2021divanogiusti1510

IL DIVANO DEI GIUSTI - I FILM PIÙ CALDI ARRIVANO DOPO MEZZANOTTE, COME “FIORINA LA VACCA” DI VITTORIO DE SISTI, DECAMEROTICO INTELLETTUALOIDE CON GASTONE MOSCHIN, RENZO MONTAGNANI, ORNELLA MUTI, JANET AGREN E EWA AULIN, LA SUOCERA DI CONTE. MONTAGNANI RICORDAVA CON GRANDE PIACERE LA AULIN: “ERA SPLENDIDA… UN CORPO FANTASTICO! UN PANETTO DI BURRO MESSO LÌ” - BUONE NOTIZIE PER I NOSTALGICI DI EDWIGE FENECH. CINE 34 SPARA ALLE 21 “CORNETTI ALLA CREMA”, E ALLE 22, 50 “INNOCENZA E TURBAMENTO” - VIDEO

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

venom let there be carnage

Avete visto “Venom-La furia di Carnage”, ieri primo in Italia con 527 mila euro? E “The Last Duel” di Ridley Scott, ieri quarto con 33 mila euro dietro “No Time To Die” e “La scuola cattolica”? A che punto siete con “Squid Game”?

innocenza e turbamento 4

 

Novità dalla Festa del Cinema di Roma? Mentre il cinema sembra aver ritrovato la sua strada in sala e questo fine settimana di riapertura completa con capienza al 100% capiremo quanto valga questa strada ritrovata, vediamo l’offerta di cinema delle reti in chiaro.

cornetti alla crema

 

Per i nostalgici di Edwige Fenech buone notizie. Cine 34 spara alle 21 la commedia sexy diretta da Sergio Martino “Cornetti alla crema”, con Lino Banfi e Marisa Merlini, e alle 22, 50 “Innocenza e turbamento” di Massimo Dallamano con l’allora giovane Roberto Cenci seminarista pazzo d’amore per Edwige, seconda moglie del padre.

 

un mondo perfetto 2

Iris presenta ben due film diretti da Clint Eastwood, alle 21 “Un mondo perfetto” con Kevin Costner e Laura Dern, oltre a Clint stesso, e alle 23, 05 il più curioso e più ricercato “The Jersey Boys”, biopic su un celebre gruppo bianco, i “Four Season” e sul suo frontsman, Frankie Valli.

 

Gli interpreti Christopher Walken, John Lloyd Young, Vincent Piazza. Italia 1 alle 21, 20 si spara l’ultimo Rambo, cioè “Rambo: Last Blood” di Adam Grenberg con Stallone e Paz Vega, seguito a ruota alle 23, 25 da un fumettone fracassone come “Dredd: Il giudice dell’Apocalisse” con Karl Urban come giudice Dredd, Lana Heady e Domhnall Gleeson.

 

godzilla gareth edwards

Canale 20 ci presenta alle 21, 05 un ottimo “Godzilla”, quello diretto da Gareth Edwards, giovane e inventivo regista inglese di “Monsters”, con Bryan Cranston, Aaron Taylor Johnson, Ken Watanabe, Juliette Binoche e Elizabeth Olsen. E, beh, Godzilla è Godzilla. Funziona sempre.

 

quiz show 1

Avvertiamo i fan che anche in questo “Godzilla” c’è grande rispetto per il vecchio Godzilla re dei mostri nato alla Toho nel 1954, per i suoi rumori, per la sua camminata, anche per il suo sguardo, che Edwards ha voluto un po’ da aquila (no, laziale no, vi prego…).

 

kledi kadiu passo a due

 

E Godzilla, che entra in campo dopo quaranta abbondanti minuti, funziona benissimo. E’ una forza della natura, mena i due mostri cattivi chiamati M.U.T.O., che sta per Massive Unidentified Terrestrial Organism, cioè una coppia di insettoni giganti non particolarmente belli che seminano il terrore, a uno dei M.U.T.O. gli spara pure un’alitata in piena bocca che lo fa stramazzare. Non solo.

 

chloe tra seduzione e inganno

Edwards preferisce darci di Godzilla e dei suoi scontri coi mostri delle visioni non precise, ma quasi dei particolari, piedoni, code che si agitano, come se fosse lo sguardo degli esseri umani presenti sul posto a raccontare e non il regista a mettere in piedi il teatro dei burattini della Toho come ai tempi di Inoshiro Honda.

 

la signora da chung king

“Quiz Show” di Robert Redford, Tv2000 alle 21, 10, è una ricostruzione molto ben fatta del mondo della tv americana degli anni’50, la storia è quella di una celebre sfida tra due campioni del quiz “Twenty One”, interpretati da John Turturro e Ralph Fiennes, ma il film, malgrado il cast, c’è anche il leggendario Paul Scofield, è un po’ noioso, come quasi tutti i film diretti da Redford.

 

the jersey boys

Remake australiano di un riuscito film francese, “Angel of Mine” di Kim Farrant è un drammone che punta al thriller con Noomi Rapace che vede in una bambina che ha già una famiglia e una casa la bambina che ha perduto e esce fuori di testa provocando non pochi mal di testa ai genitori, Rai Movie alle 21, 10. Ci sono anche Luke Evans e Yvonne Strahoski.

 

 

un dollaro di fifa

Anche “Chloe-Tra seduzione e inganno”, diretto dal canadese Atom Egoyan, Cielo alle 21, 15, è il remake americano di un celebre film francese già molto riuscito con Fanny Ardant-Gerard Depardieu-Emmanuelle Bèart. In questo caso la coppia borghese è formata da Julianne Moore come moglie dubbiosa e da Liam Neeson come marito infame, mentre la ragazza spedita dalla moglie a provocare il marito traditore e svelare quindi la sua vera natura è Amanda Seyfried.

 

chiari di luna

Anche qui tutta la tensione è sulle due donne e sul loro rapporto molto ambiguo. Su Rai Tre alle 21, 20 trovate la commedia italiana “Genitori quasi perfetti” di Laura Chiossone con Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Radonicich.

 

I film più caldi arrivano dopo mezzanotte, come “Fiorina la vacca” di Vittorio De Sisti, decamerotico intellettualoide con Gastone Moschin, Renzo Montagnani, Ornella Muti, Janet Agren e Ewa Aulin, la suocera di Conte.

metti, una sera a cena

 

«Era il tentativo di trasportare in cinema vicende contadine del padovano Ruzante scritte in un dialetto quasi incomprensibile», ricordava Gastone Moschin. «Solo che senza la lingua del Ruzante e senza rispetto filologico per il testo, alla fine si è scaduto un po’ nel volgare e nel gratuito». Il produttore Galliano Juso ricordava a Stracult che Montagnani amava molto il film.

 

Di suo, Montagnani ricordava con grande piacere Ewa Aulin: «Era splendida… un corpo fantastico! Un panetto di burro messo lì». O come “Passo a due” diretto da Andrea Barzini, ideato da Maurizio Costanzo, scritto dal povero Teodoso Losito, il socio e compagno di Alberto Tarallo tragicamente morto un anno fa, con il ballerino albanese Kledi Kadiu, che fa praticamente il suo ruolo, e Laura Chiatti, Rai Movie alle 00, 50.

 

 

 

 

il nome del figlio 1

Non fu un evento memorabile. La7 propone all’1, 10 il biopic su Aung San Suu Kyi, oggi attualissimo, “The Lady”, diretto da Luc Besson con Michelle Yeoh e David Thewlis, Rai Tre all’1, 15 apre il cineclub di Fuori Orario con il bel film sudcoreano “Burning-L’amore brucia” di Chang-dong Lee con Ah-in Yoo pe rpoi proseguire alle 3, 30 con “All’ombra delle donne” di Philippe Garrel con Stanislas Merhar e Clotilde Coureau.

 

burning l’amore brucia

Ma trovo interessantissimo e un’assoluta rarità, e non lo vedo da quando uscì, “Sequestro di persona”, Rete 4 alle 2, secondo film di Gianfranco Mingozzi, che lo scrisse con Ugo Pirro e primo assoluto in Italia di una giovanissima e stupenda Charlotte Rampling, con Franco Nero, Frank Wolff e Ennio Balbo.

i tabu.

 

Il tema era, come da titolo, i sequestri di persona in Sardegna, allora vera piaga criminale. Mingozzi veniva da un primo film innovativo e di tema caldo come “Trio” che aveva avuto non pochi guai in censura.

 

burning l’amore brucia

Questo era un titolo più regolare, prodotto da Silvio Clementelli, che andava a infoltire i tanti film sulla realtà violenta italiana. Cine 34 alle 2, 35 si lancia invece su “Un dollaro di fifa” di Giorgio Simonelli con Walter Chiari e Ugo Tognazzi, e le bellissime Dominique Boschero e Helen Chanel, allora fidanzata di Tognazzi.

 

Impossibile non essere d’accordo con Pietro Bianchi, sulle pagine del “Giorno” quando scrive: “...bambocciate senza importanza da dimenticare subito, ma non del tutto spregevole perché la coppia Chiari-Tognazzi funziona abbastanza, e il colore è buono”.

 

ewa aulin fiorina la vacca

 

C’è pure l’artista anni ’60 Renato Mambor, che aveva una parallela carriera di attore. “A quel tempo”, mi disse, “sembravo Gary Cooper. Io facevo un po’ il doppio di Walter Chiari. In realtà ero il cattivo. Mi sono accorto abbastanza presto di essere entrato in un mondo di pazzi scatenati. Chiari e Tognazzi urlavano dalla mattina alla sera, per loro non c’era divisione tra lo spazio scenico e lo spazio della vita.”

 

Alle 3, 15 di notte su La7 trovate un film che sta riuscendo adesso in Francia un blue ray e è considerato un classico, “La battaglia di Algeri” diretto da Gillo Pontecorvo, fotografato in bianco e nero da Marcello Gatti con Jean Martin e Brahim Haggiag, grande affresco a caldo sulla guerra di Algeria e sul disastro del colonialismo francese. E’ il film che segnalò Gillo Pontecorvo all’attenzione mondiale.

chloe tra seduzione e inganno

 

Raro, anche se ormai un po’ antiquato, il documentario di Romolo Marcellini “I tabù”, rete 4 alle 3, 40. Rai Movie alle 3, 55. Presenta un vecchissimo film con la divina Anna May Wong, “La signora da Chung King” di William Nigh, girato nel 1942.

 

cornetti alla crema

Rai Due lancia alle 4, 05 una commedia che poteva funzionare anche in prima serata, “Il nome del figlio”, remake di un celebre film francese costruito su una coppia che vuole chiamare il figlio Adolf, diretto qui da Francesca Archibugi con Alessandro Gassman, Micaela Ramazzotti, Valeria Golino, Luigi Lo Cascio. Molto raro anche “Chiari di luna”, Cine 34 alle 4, 05, rara regia di Lello Arena con Tosca D’Aquino, Giovanni Mauriello e Juliana Nickson.

 

charlotte rampling sequestro di persona

Potrebbe non essere male, ma va in onda alle 4, 05 su Iris e non credo che possa attirare tanti spettatori, “Détrompez-vous” di Bruno Dega con Mathilde Seigner, Françoise Cluzet, Alice Taglioni. Tutto si chiude sulla grande musica di Ennio Morricone che esplose in un film che ebbe un grande successo solo alla sua uscita, “Metti, una sera a cena”, diretto e scritto da Giuseppe Patroni Griffi, con sceneggiatura firmata anche da Dario Argento e protagonisti del calibro di Jean-Louis Trintignant, Florinda Bolkan, Lino Capolicchio, Annie Girardot e Tony Musante, che prese il posto di Gian Maria Volonté scappato ancor prima che si iniziasse a girare, perché non gli piaceva la commedia e non gli sembrava una scelta politica giusta (restituì anche l’assegno di 60 milioni), Iris alle 5, 30.

 

 

the lady

Il film era tratto dalla omonima commedia di Patroni Griffi, messa in scena nel 1967, e trattava un tema allora caldo come le seratine a base di sesso non coi propri partner. Prodotto da Marina Cicogna che lo costruì attorno all’astro nascente di Florinda Bolkan, qui al suo quarto film, ma al primo da protagonista.

all’ombra delle donne innocenza e turbamento edwige fenech innocenza e turbamentodetrompez vousroberto cenci innocenza e turbamentogenitori quasi perfetti alice taglioni detrompez vous metti, una sera a cena angel of mine cornetti alla crema 3lello arena chiari di lunai tabu il nome del figlio un mondo perfetto fiorina la vacca sequestro di persona sequestro di persona 1ewa aulin fiorina la vacca 2ewa aulin fiorina la vacca 3ugo tognazzi walter chiari un dollaro di fifa quiz show 2the jersey boys 1 un mondo perfetto dredd il giudice dell’apocalisse godzilla ewa aulin fiorina la vacca

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...