mortacci

IL DIVANO DEI GIUSTI – SU CINE34 ALLE 5 DEL MATTINO C’E’ “MORTACCI” DI SERGIO CITTI, FILM AD EPISODI STREPITOSO CHE ADORO. CI SONO GIGI PROIETTI, VITTORIO GASSMAN, GALEAZZO BENTI, MALCOLM MCDOWELL, SERGIO RUBINI, CAROL ALT. DOVEVA ESSERE IL FILM PER LA RINASCITA SERIA DI ALVARO VITALI. NON FU COSÌ, AHIMÈ. E’ IMPERDIBILE L’EPISODIO DI ANDY LUOTTO COME SCOPONE, TUTTO VESTITO DI BIANCO, CHE MUORE CAGANDOSI ADDOSSO DOPO AVER BEVUTO TROPPA ARANCIATA FREDDA PER FAR COLPO SU MICHELA MITI, LA BELLA BARISTA DI UNO STABILIMENTO…

Marco Giusti per Dagospia

paolo villaggio serena grandi roba da ricchi

 

E stasera che abbiamo? In chiaro in prima serata, purtroppo, non vedo gran capolavori. Punterei ancora una volta su un classicone di Sergio Corbucci come “Roba da ricchi”, Cine 34 alle 21, una sorta di rapido sequel di “Rimini Rimini”, con episodi scritti dalle penne di Gianni Romoli e Bernardino Zapponi e una serie di star del tempo come Pozzetto-Villaggio-Banfi assieme a Laura Antonelli, Serena Grandi, alla nuova venuta Francesca Dellera, bellissima, e a una giovanissima Claudia Gerini. 

 

laura antonelli rimini rimini

Strepitoso l’episodio di Laura Antonelli cafonissima barese arricchita sposata al re dell’orecchietta Lino Banfi che si innamora di Maurizio Micheli. Il pranzo dei baresi cafoni sulla Costa Azzurra vale tutto il film, scrivevo. Ma non è mal neanche lo strip di Serenona Grandi davanti a Villaggio. Magari andrebbe rivisto “Innocenti bugie” di James Mangold con Tom Cruise, Cameron Diaz, Maggie Grace, Peter Sarsgaard e Paul Dano, Rai 4 alle 21, 20, che allora ci sembrò un action-comedy completamente sbagliato per Mangold, per nulla adatto a quel tipo di film. 

the day after tomorrow – l’alba del giorno dopo

 

Non ricordo però come migliore il magari più interessante “Tutti pazzi per l’oro” di Andy Tennant con Matthew McConaughey, Kate Hudson, Donald Sutherland, canale 27 alle 21, 10, con la caccia al tesoro nascosto chissà dove. Ci sarebbe il catastrofico “The Day After Tomorrow. L’alba del giorno dopo”, Italia 1 alle 21, 20, polpettone kolossal di Roland Emmerich di vent’anni fa con Dennis Quaid, Jake Gyllenhall, Emmy Rossum, Sela Ward, la commedia d0avventure “Sei giorni sette notti” di Ivan Reitman con una coppia del tutto sbagliata, Harrison Ford e Anne Heche, allora fidanzata di Ellen De Generes, Nove alle 21, 30. 

 

nicholas cage solo per vendetta

Segnalo anche il revenge movie con Nicolas Cage “Solo per vendetta”, diretto da Roger Donaldson con January Jones, Guy Pearce e Jennifer Carpenter, Canale 20 alle 21, 05. Evitabile “The Astronaut’s Wife. La moglie dell’astronauta” di Rand Ravich con Johnny Depp e Charlize Theron mai così bolsi e sbagliati, Iris alle 21. Mi interessa molto di più questa rilettura del classico di Jane Austen, “Ragione e sentimento”, diretta da John Alexander con la fantastica Janet McTeer, Hattie Morahan, Charity Wakefield, Tv2000 alle 21, 20.

 

gigi proietti monica vitti johnny dorelli non ti conosco piu amore

In seconda serata vedo un interessante film inglese, “L’ora più bella” della bravissima Lone Sherfig (“An Education”) con Gemma Arterton, Bill Nighy, Sam Claflin, Jack Huston, Eddie Marsan, Rai Movie 22, 45, ambientato nel pieno della guerra a Londra dove un film di propaganda viene affidato a una giovane scrittrice solo per mancanza di altri scrittori maschi, tutti al fronte. Ottimo mischione di commedia e dramma da wartime, ma la Arterton è fantastica.

 

Segnatevi anche il non così visto (anzi…) “Non ti conosco più amore” di Sergio Corbucci con Monica Vitti, Johnny Dorelli e Gigi Proietti, Cine 34 alle 23, 10, rivisitazione in chiave vittiana di una celebre commedia di Aldo De Benedetti già portata al cinema nel 1936 come “Non ti conosco più” da Nunzio Malasomma e Mario Bonnard con il trio Elsa Merlini, Enrico Viarisio e Vittorio De Sica, che nel ruolo che andrà a Proietti, quello dello psichiatra. Dopo il successo di “Amori miei”, la Vitti si comprò i diritti di alcune commedie di De Benedetti e cercò di portarle al cinema. 

 

monica vitti gigi proietti non ti conosco piu amore

Erano prodotti dignitosi per un pubblico borghese e vecchiotto, diciamo. C’era bisogno di una rispolveratina al testo grazie a Jaja Fiastri e a qualche nudo femminile per attizzare i maschi. Proietti è in gran forma, e ci sono grandi apparizioni di Franca Valeri e, soprattutto, Donatella Damiani, la subrettina  felliniana di “La città delle donne”. Su Cielo alle 23, 10 andiamo sul pesante con “Gioco di seduzione” di Andrea Bianchi con Moana Pozzi, Marina Frajese e la mitica Françoise Perrot (ci siamo…). Horror porno ambientato in un castello. Brrr…. La Perrot, bionda, bellissima, era una ricca francese svalvolata che alternava all’hard, fatto solo per motivi di piacere, una certa militanza politica, tanto che era proprietaria del Male. 

 

philomena

Su Rai 5 alle 23, 15 avete il più tranquillo “La ragazza dei tulipani” di Justin Chadwick con Alicia Vikander, mal sposata al ricco Christoph Waltz e Dane DeHaan come pittore pazzamente innamorato di lei, Rai 5 alle 23, 15. Iris presenta invece alle 23, 20 l’ottimo “Philomena” di Stephen Frears con Judi Dench alla ricerca del figlio che le hanno rubato tanti anni prima. Canale Nove alle 23, 20 ritorna invece su il film più famoso di Fausto Brizzi, “Notte prima degli esami” con Giorgio Faletti professore, Cristiana Capotondi, Sarah Maestri, Nicolas Vaporidis e Elena Bouryka. 

 

la ragazza dei tulipani

Un trionfo di anni ’80, di musica, di effetto nostalgia. L’idea di farlo fu di Giannadrea Pecorelli che lo vendette poi a Fulvio Lucisano. Pecorelli lo aveva però ripreso dagli sketch con Massimo Coppola e Enrico Silvestrin del mio programma “Cocktail d’amore” con Amanda Lear presentatrice. Facemmo anche una riunione, ma il taglio popolare che cercava Pecorelli non era lo stesso snobbone di Coppola. Brizzi, invece, era perfetto. Nella notte vedo ancora film interessanti. 

 

notte prima degli esami

“Sirene” di Richard Benjamin con Cher, Winona Ryder giovanissima, Christina Ricci e Bob Hoskins, Rai Movie alle 00, 45. O il celebre “La traversata di Parigi” di Claude Autant-Lara dove Jean Gabin, Bourvil e Louis De Funès attraversano la Parigi degli anni dell’occupazione nazista, Iris alle 99, 55. Sceneggiatura di Jean Aurenche e Pierre Bost tratta da un racconto di Marcel Aymé. Bourvil vinse la Coppa Volpi a Venezia nel lontano 1958. 

 

sirene 1

Su Iris alle 2, 15 spunta un pilot del 1984 di Miami Vice, “Il colombiano”, diretto da Thomas Carter con la coppia Don Johnson e Philip Michael Thomas, però… Imperdibile, per i fan del vecchio cinema italiano, “Difendo il mio amore” firmato da Giulio Macchi e Vincent Sherman con Martine Carol, Gabriele Ferzetti. Charles Vanel, Vittorio Gassman, Arnoldo Foà, Rai Tre alle 2,15. Roberto Levi ricorda che ci lavorò giovanissimo come assistente alla produzione, che ea di Silvio Clementelli. 

 

alvaro vitali pierino medico della s.a.u.b

E il problema fu che avevano chiamato lo Sherman sbagliato, Vincent al posto di George Sherman. E Vincent, che veniva da “Stella solitaria”, non sapeva cosa fare sul set, anche se Giulio Macchi fu in realtà solo un regista italiano da esporre come puro nome. E il film fu un totale disastro. Da vedere assolutamente. 

 

Tra le altre perle della notte, davvero ricchissima, vedo “Pierino medico della Saub” di Giuliano Carnimeo con Alvaro Vitali, Mario Carotenuto, Sabrina SIani, Italia 1 alle 2, 55, nato come sub-Medico della mutua e poi, dopo il successo del primo Pierino, trasformato in una sorta di sequel con l’aggiunta di qualche scena interpretata da Alvaro come Pippetto, sorta di simil-Pierino. Uno spettatore fece causa per truffa alla produzione. Grandi momenti, però. “Che cosa ho, dottore?”, chiede preoccupato Salvatore Baccaro, il mostro numero uno del cinema italiano. 

 

alvaro vitali pierino medico della s.a.u.b

“Tutto, vada sai suoi genitori e si faccia rifare da capo”. E un altro: “Dottò, me puzza tanto il fiato, che devo fare?”. E Alvaro: “Tira la catena…”. E grande inizio. Con Alvaro chiuso nel cesso dell’aereo proveniente da Addis Abeba dove si è finalmente laureato in Medicina. “Scusi, ma me stavo a cacà sotto, so’ cinque anni che magno banane”. Fondamentale il manifesto con la faccia di Alvaro che si confonde con un gigantesco sedere. Alvaro lo aveva incorniciato orgogliosamente a casa sua quando lo intervistai negli anni ’80. 

vittorio gassman carol alt sergio rubini mortacci

 

Non male neanche l’avventuroso australiano “In viaggio con Charlie” di Dean Murphy con Paul Hogan e Shane Jacobson, Rete 4 alle 3, 05. Ma arrivano anche su Italia 1 alle 4, 20 il volgarissimo “Il ginecologo della mutua” di Joe D’Amato con Renzo Montgnani, Paola Senatore, Mario Carotenuto, Karin Schubert e Aldo Fabrizi, da mettere assieme a “Pierino, medico della Saub”. 

 

aldo giuffre' alvaro vitali mortacci

Per fortuna ci sono anche il raro “Musodoro” di Giuseppe Bennati con Cosetta Greco, Marina Vlady, Fausto Tozzi, Rai tre alle 3, 40, sorta di proto-western italiano banditesco, e, soprattutto, “Mortacci” di Sergio Citti, film ad episodi strepitoso che adoro, Cine 34 alle 5. Ci sono Gigi Proietti, Vittorio Gassman, Galeazzo Benti, Malcolm McDowell, Sergio Rubini, Carol Alt. Doveva essere il film per la rinascita seria di Alvaro Vitali. Non fu così, ahimè. E’ imperdibile l’episodio di Andy Luotto come Scopone, tutto vestito di bianco, che muore cagandosi addosso dopo aver bevuto troppa aranciata fredda per far colpo su Michela Miti, la bella barista di uno stabilimento. La finisco qui che è meglio.

 

PIERINO MEDICO DELLA SAUBmortaccivittorio gassman in mortacci sergio rubini in mortaccialvaro vitali pierino medico della s.a.u.b 2vittorio gassman mortaccipierino medico della s.a.u.b laura antonelli roba da ricchinon ti conosco piu amore roba da ricchi roba da ricchi 2roba da ricchi 1serena grandi rimini rimini the day after tomorrow – l’alba del giorno dopo 1la ragazza dei tulipanila ragazza dei tulipani 8incidente stradale rimini solo per vendetta

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...