stallone don buro

IL DIVANO DEI GIUSTI – “MA BEATA L'IGNORANZA SI STAI BENE DE MENTE, DE CORE E DE PANZA". STASERA ARRIVA IL DON BURO ORIGINALE DI CHRISTIAN DE SICA IN "VACANZE IN AMERICA", CINE 34 - ALTRO APPUNTAMENTO PDER ONANISTI STRACULT SU CIELO ALLE 23 CON "ITALIAN STALLION", IL PORNO GIRATO NEL 1970 DA SYLVESTER STALLONE. HARD? SOFT? NON SI È MAI CAPITO BENE - L'ENNESIMA REPLICA DI "W LA FOCA"... - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

 

 

don buro de sica

Che vediamo oggi? "Ma beata l'ignoranza si stai bene de mente, de core e de panza". Stasera arriva il Don Buro originale di Christian De Sica in "Vacanze in America", Cine 34 alle 21, 10. Un Vanzina brothers superclassico imbattibile con tanto di Edwige Fenech, qua do ormai faceva la signora nelle prime serate Mediaset, Jerry Cala', Claudio Amendola, Antonellina Interlenghi. Sembra proprio un secolo fa. Ma Don Buro, invenzione dei Vanzina che avevano un prete identico a scuola, non si batte.

 

"Ntu culo!"- "No, grazie, avevo bisogno proprio di un troione...". Per il pubblico più moderno, diciamo, educato a Ruby e olgettine, Rai Movie propone alla stessa ora "Tutto tutto niente niente" di Giulio Manfredonia, sequel un po' meno riuscito del primo film di Cetto Laqualunque di Antonio Albanese.

 

don buro de sica

Qui si ripresenta con tanto di moglie cafona, Lorenza Indovina, e fido collaboratore Pino, Nicola Rignanese, con l'aggiunta di un grottesco Fabrizio Bentivoglio e uno stordito Paolo Villaggio. L'idea è ancora quella della satira politica in epoca tardo berlusconiana, "Quanto costano 10 000 voti?", l'errore è quello di non fare il sequel puro di Cetto che tutti aspettavamo, ma un film con tre personaggi storici di Albanese, cioè Frengo, l'edonista strafatto pugliese, Olmo, il leghista che prepara le truppe alla secessione, oltre a Cetto.

 

don buro de sica

Ma il pubblico, che lo aveva premiato con 18 milioni di euro al primo film, voleva solo Cetto. Se avete bisogno di un grande film di David Lynch finalmente comprensibile, su Iris alle 21 c'è il commovente "Una storia vera" con il vecchio e malato Richard Farnsworth che attraversa l'America con il trattorino John Deere per andare a trovare il fratello Harry Dean Stanton. Fu una vergogna che non dettero l'Oscar a Richard Farnsworth, storico stuntman e attore di mille western, qui al suo ultimo film. Meglio tenersi alla larga da Angelina Jolie e dai suoi buoni sentimenti in "Amore senza confini" di Martin Campbell, Paramount, drammone sentimentale dove lei molla il marito per Clive Owen.

 

Attenzione invece a due classici molto visti, ma sempre godibili, "La donna della domenica" di Luigi Comencini, RAI Storia 21 25, con Marcello Mastroianni, la stupenda Jacqueline Bisset, Jean-Louis Trintignant, e su Rete 4 alla stessa ora "Romanzo criminale"  nella versione film di Michele Placido con Kim Rossi Stuart, Stefano Accorsi, Pier Francesco Favino come Libanese, Claudio Santamaria e la scostumatissima Anna Mouglalis.

don buro de sica

 

In seconda serata, su Cine 34 alle 22, 50, c'è uno dei primi film di Marco Risi, "Colpi di fulmine", con Jerry Cala' e Vanessa Gravina, seguito dal più antico "Sottozero" di Gian Luigi Polidoro, sempre con Cala' e Angelo Infanti, da un bel copione di Rodolfo Sonego.

 

Se avete nostalgia di orette alla cica, teatrini lesbo, onorevoli e escort pronte a tutto, Rai Movie propone alle 22,40 il povero ma scatenatissimo "Il ministro" di Giorgio Amato, dove una coppia di affaristi in società, Franco e Michele, interpretati da un nevrotico Giammarco Tognazzi e da un coatto e pasticcione Edoardo Pesce, sperano di risolvere i loro problemi con una seratina tutta sesso, coca e mazzettone offerte a un potente ministro della Repubblica, il notevole Fortunato Cerlino di Gomorra.

 

DAVID LYNCH CON FELLINI

Loro lo riempiranno di tutto quello che vuole, oltre a una valigetta con trecentomila euro cash, in cambio di un appaltone che li salverà. Altro appuntamento stracult su Cielo alle 23 con "Italian Stallion", il porno girato nel 1970 da Sylvester Stallone. Hard? Soft? Non si è mai capito bene. Stallone lo girò per 200 dollari quando stava alla canna del gas.

 

Col successo di "Rocky" i produttori gliene chiesero 100 000 per non farlo uscire. Rifiutò. Si giocò sempre sulle scene hard, girate da qualche professionista, attribuite a lui e a Henrietta Holm, la sua partner. Venne inserita anche una specie di introduzione girata da Gail Palmer che lanciava il film come hard  Se non vi interessa potete sempre concentrarvi sulla ennesima replica di "W la foca" di Nando Cicero con Lory Del Santo e Bombolo, RAI Movie alle 00, 30.

 

david lynch e isabella rossellini by helmut newton

Ormai il pubblico di RAI Movie conosce tutte le battute di Bombolo. Se volete qualcosa di meno visto, all'1, 40 su Iris arriva "L'immagine del desiderio" di Bigas Luna con Olivier Martinez, Aitana Sanchez - Gijon, Aldo Maccione e Romane Bohringer, tratto dal romanzo "La cameriera del Titanic" di Didier Decoin  Alle 3 appuntamento stracul con "I padroni della città " di Fernando Di Leo con Jack Palance e Al Cliver su Italia1, e con il mon bellissimo, ahimé,  "La pecora nera" di Luciano Salce con Vittorio Gassman e Lisa Gastoni su Rete4. Alle 5 avverto che arrivo l'imperdibile "Nefertite regina del Nilo" di Fernando Cerchio con Jeanne Crain e Edmund Purdom su RAI Movie. Magari provo a svegliarmi. Il Toto6della domenica è lo strepitoso "Totò cerca casa" di Steno e Monicelli.

STALLONE ITALIAN STALLION

w la foca bombolo bombolo

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?