IL DIVANO DEI GIUSTI – GLI SPETTATORI PIÙ ZOZZONI SONO GIÀ SINTONIZZATI SU CIELO TV CHE ALLE 21, 20 LANCIA UN CLASSICO DELLA COMMEDIA SEXY, “L’INFERMIERA” DI NELLO ROSSATI CON URSULA ANDRESS CHE SI PRESENTA CON GRAN DISPENDIO DI NUDI FRONTALI – IO CI RICASCHEREI ANCHE CON “CASINO” DI MARTIN SCORSESE. E’ UN FILM MONTATO TALMENTE BENE CHE NON RIESCI MAI A CAPIRE COME ABBIANO FATTO A COSTRUIRE UN RACCONTO COSÌ FITTO SENZA PERDERE IL FILO – VIDEO

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carlo verdone troppo forte carlo verdone troppo forte

 

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo oggi? Fermi tutti che stasera torna Oscar Pettinari, quello del flipper, della Palude del Caimano “Tutti lo sanno quello che m'è successo dentro quella palude, tutti, pure i sassi. Un ponte de liane alto 40 metri, va bene? Sotto una palude che faceva schifo, marrone, piena zeppa de: barracuda, caimani, coccodrilli, piranhas, tutto!...”, quello che "Io c'ho gli anticorpi co du coglioni così, spero che me prende l'aids perché in due minuti lo sdereno!" e quello del "Se me gira, je faccio causa a Stallone, 'o mando a fa er gelataro a New York, ma che me frega!".

 

Insomma, su Rai Tre alle 21, 25 stasera arriva “Troppo forte” di Carlo Verdone con Carlo stesso come Oscar Pettinari e Alberto Sordi come il suo avvocato. Non è tutto al top, diciamolo, ma le scene di Oscar Pettinari che si vanta con tutti i coatti di Cinecittà sono favolose.

 

troppo forte troppo forte

Per non parlare dell’inizio col flipper, megaclassico verdoniano, della gara di moto girata da Sergio Leone. A Oscar Pettinari non gli puoi dire proprio niente.

 

Alle 21, 20 su Mediaset Italia2 c’è un gran film di David Cronenberg tratto da un romanzo di Stephen King, “La zona morta”, con Christopher Walken ispirato, Martin Sheen, l’adorabile Brooke Adams che non ha avuto la carriera che meritava. Non lo vedo da anni.

la zona morta la zona morta

 

Gli spettatori più zozzoni sono già sintonizzati su Cielo tv che alle 21, 20 lancia un classico della comemdia sexy, “L’infermiera” di Nello Rossati con Ursula Andress che si presenta con gran dispendio di nudi frontali, seguita da un’altra Bond Girl senza veli come Luciana Paluzzi, anche se in una produzione di Carlo Ponti, con la fotografia di Ennio Guarnieri e la presenza di buoni attori. Incassi pazzeschi, oltre i due miliardi di lire, secondo, e di poco, solo a L’insegnante con Edwige Fenech.

 

ursula andress l'infermiera ursula andress l'infermiera

 

Anche se poi, quando poco dopo la Champion chiuse e Carlo Ponti si rifugiò in Svizzera, nessuno venne più pagato per le vendite all’estero, come ricorda Ursula Andress. Il film però, al tempo, non era male. Bella anche l’ambientazione veneta alla Signori e signore, visto che il film è girato tra Vittorio Veneto e Venezia.

 

Eppure il film, già allora, non funzionava del tutto e risultava molto più spampanato delle commedie prodotte da Luciano Martino. E’ come se Nello Rossati, che usciva da un paio di erotichelli e da una precedente commedia sexy, La nipote, non riuscisse a manovrare la materia e tutto risultasse eccessivo e un po’ sgradevole, forse troppo realistico.

 

testa t'ammazzo, croce… sei morto, mi chiamano alleluja testa t'ammazzo, croce… sei morto, mi chiamano alleluja

Così Ursula Andress risulta troppo spinta nel gioco dell’infermiera killer, Pisu sembra malato per davvero, Duilio Del Prete è del tutto fuori parte. Daniele Vargas e Marina Confalone sono incantevoli, per non parlare di Jack Palance come Mr. Kitsch (tutto un programma) ma non bastano. Ursula oggi difende la regia di Nello Rossati, “Era bravo”, e i fan di tutto il mondo vedono il film proprio per lei, per il suo corpo che si getta completamente nudo in piscina o per le sue scene di sesso con Stefano Sabelli.

 

 

ursula andress l'infermiera 14 ursula andress l'infermiera 14

Serata spaghetti western, invece, per Cine 34 che stasera alle 21, 10 lancia “Testa t’ammazzo, croce… sei morto, mi chiamvano Alleluja” di Giuliano Carnimeo con George Hilton che già aveva ereditato il Sartana di Garko.

 

Come ha detto il regista: “Per Hilton era necessario inventare un personaggio tutto suo, senza più alternanze con Garko nel ruolo di Sartana e che fosse più brillante di Sartana e più scanzonato anche nel nome. (..) Già il titolo diceva tutto” (“Cinema 70”). Ormai siamo in piena parodia western, ma la presenza di caratteristi del genere, come Roberto Camardiel o Rico Boido aiuta molto l’operazione.

 

“Gran parte del successo di questo nuovo pistolero”, spiegava Hilton all’epoca, “è dovuto al lunghissimo titolo, che ha incuriosito la gente ed i cartelloni pubblicitari, raffiguranti l’eroe con un gran cappellaccio in testa e numerose pistole in mano, hanno fatto il resto. Da Sartana, Alleluia ha copiato l’abile modo di far sparare all’improvviso gli oggetti più  strani.

non buttiamoci giu' 1 non buttiamoci giu' 1

 

Egli infatti, stermina decine di persone con una macchina per cucire che si rivela all’ultimo minuto essere una mitragliatrice. Il film ha incassato a Roma in una sola settimana 30 milioni…”.

 

Carnimeo mi mostrò con orgoglio una recensione del tempo, su “Il Giorno” dove si dice un gran bene del film, definito “western con un po’ di pepe”, anche se definisce il regista come “veterano” del genere.

 

Non male l’eroe che spara con una macchina da cucina Singer doverosamente modificata. Non male neanche il finale, col generale Camardiel che paga il nostro eroe con una serie di cambiali per la rivoluzione.

 

 

Da vedere o rivedere, su Rai Storia alle 21, 10, anche “Caro papà” di Dino Risi con Vittorio Gassman e Stefano Madia, padre di Marianna, poi ministro Pd, che riuscì a vincere a Cannes per la migliore interpretazione, anche se poi non divenne l’attore che si sperava.

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E’ un film strano, che deve rispondere a molte ambiguità di fine anni ’70 sulla borghesia italiana, intrappolato perfino nella lotta armata. Buon cast, Aurore Clement, Julien Guiomar, perfino Lory Del Santo e il calvo Eolo Capritti come buddista romagnolo, ma troppa aria da coproduzione.

 

Rai Movie alla stessa ora si butta su “The Walk” di Robert Zemeckis con Joseph Gordon-Levitt come uomo sul filo tra i grattacieli di New York. Un film bello ma sfortunato. Fortunatissimo fu invece “Mrs Doubtfire” di Chris Columbus con Robin Williams che si traveste da tata per recuperare il suo matrimonio. Italia 1 lo spara alle 21, 25 perché sa che il pubblico ci casca sempre.

 

the walk 1 the walk 1

Io ci ricascherei anche con “Casino” di Martin Scorsese con Robert De Niro, Joe Pesci, James Woods e la meravigliosa Sharon Stone, Tv8 alle 21, 30. E’ un film montato talmente bene che non riesci mai a capire come abbiano fatto a costruire un racconto così fitto senza perdere il filo.

caro papa' caro papa'

 

In seconda serata ricordo che piacque molto “Non buttiamoci giù” di Pascal Chaumette, stasera su Rai Movie alle 23, 15, una serie di raccontini di persone che si vogliono buttar giù da un grattacielo interpretati da grandi attori, Toni Colette, Pierce Brosnan, Rosamund Pike, Imogene Poots, Sam Neil.

 

La 7 rispolvera alle 23, 30 un film che va sempre bene, anche se la parola “negro” non si può più sentire in un film, “Indovina chi viene a cena?” di Stanely Kramer con Spencer Tracy già malatissima, fu il suo ultimo film, Katherine Hepburn che lo accompagna sul set commovente, Sidney Poitier e Katharine Houghton.

 

 

claudia cardinale il magnifico cornuto claudia cardinale il magnifico cornuto

Dopo le 2 di notte arrivano le rarità. Cine 34 cerca di farsi perdonare tutti i film sporcaccioni che ha dato con il passaggio di “Francesco giullare di Dio” di Roberto Rossellini alle 2, 25, Rai Movie ci propone alle 2, 45 un raro film di Antonio Pietrangeli, “Il magnifico cornuto” con Ugo Tognazzi, Claudia Cardinale di una bellezza clamorosa e Gian Maria Volonté.

 

bella e perduta bella e perduta

Su Rai Tre passa uno dei migliori film di Pietro Marcello scritto da Massimo Braucci, “Bella e perduta”, un film complesso che è qualcosa di più di un documentario sulla terra dei fuochi  la Reggia di Caserta. Non ricordo di aver visto, ma forse sì, un non così lontano western di Walter Hill, “Un viaggio pericoloso” con Robert Duvall, Thomas Haden Church e Greta Scacchi, Paramount alle 4. Ma alle 5 passa la perla della notte, “7 cadaveri per Scotland Yard” di José Luis Madrid con Paul Naschy, l’uomo-lupo spagnolo, e i nostri Renzo Marignano, lungagnone genovese che cercò fortuna nel cinema, e la bellissima Orchidea De Santis. 

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