divano20240305

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – IN CHIARO CHE VEDIAMO STASERA? STA PER USCIRE IL SEQUEL DI “FERIE D’AGOSTO” E CINE 34 CI PROPONE PROPRIO LA VECCHIA COMMEDIA DI VIRZÌ. UNO SCONTRO DI CLASSE COMICO TRA IL POPOLO DI SINISTRA (LA FAMIGLIA DI SILVIO ORLANDO) E QUELLO DI DESTRA (SABRINA FERILLI E I COATTISSIMI ENNIO FANTASTICHINI E PIERO NATOLI) – SU RAI MOVIE ALLE 21,10 INVECE SI MUORE DI PAURA CON “DIMENSIONE TERRORE”, UN HORROR DOVE GLI UMANI SONO INSEGUITI DA UN GRUPPO DI LUMACHE ALIENE ASSASSINE – IN SECONDA SERATA C'È UN CAPOLAVORO DI PASOLINI E UNO DEI FILM CHE IN ITALIA HA INCASSATO DI PIÙ IN ASSOLUTO, “IL DECAMERON”… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

FERIE D AGOSTO

 

E in chiaro che vediamo stasera? Ma guarda che combinazione! Sta per uscire il sequel di “Ferie d’agosto” di Paolo Virzì e Cine 34 alle 21 stasera ci propone proprio la vecchia commedia di Virzì, più che una commedia uno scontro di classe comico tra il popolo di sinistra, impersonato dalla famiglia di Silvio Orlando e Laura Morante e il popolo di destra, composto da Sabrina Ferilli, Paola Tiziana Cruciani e i coattissimi Ennio Fantastichini e Piero Natoli.

 

FERIE D AGOSTO 5

Ma ci sono anche Antonella Ponziani, Gigio Alberti, Rocco Papaleo. Occhio, in una particina, alla giovanissima Teresa Saponangelo al suo primo film. Certo. Oggi i coatti romani di destra con la vittoria della Meloni saranno diventati ancora più arroganti.

 

Su Iris alle 21 trovate “Il pistolero di Dio”, western di Lee H. Katzin con Glenn Ford, Carolyn Jones, Barbara Hershey, David Carradine. Firmata da certo Richard Carr, è in realtà una vecchia sceneggiatura non firmata dal blacklisted Dalton Trumbo e doveva vedere come protagonista Gregory Peck e non un Glenn Ford già bollitissimo. Ma la coppia Barbara Hershey & David Carradine, giovani e innamorati, era fantastica. Li ritroveremo nel primo film di Martin Scorsese da protagonisti, “Boxcar Bertha”.

 

Non deve esser affatto male l’action parigino “Bastille Day” diretto da James Watkins con Idris Elba, Richard Madden, Charlotte Le Bon, Kelly Reilly, José Garcia, Thierry Godard, Canale 20 alle 21, 05, dove una bombarola, un agente della Cia reduce da una missione andata male, un borseggiatore vivono una giornata di terrore.

 

 

ferie d agosto 8

Su Canale 27 alle 21,10 vi fate quattro risate con “Il diario di Bridget Jones” diretto da Sharon Maguire con Renée Zellweger, Colin Firth, Hugh Grant, Jim Broadbent, Embeth Davidtz, Gemma Jones.

 

Su Rai Movie alle 21,10 invece si muore di paura (è un modo di dire…) con “Dimensione terrore” diretto dal notevole Fred Dekker con Jason Lively, Steve Marshall, Jill Whitlow, Tom Atkins, Wally Taylor, Bruce Solomon. Il film ha un grande cuore che ci fa scordare che stiamo guardando un horror dove gli umani sono inseguiti da un gruppo di terribili lumache aliene assassine. Grandi critiche.

 

inexorable 2

Pessime critiche invece per il giocattolone “Jumper” di Doug Liman con Hayden Christensen, Jamie Bell, Samuel L. Jackson, Rachel Bilson, Diane Lane, Michael Rooker, Tom Hulce, dove il protagonista riesce a saltare dove vuole nello spazio spostandosi da una parte all’altra. Il cattivo è Samuel L. Jackson. Leggo: “Non riesco a capire come sceneggiatori del calibro di David S. Goyer (Batman Begins), Jim Uhls (Fight Club) e Simon Kinberg (Mr and Mrs Smith) abbiano fatto un tale disastro”.

 

Rai4 alle 21,20 presenta il mai passato in tv “Inexorable” di Fabrice Du Welz con Benoît Poelvoorde, Mélanie Doutey, Alba Gaïa Bellugi, Jackie Berroyer, giallo-horror dove uno scrittore in cerca di ispirazione va in una casa in mezzo ai boschi e incontra persone e segreti che sarebbe stato meglio non toccare.

 

inexorable 1

Rai 1 alle 21,30 propone una vita di Margherita Hack diretta da Giulio Base con Cristiana Capotondi protagonista, “Margherita delle stelle”. Non l’ho visto. Ma una foto con la Capotondi che accarezza il cannocchiale già dice molto.

 

Passiamo alla seconda serata con un capolavoro di Pier Paolo Pasolini e uno dei film che in Italia ha incassato di più in assoluto, “Il Decameron”, Rai 5 alle 22, 25, primo capitolo della Trilogia della Vita dell’autore, con lo stesso Pasolini come pittore giottesco, Franco Citti come Ser Ciappelletto, Ninetto Davoli come Andreuccio che finisce nella merda, Angela Luce nuda nell’orcio, Silvana Mangano, Vincenzo Amato, Giuseppe Zigaina, Gianni Rizzo, Monique van Vooren. Incredibile fotografia di Tonino Delli Colli. Grandi scenografie, facce in gran parte mai viste e trionfo, per la prima volta, dei membri maschili in bella evidenza.

 

 

pasolini decameron

Su Iris alle 23 torna “Cimarron” western meno riuscito del solito di un maestro come Anthony Mann con Glenn Ford, Maria Schell, Anne Baxter, Arthur O'Connell. Poi scopri che Mann venne licenziato dalla produzione a poco dalla fine delle riprese e sostituito con Charles Walters, poco adatto al western.

 

Il film ovviamente fu un fiasco e la MGM, non potendo incolpare i registi, incolpò il povero Glenn Ford, reo anche del flop del drammaticissimo “I quattro cavalieri dell’apocalisse”, che venne quindi confinato a fare piccoli western di serie B. Mann non fece mai più un western in vita sua. Per di più Anne Baxter raccontava che Ford e Maria Schell erano stati molto vicini sul set durante le riprese, ma a film finito neanche si parlavano più.

 

Cine 34 alle 23,20 propone il film di Virzì che preferisco, il più sincero, “Ovosodo”, piccole storie di crescita a Piombino con i promettenti Edoardo Gabbriellini, Marco Cocci, Claudia Pandolfi, Malcolm Lunghi, Regina Orioli e Nicoletta Braschi come professoressa. Scordavo Paolino Ruffini giovanissimo.

 

ninetto davoli il decameron

Rai Movie all’1 propone il sentimentale “Guida romantica a posti sperduti” diretto da Giorgia Farina con Clive Owen, Jasmine Trinca, Irène Jacob, Andrea Carpenzano, Teco Celio. Grande cast, poco sorretto da una storia adeguata. Cielo all’1,15 ripropone invece il porno artistico “Le pornographe” di Bertrand Bonello con Jean-Pierre Léaud nel ruolo di un vecchio regista di film hard, Jérémie Rénier, Ovidie, Thibault de Montalembert.

 

La notte si scalda anche con “Sogni mostruosamente proibiti” di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Janet Agren, Alessandro Haber, Paul Muller, Alida Valli, dove Villaggio interpreta un disegnatore di fumetti, Paolo Coniglio, alle prese con una vita squallida nella realtà e avventurosa nei suoi sogni. Ennesima variazione, ma divertente, del Walter Mitty di “Sogni proibiti”, già romanzo di James Thurber poi film con Danny Kaye.

 

il decameron

Rete 4 alle 2,35 presenta il raro, ma non bellissimo, “A qualcuno piace calvo” di Mario Amendola con Magali Noël, Antonio Cifariello, Roberto Risso, Gisella Sofio, Alberto Sorrentino, Mario Carotenuto, Joe Sentieri, Pupella Maggio, Lydia Johnson, Giuseppe Porelli, Alfredo Rizzo, Enzo Garinei, Giuliano Gemma, Mimmo Poli, sorta di parodia di “A qualcuno piace caldo” dove il calvo del titolo è Tino Carraro nei panni dell’attore americano John Bryll, adorato dalle donne. Qui al posto di Jack Lemmon e Tony Curtis vestiti da donne, abbiamo Gisella Sofio e Magali Noel vestite da uomini. Da vedere.

 

pier paolo pasolini il decameron

Su Cine 34 alle 2,40 lo spionistico-realistico “Italian Secret Service” di Luigi Comencini con Nino Manfredi, Françoise Prevost, Clive Revill, Giorgia Moll, Gastone Moschin. Un po’ deludente, nel ricordo di allora. Enzo Andronico, in un’intervista a “Cine 70”, lo ricorda come il film che gli ha dato più soddisfazione della sua carriera. “Recitavo al fianco di un mostro sacro del nostro cinema, Nino Manfredi… anche se devo ammettere che ci furono non pochi problemi sul set col protagonista…”.

 

Su Rai Movie alle 2,50 passa “The Search”, polpettone di due ore e mezzo sulla guerra in Cecenia diretto da Michel Hazanavicious, fresco del successo di The Artist, e interpretato dalla sua incantevole compagna Berenice Bejo e dalla sempre divina Annette Bening (bellissima anche con le rughe, magari proprio per le rughe). A Cannes, quando uscì, i criticoni di mezzo mondo storsero parecchio il naso. Non perché offuscasse l'immagine del vecchio e dimenticato “The Search” diretto nel primo dopoguerra da Fred Zinnemann.

 

 

ovosodo

Anche se, ovvio, Zinnemann era un regista molto più sottile e colto e poteva vantare i set veri di un'Europa distrutta ancora sotto shock che faceva davvero la differenza. Inoltre non si può dire neanche un vero e proprio remake del vecchio film di Zinnemann, ne prende un po' l'idea centrale, ma non certo la struttura.

 

La verità è che quello che dispiaceva di più di questo film, ricco e non facile da mettere in piedi, un progetto inseguito da anni dal regista e ritenuto come un’opera maggiore, era l'assoluta mancanza di una struttura funzionante in fase di sceneggiatura e di nessuna tensione interna della storia. Inoltre non c'è neanche una vera e propria ricerca (the search), come era nel film precedente, perché ognuno dei personaggi sembra andare per proprio conto. Ma certo le azioni di Putin prima in Cecenia poi in Ucraina rendono il film più attuale e urgente di quando uscì.

 

ovosodo 2

Rai Due alle 3,55 propone “Ho fatto splash” di e con Maurizio Nichetti con Angela Finocchiaro, Luisa Morandini, Carlina Torta, Luis Molteni, mentre Rete 4 alle 4,05 propone “A noi piace freddo…” di Steno con Ugo Tognazzi, Raimondo Vianello, Yvonne Furneaux, Francis Blanche, Peppino De Filippo, Angela Luce, Fulvia Franco, altra risposta comica italiana al “caldo” del film di Billy Wilder, con Tognazzi e Vianello ai tempi dei nazisti a Roma e della borsa nera.

 

Chiudo con “Oh mia bella matrigna” di Guido Leoni con Sabina Ciuffini, Gianfranco de Angelis, Crippy Yocard, Gloria Piedimonte , Cine 34 alle 4,25, commedia sexy che fu un caso in quanto fu il primo e unico film erotico con Sabina Ciuffini, allora leggendaria valletta di Mike Bongiorno.

 

the search

Qualche mese dopo l’uscita, Guido Leoni dichiarà a La Stampa la sua opinione sulla protagonista: «Sabina non è riuscita a liberarsi del tutto dalle pruderie televisive e dai residui di una educazione ancora piena di tabù». Tradotto: si spogliava troppo poco. E il pubblico che pagava il biglietto protestava. Anche secondo i miei ricordi, Sabina era timida, impacciata, non mostrava granché, ma aveva un grande ingresso sexy vestita da hippy, con treccine e slippino, nella camera di Claudio. E lui si buttava subito sulle tette di lei.

 

the search

Ha anche una scena sotto alla doccia, come al solito. Mostrava, però, molto di più l’altra fidanzata del ragazzo, Crippy Yocard. in un articolo intitolato «Sabina (si sposa e) si spoglia per il cinema», si legge, il 16 gennaio 1976 su La Sicilia: «Anche i veli della dolce e timida Sabina sono caduti. Dopo la parentesi delle fotografie audaci pubblicate da un settimanale, adesso ha deciso di adeguarsi ai tempi e mostrare tutte le sue virtù estetiche sullo schermo».

 

Nello stesso articolo si viene a sapere che si è pure sposata, con Curzio Castelli, e ha mollato il fidanzato Stefano Coffa, «Perché mi ha messo un corno con Paola Tedesco dietro le quinte del Rischiatutto». Il film passa qualche guaio legale lo stesso. Prima viene prima bloccato dalla prima commissione della censura, 3 marzo 1976, per uno shake ballato nudo, si diceva sulle cronache, da Sabina.

 

the search

Poi la stessa Ciuffini passa i guai suoi per le dichiarazioni su Il Messaggero, 28 marzo 1976, riguardo proprio a questa scena, in cui rivelava che a ballare lo shake «senza essere coperta neanche da un velo è una giovanissima», cioè Crippy Yocard alias Cristina Amodei, che prontamente la querela. «È vero che mi mostro nuda mentre ballo in camera mia. Ma Sabina appare in scene anche più erotiche, in una appare sotto la doccia, mentre il suo ragazzo le sfila le mutandine». Dice la Amodei su un’altra testata.

 

E poi insiste: «Lei per i suoi nudi ha preso 10 milioni, io ho accettato per la mia parte la tariffa sindacale». Pochi mesi dopo Crippy, celebre per i suoi spogliarelli in un tv libera milanese, si dichiarò incinta del pugile Carlos Monzon. Ma lui non lo sapeva. Buona notte.

ho fatto splashho fatto splash

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO