divano20240928

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI MARCELLO MASTROIANNI, CINE 34 ALLE 21,15 PASSA “LA DOLCE VITA” DI FEDERICO FELLINI – LA RISPOSTA DI RAI MOVIE ALLE 21,10 NEL SEGNO DI MASTROIANNI È “IERI OGGI E DOMANI” DI VITTORIO DE SICA – I DUE FILM SE LA VEDRANNO CON “CATTIVISSIMO ME 2”, SU ITALIA 1 ALLE 21,20 – PASSIAMO ALLA SECONDA SERATA CON UN TERZO FILM DI MASTROIANNI, “DIVORZIO ALL’ITALIANA” DI PIETRO GERMI CON STEFANIA SANDRELLI ALLORA QUINDICENNE… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

marcello mastroianni yvonne furneaux la dolce vita

Che vediamo stasera? Davvero grande è la sorpresa di scoprire che Cine 34, dopo tante serate nel nome di Edwige Fenech e Gloria Guida, alle 21,15 passa “La dolce vita” di Federico Fellini con Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Anouk Aimée, Yvonne Furneaux, Magali Noël. Certo. E’ il centenario della nascita di Marcello Mastroianni e Mediaset da tempi non sospetti ha comprato i diritti di “La dolce vita” (e non solo) assieme a tutti i film della Library della Cineriz di Rizzoli.

 

Mi sembra una scelta ragionevole. Ma è una delle tante incongruenze di questo paese. Mediaset non ha solo i diritti di “La dolce vita” e “Otto e mezzo”, anche di “Accattone” e “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini. E nessuno, in tanti anni, ha tentato di ricomprare i classici per la Rai, la televisione di stato. E pochi come Fellini hanno lottato finché hanno potuto contro le reti di Berlusconi e il berlusconismo tv, come ben spiegavano “Ginger e Fred” e “La voce della luna”.

 

 

la dolce vita 2

La risposta di Rai Movie alle 21,10 nel segno del centenario di Mastroianni è “Ieri oggi e domani” di Vittorio De Sica con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Tina Pica, Giovanni Ridolfi. I due film se la vedranno con “Cattivissimo me 2”, Italia 1 alle 21,20, ma anche col thriller “Al vertice della tensione” di Phil Alden Robinson con Ben Affleck, Morgan Freeman, James Cromwell, Liev Schreiber, Bridget Moynahan, Iris alle 21,10 e col giallo ucraino-polacco-tedesco “Rhino” di Oleg Sentsov con Serhii Filimonov, Evhen Chernykov, Evgeniy Grigorev, Alina Zievakova, Margo Dumas, Rai4 alle 21 20.

mastroianni loren ieri oggi domani

 

Rai Storia alle 21,10 propone “La bella di Roma” diretto da Luigi Comencini, che lo aveva ideato assieme a Ettore Maria Margadonna come “I pani amore e…”, Silvana Pampanini nel ruolo della bella di Roma desideratissima da tutti i maschi, da Alberto Sordi a Antonio Cifariello. Ci sono anche Paolo Stoppa, Lina Volonghi, Gigi Reder, Sergio Tofano, Bice Valori, Ciccio Barbi. Musiche di Nino Rota e fotografia di Arturo Gallea.

 

 

sophia loren ieri, oggi e domani

Da registrare assolutamente. Su Canale 27 alle 21, 10 trovate il divertente “Corsari” o “Cutthroat Island” di Renny Harlin con Geena Davis, Matthew Modine, Frank Langella, Maury Chaykin. Il film ebbe molti problemi. Harlin si ritrovò con un film già fuori controllo, al quale aggiunse inutili riscritture e rifacimenti costosi di set. Oliver Reed doveva interpretare Mordecai Fingers, ma dopo aver provocato una rissa in un bar e averci provato con la protagonista venne rispedito a casa.

 

sophia loren ieri, oggi e domani

Renny Harlin buttò fuori dal set anche il capo operatore e con lui se ne andarono due dozzine di tecnici per solidarietà. La lavorazione fu un disastro, Harlin girava con tre camere sempre accese. Non rimasero mai nei limiti della produzione. Mettiamoci anche che la Carolco, che produceva il film, dichiarò bancarotta a sei settimane dall’uscita.

 

Passiamo alla seconda serata con un terzo film di Marcello Mastroianni, “Divorzio all’italiana” di Pietro Germi con Stefania Sandrelli allora quindicenne, Daniela Rocca, Leopoldo Trieste, Rai Movie alle 23,15. Venne candidato a tre Oscar, regia, protagonista e sceneggiatura. Fu un successo immediato. Vinse per la sceneggiatura di Ennio de Concini, Alfredo Giannetti e Pietro Germi. Ma il film vinse anche a Cannes nel 1962 per la migliore commedia, e ben due Golden Globes nel 1963, miglior attore protagonista e miglior film straniero.

 

 

divorzio all italiana

Rete 4 alle 0,10 passa il divertente “Full Monty” di Peter Cattaneo con Robert Carlyle, Tom Wilkinson, Mark Addy, Paul Barber, dove un gruppo di squattrinati rovinati dalla crisi economica inglese si inventano un numero di spogliarello maschile per signore e fanno successo.

 

Quarto film con Mastroianni, stavolta diretto da Dino Risi è il bellissimo “Mordi e fuggi” con Oliver Reed, Nicoletta Machiavelli, Bruno Cirino, Carole André e Gianni Agus, Cine 34 alle 0,45. E’ un grande film sull’Italia del tempo, a pochi mesi dall’omicidio Calabresi. Un gruppo di brigatista rapisce Mastroianni e la sua amante, Carole André, e si trascinano dietro una marea di polizia, di tiratori speciali, ma anche di televisione nazionali e private.

 

full monty

Viene fuori un viaggio tra il comico e il thriller dove però che chi rischierà la vita. Il capo dei brigatisti è un fenomenale Oliver Reed che sul set metteva paura a tutti, ma non a Dino Risi, che lo adorava. Al loro primo incontro Oliver Reed si era preparato un beverone nel portaombrelli fatto di ogni genere di alcolico e se lo beveva tirandolo su come un otre. Nicoletta Machiavelli al tempo ebbe dei guai perché arrestarono il suo uomo per spaccio… Occhio al finale. Molto politico.

 

Rai4 alle 0,50 propone l’horror “Fantasy Island” di Jeff Wadlow con Michael Peña, Maggie Q, Lucy Hale, Austin Stowell, Portia Doubleday, Jimmy O. Yang. “Il tempo delle mele 3” di Claude Pinoteau con Sophie Marceau, Vincent Lindon, Elena Pompei, Robert Attias, non è il terzo film della saga di Pinoteau e Sophie Marceau, ma un film sentimentale ambientato tra Parigi e un paesino sulle Alpi con lei ormai grande e un giovane Vincent Lindon.

 

 

tom wilkinson full monty

Su Italia 1 alle 2,50 avete una commedia presidenziale di Barry Levinson, “L’uomo dell’anno” con Robin Williams, Christopher Walken, Laura Linney, Jeff Goldblum, Lewis Black. Poco visto. Cine 34 alle 2,50 passa invece lo stracult ideato da Maurizio Costanzo “Troppo belli”, diretto da Ugo Fabrizio Giordani con Costantino Vitagliano, Daniele Interrante, Ernesto Mahieux, Jennifer Poli. Musiche di Gigi D’Alessio. Avrebbe dovuto dare vita a tutta una serie di film dello stesso tipo, ma non funzionò.

 

Su Iris alle 3,30 passa invece un altro flop, “Il figlio più piccolo” diretto da Pupi Avati con Christian De Sica finalmente alle prese con un film “serio”, Laura Morante, Luca Zingaretti, Nicola Nocella, Nico Toffoli. Il figlio più piccolo era stato pensato per il giovane Daniel Agami, ragazzo bolognese, amico degli Avati, perfetto per il ruolo, costruito sulla sua fisicità, che scappò a pochi giorni dal set non convinto dell’operazione. Al suo posto venne chiamato Nicola Nocella, da poco uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che si ritrovò protagonista del film da un giorno all’altro.

 

 

il figlio piu piccolo

Il film non funzionò benissimo, ma Nocella ebbe un gran lancio che gli servì nella carriera. Daniel Agami, invece, mi venne a trovare in Rai a Roma. Era un mio fan. Chissà, magari fece male a scappare.

 

Italia 1 alle 4,40 passa uno dei rari film dove appaio come attore, quindi da evitare, “Il segreto del successo” diretto da Massimo Martelli, autore dei programmi di maggior successo di Fabio Fazio, con Paolo Maria Veronica, Roberto Malandrino, Antonio Catania, Enzo Iacchetti e una serie di volti popolari, da Carlo Freccero a Enrico Mentana, da Francesco Paolantoni a Francesco Guccini, da Alberto Abruzzese a me.

il segreto del successo

 

L’idea era quella di far scomparire due comici non di grande successo come Malandrino e Veronica, darli per morti e svilupparne un culto mediatico che non avevano mai avuto. I volti noti servivano a avvalorare la tesi del film. Purtroppo il film non. Andò bene e Malandrino e Veronica non fecero più altri film.

 

Su Rai Movie alle 5 avete un film di Giuseppe De Santis dedicato alla campagna di Russia che ebbe una lunga e tormentata lavorazione in Russia, “Italiani brava gente”, con Tatyana Samoylova, Raffaele Pisu, Arthur Kennedy, Zhanna Prokhorenko, Peter Falk. Vennero chiamati da protagonisti anche Franco e Ciccio che si erano appena affacciati nel cinema.

 

il segreto del successo

Chiudo, Iris alle 5,15, con una commedia sexy diretta da Franco Rossetti, “Quel movimento che mi piace tanto” con Carlo Giuffrè, Martine Brochard, Renzo Montagnani, Cinzia Monreale. Riconoscerete in un brevissimo ruolo anche Carlo Verdone che fece da aiuto a Rossetti, amico del padre. Ispirato a “Giacomo il fatalista” di Denis Diderot, con grandi nudi di Cinzia Monreale e Martine Brochard è anche il tentativo di Rossetti di fare una commedia sexy di successo in quel di Siena, la sua città.

 

Ha sempre sostenuto che era il suo film meno riuscito. Carlo Verdone, giovane aiuto regista, ricorda che doveva dare le battute agli attori, quasi sempre nudi, a pochi centimetri da loro con grande imbarazzo. Che era anche maggiore perché tutte queste scene erano girate nei grandi luoghi storici di Siena.

 

quel movimento che mi piace tanto

C’è perfino un’apparizione con mutande a filo della Monreale dentro San Domenico, mentre una scopatona è girata nella camera da letto del Nannini, proprietario dell’industria del panforte. Secondo Verdone si girava con due macchine da presa per due versioni diverse. Più spinta per l’estero, più castigata per l’Italia. Cinzia Monreale dichiara nei giorni di uscita del film, “Io mi spoglio anche in piazza, però non siate così morbosi” (“La Stampa”, 5 gennaio 1976).

 

quel movimento che mi piace tanto

Martine Brochard, in “Cinema 70”, ricorda con simpatia il film. “Mi sono divertita da matti con Giuffrè, ci inventavamo delle cose insieme sul momento… e poi c’era Montagnani che era un amico, bravo, simpatico”. Anche la Brochard ricorda delle scene piccanti con Cinzia Monreale per l’estero. Per Giovanni Buttafava, “Il Patalogo”, è un “balordo libello anticomunista, basato sull’idea che per far carriera a Siena si debba essere del Pci, quindi abbandonare le amanti monarchiche (nella fattispecie una contessa che si chiama Livia Serpieri, sic).

 

Meglio ancora se la ragazza appena sposata si rivela una puttana e non una vergine: la rivelazione della diabolica Serpieri scatena, invece del ludibrio, ammirazione per il coraggio proletario mostrato dal protagonista”. Ottimo per il nuovo corso della cultura di destra.

quel movimento che mi piace tanto 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...

ordina nazionale dei giornalisti scuole giornalismo carlo bartoli

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

roberto vannacci carlo freccero marina berlusconi otto e mezzo lilli gruber

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL'IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ - È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO - RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA - L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE - LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI" - VIDEO

pier silvio berlusconi milo infante

DAGOREPORT - CON IL PASSAGGIO A MEDIASET DI MILO INFANTE, PIER SILVIO BERLUSCONI AVVIA LA RIFONDAZIONE DELL'INFORMAZIONE DEL "BISCIONE": INFANTE, NON E' DESTINATO SOLO ALLA CONDUZIONE DI QUALCHE PROGRAMMA TV, MA SARA' ANCHE CONDIRETTORE DI VIDEONEWS AFFIANCANDO MAURO CRIPPA, VICINO ALLA PENSIONE - E' UN PASSAGGIO CHIAVE PER LA LINEA POLITICA DI MEDIASET: CON LA FINE DEL TANDEM CRIPPA-CONFALONIERI, SUONA LA CAMPANA ANCHE PER LA FILIERA, PRIMA PRO-SALVINI POI PRO-MELONI, DEI VARI PORRO, GIORDANO E DEL DEBBIO - NON SOLO: "PIERDUDI" SI AGGIUDICA UN CAMPIONE DI ASCOLTI DEL FILONE "CRIME" CHE, CON IL SUO "ORE14 SERA", ARGINAVA IL SUCCESSO DI "QUARTO GRADO", SU RETE4...

generale roberto vannacci chi guido crosetto

DAGOREPORT - LI VANNACCI VOSTRI! SE I FRATELLINI D’ITALIA AVESSERO SEGUITO LA LINEA DEL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO, ADESSO NON SI RITROVEREBBERO IL CETRIOLO DI "FUTURO NAZIONALE" IN QUEL POSTO - DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “IL MONDO AL CONTRARIO”, IL GENERALE ANDAVA PROCESSATO E CACCIATO DALL'ESERCITO PER INSUBORDINAZIONE - IL MINISTRO, CHE SI MUOVEVA CON IL CONSENSO DEL CAPO DELLE FORZE ARMATE, OVVERO SERGIO MATTARELLA, DIFENDEVA IL PRINCIPIO CHE LE FIGURE APICALI DELL’ESERCITO, IN VIRTÙ DEL PROPRIO RUOLO DI GARANZIA, NON POTESSERO INTERVENIRE A GAMBA TESA NEL DIBATTITO PUBBLICO. IL RISCHIO ERA QUELLO DI CREARE UN PRECEDENTE PERICOLOSO CHE POTESSE “MINARE DALL’INTERNO L’ORDINE E LA DISCIPLINA NELL’ESERCITO” - INVECE DI DEGRADARLO E CACCIARLO A PEDATE, NEL GOVERNO MELONI HA PREVALSO IL TIMORE DI FAR PASSARE IL GENERALE IN VESTAGLIETTA FROU-FROU PER UN MARTIRE DEL LIBERO PENSIERO - E L'EX PARA' DIVENTATO PARA-GURO SE L'E' CAVATA CON UN MITE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE: LA SOSPENSIONE DALL'ESERCITO PER 11 MESI... - VIDEO