il divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI – TRA UN MACHISSIMO "AMERICAN SNIPER" E "JACKIE", NELLA NOTTE ARRIVA LANDO BUZZANCA CON “LA PRIMA NOTTE DEL DOTTOR DANIELI, INDUSTRIALE COL COMPLESSO DEL GIOCATTOLO” (CINE 34 ALL’1, 20). BUZZANCA, LA PRIMA NOTTE DI NOZZE, NON RIESCE A SCOPARE LA GIOVANE MOGLIE KATIA CHRISTINE. GRANDI SCAMBI DI BATTUTE FIGLIA-MADRE. "CARLO È UN GENTILUOMO!" ."CARLO È UN FROCIO!". IL FILM PIÙ CALDO E' “THE LIMITS OF CONTROL” DI JIM JARMUSH, CON UNA STREPITOSA SCENA SUPER-HOT CON LA FAVOLOSA PAZ DE LA HUERTA – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

lando buzzanca la prima notte del dottor danieli

 

Non è male, ve lo dico subito, questo “Intergalactic”, Sky, avventure spaziale della poliziotta Ash Harper di Savannah Steyn incastrata, ma sicuramente innocente, sulla navetta spaziale Hemlock che si ritrova in mezzo a una rivolta di detenute bellicosissime e finiranno tutte su non so quale pianeta sperduto dell’universo. Molto violento, scatenato. E tutto al femminile, ovvio, con maschi molli e inutili come in quasi tutte le serie che vediamo. Per ragazzine, insomma. Ai maschi cosa resta? La birretta la sera e il pallone, diciamo.

 

Stasera in prima serata in chiaro le scelte vanno da un machissimo, discusso, ma notevolissimo “American Sniper” di Clint Eastwood con Bradley Cooper, Rete 4 alle 21, 25, a un ottimo noir di Brian De Palma con Rebecca Romijn e Antonio Banderas, “Femme Fatale”, Iris alle 21, che vive tutto sulla grande costruzione della scena iniziale e su quella finale. Nella prima scena, dobbiamo riconoscere, De Palma mette tutto il suo talento, ancora intatto, e la bellezza della statuaria Rebecca Roijn fa il resto. Non tutto il film è a quel livello, ma lì si vola. Mi piace molto anche “Jackie” di Pablo Larrain con Natalie Portman nel ruolo di Jacqueline Kennedy, Rai Storia alle 21, 10.

 

lando buzzanca

Lasciamo perdere il film per bamboccioni “Battleship” di Peter Berg con Liam Neeson, Alexander Skarsgaard e Taylor Kitsch, Italia 1 alle 21, 20, e puntiamo semmai a qualche buon horror stranamente presentato in prima serata, come “Bed Time” dello spagnolo Jaume Balaguero con Luis Tosar, Cielo alle 21, 10, o “Le colline hanno gli occhi” nella versione di Alexander Aja con Aaron Stanford, Kathleen Quinlan, Rai 4 alle 21, 20. Ci sarebbe anche una commedia di qualche anno fa sulla parità dei sessi su Rai Uno alle 21, 30, “Basta un paio di baffi”, dove Antonia Liskova, stanca delle molestie dei maschi, decide di travestirsi da uomo con un paio di baffi per ottenere il posto di chef. Con lei ci sono Sergio Assisi, Euridice Axen e Marco Bonini, regia di Fabrizio Costa. Magari qualcuno se lo vede.

 

lando buzzanca 19

Su Cine 34 ben due commedie storiche sul calcio viste e riviste, il mitico “L’allenatore nel pallone” di Sergio Martino con Lino Banfi, il primo, con tanto di Gigi e Andrea, Licinia Lentini, Giuliana Calandra, e subito dopo “Il presidente del Borgorosso F.C” di Luigi Filippo D’Amico con Alberto Sordi e Carlo Taranto come lo Stregon, l’allenatore sudamericano.  

 

In seconda serata passa il superflop, quindi da vedere, “Mortdecai” di David Koepp con Johnny Depp, Gwyneth Paltrow, Ewan MacGregor, Rai Movie alle 23, 05. L’idea era di portare sullo schermo una serie di romanzi gialli scritti alla fine degli anni ’70 da Kyril Bonfiglioli, molto popolari in Inghilterra. Ma il film non funzionava per niente. 60 milioni di dollari di budget con un incasso da 47. Ahi! Per Johnny Depp fu uno dei titoli più neri della sua carriera. Più divertente “La signora ammazzatutti” di John Waters con Kathleen Turner in fase un po’ calante, Sam Waterstone, Ricki Lake, Rete 4 alle 00, 10. Non piacque a tutti ma funzionò benissimo il mélo storico con Eddie Redmayne pittore che si sente una ragazza sposato con Alicia Vikander, “The Danish Girl” di Tom Hooper, Canale 5 alle 00, 45.

lando buzzanca la prima notte del dottor danieli

 

Se la vede con il grandioso “Il furore della Cine colpisce ancora” di Lo Wei con Bruce Lee, Rai 4 alle 00, 45, e con la commedia trasgressiva “Imogene – Le disavventure di una newyorkese” di Berman&Pulcini con la comica Kristen Wiig, Matt Dillon e Darren Criss, Rai Movie alle 00, 55.

 

Nella notte non posso non segnalarvi quello che fu uno dei primi grandi successi di Lando Buzzanca e dello sceneggiatore e regista Gianni Grimaldi, “La prima notte del dottor Danieli, industriale col complesso del giocattolo”, Cine 34 all’1, 20. Lando, la prima notte di nozze, non riesce a scopare la giovane moglie Katia Christine. E lì parte la commedia con la suocera, Françoise Prevost, Saro Urzì e una serie di macchiette siciliane. Allora non mi piacque per nulla, ma fu un grande successo, un miliardo e 600 mila lire, costruito a partire da una commedia, “Aragoste di Sicilia” che Grimaldi aveva scritto con Bruno Corbucci, e che aveva portato a teatro con Tuccio Musumeci, Enrica Bonaccorti, Leo Gullotta, e che contribuì in grandissima parte al culto di Lando e del suo cinema machissimo, toccato qui proprio nel punto più caldo, la virilità del siciliano la prima notte di nozze. Con grandi scambi di battute figlia-madre. "Carlo è un gentiluomo!" ."Carlo è un frocio!". Ecco… Tutto girato a Acireale. 

the limits of control 8

 

Bellissimo “Totò cerca moglie” di Carlo Ludovico Bragaglia, La7 all’1, 50, dove Totò, artista plastico non capito (“La mia arte è assenteista, cioè vale a dire: nelle mie opere manca sempre qualche cosa”) cerca rapidamente una moglie per non sposare la bruttissima nipote che gli propone una zia australiana. Così si scontra con buffe famiglie italiane, come quella degli occhialuti Bellavista capitanata da Luigi Pavese. Con lui un cast strepitoso, Marisa Merlini, Ave Ninchi, Aroldo Tieri, Mario Castellani.

 

paz de la huerta 19

Nella notte il film più caldo è anche quello più sofisticato, “The Limits of Control” di Jim Jarmush, Rai tre alle 2, 45, con una strepitosa scena super-hot con la favolosa Paz de la Huerta e il protagonista Isaak de Bankolè. Ci sono anche Tilda Swinton e Bill Murray in piccoli ruoli. Ma che fine ha fatto Paz de la Huerta? Non lasciò grande ricordo di sé “Baciami piccina” del produttore Roberto Cimpanelli con Neri Marcoré, Vincenzo Salemme, Elena Russo, Marco Messeri, Rete 4 alle 2, 20. E non funzionò nemmeno “Charlie’s Angels” nella versione diretta da McG con Cameron Diaz, Drew Barrymore, Lucy Liu e Bill Murray, Rai 4 alle 2, 35. Alle 2, 45 mi sembra più divertente vedere o rivedere “Le voci bianche”, opera prima degli sceneggiatori Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa con un cast che va da Paolo Ferrari a Anouk Aimée, da Vittorio Caprioli a Sandra Milo, da Barbara Steele a Alfredo Bianchini, Cine 34, divertente film in costume sull’epoca dei castrati, piuttosto che il bello ma faticoso “Babel” di Alejandro Inarritu con Cate Blanchett e Brad Pitt, Rai Movie.

paz de la huerta 9

 

 Una rarità “Il bacio di una morte” nella versione antiquata di Guido Brignone con Virginia Belmont e Gianna Maria Canale, Rete 4 alle 3, 55, mentre penso sia terribile, ma è ancora più difficile da scovare “Decameron 300” di Renato Savino con Osvaldo Ruggeri, Rosalba Neri, Rosemarie Lindt e Christa Linder, Cine 34 alle 4, 35. Inoltre, poco si sa del film, anche perché nemmeno gli esperti ne hanno visto la copia italiana. Renato Savino lo gira, col nome d’arte di Mauro Stefani, poco dopo il non eccelso Grazie signore p. “Il filmetto non va oltre l’aspetto più volgare e pruriginoso degli illustri (e di ben altra consistenza) modelli, sciorinando la solita sfilza di gesti osceni, di male parole e, naturalmente, di nudi” (“Il Secolo XIX”). Venne sequestrato dalla Procura di Roma per oscenità il 13 ottobre 1972 al Cinema Majestic di Roma e fatto riuscire l’anno dopo. 

paz de la huerta 7paz de la huerta 6american sniperamerican sniper

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI ERA MILENA GABANELLI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”