2023divano0805

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 E IN CHIARO CHE VEDIAMO STASERA? BEH, SU TV8 ALLE 21, 30 AVETE “007 SPECTRE” CON LA MEGAMILFETTONA MONICA BELLUCCI, CHE DIVENTA QUI LA PIÙ VECCHIA BOND GIRL CHE SI SIA MAI VISTA AL CINEMA - SU LA7 ALLE 21, 15 ANDATE SUL SICURO CON “MASTER & COMMANDER ”, FORSE L’ULTIMO GRANDE FILM DI AVVENTURE NEI MARI CHE SI SIA VISTO SU GRANDE SCHERMO - IN SECONDA SERATA RITROVIAMO “FACCIA DI PICASSO” MOLTO DIVERTENTE. LA COMMEDIA SEXY BUZZANCHIANA “PRESTAMI TUA MOGLIE”… - VIDEO

daniel craig e monica bellucci

Marco Giusti per Dagospia

 

E in chiaro che vediamo stasera? Beh, su tv8 alle 21, 30 avete “007 Spectre” diretto nel 2015 da Sam Mendes con Daniel Craig, Léa Seydoux, Christoph Waltz, Ralph Fiennes, Rory Kinnear, che rappresentò il dopo “Skyfall”. Il problema centrale di questo lungo, 144’, serioso, a modo suo anche molto classico 24° titolo dedicato all’eroe di Ian Fleming, è di essere meno forte e politico del precedente e bellissimo “Skyfall”, dove i conti si regolavano in famiglia tra la M di Judi Dench e il cattivo Javier Bardem, 007 traviato.

daniel craig in 007 spectre

 

Dopo un film simile era difficile ricominciare la sagra con la stessa regia. E infatti Mendes in un primo momento non lo voleva fare. Ma ci sono sequenze memorabili. Il suo “Bond. James Bond” Daniel Craig lo dice praticamente dentro la bocca di Monica Bellucci, una fiatata in bocca, in una delle scene migliori del film. Per poi passare ovviamente all’azione. E lasciarla in guêpière stesa sul letto, bonissima, ma poco sgualcita. Gloria tutta italiana, perché Monica Bellucci, megamilfettona nata nel 1964, diventa qui la più vecchia Bond Girl che si sia mai vista al cinema.

 

james bond spectre

Ma vale il prezzo del biglietto. E non è vero che c’è poca Bellucci e poca Roma in questa nuova avventura di James Bond-Daniel Craig. “Moriremo insieme”, gli dice la vedova Lucia Sciarra, cioè la Bellucci dopo che gli ha freddato il marito nella sequenza pre-titoli. “Ci sono modi peggiori di morire”, chiude Bond. Poi fa una folle corsa con la sua Austin Martin DB10 sulla Nomentana, tanto i pizzardoni di Roma Capitale quando lo acchiappano, inseguito dal bestione Mr. Hinx, interpretato dal wrestler Dave Bautista (quello di I guardiani della galassia) a bordo di una Jaguar C-X75. Spaventano a morte il pensionato Antonio Salines, da poco scomparso, già Smerdjakov nei vecchia Karamazov della Rai, e finiscono a correre come matti sulle banchine del Tevere.

 

james bond in 007 spectre

E Bond non troverà di meglio che parcheggiare dentro il fiume sto cazzo di Austin Martin che si è portato da Londra per fare il fighetto. Scordavo il bel numero di Peppe Lanzetta che apostrofa Bond con un “E tu chi sì? Struooonzo!!!”, e un Francesco Arca che manco si riconosce. Però, questo quarto d’ora romano e il grande inizio tutto girato in piano sequenza a Città del Messico nel Giorno dei Morti dal geniale Hoyten Van Hoytena, direttore della fotografia di La talpa, Nope, Dunkirk, sono tra le cose migliori del film.

 

spectre bellucci

 Perché Roma è fotografata benissimo, anche se non si rispetta nessuna logica di traffico. Anche il cattivo di Christoph Waltz rimane sempre un po’ troppo antico, non folle come quello di Bardem, Léa Seydox è un po’ oscurata dalla bellezza della Bellucci, che travolge da vedova italiana il poro bisteccone Daniel Craig, e non c’è il delirio materno finale della Dench. Però, va detto, hanno più spazio il nuovo M di Ralph Fiennes e, soprattutto, il Q di ben Whishaw, che rubano un bel po’ la scena a Bond, visto che il film punta molto più che alle nuove macchine tecnologiche, a una situazione di hackeraggio politico alla Snowden.

Su La7 alle 21, 15 andate sul sicuro con “Master & Commander – Sfida ai confini del mare” diretto vent’anni fa da Peter Weir con un Russell Crowe ancora in forma, Paul Bettany come botanico e dottore, James D'Arcy, Edward Woodall, Chris Larkin, Max Pirkis, forse l’ultimo grande film di avventure nei mari che si sia visto su grande schermo, con il capitano Jack Aubrey di Russell Crowe che con la sua “Surprise” va a caccia della fregata napoleonica "Acheron".

 

invito ad una sparatoria 1

 Ma la vera sorpresa per cinefili è “Invito ad una sparatoria” di Richard Wilson con Yul Brynner, Janice Rule, George Segal, Pat Hingle, Strother Martin, Rai Movie alle 21, 10, grande e bizzarissimo western dove Yul Brynner interpreta Jules Gaspard d'Estaing, un sofisticato e aristocratico pistolero creolo di New Orleans dalle camicie di pizzo e dall’eterno sigaro in bocca che suona il clavicembalo, chiamato in una fetente cittadina dal boss del posto, Pat Hingle, per riportare l’ordine.

invito ad una sparatoria 3

 

 Ma si innamora della bella Janice Rule, moglie di un soldato sudista appena tornato a pezzi dal fronte. Lo doveva dirigere lo stesso produttore, Stanley Kramer con Rod Steiger protagonista. Poi lo affidò a Richard Wilson, amico storico di Orson Welles e suo produttore esecutivo, e diventa un film del tutto particolare.

scena de il pianista di polanski

Su Tv2000 alle 20, 55 avete il biopic di Ermanno Olmi su Papa Giovanni XXIII, “… e venne un uomo”, con Rod Steiger, Adolfo Celi, Giorgio Fortunato, Ottone Candiani, Alfonso Orlando. Oggi si chiamerebbe una docufiction, ma allora non si capì se era un documentario o una fiction. Su Iris alle 21 avete il perfetto “Il pianista" di Roman Polanski con Adrien Brody, Thomas Kretschmann, Emilia Fox, Ed Stoppard, Frank Finlay, dove seguiamo la vita del pianista ebreo polacco Wladyslaw Szpilman nel ghetto di Varsavia sotto l’occupazione nazista.

 

UN BOSS IN SALOTTO

 Il film vinse ben tre Oscar, miglior regia, a Roman Polanski, che non poteva mettere piede in America, miglior protagonista, Adrien Brody, che aveva allora solo 29 anni, e miglior sceneggiatura, a Ronald Harwood. Costruito sulle memorie del vero Wladyslaw Szpilman, ancora vivo quando iniziò la lavorazione, è di fatto l’ultimo grande film di Polanski. Piuttosto divertente, ma passato da poco, “Un boss in salotto” di Luca Miniero con Paola Cortellesi, Rocco Papaleo, Luca Argentero, Angela Finocchiaro, Cine 34 alle 21.

 

homefront 3

Su Canale 20 alle 21, 05 occhio al violento action con signori della droga, agenti dell’antidroga e botte per tutti scritto e prodotto da Sylvester Stallone (wow!) come fossimo ancora negli anni ’80. “Homefront” di Gary Fleder con Jason Statham, James Franco, Winona Ryder, Kate Bosworth, Izabela Vidovic, Frank Grillo. Su Canale 27 alle 21,10 il ricco film di colpi e ladri raffinati “Tower Heist – colpo ad alto livello” di Brett Ratner con Ben Stiller, Eddie Murphy, Matthew Broderick, Casey Affleck, Téa Leoni, Michael Peña.

JOHNNY DEPP IN ARRIVEDERCI PROFESSORE

 Sembra che sia terribile, assolutamente da evitare “Arrivederci professore”, tardo film con Johnny Depp scritto e diretto da Wayne Roberts con Zoey Deutch, Danny Huston, Rosemarie DeWitt, Farrah Aviva, Odessa Young, Cielo alle 21, 25, dove proprio Johnny Depp, professore di letteratura scopre di avere un cancro e decide di cambiare la sua vita.

 

il cacciatore di indiani 2

In seconda serata ritrovate il modesto western americano “Il cacciatore di indiani” di André De Toth con Kirk Douglas, Walter Matthau, Lon Chaney jr., Elsa Martinelli. Con questo titolo stupido e razzista. E’ così anche il titolo americano, però, “The Indian Fighter”. Malgrado la regia di André De Toth e la presenza di Kirk Douglas, che prese il posto di John Wayne, non è un film bellissimo.

il cacciatore di indiani

 

Però c’era Elsa Martinelli, allora gloria di Grosseto, dove vivevo quando uscì il film, e della famiglia, che aveva un bar nel pieno centro della città. Venne scelta da Kirk Douglas e dalla moglie sfogliando le pagine di “Vogue”. La Martinelli era una famosa modella al tempo, ma non aveva girato nulla da attrice. L’anno dopo venne scritturata da Carlo Ponti e lanciata come nuova Mangano in “La risaia” di Raffaello Matarazzo.  Hank Worden ha un doppio ruolo, quello di un indiano pazzo e quello di un secondino.

bobo vieri come ivan drago in faccia di picasso

Su Cine 34 alle 23, 05 ritroviamo “Faccia di Picasso” di Massimo Ceccherini con Massimo Ceccherini assieme a Alessandro Paci e a Marco Giallini come produttore, un misto di Juso e Cecchi Gori, dove Cecche fa Cecche alla ricerca di un buon film da girare. Così partono le parodie di film famosi, da “L’esorcista” a “Rocky” allo “squalo”. Molto divertente. Su Iris a mezzanotte avete il biopic su Charles Darwin “Creation” diretto da Jon Amiel con Jennifer Connelly, Paul Bettany, Jeremy Northam, Toby Jones, Benedict Cumberbatch, mentre su La7, sempre a mezzanotte, parte l’ultima versione di “le quattro piume” diretta da Shekhar Kapur con Heath Ledger, Wes Bentley, Kate Hudson, Djimon Hounsou.

 

pasolini maestro corsaro2

 Su Rete 4 alle 0, 50 passa un documentario su Pasolini che non ho visto, “Pasolini maestro corsaro” di Emanuela Audisio con Fabrizio Gifuni, Ninetto Davoli, Adriana Asti, Dacia Maraini, Paolo Poli, Martin Scorsese, mentre su Cine 34 all’1, 05 torna la commedia sexy di Giuliano Carnimeo “Prestami tua moglie” con Lando Buzzanca, Janet Agren, Daniela Poggi, Claudine Auger, Massimo Boldi, Diego Abatantuono e Renzo Montagnani, ma tutta la gloria se la prese il giovane Diego Abatantuono con una particina, al punto che il film riuscì con il titolo “Lo strafico”.

prestami tua moglie

 

 Va detto però che il film, una commedia di Toscano e Marotta pensata per Montesano o un comico di quel tipo, era poco adatta alle corde di Lando Buzzanca, che nel frattempo era uscito dal grande successo che aveva avuto negli anni precedenti.

the square

Su Iris alle 2, 15 troviamo l’avventuroso con due cuccioli di tigre davvero protagonisti, “Due fratelli” di Jean-Jacques Annaud con Guy Pearce, Jean-Claude Dreyfus, Freddie Highmore, Philippine Leroy-Beaulieu. Grrr… Su Rai Movie alle 2, 20 avrete già sicuramente visto “The Square” di Ruben Östlund con Claes Bang, Elisabeth Moss, Dominic West, Terry Notary, Linda Anborg, John Nordling, commedia sul mondo dell’arte e sulle contraddizioni dei grandi musei europei che vinse la Palma d’Oro a Cannes lanciando il regista Ruben Ostlund, che troveremo nei prossimi giorni come presidente della giuria di Cannes 2023.

pasolini e la callas sul set di medea 2

 

 Su Rete 4 alle 2, 35, avete addirittura “Medea” di Pier Paolo Pasolini con Maria Callas, Massimo Girotti, Giuseppe Gentile, Laurent Terzieff, Margareth Clémenti, mentre Cine 34 alle 2, 55 si butta sul molto più raro “Liolà” diretto nel 1964 da Alessandro Blasetti, scritto da Sergio Amidei e tratto dal romanzo di Luigi Prandello con Ugo Tognazzi, Giovanna Ralli, Pierre Brasseur, Anouk Aimée, Elisa Cegani.

 

ugo tognazzi giovanna ralli liola

 Liolà ha avuto cinque figli da cinque donne diverse, vive riparando elettrodomestici e è chiamato a risolvere una complicata faida tra parenti. Penso che sia la perla da registrare della settimana. L’accusa che venne mossa allora al film fu che Blasetti aveva fatto un po’ il verso al Germi di “Divorzio all’italiana” quando aveva un vero Pirandello tra le mani. Ma vorrei proprio sapere chi l’ha visto…

il californiano

Il californiano” diretto da Boris Sagal con Charles Bronson, Susan Oliver, Kurt Russell, Jan Merlin, John Fiedler, Douglas Fowley, Iris alle 3, 55, è in realtà un rimontaggio di due episodi della serie tv "The Travels of Jaimie McPheeters" interpretata da Kurt Russell dodicenne assieme a Dan O’Herlihy come suo padre. Il personaggio di Charles Bronson, quello di Linc Murdock, appare solo in 13 episodi su 26, ma tanto bastò ai distributori italiani, dopo il successo di Bronson con “C’era una volta il west”, di estrapolare un paio di episodi e cucire una sorta di film western “inedito” di Bronson. La regia è firmata da Boris Sagal, che diresse però solo cinque episodi dei 26.

 

la moglie ingenua e il marito malato 2

 Devo dire che c’erano molti buoni registi nella serie, da Ted Post a Tom Gries, da Jack Arnold a Richard Donner, da Don Medford a Stuart heisler. E c’era pure un episodio con Lee Van Cleef. Interessante davvero il recupero, su Cine 34 alle 4, 35, del film tv del 1989 diretto da Mario Monicelli tratto dal romanzo di Achille Campanile “La moglie ingenua e il marito malato” con Fernando Rey, Stefania Sandrelli, Carlo Giuffrè, Galeazzo Benti, Diego Abatantuono, Paul Muller, Paolo Bonacelli.

 

il vendicatore mascherato 1

Chiudo sotto il segno di “Il vendicatore mascherato”, cappa e spada della Lux Film diretto da Pino Mercanti nel 1963 con Guy Madison, Lisa Gastoni, Jean Claudio, Gastone Moschin, Ingrid Schoeller, Rai Movie alle 5, e del film-opera tratto da Donizetti “L’elisir d’amore”, diretto nel 1946 da Mario Costa, specialista del genere, fotografato da Mario Bava, con Nelly Corradi, Gino Sinimberghi, Tito Gobbi, e con Silvana Mangano e Gina Lollobrigida come amiche della protagonista, Iris alle 5, 15. Rarità assoluta. E’ considerato tra i migliori film-opera del tempo.

la copertina di 007 spectrel elisir d amoreil vendicatore mascherato the square la moglie ingenua e il marito malatola moglie ingenua e il marito malato 1 the square the square the square 1faccia di picasso 2janet agren prestami tua moglie 1massimo ceccherini faccia di picassomassimo ceccherini faccia di picasso pasolini e la callas sul set di medeapasolini con la callas sul set di medeapasolini e la callas alla prima di medealando buzzanca daniela poggi prestami tua moglie prestami tua moglie. prestami tua mogliefaccia di picassomassimo ceccherini faccia di picasso r pasolini maestro corsaro1spectre 1il cacciatore di indianicreation 2spectre 2creation 1il cacciatore di indiani 1tower heist colpo ad alto livello tower heist colpo ad alto livello tower heist colpo ad alto livello un boss in salotto homefront 2UN BOSS IN SALOTTO UN BOSS IN SALOTTO UN BOSS IN SALOTTO e venne un uomo invito ad una sparatoria 2set spectre a citta del messico

Ultimi Dagoreport

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - SIAMO COSI' OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L'ALTRO ALLEATO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO - IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI" - E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO', MA NON LO FARA' MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO - MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE' AD OTTOBRE 2027, NON C'È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI...

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….