edwige fenech l'insegnante 2021divanogiusti2901

IL DIVANO DEI GIUSTI – ANCHE IN MEZZO A TUTTO QUESTO DISASTRO, SANREMO O NON SANREMO, VACCINO O NON VACCINO, NON MANCHERANNO MAI I FILM DI EDWIGE. STASERA SU CINE 34 NE CONTO TRE. “L’INSEGNANTE VIENE A CASA” DI MICHELE MASSIMO TARANTINI ALLE 21, “L’INSEGNANTE VA IN COLLEGIO” DI MARIANO LAURENTI ALLE 23, “LA SIGNORA GIOCA BENE A SCOPA” DI GIULIANO CARNIMEO ALL’1 - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

l'insegnante viene a casa 1

 

Magari Sanremo non si farà (ma si farà, vedrete, si farà, anche senza pubblico, senza governo e senza recovery fund). O magari si farà senza pubblico, anche meglio, perché di solito, almeno nelle prime file, si vedevano solo dirigenti di Rai Uno. Ma posso assicurarvi che anche in mezzo a tutto questo disastro, Sanremo o non Sanremo, vaccino o non vaccino, non mancheranno mai i film di Edwige.

 

la signora gioca bene a scopa 9

Stasera su Cine 34 ne conte tre. “L’insegnante viene a casa” di Michele Massimo Tarantini alle 21, “L’insegnante va in collegio” di Mariano Laurenti alle 23, “La signora gioca bene a scopa” di Giuliano Carnimeo all’1.

 

l'insegnante va in collegio

Dopo parte, chissà perché, “I cammelli” di Giuseppe Bertolucci seguito addirittura da “I vitelloni” di Federico Fellini alle 4, 10. Nel fondamentale “L’insegnante viene a casa” di Tarantini, che passa alle 21 l’azione si sposta dalla Puglia a quel di Lucca (chissà perché?) e dalla scuola al condominio che, come la scuola, è popolato di guardoni e pipparoli, che poi sono sempre i soliti, Alvaro, figlio del portinaio Lino Banfi, Lucio Montanaro figlio del colonnello Carletto Sposito, Marco Gelardini figlio di Renzo Montagnani.

i cammelli

 

Si contano ben due favolose docce di Edwige, attenzione!, e una grande scena con lei insegnante di piano che suona nuda. Edwige, nel film, si sposta da Milano a Lucca per stare vicino al suo amante, l’arrapatissimo ma vigliacco Renzo Montagnani nel ruolo di Ferdinando Bonci Marinotti, assessore democristiano con alte ambizioni, nonché sposatissimo con Ria De Simone.

 

potere assoluto

Nel palazzo dove si svolgerà gran parte dell’azione Edwige viene scambiata per mignotta professionista e questo scatena i locales pipparoli con tanto di Alvaro in mutande in testa a tutti. Da non perdere Jimmy il Fenomeno onorevole, altro che Conte e Renzi, e Gianfranco Barra come Professor Busatti sposato con Gisella Sofio.

 

l'insegnante va in collegio

Vedendo Edwige sotto alla doccia, Alvaro esclama per tutti noi: “Perché non sono una spugna!”. Per me basta e avanza, ma vedo che Iris rilancia con ben due film di e con Clint Eastwood, alle 21 “Potere assoluto” con Gene Hackman presidente assassino, e alle 23 “La recluta” con Charlie Sheen. Nel primo ci sono, oltre a un Gene Hackman strepitoso, anche Scott Glenn e Ed Harris. Grande film.

 

 

 

ritratto di famiglia con tempesta

Non piacque a nessuno, invece, il ricco fantascientifico “Tomorrowland” di Brad Bird, regista di animazione, con George Clooney e Britt Robertson, Canale 20 alle 21, 05. Ma ci sono anche rarità come “La captive” di Chantal Ackerman con Sylvie Testud, Cielo alle 21, 15, “Ritratto di famiglia con tempesta”, grande film di Hirokazu Kore Eda, Tv2000 alle 21, 10, “The Meddler” di Lorene Scafaria, la regista di  con Susan Sarandon favolosa come fresca vedova italo-americana che va a trovare la figlia Rose Byrne a Los Angeles, Rai Movie alle 21, 10.

la recluta 1

 

Sul canale Spike vedo che danno ben due film della serie “Il giustiziere della notte”. Prima, alle 21, il numero 4, diretto da J. Lee Thompson, poi, alle 23, 45,  il numero 2, diretto da Michael Winner, con Jill Ireland e Vincent Gardenia.

 

Nella notte, confesso, mi vedrei  su Rete 4 all’1, 55 “Un tè con Mussolini” di Franco Zeffirelli con grande cast, Cher, Judi Dench, Joan Plowright, Maggie Smith, Lily Tomlin, Massimo Ghini, ritratto della Firenze degli anni ’30 e dei suoi tanti stravaganti stranieri. Ricordo come buono anche “In un posto sicuro” di Giorgia Cecere con Isabella Ragonese e Alessio Boni coppia in crisi in quel di Asti, Rai Movie all’1, 30.

 

 

 

le mie due mogli

A ore davvero impossibili, Rete 4 alle 3, 50, vedo che passa “Come ti rapisco il pupo” di Lucio De Caro con Walter Chiari, Stefania Casini, Teo Teocoli, Umberto Smaila, Massimo Boldi, Felice Andreasi, musiche di Enzo Jannacci. In pratica è la storia di un giallo di Donald E. Westlake in versione Derby, cioè con gli attori giovani emergenti del cabaret milanese. Non ha grande status.

 

Alle 5 di mattina arrivano i film più interessanti, “Le mie due mogli” di Garson Kanin con Irene Dunne, Cary Grant e Randolph Scott, Rai Movie, e “Lucrezia Borgia” di Christian Jacque con Martine Carol e Pedro Artmendariz, Iris.

tomorrowlandla signora gioca bene a scopal'insegnante viene a casaedwige fenech l'insegnante va in collegioclint eastwood potere assolutoedwige fenech l'insegnante viene a casaedwige fenech l'insegnante viene a casa la signora gioca bene a scopa l'insegnante va in collegio i cammelli edwige fenech l'insegnante viene a casa 2la signora gioca bene a scopa 4la reclutaedwige fenech l'insegnante va in collegio la signora gioca bene a scopa 2la signora gioca bene a scopa 5

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)