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IL DIVANO DEI GIUSTI - TUTTO SI TIENE, CON IL FONDAMENTALE “SCEMO DI GUERRA” DI DINO RISI, DOVE BEPPE GRILLO INCONTRA COLUCHE, IL COMICO FRANCESE CHE DECISE DI BUTTARSI IN POLITICA E LO FECE CON UN CERTO SUCCESSO. FU ALLORA, SECONDO RISI, CHE GRILLO EBBE L’IDEA DI FARE POLITICA. POSSIBILE. MA COME ATTORE NON FUNZIONAVA PROPRIO – STASERA PASSA UNO DEI FILM PIÙ STRACULT E FUORI DI TESTA DI OGNI TEMPO, “PAGANINI”, IDEATO, DIRETTO E INTERPRETATO DA UN KLAUS KINSKI CHE NON SI SENTIVA PAGANINI, MA CREDEVA PROPRIO DI ESSERLO, E PASSAVA DA UNA RAGAZZA ALL’ALTRA COME UN PAZZO… - VIDEO

 

gianfranco rosi lampedusa

Marco Giusti per Dagospia

 

Momento d’oro per il cinema italiano. Al Centre Pompidou di Parigi megarassegna dei film di Gianfranco Rosi, Filmer au monde, fino al 1 luglio. Si vedranno domani e dopodomani i suoi ultimi due film, “Fuocoammare” e “Notturno”, in uscita in Francia, dove andrà sicuramente meglio che da noi. Se passate da quelle parte…

 

evangelion death true 2

A Berlino, già sapete che si è aperto il Bud Spencer Museum, voluto e ideato dalla famiglia Pedersoli. A Cannes, oltre a “Tre piani” di Nanni Moretti e alla Palma d’Oro speciale alla carriera a Marco Bellocchio, ci aspettiamo molto dai film italiani presenti alla Quinzaine des Realisateurs.

 

the rider di chloe zhao

Da noi, ieri, evento speciale in sala con la proiezione del cartone animato “Evangelion: Death True 2”, primo in classifica con 51 mila euro. Qualcosa vorrà dire.

 

In tv, in streaming, vi avverto che su Rai Play è arrivato “The Rider” di Chloe Zhao, girato prima di “Nomadland” e, in pratica, il film che ha lanciato la regista nel firmamento dei grandi nuovi autori mondiali. E’ grazie alla visione di “The Rider” che ha conquistato Frances McDormand come protagonista. Il film ha lo stesso taglio registico sia del primo, “Songs That My Brother Taught to Me” che di “Nomadland”.

l’anno del dragone 2

 

Cambia solo il tema, dagli indiani dell’opera prima ai cowboy da rodeo del secondo. In pratica siamo più vicini al cinema di Rosi che al documentario vero e proprio. Su Amazon Prime attenzione che sono appena usciti “L’anno del dragone” di Michael Cimino con Mickey Rourke, il potente noir con killer in cerca di vendetta “Colombiana” del francese Olivier Megaton con la grande Zoe Saldana, per non parlare di “King of New York” di Abel Ferrara con Christopher Walken, prodotto anche dal nostro Augusto Caminito.

 

paolo, apostolo di cristo

A proposito di Caminito vi avviso che stasera a un orario impossibile, Rete 4 alle 3, 30, passa uno dei film più stracult e fuori di testa di ogni tempo da lui prodotto, “Paganini”, ideato, diretto e interpretato da un Klaus Kinski che non si sentiva Paganini, ma credeva proprio di esserlo. Girato a lume di candela, senza nessun tipo di trucco e di effetto, con Kinski che passa da una ragazza all’altra, Dalila Di Lazzaro, Tosca D’Aquino allora giovanissima, Deborah Caprioglio, come un pazzo.

 

klaus kinski paganini

Davvero oltre, oltre, oltre qualsiasi #metoo, da ricovero immediato. Guardate il backstage che girava a corredo del dvd o su youtube per capire il grado di follia di Kinski, Per giunta, pur presentando il film a Vannes, al mercato, con folle conferenza stampa dove insultava tutti, questo “Paganini” fu un flop epocale, anche perché senza luci, solo con le candele, non si vedeva nulla nelle scene di interno. Assolutamente da registrare.

 

klaus kinski in paganini

Per farvi perdonare da tutti peccati, oggi, giorno di San Pietro e Paolo, la cattolicissima Tv200, la tv dei preti, passa alle 20, 50 “Paolo, apostolo di Cristo” di Andrew Hyatt con Jim Caviezel, James Faulkner, Olvier Martinez. Magari è più divertente del terribile “Nestore, l’ultima corsa” di e con Alberto Sordi, Cine 34 alle 21, considerato da ogni comico romano e non come il vero spauracchio che potrebbe chiudere malamente anche le più grandi carriere, come quella di Sordi. Anche se Sordi già da una ventina d’anni prima aveva smesso di far buoni film, è evidente che in “Nestore”, dove è vecchio e truccato da vecchio, tocca davvero il punto più basso della sua carriera.

 

zoe saldana in colombiana

 

Ovviamente questo eleva il film a uno status trashistico altissimo, di culto perché totalmente inconsapevole. Ma, come insegnano benissimo le ultime dichiarazioni di Quentin Tarantino, nessun attore o nessun regista sa esattamente quando è l’ora di smetterla. Lo so, lo so, che pensate al “Nestore” di Nanni Moretti…

 

king of new york

I fan di John Ford e del grande western americano sanno che “I dannati e gli eroi”, Iris alle 21, con Jeffrey Hunter, Woody Strode, Constance Towers, benché mascherato da giallo con tanto di processo, è uno dei primi film di integrazione girati dai grandi studios di Hollywood, con Woody Strode, metà nero e metà indiano, nei panni del sergente Routledge, accusato di violenza e mocidio di una donna bianca e difeso dal bel tenentino Jeffrey Hunter.

 

steve carrel julianne moore crazy, stupid, love

I colpevoli sono, ancora una volta, i “perfidi” indiani. Facile eh… Ma il film, confesso, mi colpì fin da bambino, perché mostrava uno dei primi battaglioni di soldati neri, i Buffalo Soldiers, che nella notte cantano la loro canzone “Captain Buffalo”, e comprai subito il 45 giri, che penso oggi sia rarissimo. Poi Woody Strode finì a combattere con lo Spartacus di Kirk Douglas diretto da Stanley Kubrick e infine a dividere la prima scena di “C’era una volta il west” di Sergio Leone fra Jack Elam, Al Mullock e una mosca. Leggo che la stessa storia voleva girarla già nel 1956 André De Toth.

i dannati e gli eroi

 

Sembra che non sia male la commedia di Glen Ficarra e John Requa “Crazy, Stupid, Love” con Steve Carell tradito da Julianne Moore, ma ci sono anche Ryan Gosling, Emma Stone, Kevin Bacon e una sempre favolosa Marisa Tomei. Per i reduci dal Pride niente di meglio che la coppietta “Brokeback Mountain” di Ang Lee con Jake Gyllenhall e Heat Ledger, Rai Movie alle 21, 10, e “Carol” di Todd Haynes con la coppia Cate Blanchett e Rooney Mara, Rai 5 alle 21, 15.

nestore, l’ultima corsa

 

La rete più gay friendly, Rai Uno, si lancia invece in una ignota commediola americana un po’ da Rai Due, “L’amore non divorzia mai” di Neil Fearnley con Jill Wagner e Colin Egglestone, storia di una coppia che, da anni divisa, si incontra a quindici anni di distanza dal loro matrimonio per divorziare e scopre che l’amore non è affatto finito. Se vi va, ve lo vedete.

 

lino banfi christian de sica bellifreschi 2

Penso che sia meglio il trashissimo “Matrimonio alle Bahamas” diretto da Claudio Risi, con Massimo Boldi (“Me la ciula, me la ciula, me la ciula!”), Biagio Izzo, Enzo Salvi, Anna Maria Barbera, Tosca D’Aquino. «Non aspettare Natale per ridere», recitava la frase di lancio del film, che non usciva a Natale, ma che era fatto con tutti gli avanzi dei film dei Natale passati.

 

 

Scritto dai Vanzina Brothers, prodotto e distribuito da Medusa in più di 400 sale, il film esce proprio mentre Berlusconi sale sulle auto a Piazza San Babila e lancia il suo nuovo partito, dimostrando, scrivevo allora sul glorioso Il Manifesto, “quale desiderio abbia il pubblico italiano di comicità, e quanto conti, a livello produttivo, il ritorno ai generi nel nostro cinema”. Tre milioni di incasso solo alla prima settimana, ah però…

giorgio panariello luisa corna al momento giusto

 

Se non vi va, posso accettarlo, c’è sempre l’adrenalinico “Speed” di Jan De Bont, Nove alle 21, 25, con Keanu Reeves, Sandra Bullock, Dennis Hopper e un autobus pronto a esplodere in quel di Los Angeles. Da fare subito il remake in versione Atac romana con la Raggi alla guida. In seconda serata si tenta di tirare su il pubblico, ancora!, con “Le età di Lulù” di Bigas Luna con Francesca Neri nuda e scatenatissima, Cielo alle 23, 20.

 

colombiana.

Troppo visto, ragazzi, sono decisamente più sexy Christian De Sica e Lino Banfi en travesti in America nel divertente “Bellifreschi” di Enrico Oldoini, Rete 4 alle 23, 25. Ricordando la coppia al femminile, Christian disse a Stracult che Lino era proprio “femmina dentro”…

mickey rourke l’anno del dragone

 

Dopo la mezzanotte arrivano horror, come il paurosissimo e recente “La Llorona” di Michael Chaves con Linda Cardellini, ambientato nella Los Angeles del 1973, Italia 1 alle 00, 20, revenge-movie con femmina killer, come “Proud Mary” di Babak Najafi con Taraj P. Henson, Rai 4 alle 23, 25, e perfino film in costume ambientati in Africa, come il mai visto (da me) “Profumo d’Africa” di e con Bernard Giradeau, con Anna Galiena, Iris all’1, 35.

 

beppe grillo fabio testi scemo di guerra

Andiamo sul sicuro con “L’uomo della strada fa giustizia” di Umberto Lenzi, Rai Movie all’1, 35, con Henry Silva nei panni di un ingegnere milanese che, nel corso di una rapina, si ritrova la figlioletta uccisa da una pallottola vacante e decide di vendicarsi come da titolo. Ci sono anche Luciana Paluzzi, Silvano Tranquilli, Claudio Gora. Silva, non adatto a fare l’uomo della strada (con quella faccia!?), sostituì Claudio Cassinelli che sarebbe stata la scelta ideale.

 

zoe saldana in colombiana.

Non vi consiglio “Al momento giusto”, Cine 34 all’1, 40, di e con Giorgio Panariello, è davvero terribile, malgrado la presenza di due bellissime come Kasja Smutniak e Luisa Corna, ma vi consiglio il capolavoro di David Lean “Il ponte sul fiume Kwai” di David Lean con Alec Guinness, Sessue Hayawaka, William Holden e la celebre marcetta, La7 alle 2, 15. Anche di questo film comprai subito il 45 giri.

 

 

beppe grillo scemo di guerra 2

Di gran culto anche “Camorra” di Pasquale Squitieri, Rai Movie alle 3, 05, con Fabio Testi, Jean Seberg, Raymond Pellegrin, Enzo Cannavale e Charles Vanel, che non rivedo da allora e che ricordo come molto buono con Testi come il giovane Tonino cresciuto in mezzo alla mala che deve decidere se uccidere o no.

 

Tutto si chiude, e tutto si tiene, con il fondamentale “Scemo di guerra” di Dino Risi, Rai Movie alle 5, dove Beppe Grillo incontra Coluche, il comico francese che decise di buttarsi in politica e lo fece con un certo successo. Fu allora, secondo Risi, che Grillo ebbe l’idea di fare politica. Possibile. Ma come attore, ricordava ancora Risi, non funzionava proprio.

beppe grillo e coluche scemo di guerra paolo, apostolo di cristolino banfi christian de sica bellifreschi 3klaus kinski paganini kinski paganini 11debora caprioglio klaus kinski paganinidebora caprioglio kinski paganiniscemo di guerra klaus kinski tosca daquino paganini. beppe grillo scemo di guerra scemo di guerra ryan gosling emma stone crazy, stupid, lovel’anno del dragone scemo di guerra 3the rider di chloe zhaocolombianaalberto sordi nestore, l’ultima corsa 2evangelion death true 2. alberto sordi nestore, l’ultima corsa the rider di chloe zhao lino banfi christian de sica bellifreschi king of new york 1giorgio panariello kasja smutniak al momento giustobeppe grillo scemo di guerrascena toccante di beppe grillo in scemo di guerra l’anno del dragone l’amore non divorzia maii dannati e gli eroi bellifreschi lino banfi christian de sica bellifreschichristian de sica lino banfi bellifreschi

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