2021divanogiusti0306

IL DIVANO DEI GIUSTI - IN CHIARO STASERA VI SPINGEREI A GUARDARE “A PRIVATE WAR” OPERA PRIMA DEL DOCUMENTARISTA MATTHEW HEINEMAN CON ROSAMUND PIKE CON OCCHIO BENDATO NEL RUOLO DELLA INTREPIDA, APPASSIONATA INVIATA DI GUERRA MARIE COLVIN. ALTRO CHE LILLI&CO – A DAGO E A TUTTI I FAN DELLA ROSSA KELLY REILLY RICORDO CHE STASERA SU LA7D ALLE 23,20 PASSERÀ NUDISSIMA NELLA DIVERTENTE COMMEDIA “LADY HENDERSON PRESENTA”, SOLIDAMENTE DIRETTO DA STEPHEN FREARS – VIDEO

 

Il divano dei giusti 3 giugno

Marco Giusti per Dagospia

 

the conjuring – per ordine del diavolo

La notizia è che ieri l’uscita a sorpresa di “The Conjuring – per ordine del diavolo”, nuovo horror della saga, ha dato una bella sferzata d’energia alle nostre sale. Così “The Conjuring” era primo con 169 mila euro e 22 mila presenze mentre “Crudelia” scivola al secondo posto con 133 mila euro e 18 mila presenza. Come vedete, riportando i ragazzi al cinema le sale non sono più così vuote.

 

giulia e giulia

In streaming vi segnalo l’imperdibile omaggio di Rai Play a Peter Del Monte, scomparso pochi giorni fa, con il passaggio di “Giulia e Giulia”, film ultrasperimentale di fine anni ’80, il primo girato in Italia con le telecamere ad alta definizione sotto la direzione di Giuseppe Rotunno.

 

a private war 2

Fu un flop epocale per il regista che ci aveva molto puntato, ma di grande interesse con un cast prestigioso, Kathleen Turner, Sting, Gabriel Byrne, Gabriele Ferzetti, musiche di Maurice Jarre. Del Monte vide crescere il budget a 14 miliardi di lire, tutti della Rai, i produttori esecutivi erano Gaetano Stucchi e Francesco Pinto, mentre il set si popolava di arrivi importanti, come Francis Coppola e di molte scelte sbagliate. All’epoca, mostrato con gran fanfara al Festival di Venezia, sembrò ai più un disastro.

 

rififi ad amsterdam

 

Si salvavano solo Kathleen Turner e Ferzetti. E la grande scena di sesso fra la Turner e Sting fece epoca. Va assolutamente rivisto.

 

In chiaro stasera vi spingerei a guardare “A Private War” opera prima del documentarista Matthew Heineman con Rosamund Pike con occhio bendato nel ruolo della intrepida, appassionata inviata di guerra Marie Colvin. Altro che Lilli&Co.

 

rosamund pike in a private war.

Certo, un po’ di melassa e di retorica c’è, un po’ di birignao alla Virginia Raffaele c’è, ma non era facile trattare un personaggio così complesso come Marie Colvin, figura leggendaria del “Sunday Times”, coraggiosa ma vanitosissima, anche nelle missioni più pericolose indossa il suo reggipetto La Perla (“così se muoio mi riconoscono…”), e anche se il film non è un capolavoro, ma non è affatto male, l'interpretazione di Rosamund Pike è supersnob, ma piena di vita e di gran classe.

lady henderson presenta

 

La vediamo nelle quattro sue missioni più importanti, quando perde un occhio in Sri Lanka in mezzo alle tigri Tamil, e lo rimpiazza con una benda alla John Ford, quando si ritrova in mezzo alla primavera araba in Libia, e intervista il colonnello Gheddafi a pochi giorni dalla sua morte, in Iraq, a Falluja, e a Homs, in Siria, dove troverà la morte per essersi spinta davvero troppo oltre nel suo voler documentare fino all’impossibile la tragica sorta di ventottomila civili bombardata da Assad. In mezzo a queste quattro missioni, che la Colvin vive col suo fotografo freelance Paul Conroy, interpretato da Jamie Dornan, ci sono i rapporti col suo direttore Sean Ryan, interpretato da Tom Hollander, e i suoi amori a Londra, soprattutto col ricco Tony, interpretato con grande stile da Stanley Tucci.

red lights

 

Magari è meglio del bollituccio “Die Hard. Vivere o morire” di Len Wiseman con Bruce Willis un po’ in là con gli anni, Iris alle 21, del sequel “Una notte da leoni 2” di Todd Phillips con Bradley Cooper e Zach Galifianakis, Italia 1 alle 21, 20, del terribile thriller/horror “Red Lights” di Rodrigo Cortes con Robert de Niro, Cillian Murphy, Sigourney Weaver, Rai Movie alle 21, 10, o della seratina dedicata a Fabio De Luigi su Cine 34, prima alle 21 “Tiramisù”, diretto dallo stesso De Luigi con Vittoria Puccini, Angelo Duro, Giulia Bevilacqua e poi la replica di “Una donna per amica” di Giovanni Veronesi con Laetitia Casta e Valeria Solarino.

 

kelly reilly lady henderson presenta

 

Ci sarebbero anche la commedia coatta di Rai Due “Piacere, sono un po’ incinta” di Alan Poul con Jennifer Lopez alle 21, 20 e la fiction sui campioni di nuoto in cerca di riscatto diretta e interpretata da Raoul Bova, “Ultima gara”, Rai Uno alle 21, 20, con la presenza di Filippo Magnini, Manuel Bortuzzo, Massimiliano Rosolino.

 

orazi e curiazi 1

In seconda serata vedo un mare di repliche, anche divertenti come il folle e eccessivo “Femina Ridens” di Piero Schivazappa con Dagmar Lassander, Philippe leroy, Lorenza Guerrieri, Cielo alle 23, vero campione stracult, o il solido dramma processuale con militari “Regole d’onore” di William Friedkin con Tommy Lee Jones e Samuel L. Jackson, Rai Movie alle 23, 10.

 

katleen turner giulia e giulia

A Dago e a tutti i fan della rossa Kelly Reilly ricordo che stasera su La7d alle 23 20 passerà nudissima nella divertente commedia “Lady Henderson presenta”, solidamente diretto da Stephen Frears con Judi Dench e Bob Hoskins che per salvare il Windmill Theatre passano dal music-hall tipicamente inglese al music-hall nudo.

 

piacere, sono un po’ incinta

Tra i film della notte vi segnalo “In viaggio con la rock star” di Nicholas Staller, canale 20 alle 00, 30, con Jonah Hill che fa il road manager di una bizzarra star inglese, Russell Brand, in viaggio verso il Greek Theatre di Los Angeles. Si va sul grande cinema italiano classico con “Il brigante” di Renato Castellani, Rete 4 alle 00, 50, e con “Un ettaro di cielo” di Aglauco Casadio con Marcello Mastroianni, Rosanna Schiaffino e Carletto Pisacane alias Capannelle, Rai Uno alle 2 di notte.

stephen frears kelly reilly lady henderson presenta 2

Fu un grande successo il vecchio western comico italo-spagnolo “Due contro tutti” diretto da Alberto De Martino e da Antonio Momplet con Walter Chiari, Raimondo Vianello, Aroldo Tieri, Cine 34 alle 2, 25.

 

judi dench lady henderson presenta

 “L’ho diretto tutto io”, ricordava il caro De Martino. “Momplet era un vero regista spagnolo, ma firmava per la coproduzione”. Antonio Momplet era allora un vecchio regista di oltre sessant’anni, che aveva vissuto in esilio in Argentina e Messico gli anni dopo la guerra civile. Questo è l’ultimo film che firma. “Ma il film”, ricordava ancora De Martino, “doveva essere fatto da Giorgio Simonelli, che era lo specialista. Io ero sotto contratto con Bistolfi per fare Perseo l’invicibile, e così mi ha chiesto di fare prima questo e poi quello”.

due contro tutti 1

 

Era anche ideato per la coppia Tognazzi – Vianello, ma come Tognazzi diventò un attore importante, venne chiamato Walter Chiari a far coppia con Raimondo Vianello. La sceneggiatura, malgrado la presenza di nomi celebri, Scola e Maccari, Scarnicci e Tarabusi, De Martino la ritiene opera solo di Guerra e Vighi, che erano sotto contratto per Bistolfi. “Il film era piuttosto brutto o, meglio, era come gli altri che facevano Chiari e Vianello. Però fu un successo”.

 

ultima gara 1

Torna su Rete 4 alle 3, 55 l’ottimo film di Sergio Rubini “La terra”, con Fabrizio Bentivoglio, un davvero sorprendente Massimo Venturiello, Emilio Solfrizzi, Paolo Briguglia, Claudia Gerini e Rubini stesso. Per i fan degli eurospy passa il rarissimo “Rififi ad Amsterdam” di Terence Hathaway alias Sergio Grieco con il vero americano Roger Browne, Aida Power e Umberto Raho. Il film si apre con una elegantissima sequenza costruita con riprese nel porto di Amsterdam e la grande musica di Piero Umiliani.

 

femina ridens 2

Il protagonista Rex Monroe, si presenta come ladro di diamanti, ma in realtà è un agente segreto, cerca di capire chi ha ucciso i suoi compari di un furto finito male. È alla ricerca di un certo Max Fischer, Franco Ressel, che pensa morto, ma non lo è affatto. Anzi è vivo, impazzito, e ha in mente un folle piano per distruggere il mondo: “Non credo nella libertà, non credo nella democrazia… credo soltanto nel mio raggio della morte!”.

kelly reilly judi dench lady henderson presenta 3

 

Chiude la lunga giornata, alle 5 su Rai Movie, “Orazi e Curiazi” di Ferdinando Baldi con Alan Ladd e Franca Bettoja, che trovava la star americana davvero insopportabile “Ladd era un nano odioso. Per girare le scene con me doveva salire su una cassa di birra. Mi diceva cose sgradevoli, che non parlavo bene l’inglese come Sophia Loren. Poi si toglieva la dentiera per le scene d’amore. Non so perché mi facesse questo”.

ultima garafemina ridens the conjuring – per ordine del diavolo 1in viaggio con la rock star rififi ad amsterdam 1due contro tutti rosamund pike in a private war 5orazi e curiazi rosamund pike die hard. vivere o morire jennifer lopez piacere, sono un po’ incinta rosamund pike a private warkelly reilly lady henderson presenta 1 rosamund pike in a private war. kelly reilly lady henderson presenta 3 katleen turner giulia e giulia rosamund pike in a private war. 2femina ridens 1

Ultimi Dagoreport

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!