2021divanogiusti2101

IL DIVANO DEI GIUSTI – QUESTO “AVA”, CON JESSICA CHASTAIN, ANCHE PRODUTTRICE, CHE FA LA KILLER EX ALCOLISTA CHE TORNA A BOSTON DALLA MAMMA, GEENA DAVIS, E SCOPRE CHE IL SUO EX, UN PELATONE BARBUTO MOSCISSIMO, SI È FIDANZATO CON LA SORELLA, È TREMENDO – STASERA IN CHIARO C'È IL VUOTO. CI SAREBBE IL VECCHISSIMO EROTICHELLO CRUCCO SVIZZERO "GROUPIE-SESSO A DOMICILIO" SU CIELO, MA SU "7GOLD" FANNO IL GRANDIOSO "IL GRANDE SILENZIO" DI SERGIO CORBUCCI, CON KLAUS KINSKI CATTIVISSIMO... – VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

lady gaga canta per biden

E’ vero che ieri gli americani ci hanno fatto vedere un grande spettacolo con Lady Gaga e Jennifer Lopez che cantavano per Joe Biden, con chi potremmo rispondere dall’Italia, con Pupo e Bocelli?, ma i loro film in prima visione su Neflix e Amazon iniziano proprio a essere scarsi e bruttini.

 

jennifer lopez canta durante l inaugurazione di biden

Questo “Ava”, che ho visto ieri su Amazon, diretto da Tate Taylor con Jessica Chastain, anche produttrice, che fa la killer ex alcolista che torna a Boston dalla mamma, Geena Davis, e scopre che il suo ex, un pelatone barbuto moscissimo, si è fidanzato con la sorella, è tremendo.

colin farrell jessica chastain ava

 

Non ci credi mai a Jessica Chastain che zompa, spara, uccide senza farsi un graffio rimanendo comoda, però, nel suo albergo di Boston. John Malkovich, che fa il suo capo, ha cinque pose svogliate. Colin Farrell, che fa il capo cattivo che la vuole eliminare, ha un taglio di capelli terrificante.

mani di velluto

 

Per fortuna torna Joan Chen come perfida reginetta di Chinatown che gode nel vedere le ammucchiate. Jessica si rende conto che sta esagerando quando tenta di farsi l’ex-pelatone così a sfregio. Vabbé che è anche produttrice, ma non si fa.

sing sing

 

Stasera in chiaro c’è il vuoto. Due stravisti film di Celentano su Cine 34, “Sing Sing” di Sergio Corbucci seguito da “Mani di velluto” di Castellano e Pipolo. Un melensissimo mélo, “Le parole che non ti ho detto” diretto da Luis Mandocki con Kevin Costner, Robin Wright e Paul Newman, tratto da un romanzo terribile di Nicholas Sparks su La5 alle 21, 10.

george clooney la tempesta perfetta

 

Il remake anglo-indiano del grande classico “Le quattro piume” su Paramount alle 21, 10, diretto da Shekkar Kapur con Heat Ledger, Wes Bentley e Kate Hudson. Non valeva il vecchio film in bianco e nero, lo sapete.

 

il disertore

“Il diritto di uccidere”, cioè la guerra ai terroristi fatta coi droni, su Rai Movie alle 21, 10. Diretto da Gavin Hood con Aaron Paul, Helen Mirren e Alan Rickman. Magari non è male. Rai Tre presenta in prima visione alle 21, 20 “Il disertore” di tal Florian Gallenberger con Jannis Niewöhner e Malgorzata Mikolajczak, tratto da un romanzo di Siefgried Lenz, storia di un tedesco disertore che scappa con una bella partigiana. Almeno non vi accorgete a metà che l’avete già visto.

 

take five 1

 

Sul già visto vi segnalo però su Iris alle 21 l’ottimo “La tempesta perfetta” di Wolfgang Petersen con George Clooney e Mark Wahlberg che fanno i capitani coraggiosi col mare in tempesta. Abbastanza vuota e piena di replica anche la seconda serata.

 

groupie sesso a domicilio 2

Ci sarebbe su Cielo alle 23 il vecchissimo erotichello crucco-svizzero “Groupie-Sesso a domicilio” di Erwin C. Dietrich cn Ingrid Steeger. Mai visto. Rai Due alle 23, 15 rispolvera in replica “Senza confini – Storia del commissario Palatucci” di Fabrizio Costa con Sebastiano Somma nei panni del commissario Palatucci, personaggio davvero esistito, che salvò molti ebrei quando era distaccato a Fiume durante la seconda guerra mondiale. Mio padre, che ha quasi 105 anni, se lo ricordava benissimo Palatucci a Fiume.

 

Su 7Gold alle 23, 30 però fanno il grandioso western di Sergio Corbucci “Il grande silenzio” con Jean-Louis Trintignant, Vonetta McGee e Klaus Kinski cattivissimo. Nella notte qualcosa di decente arriva. Penso a “Pericle il nero” di Stefano Mordini con Riccardo Scamarcio, coprodotto dai fratelli Dardenne, Rai Movie all’1, che vedemmo a Cannes, a Un certain Regard.

 

vanessa hessler francesco montanari sotto il vestito niente – l’ultima sfilata

“…Mi chiamo Pericle Scalzone, di mestiere faccio il culo alla gente”. Iniziava così l’omonimo romanzo scritto da Giuseppe Ferrandino nel 1993 e ambientato tra Napoli e Pescara in un’Italia ancora non berlusconianizzata. Me lo disse Bernardino Zapponi che aveva fatto la prima stesura, tanti anni fa, non ricordo per quale regista. Non era facile proprio per il mestiere poco gradevole che fa Pericle, il protagonista, fare il culo alla gente.

 

le quattro piume

Fuori di metafora. Pericle è il “braccio”, diciamo, armato di Don Luigino, boss delle pizzerie. Chi sgarra, chi parla male di lui, chi non paga, viene punito da Pericle. Giù i pantaloni e via. Pericle è una specie di animale, mezzo scemo, che a un certo punto sbaglia, perché in una delle sue azioni pensa di aver ucciso Signorinella, la sorella di un boss prima nemico e ora socio di Luigino. E scappa.

 

cinque bambole per la luna d’agosto 1

 

Inseguito dai killer che lo vogliono morto. Scappa e si innamorerà di una donna. Dopo Zapponi lavorarono al film altri registi e altri sceneggiatori, ma soprattutto Abel Ferrara, che doveva dirigere proprio Scamarcio nel ruolo principale. Stefano Mordini, che riprende appunto Scamarcio, sposta l’azione da Napoli a Bruxelles, e sposta la fuga da Pescara a Calais, in Francia, dove Pericle incontra una ragazza di Toulon, Marina Fois, bravissima, con due figli e nessun marito. Non è male.

 

il grande silenzio

Come non è affato male il tutto napoletano “Take Five” di Guido Lombardi con Gaetano di Vaio, Peppe Lanzetta, Salvatore Ruocco, Rai Due all’1, 25. Non è il solito camorra movie, ma un vero e proprio noir con rapina per cinque voci soliste, come spiega bene il titolo jazzistico “Take Five”, cioè  cinque attori che hanno avuto davvero problemi con la giustizia. E molti dei riferimenti che fanno nel film agli anni in carcere e ai loro trascorsi criminali sono reali.

jessica chastain ava

 

A cominciare dal grandissimo "Sasà" Salvatore Striano, già scoperto da Garrone in “Gomorra” e poi protagonista di “Cesare deve morire” dei Taviani, che fa qui un fotografo dalla doppia vita criminale e un cuore che andrebbe cambiato, se solo ci fosse un milione di euro da spendere. E da Gaetano Di Vaio stesso, che è stato qualche anno "ospite" di Poggioreale, per poi rifarsi una vita nel cinema napoletano e che è il vero zio del giovane Salvatore Ruocco, che nel film come nella vita è, appunto, Salvatore, un pugile che ha dovuto lasciare lo sport agonistico per una squalifica e che si è poi fatto un nome nei match clandestini.

 

L'operaio che ha l'idea del colpo, Carmine, è invece interpretato da Carmine Paternoster, anche lui con qualche anno di reclusione alle spalle. Infine c'è Sciomen, nel film il più grande rapinatore di Napoli che esce dopo dieci anni di galera, interpretato dal grande Peppe Lanzetta, l'unico dei cinque che non ha precedenti penali ma una lunga attività teatrale e cinematografica.

cinque bambole per la luna d’agosto

 

E Lanzetta fa veramente paura. Non era riuscitissimo, ma forse andrebbe rivisto, “Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata” diretto da Carlo Vanzina con Francesco Montanari come commissario che indaga nel mondo della moda, Vanessa Hessler, Richard E. Grant e Francesco Barilli come superiore di Montanari, Cine 34 all’1, 10.

Curiosamente di Francesco Barilli regista possiamo vedere stanotte il suo favoloso e sofisticato horror romano “Il profumo della signora in nero” con Mimsy Farmer che si aggira misteriosa e affascinante nel quartiere Coppedé a Roma tra cannibali moderni. Ma ci sono anche Mario Scaccia, Donna Jordan, quella del celebre culo della pubblicità dei Jeans Jesus (“Chi mi ama mi segua”, ricordate?), Orazio Orlando, Lara Wendel giovanissima, Nike Arrighi, Rete 4 alle 3, 05.

tenebre 2

 

Più o meno alla stessa ora passa pure “Tenebre” di Dario Argento, Rai Movie alle 3, 20, con Anthony Franciosa, Mirella D’Angelo, Giuliano Gemma, Ania Pieroni, John Saxon, Eva Robin’s, la cara Daria Nicolodi e Veronica Lario in una celebre scena spintissima spesso tagliata dalle copie televisive.

 

Grande fotografia di Luciano Tovoli. Chiudo con un thriller di Mario Bava molto pop con Edwige Fenech, Ira Furstenberg, Ely De Galleani, William Berger, “Cinque bambole per la luna d’agosto”, Rete 4, 40. Andrebbe rivisto, mi sa.

il diritto di uccidereava 1mani di velluto sotto il vestito niente – l’ultima sfilata senza confini – storia del commissario palatuccising sing 1tenebrele parole che non ti ho detto groupie sesso a domicilio 1pericle il nero le parole che non ti ho detto le parole che non ti ho dettosotto il vestito niente – l’ultima sfilata 1groupie sesso a domicilioklaus kinski il grande silenziole quattro piumecinque bambole per la luna d’agosto 2heath ledger le quattro piumetenebre 1riccardo scamarcio pericle il nerotake five

Ultimi Dagoreport

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...