2020divanogiusti1512

IL DIVANO DEI GIUSTI – PER CHI FOSSE INTERESSATO AL MONDO DELLA DOLCE VITA ROMANA, “CINE 34” PRESENTA “NIGHT CLUB”, SCOMBINATO RITRATTO DI VIA VENETO GIRATO MALAMENTE DA UNO STANCO SERGIO CORBUCCI, CON UN CAST CHE VA DA CHRISTIAN DE SICA A MARA VENIER, DA SABRINA FERILLI A ROBERTO CIUFOLI CON I CAPELLI. MEZZO FLOP. PURTROPPO... – SE VI MANCANO I CINEPANETTONI DI BOLDI ALLE 21 FANNO “LA FIDANZATA DI PAPÀ”  CON UNA COMPARSATA SEXY DI ELISABETTA CANALIS – VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

john wayne e’ una sporca faccenda tenente parker

Stasera su Iris alle 21, attenzione, c’è “E’ una sporca faccenda tenente Parker” diretto dal divino John Sturges con John Wayne nei panni di un vecchio poliziotto di Seattle a 66 anni con parrucchino alle prese con lestofanti e vecchie fiamme. Era moscio anche quando uscì. John Wayne è troppo vecchio per questo remake di “Bullit”, disse Don Siegel.

 

sentieri selvaggi 2

Infatti il film era stato pensato per Steve McQueen, già diretto da Sturges con successo ne “I magnifici sette” e “la grande fuga”, e poi riscritto per John Wayne. Ma non funziona. Ricordo vagamente una buffa scena alla Massimo Boldi con un cesso che esplode. Sulla stessa rete, a seguire, rifanno il capolavoro western di John Ford e John Wayne “Sentieri selvaggi”.

 

elisabetta canalis la fidanzata di papa'

Se vi mancano i cinepanettoni di Boldi vi ricordo che su Cine 34 alle 21 fanno “La fidanzata di papà” diretto da Enrico Oldoini con Simona Ventura, Nino Frassica, Enzo Salvi, Biagio Izzo e una comparsata sexy di Elisabetta Canalis, Tutto girato a Miami. Non me lo ricordo granché.

flavio insinna laura chiatti leonardo pieraccioni il professor cenerentolo

 

Se la vedrà con “Il professor Cenerentolo” di Leonardo Pieraccioni, Rai Movie alle 21, 10, che fu film di Natale 2015, il primo a scendere in campo contro “Star Wars: Il risveglio della forza” e “Quo vado” con Checco Zalone. Pieraccioni si presentò allora con un film molto più divertente e, soprattutto, molto più intelligente di quelli degli ultimi anni, soprattutto rispetto al precedente “Io e Marilyn”, dove, sentite sentite, avrebbe dovuto esordire proprio Checco Zalone, ma venne poi dirottato sul suo primo film da protagonista.

 

 

sentieri selvaggi 1

Intanto Il professor Cenerentolo è un film corale dove i suoi attori, quasi tutti comici, come il piccolo Davide Marotta, il grosso Sergio Friscia, il compare di sempre Massimo Ceccherini, Flavio Insinna, il calabrese Nicola Acunzo, poi diventato uomo-cinema 5 stelle, il pugliese Nicola Nocella, ma anche la bella Laura Chiatti, sono distribuiti con un dosaggio preciso nei 92 minuti di durata.

moonlight 1

 

Su Rai 5 alle 21, 10 arriva anche “Moonlight”, bellissima opera prima di Barry Jenkins che vinse ben tre Oscar, miglior film, miglior sceneggiatore e non protagonista, Mahershala Ali, e un Golden Globe con un tema forte. La crescita di un ragazzino nero gay che nasconde la sua identità sessuale e la sua fragilità.

 

scialla

Per chi è sicuro della propria sessualità si può tuffare nelle acque di “Aquaman” con il bisteccone Jason Momoa, Amber Heard, Nicole Kidman, Canale 5 alle 21, 20, o in quelle della commedia romantica “L’amore non va in vacanza” di Nancy Meyers con Cameron Diaz e Kate Winslet alla ricerca di nuove avventure sentimentali in vacanza. Ci sono anche Jude Law, Eli Wallach, Jack Black.

 

nicola acunzo leonardo pieraccioni massimo ceccherini il professor cenerentolo

In seconda serata trovate “Scialla”, Rai Movie 22, 45. bella commedia di Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio al suo meglio, Filippo Scicchitano come giovane ragazzo romano, Barbora Bobulova come pornostar intellettuale.

 

ursula andress letti selvaggi

Cine 34 propone in replica “Io, loro e Lara” di Carlo Verdone, 22, 50.

 

Rete 4 una non- so-quale-versione di “Apocalypse Now” di Francis Coppola alle 00, 10. Per chi fosse interessato al mondo della Dolce Vita romana, vedo che Cine 34 alle 00, 55 presenta “Night Club”, scombinato ritratto di Via Veneto e del mondo romano anni ’60, girato malamente da uno stanco Sergio Corbucci, ma pensato trent’anni prima da Luciano Martino e Lucio Fulci.

 

 

massimo boldi elisabetta canalis la fidanzata di papa'

L’idea è di costruire un film tutto durante una notte ai tempi della Dolce Vita felliniana, con un cast che va da Christian De Siva a Mara Venier, da Sabina Guzzanti a Sabrina Ferilli a Claudia Gerini, da Roberto Ciufoli con i capelli a Sergio Vastano. Alla fine funziona più perché presenta giovanissime delle stelline allora targate Mediaset che poi faranno carriera che per il recupero del vecchio copione fulciano.

 

Produce Claudio Bonivento per la Numero Uno e per ReteItalia. Mezzo flop. Purtroppo. Non vi consiglio troppo neanche “Letti selvaggi” del glorioso Luigi Zampa, Rai Movie 1, 45, commedia sexy ad episodi con un cast di bellissime come Sylva Kristel, Laura Antonelli, Ursula Andress e Monica Vitti che recita assieme a Benigni in uno sketch quasi terribile.

 

claudia gerini night club

Vedrei volentieri un lontano “Manon 70” girato da Jean Aurel nel 1968 con Catherine Deneuve, Sami Frey, Elsa Martinelli e Jean-Claude Brialy. Salvatevi da “Desideri voglie pazze di tre insaziabili ragazze” primissimo erotichello con Edwige Fenech smutandata in Alta Baviera, Cielo alle 2, 30, e puntate tutte su un grande peplum diretto da Vittorio Cottafavi come “La vendetta di Ercole” con Mark Forrest, Broderick Crawford, Wandisa Guida e Gaby André, Cine 34 alle 2, 50, descritto da Tatti Sanguineti come “Un Ercole colto, ironico, satirico, grottesco, metaforico, politico, di bibloteca pe qualcuno, addirittura brechtiano”.

 

Avrebbe dovuto essere il terzo Ercole interpretato da Steve Reeves, anche se non più prodotto dalla Lux, che dopo la riuscita non così positiva di Ercole e la Regina di Lidia, pensava, sbagliando, che il genere non tirasse più.

 

apocalypse now

 

Poi Reeves, sembra su consiglio della moglie Alina, rinunciò al ruolo e la serie venne continuata da Lou Degni, ribattezzato Mark Forest che arriva trionfante a Roma nei cinegiormali dell’epoca. Il povero Mark Forest, però, si legge su “Il Giornale dello Spettacolo” in data 2 aprile 1960, cade da cavallo e si rompe subito.

 

la vendetta di ercole

Finisce ricoverato a Roma, al Salvator Mundi, per sette giorni. Per l’occasione viene richiamato in Italia il grosso Broderick Crawford, che mancava dai nostri set dai tempi di Il bidone di Fellini. Da segnalare anche come primo film del siciliano Claudio Undari, meglio noto poi come Robert Hundar, nel ruolo del Centauro.

 

 

sabrina ferilli roberto ciufoli night club 1

Era appena arrivato a Roma assieme al suo amico Pippo Baudo. Nella versione americana c’è anche una scena che non esiste in quella europea, la lotta tra Goliath (così, come abbiamo visto, è stato ribattezzato l’eroe) e un drago che era stato costruito dallo scultore Marcel Delgado (lo stesso, per intendersi, che ha realizzato il modello animato da Willis O’Brien per King Kong). Sempre nella versione americana, la colonna sonora è affidata a Les Baxter ed è molto diversa.

il cast di night club

 

Lo seguirà alle 4, 15 una lontana commedia sexy sicula con Romina Power diretta in tarda età da Giorgio Bianchi, “Assicurasi vergine”, Cine 34 alle 4, 15, ma la vera perla della notte è uno sconosciuto mélo di Tanio Boccia, “Anna, perdonami”, Rete 4 alle 4, 40, con Tamara Lees, Maria Frau e Aldo Fiorelli. Mai visto da nessuno, presumo.

romina power assicurasi vergine 2il professor cenerentolo night clubscialla sylvia kristel letti selvaggi letti selvaggi enzo salvi la fidanzata di papa'romina power assicurasi verginemanon 70catherine deneuve manon 70 1il professor cenerentolonight club 1 roberto benigni monica vitti letti selvaggi il professor cenerentolo 2massimo wertmuller night club natalia bush la fidanzata di papa'moonlight 2Letti Selvaggijohn ford sentieri selvaggi massimo wertmuller roberto ciufoli night club sabrina ferilli night clubaquamanmoonlightla fidanzata di papa 1manon 70 la fidanzata di papajohn wayne e’ una sporca faccenda tenente parker 2letti selvaggijason momoa aquaman ursula andress letti selvaggi 2la vendetta di ercole massimo boldi simona ventura la fidanzata di papa catherine deneuve manon 70 1john wayne e’ una sporca faccenda tenente parker manon 70sentieri selvaggie’ una sporca faccenda tenente parkernight club 4enzo salvi la fidanzata di papa'romina power assicurasi vergineromina power assicurasi vergine 1

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”