2024divano0907

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO SE NON VEDIAMO SPAGNA-FRANCIA? IN PRIMA SERATA PASSA UN KOLOSSAL COME “BAARIA". RICORDIAMO TUTTI CHE BERLUSCONI, BUONANIMA, SPESE UN BOATO DI SOLDI PER IL FILM, PENSATO COME L’AMARCORD DI TORNATORE, MA AVETE ANCHE LO SCOMBINATO MA DIVERTENTE “COWBOYS & ALIENS” E “L’UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI” – IN SECONDA SERATA TORNA LO SCANDALOSO “GIOVANE E BELLA” E IL MITICO “IL COMMISSARIO LO GATTO”, CON LINO BANFI AL SUO MEGLIO… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

baaria

Che vediamo stasera in chiaro se non vediamo Spagna-Francia? Ma come si fa a non vedere Spagna-Francia, su…  Cine 34 alle 21 propone un kolossal come “Baaria” di Giuseppe Tornatore con un cast quasi interamente composto da Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Monica Bellucci, Beppe Fiorello, Ficarra e Picone, Nino Frassica. Il mio preferito è sempre Gigi Burruano che ha una piccola scena, ma fondamentale, come farmacista. Rosario Fiorello riuscì a non farlo. Va detto che si nota il fatto che non ci sia.

 

baaria

Attenzione che nel film, prodotto da Silvio Berlusconi buonanima, compaiono sia Elena Russo che Isabelle Adriani, alias Federica Federici, umbra, allora presenza fissa dei film Medusa, una dopo l’altra nei titoli di coda. Isabelle Adriani (il nome era inventato da Lucherini), che accompagnava tutti i giorni all’Excelsior Carlo Rossella, aveva il ruolo della fischiatrice. Ricordiamo tutti che Berlusconi, buonanima, spese un boato di soldi per il film, pensato come l’Amarcord di Tornatore.

 

baaria 1

Alterna momenti di grande riuscita a altri un po’ meno interessanti, ma è decisamente un film bigger than life, pensato in grande, ingigantito dalle musiche di Morricone e dalla presenza di così tanti attori noti. Ricordo bene la prima a Venezia con l’arrivo di Piersilvio Berlusconi in prima fila. Notammo tutti che era troppo piccolo per un film dall’ego così grande. Pagarono anche la festa d’apertura del festival. La scena col finto Guttuso era terribile.

ingrid bergman walter matthau fiore di cactus

 

Su Tv2000 alle 20, 55 abbiamo la commedia di Neil Simon “Fiore di cactus” diretto da Gene Saks, onesto artgiano ma non un genio della commedia, con Ingrid Bergman, Walter Matthau e Goldie Hawn, che vinse l’Oscar da non protagonista. La commedia, tratta da quella originale francese di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy, era stata riscritta per lo schermo da I.A.L. Diamond, lo sceneggiatore di Billy Wilder. Musiche di Quincy Jones. A teatro era il cavallo di battaglia di Lauren Bacall, che recitò in 1234 repliche. Ma le venne preferita, con suo grande dispiacere, Ingrid Bergman, che non tornava in. America dagli anni ’40, cioè dalla sua fuga d’amore con Rossellini.

buongiorno papa 4

 

Su Canale 20 alle 21, 05 arriva un thriller ambientato in Antartide, con tanto di cadavere ritrovato un attimo prima che il sole scompaia per sei mesi, bella sfiga eh?, “Whiteout” di Dominic Sena con Kate Beckinsale, Gabriel Macht, Alex O'Loughlin, Columbus Short, Tom Skerritt. La5 alle 21, 10 propone la commedia “Buongiorno papà” diretta da Edoardo Leo con Raoul Bova, Marco Giallini, Edoardo Leo, Nicole Grimaudo e Rosabell Laurenti Sellers che finirà nel “Trono di spade” e scomparirà dalla scena italiana. Peccato.

steve mcqueen tom horn

Torna su Iris alle 21, 10 “Tom Horn”. uno degli ultimi film di Steve McQueen, già malato, firmato più che diretto da William Wiard, scritto da Thomas McGuane con Linda Evans, Richard Farnsworth, Billy Green Bush, Slim Pickens. Steve McQueen liquidò qualcosa come cinque registi. Prima Don Siegel, poi Elliot Silverstein, poi James William Guercio, che durò addirittura tre giorni. Lo avrebbe voluto girare lui stesso, ma sindacalmente non poteva. Allora chiamò un nessuno televisivo come William Wiard, qui al suo unico film, e se lo fece lui.

 

Erano sei anni che non lo si vedeva al cinema. Ma il film non è bello. Solo triste. Il personaggio di Tom Horn è lo stesso che interpreta Marlon Brando in “Missouri” di Arthur Penn, un killer di ladri di bestiame pagato dai proprietari terrieri. Scombinato ma divertente “Cowboys & Aliens” di Jon Favreau on Daniel Craig, Harrison Ford, Olivia Wilde, Sam Rockwell, Paul Dano, Ana de la Reguera, Rai Movie alle 21, 10.

 

sissi la giovane imperatrice

Drammone ambientato a Bruxelles negli anni’60, “Doppio sospetto” di Olivier Masset-Depasse con Veerle Baetens, Anne Coesens, Mehdi Nebbou, Arieh Worthalter, Jules Lefebvres, Luan Adam, Rai 5 alle 21, 15, tratto da un romanzo di Barbara Abel, è la storia di due donne, vicine di casa, con due figli, che rompono l’amicizia e diventano aggressive quando l’una sospetta che l’altra non abbia fatto di tutto per salvarle il figlio, morto per un incidente a casa. So che non mancherete, su Rai Tre alle 21, 20, all’appuntamento con Sissi in “Sissi la giovane imperatrice” di Ernst Marischka con Romy Schneider, Karlheinz Böhm, Magda Schneider, Gustav Knuth, Josef Meinrad.

 

l’uomo che sussurrava ai cavalli

Sarà un piacere rivedere “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, diretto da Robert Redford, scritto da Richard Lagravenese con Robert Redford, Scarlett Johansson, Kristin Scott Thomas, Sam Neill, Chris Cooper. Leggo che Redford rifiutò la musica di John Barry. Su Rai4 alle 21, 20 potrebbe non essere male l’avventuroso con un gruppo di scalatori in Scozia che si ritrovano chiusa in una caverna una ragazza serba sequestrata da un gruppo di tipacci, “A Lonely Place to Die” di Julian Gilbey con Melissa George, Ed Speleers, Eamonn Walker, Sean Harris, Alec Newman, Karel Roden. Ha buoni voti tra i critici inglesi.

l’indiana bianca

 

 Così così il thriller “Il collezionista” di Gary Fleder con Morgan Freeman, Ashley Judd, Cary Elwes, Tony Goldwin, Jay O. Sanders, Rete 4 alle 21, 25. Lo avrete sicuramente già visto. Passiamo alla seconda serata con “L’indiana bianca” di Gordon Douglas con Guy Madison, Frank Lovejoy, Vera Miles, Helen Westcott, Dick Wesson, Onslow Stevens, Iris alle 23, 20. Cielo alle 23, 45 ripropone, e ci sarà un perché, lo scandaloso “Giovane e bella” diretto da François Ozon con Marine Vacth, Géraldine Pailhas, Frédéric Pierrot, Charlotte Rampling, Johan Leysen, dove una ragazza molto giova ne fa impazzire i vecchi maschi rattusi.

il commissario lo gatto 2

Rete 4 alle 23, 45 passa il mitico “Il Commissario Lo Gatto” di Dino Risi con Lino Banfi, Maurizio Ferrini, Maurizio Micheli, Albano Bufalini, Nicoletta Boris, Isabel Roussinova grande commedia gialla dove una ragazza sparisce per passare un weekend con l’allora presidente del consiglio (Bettino Craxi) e Lo Gatto, stupidamente, pensa che sia stata uccisa. Banfi al suo meglio. Cine 34 alle 0, 15 propone l’avventuroso fracassone di Tonino Ricci “Rage – Fuoco incrociato” con Bruno Minniti, Stelio Candelli, Werner Pochath, Taida Urruzola, Cris Huerta, Lola Bayo. Assolutamente da recuperare.

 

le ragazze del pandora’s box

Rete 4 alle 2 passa un vecchio film francese con Alida Valli, “I miracoli non si ripetono” di Yves Allégret con Jean Marais, Marcelle Arnold, Dedi Ristori, Nada Fiorelli. Mi sa che non l’ho visto. Tv8 alle 2 propone un film piuttosto sorprendente, “Le ragazze del Pandora’s Box”, commedia di Thom Fitzgerald con la strepitosa Jacki Weaver, Lucy Liu, Adrian Grenier, Lenore Zann, Hugh Thompson, Mya Taylor, dove una rigida mammina con figlio gay eredita dal figlio un localino queer a San Francisco. Piuttosto curioso.

 

miracolo a milano

Rete 4 alle 3, 40 passa un capolavoro come “Miracolo a Milano” di Vittorio De Sica con Emma Gramatica, Francesco Golisano, Paolo Stoppa, mentre Cine 34 alle 4, 30 passa “La vendetta di Ercole” di Vittorio Cottafavi con Mark Forest, Broderick Crawford, Gaby André, Wandisa Guida. Chiudo con una rarità, la versione italo-tedesca del 1958 di Resurrezione di Tolstoj, cioè “Resurrezione” diretta da Rolf Hansen con Horst Buchholz, Myriam Bru, Edith Mill, Lea Massari, Til Kiwe, Marisa Merlini. Marisa Merlini…

le ragazze del pandora’s boxmiracolo a milano la vendetta di ercole mark forestla vendetta di ercole la vendetta di ercolemiracolo a milano 2resurrezione resurrezionei miracoli non si ripetonol’uomo che sussurrava ai cavalli 2rage – fuoco incrociatol’uomo che sussurrava ai cavalliil commissario lo gatto il commissario lo gatto lino banfi il commissario lo gatto lino banfi il commissario lo gatto morgan freeman il collezionista le ragazze del pandora’s box morgan freeman il collezionista resurrezionea lonely place to diedajana roncione baaria giorgio faletti sul set di baaria steve mcqueen tom hornwalter matthau ingrid bergman fiore di cactuswhiteout incubo bianco whiteout incubo biancowalter matthau ingrid bergman fiore di cactus 1fiore di cactus 1buongiorno papa 3buongiorno papa 2buongiorno papa 1margareth made baaria 3

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…