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IL DIVANO DEI GIUSTI – CON LA NAZIONALE IN PRIMA SERATA, VOGLIO VEDERE CHI SI AZZARDERÀ A VEDERE QUALCOSA DI DIVERSO. SU “PRIME” TORNA “BASIC INSTINCT”, QUELLO VERO, NON QUELLO DI PAOLA FERRARI IN TV - SONO CASCATO PIÙ VOLTE SULL’EROTICO LESBO “ROOM IN ROME”, CON ELENA ANAYA E NATASHA YAROVENKO CHE SI CHIUDONO IN UN ALBERGHETTO A ROMA E TROMBANO ALLA GRANDE. NON È NEANCHE TANTO EROTICO, MA LÌ PER LÌ FA LA SUA FIGURA. CERTO, MEGLIO ASPETTARE IL CAPOLAVORO DI CARMEN VILLANI, “LA SUPPLENTE”, CHE GIÀ CI ALLIETÒ NELLE DISASTROSE SERATE DELLE PRIME QUARANTENE – VIDEO

 

 

a quiet place ii.

Marco Giusti per Dagospia

 

Con la partita della Nazionale in prima serata, voglio proprio vedere chi si azzarderà stasera a vedere qualcosa di diverso. Non parliamo poi di andare al cinema.

 

la terra dei figli

Ieri, malgrado le nuove uscite, gli incassi sono stati proprio modesti. “A Quiet Place 2” torna primo a 34 mila euro con un totale di 496 mila euro, “Io sono nessuno”, bel thriller freschissimo, secondo a 21 mila, “Peter Rabbit 2” coi conigli pelosi e per una volta più acari delle sale del cinema Adriano, terzo a 18 mila euro.

 

sharon stone basic instinct

Il solo film italiano in top ten è il curioso “La terra dei figli” di Claudio Cupellini ottavo a 7 mila euro. Diciamo disastro, ma si sapeva. L’unica novità di rilievo fra lo streaming di Netflix è “Nessuno si salva da solo” di Sergio Castellitto con Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca. Confesso che mi piace.

basic instinct

 

Tornano stasera su Amazon Prime, invece, due grandi film di Paul Verhoeven, “Basic Instinct”, quello vero con Sharon Stone, non quello di Paola Ferrari in diretta tv, e “Total Recall” con Arnold Schwarzenegger.

 

paz vega per amare carmen

 C’è pure il cartone animato “La forma della voce” di Naoko Yamada. In prima serata in chiara l’unico film un filo erotichello è il per nulla vista “Per amare Carmen” di Vicente Aranda, tra i primi film della strepitosa Paz Vega, quindi prima della sua americanizzazione, qui proprio in versione Carmen, la bella gitana in grado di ispirare il Merimée di Jay Benedict, Cielo alle 21, 15.

 

paz vega per amare carmen

L’unico grande thriller della serata è invece lo stravisto “Il sesto senso” di M. Night Shyamalian con Bruce Willis e il bambino Haley Joel Osment che vede “le persone morte”.

 

Tra poco anche tra i 5 Stelle c’è chi vedrà le persone morte. Per il resto si va di replicone.

 

 

ezio greggio occhio alla perestrojka

 

Ancora “Occhio alla perestrojka” di Castellano e Pipolo con Greggio e Calà su Cine 34, “Rush Hour 3” di Brett Ratner con Jackie Chan e Chris Tucker su Canale 20, attenti che ci sono anche Max Von Sydow e Roman Polanski!, il terribile “Adaline-L‘eterna giovinezza” di Lee Toland Krieger con Blake Lively che non invecchia mai proprio come Paola Ferrari, e Harrison Ford ormai da buttare, Canale 5 alle 21, 20.

 

Su Rai Due alle 21, 20 il solito film senza alcun sapore, più o meno come un’aringa dell’Ikea, malgrado il titolo altisonante, “Fascino e morte a Hollywood”, dello sconosciuto Daniel Ringey con gli sconosciuti Sarah Roemer e Jon Prescott. Boh?

 

Forse il film più interessante, totalmente al femminile, ovvio, è “Joy” di David O. Russell con Jennifer Lawrence, Isabella Rossellini, Robert De Niro e Edgar Ramirez su Rai Movie alle 21, 15, dedicato all’inventrice del mocio, Joy Mangano, e alle doti della sua protagonista, Jennifer Lawrence.

 

jennifer lawrence in joy

 

Certo, ritroviamo qui anche Bradley Cooper e Robert De Niro, che erano già presenti nei precedenti due film di Russel con Jennifer Lawrence, “Il lato positivo” e “American Hustle”, ma hanno ruoli marginali e si arrendono entrambi al carattere che la Lawrence imprime a questa Joy, eroina della casalinghitudine americana anni ’90.

 

JOY MANGANO

Joy, nel 1989, quando comincia la storia, è una figlia, moglie, madre, nipote scoppiata che vive una vita impossibile trascinandosi dentro casa tutti i suoi problemi e tutta la sua famiglia composta in gran parte da avvoltoi mollaccioni.

 

occhio alla perestrojka 1

Una madre, Virginia Madsen, che non si muove dal letto per guardare a letto la sua soap opera preferita, due figli piccoli, un marito sfaticato, Edgar Ramirez, che è diventato il suo miglior amico e vive nello scantinato, la nonna, Diane Ladd, che è l’unica che le voglia davvero bene. A questi aggiungiamo una sorella antipatica, Peggy, un padre divorziato, Robert De Niro, che torna a vivere da lei e occuperà metà dello scantinato del marito.

 

joy il film con jennifer lawrence 8

E mettiamoci anche la nuova fidanzata italiana del padre, una Isabella Rossellini, meravigliosa, l’unica che ha un capitale e sa qualcosa di affari. Vita sessuale? Zero. Quando scoppia un tubo dell’acqua nella camera della mamma e Joy cerca inutilmente di aggiustarlo, lei capisce di essere sull’orlo della disperazione più totale.

 

alessandro gassman marco giallini beata ignoranza

Nella cameretta della figlia si inventa quindi il mocio, una scopa componibile che pulisca e asciughi l’acqua per terra. Si fa aiutare economicamente dalla fidanzata del padre, che le mette delle precise regole, e parte per vendere la sua invenzione alla televisione QVC, dove si pratica la vendita diretta dallo schermo. Non sarà facile arrivare al successo, anche se sappiamo da subito che Joy diventerà non solo una donna di successo, ma addirittura una miliardaria.

beata ignoranza 3

 

Non era male neanche la commedia di Massimiliano Bruno “Beata ignoranza” con Giallini-Gassman su Rai Tre alle 21, 30, un film dedicato ai malati di connessione continua e di smartphone. “Adesso puoi comunicare con miliardi di persone in tutto il mondo!”, cinguetta la ragazza che ha connesso il padre con lo smartphone. “E che cazzo ciavemo da disse?!” è la giusta risposta di Marco Giallini. Tutto il film, squinternato, caciarone, ma simpatico, ruota appunto su questo “e che cazzo ciavemo da disse”.

 

joy il film con jennifer lawrence 6

E, infine, vi ricordo lo spionistico “Salt” dell’australiano Philip Noy nbvcwswce, un summer pocorn hit, come dicono gli americani, con Angelina Jolie spia dai capelli neri, Liev Schreiber, Chiwitel Ejiofor e la vecchia star del cinema polacco Daniel Olbrychski, Rai 4 alle 21, 20. In seconda serata ce la caviamo ancora una volta con la (ri)proposta de “L’esorcista” di William Friedkin in versione integrale, Iris alle 23, 20.

 

room in rome

E’ sempre un gran film e me lo rivedo sempre volentieri. Ricordo noisetta, ma ottimo per le signore “Sufragette” di Sarah Gavron con Carey Mulligan, Meryl Streep, Helena Bonham Carter e Ben Whishaw, Rai Movie alle 23, 20. E’ ovviamente un disastro il remake di “Arthur”, vecchio film con Dudley Moore, presentato su Italia 1 alle 23, 40, “Arturo” di Jason Winer con Russell Brand, Helen Mirren, Greta Gerwig, Jennifer Garner. Critiche pessime.

 

 

room in rome

Ci sono cascato più volte con l’erotico lesbo, ma con regista maschile, il non eccelso Julio Medem, “Room in Rome”, Cielo alle 23, 35, con la spagnola Elena Anaya e la russa Natasha Yarovenko che si chiudono in una camera di un alberghetto a Roma e trombano alla grande senza pensare al futuro. Ogni tanto appare il cameriere, il poro Enrico Lo Verso. Non è neanche tanto erotico, ma lì per l’ fa la sua figura.

 

carmen villani la supplente va in citta'

Certo, meglio aspettare il ritorno del capolavoro di Carmen Villani, “La supplente” di Guido Leoni, Cine 34 all’1, che già ci allietò nelle disastrose serate delle prime quarantene. Con lei c’è pure la bellissima canadese Dayle Haddon. Non sono un fan de “Lo sciacallo” di Dan Gilroy con Jake Gyllenhall, Rene Russo, Bill Paxton, ma è un film che piace quasi a tutti, Rai Movie all’1.

 

Su Rai Tre parte una serata in ricordo di Peter Del Monte, da poco scomparso, regista sofisticato, intelligente e sensibile. Stanotte vedremo il curioso “Piso pisello”, all’1, 45, seguito alle 3, 30 dal televisivo “le ultime lettere di Jacopo Ortis” con un cast di grandi vecchi del cinema italiano, Sergio Tofano, Maria Michi…

 

Nella notte arrivano altre proposte interessanti, “Harem Suare” di Ferzan Ozpetek con Marie Gillain, Alex Descas, Valeria Golino, Rete 4 all’1, 55, tutto ambientato in un harem di Istanbul nel 1908 tra odalische, preferite e eunuchi, il capolavoro di Enzo G. Castellari “La via della droga” con Fabio Testi, David Hemmings, Sherry Buchanan e Massimo Vanni, Rai Due all’1, 55.

carmen villani vincenzo crocitti la supplente va in citta'

 

Rai Movie ripropone alle 3, 10 il divertente “Dio esiste e vive a Bruxelles” di Jaco Van Dormael con lo strepitoso Benoit Poelvoorde come Dio cattivo e in ciabatte che si ritrova a camminare le vie di Bruxelles. Non è affatto male “Falchi”, Rai Due alle 3, 25, primo poliziesco diretto appunto da Toni D’Angelo al suo quarto film, e interpretato alla grande da due star ormai della fiction, Michele Riondino e Fortunato Cerlino.

 

carmen villani vincenzo crocitti la supplente va in citta' 2

“Noi non siamo come loro”, spiega il falco Cerlino all’amico e collega Riondino, “noi siamo poliziotti e per questo la pigliamo nel culo”. Ma è vero pure che il falco Cerlino si sente come un rotweiller, un “combattente”. Toni D’Angelo immerge la sua storia in una Napoli notturna, fredda e violenta, dove non esistono più i buoni e i cattivi, e dove i cinesi sembrano come i francesi nei nostri vecchi poliziotteschi.

 

KISS KISS BANG BANG

E coscientemente costruisce un film di genere secondo sì i canoni dei maestri del passato, ma anche con un occhio al poliziesco moderno alla Sollima. Grande cast di attori napoletani, da Sasà Striano a Aniello Arena, ma Cerlino e Riondino dominano praticamente ogni scena.

 

Meritava anzi un’uscita migliore, almeno alle 23. Rete 4 ripropone alle 3, 45 un rarissimo film di Alberto Cavallone, “N… come negrieri”, che è stato un piccolo evento fra i fan del cinema bis. Non passa  da tanti anni nemmeno “Kiss Kiss… Bang Bang” di Duccio Tessari con Giuliano Gemma, Cine 34 alle 4, 20. Tessari e Gemma, dopo essersi inventati due clamorosi western all’italiano decisero di passare a un nuovo genere e tentarono la carta dell’eurospy.

paz vega per amare carmen

 

Ma non funzionò bene come il western. Come se non bastasse, Gemma e Tessari si portano dietro per l'operazione il loro sceneggiatore abituale, Fernando Di Leo, la coproduzione spagnola dei Balcázar e i loro soliti attori, da George Martin a Nieves Navarro. “Ringo Warren”, si legge su un articolo anonimo del “Giornale dello Spettacolo”, per “è il classico superman senza paura, dotato di un’astuzia smisurata, abilissimo nell’uso di ogni tipo di arma, imbattibile nella lotta contro l’uomo, irresistibile rubacuori, pistola facile e precisa”.

 

per amare carmen 3

Più o meno, insomma, è Ringo, anche se alla fine, nel film si chiamerà Kirk Warren per non turbare i fan del western. Davanti a un documentario l’agente Warren di Gemma si lancia in una frase notevole: “A me piacciono solo i western”. Ovvio. “Con Kiss Kiss… Bang Bang” di Tessari, ricordava Gemma, “cambiai personaggio, ma così, per caso. Il film era molto divertente, forse aveva il difetto di anticipare un po’ i tempi. Come Arrivano i titani era stato una satira del film mitologico, Kiss Kiss… Bang Bang era una satira dei film alla James Bond, quando James Bond marciava bene e aveva un successo davvero incredibile. Nel nostro ci si scherzava sopra, insomma era un film intelligente, forse troppo per il grosso pubblico…”.

 

Tutto si chiude, per fortuna, alle 5 in punto su Iris con “Le vergine di Salem” di Raymond Rouleau con Simone Signoret e Yves Montand, e su Rai Movie con lo storico “La tenda rossa” di Mikhail Kalatozov con Sean Connery, Peter Finch, Claudia Cardinale, Hardy Kruger. Ufficialmente scritto da Ennio De Concini, ma in realtà sceneggiato soprattutto da Giovanna Gagliardo.

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