigolo

 

Allo stesso modo lanciò anche Armani come grande stilista di Hollywood. E non scordiamoci che il consulento visivo del film è Ferdinando Scarfiotti. Ci sono Lauren Hutton nel suo massimo splendore, Nina Van Pallandt, Bill Duke, Hector Elizondo. Gere, in un primo tempo rifiutò il film, perché il personaggio aveva un sottesto gay molto evidente, allora si chiamarono prima Christopher Reeve, poi John Travolta, che alla fine rifiutò, perché Schrader non accettò che avesse il final cut sul film (e che cazzo, dai!). Così rientrò Richard Gere e fu una bomba, rubando poi a Travolta vari altri film (“Ufficiale e gentiluomo”, “I giorni del cielo”).

speed cross

 

Allora rimanemmo tutti colpiti non solo da Gere, ma dalla qualità di scrittura di Paul Schrader, ancora oggi un maestro, anche se i suoi film non possono più vantare una simile forza produttiva. Il film della serata, per chi se lo rivede ogni volta che passa, è però “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Margarita Lozano e Mario Brega. Il migliore della trilogia, come diceva Brega, perché fatto con la fame.

 

tony arzenta

Leone e il direttore della fotografia, Massimo Dallamano, voluto dai produttori, Papi e Colombo, si inventano il sole a picco di mezzogiorno con il prim piano stretto sugli attori. Con inquadrature di quel tipo, diceva Orson Welles a Giulio Petroni, qualsiasi idiota sembra importante. Non è male il mistery con fantasma “1921. Il mistero di Rookford” di Nick Murphy, Rete 4 alle 23, 30, con la sofisticata Rebecca Hall, Dominic West, Imelda Staunton.

 

Nella notte arriva il bel poliziesco alla francese di Duccio Tessari “Tony Arzenta”, Rai Movie all’1, 20, con Alain Delon killer della mafia in cerca di vendetta alla Liam Neeson, Ci sono anche Richard Conte, Carla Gravina, Anton Diffring, Marc Porel, girato tra Milano, Francia e Danimarca. Non deve essere male, visto che la storia è del tutto sballata, neanche “Machine Gun Preacher” di Marc Forster con Gerard Butler, trafficante di droga che scopre Dio e farà di tutta per la causa dei bambini sudanesi, Michelle Monaghan, Michael Shannon, Iris all’1, 50.

 

daniela poggi speed cross

 

Si va dalle parti dell’eurospy d’annata con “L’uomo dal colpo perfetto” di Aldo Florio con Richard Harrison, che fu il primo 077 (non ho detto 007), la supersexy Alida Chelli, Luis Davila, Rete 4 alle 3, 05.

 

yesterday. vacanze al mare 2

Bello scontro stracultista poi tra l’action con le moto “Speed Cross” di Stelvio Massi su Rai Movie alle 3, 10 con Fabio Testi, Vittorio Mezzogiorno e una Daniela Poggi da urlo che esibiva già nel trailer un sedere spettacolare e lo spy americano anni ’60 “Spie oltre il fronte” diretto da Harry Keller, scritto da Edward Anhalt, con Anthony Franciosa, Anjanette Comer, Guy Stockwell, John Marley su Iris alle 4.

caldo soffocante

 

Di “Speed Cross” sapete più o meno tutto, meno di “Spie oltre il fronte”, che è il tipico film Universal che tutti vedemmo nelle lunghe estati degli anni ’60 e che il Tarantino di “C’era una volta a Hollywood” sicuramente conosce bene. Questi film Universal, siano western, bellici, spionistici hanno un gran fascino per i vecchi cinéphiles.

spie oltre il fronte

 

Ma le sorprese della notte non sono finite. Cine 34 alle 4 propone un raro film di Giovanna Gagliardo, allora sceneggiatrice di Miklos Jancso uscita dalla bottega di Ennio De Concini, “Caldo soffocante” con Christine Boisson, Ennio Fantastichini, Gabriele Ferzetti, Laura Betti.

 

Ricordo che come dice il titolo è tutto ambientato in una Roma dal caldo soffocante dove si muove la bella Christine Boisson. Non male.

 

 

gente di rispetto

 Tutto si chiude alle 5 su Rai Movie con il mafia movie diretto da Luigi Zampa e tratto da un romanzo di Giuseppe Fava “Gente di rispetto” con Jennifer O’Neil che arriva a Ragusa per fare la maestra e si ritrova al centro di una faida mafiosa.

 

Con lei ci sono Franco Nero, James Mason, Orazio Orlando, Aldo Giuffré, ma anche Gino Pagnani e Gigi Bonos. Proprio la presenza di troppi elementi da commedia all’italiana vennero allora criticati. Grande musica di Morricone. Ma che volete di più?

richard gere in armani american gigolo 11921. il mistero di rookfordl’uomo dal colpo perfetto 1921. il mistero di rookford 1marlon brando missouri 3christine boisson ennio fantastichini caldo soffocante the internationalspeed crossmarlon brando missouri american gigolo marlon brando missourile regole del caos american gigolo 1machine gun preachercaldo soffocante

Ultimi Dagoreport

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…