2024divano2807

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA SE NON VEDIAMO LE OLIMPIADI? IN PRIMA SERATA AVETE IL BEL BIOPIC SU RAY CHARLES, “RAY”, CON JAMIE FOXX E “HEAT-LA SFIDA” DI MICHAEL MANN. FINALMENTE ARRIVANO UN PO’ DI SQUALI ASSASSINI IN “DARK TIDE”, NON SARÀ UN GRANCHÉ, MA È ANCHE IL 28 LUGLIO – IN SECONDA SERATA, TRA UN MARE DI REPLICHE, PASSA L’EROTICO “LA DONNA DELLA CALDA TERRA”, ALMENO UN FILM POCO VISTO IN TV. FU UN INCREDIBILE FLOP E IL PRIMO E ULTIMO FILM DELLA GIALAPPA’S, “TUTTI GLI UOMINI DEL DEFICIENTE”. NON HA MAI FATTO RIDERE NESSUNO… - VIDEO

matrimonio alle bahamas

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo stasera se non vediamo le Olimpiadi o non andiamo al cinema a vedere “Deadpool & Wolverine”? Cine 34 alle 21 non demorde con i film popolari italiani e ci ammolla ancora una volta “Matrimonio alle Bahamas” diretto da Claudio Risi, con Massimo Boldi (“Me la ciula, me la ciula, me la ciula!”), Biagio Izzo, Enzo Salvi, Anna Maria Barbera, Tosca D’Aquino. «Non aspettare Natale per ridere», recitava la frase di lancio del film, che non usciva a Natale, ma che era fatto con tutti gli avanzi dei film dei Natale passati.

matrimonio alle bahamas

 

Scritto dai Vanzina Brothers, prodotto e distribuito da Medusa in più di 400 sale, il film uscì proprio mentre Berlusconi saliva sull’auto a Piazza San Babila e lanciava il suo nuovo partito, dimostrando, scrivevo allora sul glorioso Il Manifesto, “quale desiderio abbia il pubblico italiano di comicità, e quanto conti, a livello produttivo, il ritorno ai generi nel nostro cinema”. Tre milioni di incasso solo alla prima settimana, ah però…

kevin kline will smith wild wild west

 

Canale 20 alle 21, 05 propone il non certo meno visto “Wild Wild West” di Barry Sonnenfeld con Kevin Kline, Will Smith, Kenneth Branagh, Salma Hayek, Bai Ling. M. Emmett Walsh, versione cinematografica di una celebre serie televisiva degli anni ’60, più fantascientifica che western. Non funzionava. Si fecero molti re-takes per renderlo più divertente, ma non funzionava lo stesso.

wild wild west

 

Kenneth Branagh ritiene il suo accento da americano il peggiore che si sia mai sentito da un attore inglese. La mamma di Will Smith gli disse “Hai fatto di meglio, baby”. Il protagonista della vecchia serie tv, Robert Conrad, si rifiutò di fare un cammeo perché non gli piaceva il copione. Credo che i problemi siano la regia e la sceneggiatura, riscritta innumerevoli volte. In un primo tempo il film era stato affidato a Richard Donner come regia e a Shane Black come sceneggiatore. Sarebbe stato un buon film. Occhio che il ragno gigante sembra che fosse stato ideato per il “Superman Lives” di Tim Burton con Nick Cage.

 

JAMIE FOXX - RAY

Bello il biopic scritto e diretto da Taylor Hackford su Ray Charles su Iris alle 21, 10, cioè “Ray” con Jamie Foxx, Kerry Washington, Regina King, Clifton Powell, Aunjanue Ellis, Harry Lennix, premiato con due Oscar, per Jamie Foxx e il suono. Il vero Ray Charles, che morì nel 2004, fece appena a tempo a vedere il primo montato del film. Taylkor Hackford aveva comprato i diritti del film fin dal 1987, ma nessuno studio voleva produrlo, solo dopo che fu finito fuori dalle majors, la Universal lo acquistò. Il film si occupa solo della vita di Ray Charles da quando aveva 19 anni a 47.

i tre moschettieri di paul w. anderson

Rai Movie alle 21, 10 passa una versione troppo americana, troppo moderna, inoltre in 3D de “I Tre moschettieri” diretta dal cafonissimo Paul W. Anderson. Sentivamo davvero il bisogno di un nuovo film tratto da “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas? Mah! Certo, se ami il cappa e spada ci caschi, anche se le spadaccinate non sono belle come nei film sui Moschettieri di Richard Lester, che il regista Paul W. Anderson ha detto di amare molto. E il cast, soprattutto nel reparto dei cattivi, è di lusso.

 

i tre moschettieri di paul w. anderson

Christoph Waltz , con capello alla Scajola, è un Richelieu un po’ democristiano, la ancora bonissima Milla Jovovich è la perfida Milady, Orlando Bloom con ciuffo alla Little Tony d’annata è Buckingham (beh, fa ridere), il danese Mads Mikkelsen è Rochefort, Til Schwieger, l’Hugo Stiglitz di Inglorious Bastards, è sprecato come Cagliostro. Un po’ sticazzi per il pubblico, ma composto da buoni attori il reparto dei buoni: il ragazzino Logan Lerman come D’Artagnan, Matthew MacFayden come tormentato Athos, il forzuto Ray Stevenson come Porthos, il bono Luke Evans come Aramis, la sbiadita biondina Gabriella Wilde è Costanza….

i tre moschettieri di paul w. anderson

 

Non male anche la coppia di giovanissimi regnanti, Freddie Fox come Re Luigi e soprattutto Juno Temple, la ragazzina di Killer Joe, come Regina Anna. Insomma, nella loro capoccia, il regista, gli sceneggiatori e i produttori anglo-franco-tedesco-americani, hanno sicuramente pensato di fare qualcosa di spettacolare alla Pirati, ma anche di ambizioso, di elegante, con grande spreco di mezzi.

i tre moschettieri di paul w. anderson

 

Ambientato tra Francia e Inghilterra, ad esempio, è stato interamente girato in Baviera tra castelli, borghi e set naturali incredibili, mentre Parigi è ricostruita digitalmente con effetti realistici notevoli. Si vede una gran cura nella ricostruzione, opera probabilmente del recentemente scomparso Bernd Eichingher, a cui il film è dedicato, capo della major tedesca Constantin Film, già coproduttrice dei Resident Evil di Anderson, oltre che di film di grande successo come La caduta, La banda Baader Meinhoff, La storia infinita.

i tre moschettieri di paul w. anderson

 

 I personaggi si muovono dentro palazzi celebri, come quello di Herrenchiemsee costruito da re Ludwig II. Ora, con tutto questo impegno, con tutte gli omaggi ai Moschettieri di Richard Lester, ci si domanda perché poi il film inizi a Venezia con una specie di colpo alla 007-Mission Impossible o finisca con una guerra tra navi pirati volanti che finiscono tra le guglie di Notre Dame.

 

tutto puo accadere

Su Canale 27 alle 21, 10 la commedia poco nota “Tutto può accadere” di Bryan Gordon. con i due protagonisti, Frank Whaley e Jennifer Connelly, che passano una notte al supermercato, Barry Corbin e John Candy. Deboluccio. Rai Storia alle 21, 10 propone un vecchio film post-Chernobyl tratto da un soggetto di Piero Angela, “Il giorno prima” diretto da Giuliano Montaldo con Burt Lancaster ormai vecchissimo, Ingrid Thulin, Ben Gazzara, Erland Josephson, Kate Nelligan, Andrea Occhipinti, Zeudy Araya. Noiosetto.

heat

Su La7 alle 21, 15 trovate “Heat – La sfida” di Michael Mann con Al Pacino, Robert De Niro, Val Kilmer, Jon Voight, Tom Sizemore, Diane Venora. Finalmente arrivano un po’ di squali assassini in “Dark Tide”, fumettone sudafricano diretto da John Stockwell con Halle Berry, Olivier Martinez, Ralph Brown, Luke Tyler, Mark Elderkin, Thoko Ntshinga. Non sarà un granché, ma è anche il 28 luglio. Rete 4 alle 21, 25 passa un thriller ormai troppo visto, “Schegge di paura” di Gregory Hoblit con Richard Gere, Edward Norton, Laura Linney, Frances McDormand.

 

Passiamo alla seconda serata con la commedia Columbia di Tv2000 alle 22, 55 “Scusa, me lo presti tuo marito?” di David Swift con Jack Lemmon, Romy Schneider, Edward G. Robinson, Dorothy Provine, Michael Connors. Lemmon fu obbligato a cauda del contratto a girarlo. Ma il film fu un successo strepitoso.

in the mood for love 2

 

Rai5 alle 23 ri-ri-propone “In The Mood for Love” di Wong Kar-wai con Tony Leung Chiu Wai, Maggie Cheung, Lai Chen, Rebecca Pan, Paulyn Sun. Probabilmente il migllior film di Wong Kar Wai. Pioggia di repliche, però. “U-Boot 96” di Wolfgang Petersen con Jürgen Prochnow, Herbert Grönemeyer, Klaus Wennemann, Hubertus Bengsch, Rai Mov ie alle 23, nella versione più corta da esportazione, “Scoop” di Woody Allen con Scarlett Johansson, Hugh Jackman, Woody Allen, Ian McShane, Fenella Woolgar, Canale 27 alle 23, 10.

 

wolfkin

Rai4 alle 23, 10 passa l’horror lussemburghese “Wolfkin” di Jacques Molitor con Louise Manteau, Victor Dieu, Marja-Leena Junker, Jules Werner, Marco Lorenzini. Mediaset Italia 2 alle 23, 25 passa “Villaggio dei dannati”, remake del classico di fantascienza diretto da Wolf Rilla, diretto stavolta addirittura che da John Carpenter con Christopher Reeve al suoi ultimo film, Kirstie Alley, Linda Kozlowski e i cattivissimi bambini biondi.

 

la donna della calda terra 15

Si ragiona alla fine su Cielo alle 23, 25 con l’erotico “La donna della calda terra” diretto da José María Forqué con Laura Gemser in versione simil-Emanuelle Nera, Stuart Whitman, Pilar Velázquez, Gabriele Tinti, Paola Senatore. Almeno un film poco visto in tv. Scordavo di dire che si spogliano tutte, anche se non so la copia che passerà stasera. Tv8 alle 23, 30 passa il divertente “I Love Shoppoing” che sarebbe poi “Confessions of a Shopaholic” diretto da P.J. Hogan con Isla Fisher pazza per lo shopping, Hugh Dancy, Krysten Ritter, Leslie Bibb e Joan Cusack e John Goodman che fanno i genitori della ragazza che si sente Chiara Ferragni.

Ormai invecchiato, temo.

 

Su Rete 4 alle 0, 20 una commedia dolceamara, “Sweet November” diretto da Pat O'Connor con Keanu Reeves, Charlize Theron, Jason Isaacs, Greg Germann. Il vecchio film, scritto da Herman Raucher, diretto nel 1966 da Robert Ellis Miller era interpretato da Sandy Dennis, la ragazza che cambia un fidanzato al mese (ma c’è un perché), Anthony Newley, Theodore Bikel, Sandy Baron. Mi piacque moltissimo quando lo vidi (a Genova al Cinema Lux, oggi chiuso). Leggo che esiste un altro remake, disastroso, con Charlize Theron e Keanu Reeves.Sbagliatissimi. Fu un disastro epocale.

pietro germi il ferroviere

Rai4 alle 0, 5 propone l’ottimo horror con bambino malato, “Son” di Ivan Kavanagh con Emile Hirsch, Andi Matichak, Luke David Blumm, Erin Bradley Dangar, Rocco Sisto. La7 all’1, 10 ci ripropone ancora una volta il ripasso di un classico, “Il ferroviere” diretto da Pietro Germi con Pietro Germi con la sigaretta sempre in bocca, Sylva Koscina, Luisa Della Noce, Saro Urzì, Carlo Giuffrè, Amedeo Trilli.

le altre. 1

 

Cine 34 alle 2, 20 passa un vecchio erotico anni ’60 che allora fece scandalo, “Le altre” di Alessandro Fallay con Monica Strebel, Erna Schurer, Gino Cassani, Gabriella D'Olive, Max Dorian, dove due ragazze lesbiche che vogliono un figlio acchiappano un maschio per trovare un padre. Una delle due rimane incinta, ma il rapporto fra le due ragazze cambia. C’è pure Flavio Bucci. Su Rai Movie alle 2, 35 avete un thriller anni’90 neanche male, “Prova schiacciante” diretto da Wolfgang Petersen con Tom Berenger, Greta Scacchi, Bob Hoskins, Joanne Whalley-Kilmer, Joan Severance.

 

tutti gli uomini del deficiente

Fu un incredibile flop e il primo e ultimo film provato dalla Gialappa’s, “Tutti gli uomini del deficiente” diretto da Paolo Costella con Maurizio Crozza, Claudia Gerini, Paolo Hendel, Gigio Alberti, Arnoldo Foà, Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Francesco Salvi, Bebo Storti, Luciana Littizzetto, Renzo Rinaldi, Lamberto Sposini, Enrico Mentana, Cristina Parodi, Benedetta Corbi, Alessia Marcuzzi. Non ha mai fatto ridere nessuno. I tre si fermarono lì.

 

i girasoli 2

Bruttissimo, La7 alle 3, 15, “I girasoli” diretto da Vittorio De Sica con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Lyudmila Saveleva, Glauco Onorato, Galina Andreeva, dove un soldato italiano dato per perduto sul fronte russo torna a casa dopo molti anni, quando la moglie ormai si è risposata. Doveva essere la grande produzione italo-russa che avrebbe portato avanti un discorso cinematografico e invece fu un terribile fiasco.

i girasoli 1

 

Iris alle 4, 20 passa un bel polar di José Giovanni, “Solo andata” con Jean Claude Bouillon, Nicoletta, Maurice Garrel, Paola Pitagora, Giancarlo Giannini, Ottavia Piccolo, Rufus. Chiudo con lo stracultissimo “Bimba” diretto e interpretato da Sabina Guzzanti con Francesco Paolantoni, Neri Marcoré, Adriana Asti, Antonio Catania, Italia 1 alle 4, 40. Fu un disastro.

tutti gli uomini del deficientepaola cortellesi fabio de luigi tutti gli uomini del deficiente tutti gli uomini del deficiente 3i girasoli 3tutti gli uomini del deficiente 4 tutto puo accadereil villaggio dei dannatile altre. 2il villaggio dei dannati by john carpenter 1u boot 96 1u boot 96 2scusa, me lo presti tuo marito il giorno primaSchegge di pauraheat heat la donna della calda terra 5 heatdark tide dark tidedark tide 3RAY CHARLES JAMIE FOXX

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…