2021divanogiusti2506

IL DIVANO DEI GIUSTI - L’APPUNTAMENTO IMPERDIBILE PER IL PUBBLICO STRACULT È SU RAI DUE ALL’1, 40 CON IL GRAN THRILLER DI ENZO G. CASTELLARI “IL GRANDE RACKET” CON FABIO TESTI, VINCENT GARDENIA, ORSO MARIA GUERRINI, RENZO PALMER – DOPO LA MEZZANOTTE TORNA OVVIAMENTE SU CINE 34 EDWIGE FENECH NEL FILM, CREDO, PIÙ VISTO NEGLI ANNI DELLA PANDEMIA, “QUEL GRAN PEZZO DELL’UBALDA, TUTTA NUDA E TUTTA CALDA” -  PER CHI SI VUOL FARE UN BAGNO DI CINEMA TRASHIONE NIENTE DI MEGLIO DI “ABBRONZATISSIMI 2”, CON UNA SFILZA DI BELLONE LEGATE A MARIONE CECCHI GORI E A PAPI SILVIO BERLUSCONI – VIDEO

 

 

 

a quiet place ii.

Il divano dei giusti 25 giugno

Marco Giusti per Dagospia

 

Stasera, visto che non gioca l’Italia, potete anche andare al cinema. Di nuovo in sala c’è il potente post-pandemico “A Quiet Place II” di John Krasinski, 225 milioni di dollari in tutto il mondo. Ieri da noi era primo con 126 mila euro, superando “Crudelia”, 17 mila, e “The Conjuring”, 16 mila. C’è anche il forte revenge movie da Oscar, “Una donna promettente” di Emerald Fennell con Carey Mulligan in versione angelo della vendetta, ieri quarto con 15 mila euro.  Ha grandi critiche in America, ma non piace a tutti.

school of mafia 3

 

L’unico film italiano entrato in classifica ieri era la commedia di mafia “School of Mafia” di Alessandro Pondi, settimo con 7.564 euro. Pochino. Non si capisce come, forti di incassi davvero modesti, non solo legati al Covid, mettiamoci anche caldo e calcio, in Italia sembra che tutti stiano girando film su film.

 

TOM HANKS MEG RYAN - C'E' POSTA PER TE

A cominciare da Nanni Moretti, pronto come attore per “Il colibrì” di Francesca Archibugi, e come regista per “Il sol dell’avvenire”. Speriamo che qualcuno li veda questi film. Vi ricordo la battuta di Memmo Carotenuto che a chi gli chiedeva “Stai a girà?”, rispondeva: “Sì, pe’ casa”.

 

valeria marini abbronzatissimi 2 un anno dopo

Ecco, stasera, a casa, in prima serata in chiaro mi rivedrei su La5 la deliziosa commedia con Tom Hanks e Meg Ryan “C’è post@ per te” di Nora Ephron, remake adattato ai tempi di internet del celebre “Scrivimi fermo posta” girato da Ernest Lubitsch nel 1940 con geniale sceneggiatura di Samson Raphaelson interpretato da James Stewart e Margaret Sullavan.

abbronzatissimi 2 un anno dopo 7

 

Per chi si vuol fare un bagno di cinema trashione niente di meglio di “Abbronzatissimi 2” di Bruno Gaburro, Cine 34 alle 21, con una sfilza di bellone legate a Marione Cecchi Gori e a papi Silvio Berlusconi, da Eva Grimaldi a Valeria Marini.

abbronzatissimi 2 un anno dopo

 

Notevole Maria Grazia Cucinotta che non aveva ancora girato “Il postino” con Massimo Troisi, ma anche il cafonissimo Pier Maria Cecchini, Jerry Calà, Vanessa Gravina, Marina Occhiena, la bionda dei Ricchi e Poveri. E’ una super-replica, lo sapete, come “Le età di Lulù” di Bigas Luna con una scandalosa Francesca Neri ancora in cerca di gloria, che Cielo tv ci ripropone in maniera massiccia.

 

le eta' di lulu' 1.

Molto meno visto, Rai Movie alle 21, 10, “The Meddler” di Lorena Scarafia, con Susan Sarandon, fresca vedova newyorkese che cerca di rifarsi una vita a Los Angeles dalla figlia, Rose Byrne.

 

Per i fan dell’action ci sono il classicone “Rush Hour” di Brett Ratner con la coppia Chris Tucker – Jackie Chan, canale 20 alle 21, “X-Men. L’inizio” di Matthew Vaughn con Michael Fassbender e James McAvoy, Jennifer Lawrence e Rose Byrne, che ho visto quando uscì, ma del quale non ricordo quasi nulla, Iralia 1 alle 21, 20.

 

 

francesca neri le eta di lulu

C’è anche, su La7 alle 21, 25 il polpettone storico da 180 minuti “Gandhi” di Sir Richard Attenborough che lanciò da protagonista Ben Kingsley. Non sono mai riuscito a vederlo per intero. Non deve essere male la commedia francese “Separati ma non troppo” di Dominique Farrugia con il bel Gilles Lellouche e Louise Bourgoin presentata da Rai Uni alle 21, 25.

 

Del tutto inutile, come sempre il thriller di Rai Due, l’ignoto “Tra sogno e realtà” di Elliott Lester con Ahna O’Reilly. Boh? In seconda serata ci sono stranamente delle prime (o quasi), come “Che vuoi che sia?” di Edoardo Leo, Canale 5 alle 23, 30, con Edoardo Leo e Anna Foglietta che per tirar su i soldi per un crowfunding promettono di fare sesso in diretta sui social.

sottozero1

 

Ma sono davvero così pronti a far l’amore di fronte a tutti? Su idea, ottima, di Carlo Verdone, ricordava Leo, si spostò l’azione da Roma alla nuova Milano post-Expo, liberata dal berlusconismo. Questo offriva un panorama intatto e nuovo della città italiana ricca e operosa dove far muovere le vite e i sogni di personaggi più piccoli e ancora non realizzati.

 

C’è anche l’ottimo “Sottozero”, commedia nordica diretta da Gian Luigi Polidoro, al suo ultimo film!, e scritta dal grande Rodolfo Sonego con Jerry Calà veneto in fuga dall’Italia e dalla moglie traditrice che trova lavoro su una lontana piattaforma petrolifera nei mari del nord, dove incontra proprio il fetente che lo aveva cornificato, cioè Angelo Infanti. E ci diventa amico. Ci sono anche Antonellina Interlenghi e Annie Papa. Grandioso Angelo Infanti, in puro stile Manuel Fantoni, che lo metteva tra i suoi film più riusciti.

 

sottozero

 

“War Bodies” di Jonathan levine, Italia 1 alle 00, 05, è un divertente film di zombi giovani e innamorati capitanato da Nicolas Hoult e Teresa Palmer. Allora venne lanciato come il film più romantico della stagione, quello per cui tutti i ragazzini americani erano in fissa. Tratto dall’omonimo romanzo di Isaac Marion, è una vera e propria storia d’amore alla Romeo e Giulietta tra uno zombie e ragazzina ancora viva.

 

edwige fenech pippo franco quel gran pezzo dell ubalda

Lui, il morto che vaga, si chiama solo R, proprio come Romeo, il resto del nome se lo è scordato, mentre lei, la biondina ancora vivente, si chiama July, proprio come Juliet-Giulietta. Inoltre è pure figlia del capo delle brigate anti-zombi, il genere John Malkovich che ha la faccia tipica dell’attore che è lì solo per i soldi. Subito stroncato dai critici dei nostri quotidiani, te pareva…, fu un rapido cult in America.

 

pippo franco edwige fenech quel gran pezzo dell ubalda

Dopo la mezzanotte torna ovviamente su Cine 34 Edwige Fenech nel film, credo, più visto negli anni della pandemia, “Quel gran pezzo dell’Ubalda, tutta nuda e tutta calda” di Mariano Laurenti con Pippo Franco, Karin Schubert e Umberto D’Orsi.

 

gino pagnani pippo franco quel gran pezzo dell ubalda

La7 passa invece alle 00, 50 “Quella sporca ultima meta”, gran bel film di Robert Aldrich con Burt Reynolds nel pieno del suo fulgore tutto ambientato in carcere e tutto costruito su una partita tra guardie, violente, e carcerati, violenti. Uno dei capolavori di Aldrich che è impossibile non amare.

 

L’appuntamento imperdibile per il pubblico stracult è perà su Rai Due all’1, 40 con il gran thriller di Enzo G. Castellari “Il grande racket” con Fabio Testi, Vincent Gardenia, Orso Maria Guerrini, Renzo Palmer. E’ uno dei migliori film di Enzo Castellari.

FABIO TESTI - IL GRANDE RACKET

 

Non era male il fumettone francese “Vidocq” diretto da Pitof con Gerard Depardieu, Guillaume Canet, André Dussolier, Ines Sastre, Rete 4 all’1, 55, anche se preferisco la vecchia versione televisiva. Il pubblico dei cineclub si registrerà sicuramente il bellissimo documentario di Frederick Wiseman “Ex Libris: New York Public Library”, 197 minuti di grande cinema che partendo alle 2, 50 non ci troveranno sveglissimi.

 

Rete 4 trasmette davvero troppo tardo l’impegnativo film di Marco Bechis “Figli Hijios”, costruito sul dramma dei figli dei ragazzi massacrati dalla dittatura argentina che vennero separati dai genitori e dati in affidamento a militari. Sono di scena due fratelli, un maschio e una femmina, che riusciranno a ritrovarsi dopo anni di attesa e di ricerca, una è cresciuta a Milano e uno a Buenos Aires.

 

stato interessante

 

Cine 34 lancia un po’ tardi, 4, 05, una delle sue perle del cinema italiano meno convenzionale come “Stato interessante”, l’aborto e gli italiani nel 1976 secondo Sergio Nasca e secondo la nostra commedia sexy del tempo. Tre episodi abbastanza confusi che avevano però il merito di mettere gli italiani di fronte all’aborto visto come una liberazione e non un’infamia.

 

Al di fuori delle ossessioni cattoliche. Il modello, insomma, è la satira di costume, solo che il tema è pesante e Nasca non è un autore leggerissimo. Forse non l’aiuta come pensava la presenza di un cast così forte, Turi Ferro, Janet Agren, Adriana Asti, Enrico Montesano, Monica Guerritore.

 

stato interessante 1

Molto interessante anche la produzione che unisce un curioso trio: Carlo Maietto, allora marito della Agren, Adelina Tattilo, direttrice di Playmen e l’attore Bruno Cirino per la Lugano Film, che produsse solo questo titolo. Tutto si chiude su Iris alle 4, 15 con un capolavoro di Jean-Pierre Melville, “I senza nome”, grande polar con Alain Delon, Yves Montand, François Perier, Gian Maria Volonté. Curiosamente esce in questi giorni in America in sale specializzate.  

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”