2021divanogiusti0206

IL DIVANO DEI GIUSTI – PER CELEBRARE LA FESTA DELLA REPUBBLICA PASSA ADDIRITTURA “ROMA CITTÀ APERTA”, DOVE COME TUTTI SAPPIAMO NON NASCE SOLO IL NEOREALISMO, MA ANCHE LA COMMEDIA ALL’ITALIANA CON LA PADELLATA DI ALDO FABRIZI. L’ITALIA È COSÌ, CONTRADDITTORIA E DA SEMPRE DIVISA IN REALISMO E COMMEDIA, CHE CI VOGLIAMO FARE? – LO SPETTATORE STRACULT SI POTRÀ RIFARE CON L'ATTUALISSIMO “IL SINDACALISTA” DI LUCIANO SALCE CON LANDO BUZZANCA CHE UN PO’ TROMBA, CON TUTTE, UN PO’ LOTTA CONTRO IL POTERE DEL CAPITALISTA RENZO MONTAGNANI. CELEBRE LA SCENA DELLA PERNACCHIA CHILOMETRICA AL PADRONE - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

roma citta aperta

 

Festa della Repubblica. Cosa volete vedere? Per celebrarla su La7 alle 22, 45 passa addirittura “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, dove come tutti sappiamo non nasce solo il neorealismo, ma anche la commedia all’italiana con la padellata di Aldo Fabrizi. L’Italia è così, contraddittoria e da sempre divisa in realismo e commedia, che ci vogliamo fare?

 

aldo fabrizi roma citta aperta

Per lo streaming le novità sono su Netflix “Four Brothers” di John Singleton con Mark Whalberg e Tyrese Gibson, riuscito remake nero e moderno di “I quattro figli di Kate Eleder” di Henry Hathaway, il fuori di testa “Crank: High Voltage” di Mark Neveldine e Brian Taylor con Jason Statham e su Amazon il vecchio e meraviglioso “Borat”, “Die Hard”, “Birdman” e “Mary Poppins”.

 

guglielmo poggi, paolo calabresi, marta gastini bentornato presidente

In chiaro Rai Uno punta stasera alle 21, 25 sul replicone del biopic su Rino Gaetano con Claudio Santamaria protagonista, “Ma il cielo è sempre più blu” diretto dal bravo Marco Turco con Kasia Smutniak e Laura Chiatti.

bentornato presidente

 

I fan di Matilda De Angelis sono già pronti, invece, per il replicone di “I ragazzi dello Zecchino d’Oro” di Ambrogio lo Giudice con Matilda canterina assieme a Maya Sansa e e a Valentina Cervi. Più a tema con la giornata del 2 giugno la scelta di Canale 5 in prima serata, “Bentornato Presidente” di Giancarlo Fontana e Giuseppe Di Stasi, quelli di Metti la nonna in freezer”, con Claudio Bisio che torna a fare un buffo Presidente fuori dai giochi.

ben affleck batman v superman

 

“Noi rubavamo, ma perché prima c’erano i soldi”, gli dice il simil Fiorito di Massimo Popolizio riferendosi al momento politico attuale. Se nel primo film si cercava di cogliere la confusione di un’Italia divisa tra 5stelle, bersaniani e destra, anche in questo caso si cerca di fotografare la realtà politica del paese governato ai tempi ora lontani di Salvini-Di Maio-Conte otto anni dopo.

 

paolo calabresi bentornato presidente

C’è tutto. Va detto. Il Decreto Sicurezza. La fabbrica delle Fake News, Il quasi Salvini di Paolo Calabresi che digrigna i denti a favore di telecamere e sui social. Il quasi Di Maio di Guglielmo Poggi con la sua arietta di ragazzino saputello. Il quasi Renzi, Marco Ripoldi, che si ritrova un partito diviso in 54 correnti. Un vecchio Presidente della Repubblica, Antonio Petrocelli, che cerca di salvare il salvabile.

 

marco ripoldi bentornato presidente

Uno spin doctor barbuto, Pietro Sermonti. I servizi segreti. I poteri forti che giocano sullo spread. E un Presidente del Consiglio, che si chiama Giuseppe Garibaldi, interpretato da Claudio Bisio, capitato lì per caso, a far da simil Conte fra il simil Salvini di Paolo Calabresi e il simil Di Maio di Guglielmo Poggi.

 

Che si limitano a sbruffonate, “La gente si vuol sentir dire le parole che sente la mattina al bar”, perché, quando mancano i soldi, come dice Popolizio, “se sei di destra cacci i neri, se sei di sinistra urli ai fasci”. Si salva solo il weekend, perché “il weekend è come Roma… eterno”. Ottimo il Bersani di Ivano Marescotti, mentre Gigio Morra si limita a una particina.

 

batman v superman 3

 

Detto questo sarà più divertente del polpettone non così riuscito “Batman v Superman” di Zack Snyder, Italia 1 alle 21, 20, con Ben Affleck, Henry Cavill, Gal Gadot, Amy Adams, Diane Lane, Jeremy Irons, Holly Hunter. Stroncatissimo dalla critica americana come ben ricordiamo: “Sembra il remake farlocco della Strana coppia con Oscar e Felix che vogliono uccidersi l’uno con l’altro”. “

 

Un pizzico di Cavaliere oscuro qui, un pizzico di Batman begins qua, tutto mischiato con i momenti topici di X-Men, ma niente di tutto questo funzione”. “Se c’ qualche giustizia, all’alba o meno, nei multiplex il pubblico dovrebbe rifiutare questa melassa di super-eroi di Zack Snyder, che mette una pietra tombale da 250 milioni per un genere alla ricerca di una pausa di riflessione”. “Qualcuno fermi Zack Snyder, qualcuno salvi il mondo”. 

 

nella valle di elah

Che ci piaccia o no, perché poi a Batman, l’umano, gli roda così tanto di Superman, nessuno ce lo spiega. Magari è un conflitto di classe perché uno sta a Metropolis e l’altro a Gotham City, che poi sembrano in pratica la stessa città, tipo uno sta a Flaminio e l’altro a Prati. E per questo si vogliono menare.

 

carabinieri si nasce

Comunque questo Batman di Ben Affleck è troppo coatto e troppo irrisolto, almeno il Superman di Henry Cavill ha una certa eleganza, che non perde nemmeno quando entra vestito nella vasca da bagno della Lois Lane di Amy Adams. E non si capisce perché stiano così a sentire il Lex Luthor svitato di Jesse Eisenberg, costruito come un figlio di papà problematico che li manovra in un delirio da nerd giocattolaio.

nati stanchi

 

Oggi si può dire che è un film che rilancia soprattutto i nuovi eroi, la Wonder Woman della stra-bona Gal Gadot, The Flash di Ezra Miller, l’Aquaman coattissimo di Jason Momoa. Se cercate un buon film vi consiglio però “Nella valle di Elah” di Paul Haggis, Iris alle 21, con un grandissimo Tommy Lee Jones eroe della guerra in Vietnam, alle prese con la scomparsa del figlio militare in Afghanistan, aiutato dal sergente Charlize Theron.

 

 

romina power nuda in justine ovvero le disavventure della virtu'1

Venne anche candidato all’Oscar. Molto carino anche, Rai Movie alle 21, 20, “Nati stanchi” di Dominick Tabasco con Ficarra e Picone, sempre così civili, così intelligenti e così divertenti. In seconda serata torna, per i fan di Romina Power e del Marchese De Sade il “Justine o le disavventure della virtù” di Jesus Franco, Cielo alle 23. Torna anche il bellissimo western superintellettuale “La sparatoria” di Monte Hellman con Jack Nicholson, Warren Oates e Millie Perkins, 7Gold a mezzanotte.

 

lando buzzanca il sindacalista 4

Che se la vedrà con un classico italiano come “Ladri di biciclette” di Vittorio de Sica su Cine 34 alle 00, 15. Avete capito bene, stasera niente Edwige o Gloria Guida sotto la doccia, ma “Ladri di biciclette”… Lo spettatore stracult si potrà rifare più tardi con il bellissimo e attualissimo “Il sindacalista” di Luciano Salce con Lando Buzzanca che un po’ tromba, con tutte, un po’ lotta contro il potere del capitalista Renzo Montagnani.

Celebre la scena della pernacchia chilometrica al padrone lasciata sulla segreteria telefonica.

 

quel ficcanaso dell’ispettore lawrence 2

 

La usai infinite volte a Blob, quando Blob era Blob. In una serata come questa ci farebbe piacere pure vedere il barzelletta movie di Mariano Laurenti “Carabinieri si nasce”, Cine 34 alle 2, 05, subito dopo “Roma città aperta” (ma come si fa…). Ci sono Alessandro Benvenuti che fa Rambo, Sandro Ghiani, Vincenzo Crocitti, Renzo Ozzano e le bonissime Cinzia De Ponti e Tinì Cansino. Mai visto il narco-thriller italo-spagnolo “Quel ficcanaso dell’ispettore Lawrence” con il brasiliano Anthony Steffen che spara e mena col karaté il quel di Lisbona alle prese con un traffico di droga.

 

Diretto dallo spagnolo Juan Bosch, più esperto in western, vede tutti attori spagnoli accanto a Steffen, da Eduardo Fajardo a Antonio Pica. Si chiude in bellezza con “Vado… l'ammazzo e torno” di Enzo G. Castellari, Rete 4 alle 3, 45, il massimo del titolo “me cojoni” con il trio George Hilton, Gilbert Roland e Edd Byrnes e con “La rosa di Baghdad” di Anton Gino Domeneghini, Iris alle 5, primo lungometraggio animato del dopoguerra assieme a “I fratelli Dinamite” dei Pagot. Ci lavorò anche il mio caro amico Gibba, che aveva lavorato un o’ ovunque negli anni ’40 e ’50. Questo nasce prima della guerra, come “I fratelli Dinamite” e uscì nel 1948. Molto disneyano. 

Justine ovvero le disavventure della virtujustine ovvero le disavventure della virtu' justine ovvero le disavventure della virtu'3justine ovvero le disavventure della virtu' 1

aldo fabrizi roma citta aperta bentornato presidente carabinieri si nasce 1lando buzzanca il sindacalista 1vado… l'ammazzo e torno lando buzzanca il sindacalista 3batman v superman 1batman v supermanlando buzzanca il sindacalista 2 roma citta apertala rosa di baghdad bentornato presidente. amy adams batman v superman quel ficcanaso dell’ispettore lawrence batman v superman 2lando buzzanca il sindacalista quel ficcanaso dell’ispettore lawrence. la rosa di baghdad 2

Ultimi Dagoreport

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…