2021divanogiusti0401

IL DIVANO DEI GIUSTI - IN SECONDA SERATA NON VEDO NEANCHE UN FILM EROTICO, MI DISPIACE SINCERAMENTE. PASSANO PERÒ DEI BUONI FILM, A COMINCIARE DAL CAPOLAVORO DI DINO RISI “IL SEGNO DI VENERE” - MI RIVEDREI ANCHE IL VECCHIO CLASSICO DI HONG KONG “BOXER REBELLION”, COL MAGISTRALE E BELLISSIMO CHANG FU SHENG CHE PRESE IL SUO NOME INGLESE, ALEXANDER FU SHENG. FU QUEL SET CHE INCONTRÒ SUA MOGLIE E, ASSIEME, ANDARONO A ABITARE IN UNA CASA CHE AVEVA OSPITATO BRUCE LEE E CHE DICEVANO NON PORTASSE BENE. INFATTI… – VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

death to 2020 6

“Che cos’ho imparato nel 2020? Quanti passi ci sono tra il divano e il frigorifero”. Vi avverto che su Netflix è appena uscito lo scatenato, ma massacratissimo dalla critica, “Death to 2020”, mockumentary sull’anno passato ideato da Charlie Booker e Annabel Jones, diretto da Al Campbell e Alice Mathias.

 

Un mischione di personaggi veri e personaggi finti, Hugh Grant fa lo storico Tennison Foss che cita come fonte di verità “Game of Thrones”, Tracey Ullman la Regina, che discutono sulle sciagure dell’anno passato, tra Covid e Trump. Samuel L. Jackson dichiara seriamente “In qualche modo preferisco il Coronavirus alla Polizia, alla fine non pretende di aiutarti, non gironzala per il vicinato con la scritta sull’auto “Proteggere e servire” prima di ucciderti”.

 

la stanza

Su Amazon, invece, è appena uscito il thriller italiano “La stanza” di Stefano Lodovichi con Guido Caprino, Camilla Filippi e Edoardo Pesce, che non pare affatto male, il documentario “I’m Greta” di Nathan Grossman che ha fatto il giro di molti festival, l’ottimo “Notturno” di Gianfranco Rosi, il film scelto dall’Italia per l’Oscar 2021, a noleggio.

 

boxer rebellion

Mi rivedrei anche il vecchio classico di Hong Kong “Boxer Rebellion”, diretto da Chang Cheh nel 1976 per gli Shaw Brothers col magistrale e bellissimo Chang Fu Sheng che prese il suo nome inglese, Alexander Fu Sheng. Fu quel set che incontrò sua moglie, Jenny Tseng e, assieme, andarono a abitare in una casa che aveva ospitato Bruce Lee e che dicevano non portasse bene.

 

Infatti, dopo aver girato qualcosa come 23 film con Chang Cheh, si disse che il loro legame andava oltre la professionalità, e dopo aver subito due terribili incidenti sul set dei suoi film, Alexander Fu Sheng morì a soli 28 anni in un incidente di macchina proprio quando si stava riprendendo. Per Hong Kong fu una tragedia incredibile, perché era la stella più amata del paese.

il tuttofare 2

 

In chiaro vi segnalo addurittura in prima visione su Rai Uno, ma perché?, “Il tuttofare” di Valerio Attanasio, una commedia all’italiana abbastanza tipica che offre a Sergio Castellitto l’occasione di interpretare un personaggio di avvocato sbruffone alla Gassman-De Sica, il penalista Toti Bellastella, che racchiude un po’ tutti gli avvocati affabulatori e trafficoni del cinema e della realtà italiana.

top gun

 

Difende mafiosi e politici, massone, cocainomane, bugiardo, sfruttatore, adultero, Toti deve la sua fortuna ai soldi della moglie, Elena Sofia Ricci, e ha uno stuolo di praticanti assolutamente devoti, dei quali storpia regolarmente il nome. Così il giocane Arnaldo… Alfredo… Ascanio… Antonio Bonocore, interpretato da Guglielmo Poggi, 300 euro al mese, che arriva da fuori Roma dopo due ore e mezzo di viaggio, diventa molto più di un praticante supersfruttato, il suo agnello sacrificale.

 

 

il tuttofare 1

Gli fa pure sposare la sua amante sudamericana, Clara Alonso, che si rivelerà incinta chissà di chi?. Come se non bastasse, quando il professore finirà in galera per qualcosa come 22 milioni di euro frodati al fisco, Antonio dovrà risolvere in tribunale il caso di un mafioso che Toti ha convinto al cambio di sessi per evitare l’ergastolo. Castellitto è fenomenale. Il film, che parte bene, si sfalda un po’ nella seconda.

alexander fu sheng

 

I proprietari di cani apprezzeranno su Rai Due alle 21, 20 la commedia, non recentissima, “Io & Marley” di David Frankel con Owen Wilson, Jennifer Aniston e il simpatico cane Marley, i fan degli anni ’80 potranno rivedere su Italia 1 alle 21, 15 un successo come “Top Gun” diretto da Tony Scott, che era un grande regista, con Tom Cruise e Kelly McGillis.

 

Ebbe invece critiche divisive il violento western di Ron Howard “The Missing”, Rai Movie alle 21, con Cate Blanchett, Tommy Lee Jones e Val Kilmer, che mi piacerebbe rivedere. Ancora peggiori le critiche che massacrarono, giustamente, “Oldboy”, remake diretto da Spike Lee con Josh Brolin del capolavoro di Park Chang Wook, Canale 20 alle 21, 05. Lo ricordo come un flop terrificante, inutilmente splatter.

 

viuuulentemente mia

Cine 34 propone ancora una volta una seratina comicarola. Si parte alle 21 con “Ricky & Barabba” di Christian De Sica con Renato Pozzetto e lo stesso Christian. Ma ci sono anche due star della vera commedia all’italiana come lo sfortunato Franco Fabrizi e Sylva Koscina. Si passa poi alle 22, 45 al cultissimo “Belli Freschi” di Enrico Oldoini con la coppia Banfi-De Sica en travesti, per poi arrivare alle 00, 45 allo stravisto “Viuulentemente mia” di Carlo Vanzina con Diego Abatantuono, la bellissima Laura Antonelli e ancora Christian.

 

 

vento di passioni

In seconda serata, purtroppo, non vedo neanche un film erotico, mi dispiace sinceramente. Passano però dei buoni film, a cominciare dal capolavoro di Dino Risi “Il segno di Venere”, Rai 5 alle 22, con Franca Valeri scatenata, Sophia Loren, Alberto Sordi che cerca di vendere un’auto rubata a Peppino De Filippo, Vittorio De Sica e una Tina Pica magistrale.

 

 

 

 

sophia loren franca valeri il segno di venere

Rai 1 lancia, subito dopo “Il tuttofare”, alle 23, 15, un ottimo film di Martin Scorsese, “Hugo Cabret”, elegante, ultracinéphile, costruito per il 3D, tratto dalla stravagante graphic novel di Brian Selznick, con Ben Kingsley che fa Georges Melies, Sacha Baron Cohen, Asa Butterfield e Chloe Moretz. Temo che in tv perde un po’ del suo fascino.

 

La7 propone alle 23, 30 un tardo avventuroso di John McTiernan con Sean Connery con parrucchino e Lorraine Bracco, “Mato Grosso”, mentre Rai Movie si lancia nel polpettone “Vento di passioni” di Edward Zwick con Brad Pitt, Anthony Hopkins, Julia Ormond, Aidan Quinn. Non me lo ricordo per niente.

 

La notte si chiude con un paio di capolavori come “Cielo di piombo, ispettore Callaghan” di Don Siegel con Clint Eastwood dalla pistola facile, Iris all’1, 45, e “I gioielli di Madame De…” di Max Ophuls con Danielle Darrieux e Vittorio De Sica, addirittura Rete 4 alle 3, 15. Solo per Ciro Ippolito e altri due fan di Audie Murphy segnalo che Iris presenta alle 3, 20 “Sfida nella valle dei comanche” di Frank McDonald. Non è un grande film…

 

cielo di piombo, ispettore callaghanil tuttofarehugo cabret 2la stanza bellifreschibelli freschi hugo cabrettop gun 1oldboy alexander fu sheng boxer rebellion 2josh brolin oldboyi am gretalaura antonelli viuuulentemente miaboxer rebellion 1i am greta viuuulentemente mia boxer rebellion 3il segno di venere alexander fu sheng boxer rebellionboxer rebellion 2boxer rebellion brad pitt vento di passioni

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?