2021divanogiusti0904

IL DIVANO DEI GIUSTI – SERATONA: POTETE SCEGLIERE TRA “LA TRAVIATA” CON LA REGIA DI MARTONE PER L’OPERA DI ROMA E LA PRIMA DEL BELLISSIMO “JUDAS AND THE BLACK MESSIAH” – PENSO CHE SIAMO TUTTI D’ACCORDO CHE LA NOTIZIA DELLA SERATA È IL RITORNO DI UNA DOPPIA EDWIGE FENECH SU CINE 34. PRIMA COL CLASSICO “QUEL GRAN PEZZO DELL’UBALDA TUTTA NUDA E TUTTA CALDA”. POI CON “QUANDO LE DONNE SI CHIAMAVANO MADONNE”, CELEBRE PER LA SCENA DELLE 101 SCOPATE TRA DON BACKY E LA BELLA EDWIGE SOTTO LO… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

la traviata by martone 2

Stasera seratona. Anche se si parla solo di vaccini, oggi finalmente se la fa mio padre in Toscana alla tenera età di 105 anni, e Lilli Gruber non sa come rimpiazzare Andrea Scanzi (so’ problemi…), così ricorre ai simpatici siparietti Travaglio vs Sallusti un po’ visti e rivisti, con il duo Gruber-Sattanino come coriste di Draghi…

 

la traviata by martone 3

Seratona, insomma, dove potete scegliere tra “La Traviata” con la regia di Mario Martone per L’Opera di Roma su Rai Tre e la prima su Amazon Prime del bellissimo “Judas and the Black Messiah”, il film di Shaka King sulla morte del militante del Black Panthers Fred Hampton a Chicago nel 1970, forte di ben sei nomination agli Oscar (film, musica, due non proitagonisti, sceneggiatura, fotografia), e di un Golden Globe già assegnato a Daniel Kaluuya, che interpreta Fred Hampton.

 

judas and the black messiah 1

 

Qualcuno si ricorderà di un celebre film di Antonella Branca sulla morte di Fred Hampton, “Seize the Time-Afferra il tempo”, che utilizzava parte del girato di Nicholas Ray durante il processo ai Chicago Seven. Fu Ray a filmare il corpo morto del militante nero quando stava lavorando a un film che non farà mai sul processo…

 

seize the time

Ieri sera, confesso, ho visto le prime quattro puntate di “The Serpent”, miniserie di solo otto ore (ma perché le chiamano miniserie?), ambientata nella Bangkok tra il 1975 e il 1976, sulla caccia a un vero serial killer Charles Sobharj, interpretato dal Tahir Rahim de “Il profeta”, che uccide hippies tossici figli di papà per prenderne soldi e passaporti. Ve la consiglio.

 

the serpent 1

Detto questo, penso che siamo tutti d’accordo che la notizia televisiva della serata è il ritorno di una doppia Edwige Fenech su Cine 34. Prima, alle 21, col classico “Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda” di Mariano Laurenti con un Pippo Franco meraviglioso che come Olimpio de’ Pannocchieschi, torna dalla guerra, si presenta voglioso alla moglie Fiamma, Karin Scubert, che non gliela dà, ma scopre che il vicino, il mugnaio Odorisi, Umberto D’Orsi, si è sposato una vera bellezza, Ubalda, Edwige Fenech.

edwige fenech pippo franco quel gran pezzo dell ubalda

 

Deciso a consolarsi con la vicina, cerca quindi di farla sua travestendosi da pittore. A sua volta Odorisi vuole farsi Fiamma. Alla fine i due maschi arrivano a un compromesso, uno scambio delle mogli. Ma c’è un trucco. Ognuno di loro, infatti, ha fatto costruire dal fabbro, Gino Pagnani, una speciale cintura di castità taglia-piselli. Ahi! 

 

me and orson welles

“Non è stato il mio film più famoso, ma il titolo lo conoscono tutti”, ricordava il regista, Mariano Laurenti. “Fu un film che incassò un pozzo di quattrini anche perché in quel periodo quel genere andava. Era l’Italia che guardava dal buco della serratura, era l’Italia che cominciava a voler sbirciare le donne nude, le cose, i seni, e noi le offrivamo visioni che fino ad allora si era covate nelle fantasie, dandole nel contempo una storia divertente.

 

gino pagnani pippo franco quel gran pezzo dell ubalda

Non puntavamo soltanto sul sesso, questo no, assolutamente. Anche perché, almeno io personalmente, non avrei neppure saputo farlo: Dio mio, come si fa a girare una scena con due a letto che fanno l’amore quando arrivi sul set alle otto di mattina e magari non hai ancora avuto il tempo di prenderti il cappuccino col cornetto? Costavano poco: L’Ubalda, se non vado errato, costò sui 90 milioni e dovrebbe averne resi oltre settecento”.

 

pippo franco edwige fenech quel gran pezzo dell ubalda

Il secondo film di Edwige, alle 22, 45, “Quando le donne si chiamavano madonne” di Aldo Grimaldi, è celebre per la scena delle 101 scopate tra Don Backy e la bella Edwige sotto lo sguardo del giudice Vittorio Caprioli e altri. “Quella donna l’ha di ferro!”, dice uno. “Sì, ma lui d’acciaio!”, dice Caprioli.

 

 

 

 

 

 

quando le donne si chiamavano madonne 10

Tra le altre scelte della serata alle 21 e dintorni vedo su Iris il classico di Luc Besson “Nikita” con Anne Parillaud al massimo della sua forma, il divertente “Due cavalieri a Londra” di David Dobkin con Jackie Chan e Owen Wilson, Canale 20, il notevole “Ip Man” di Wilson Yip con Donnie Yen, dedicato al maestro di arti marziali degli anni ’30, Rai 4 alle 21, 20, l’erotico patinato “Room in Rome” di Julio Medem con la spagnola Elena Anaya e la russa Natasha Yarovenko che scopano in una camera d’albergo per tutto il tempo e hanno delle normalissime “finte” vite ognuna nel proprio paese (brutto, lo so… però…), e il più interessante “Me and Orson Welles” di Richard Linklater, Tv2000 alle 21, 10, sull’incontro nel 1937 tra un già affermato Orson Welles, interpretato da Christiam McKay, e un giovane attore, Zac Efron, per avere una parte in un Giulio Cesare a teatro.

 

due cavalieri a londra

In seconda serata vi potete consolare dei film sbagliati che avete scelto alle 21 con la commedia americana “Quel momento imbarazzante” di Tom Gormican con Zac Efron, Michael B. Jordan e Miles Teller, Rai Movie alle 22, 45, dove tre amici decidono di rifiutare qualsiasi storia con le ragazze perché uno di loro è stato mollato. Ma cederanno presto.

 

 

perche chiamarlo amore quando e solo sesso?

Ci sarebbe anche l’erotico spagnolo ambientato nel mondo delle performance hard “Perché chiamarlo amore quando è solo sesso?” di Manuel Gomez Pereira con Veronica Forqué, Cielo alle 23, 15. Le cose migliorano decisamente con il bellissimo film turco femminista, ovviamente non girato in Turchia e prodotto dai francesi, “Mustang” di Deniz Ganze Eguyen, Rai Movie alle 00, 30, un terribile ritratto della società maschilista oppressiva ai tempi di Erdogan.

che dottoressa ragazzi

 

E le cose peggiorano col terribile erotichello anni ’70 “Che dottoressa ragazzi!” di Gianfranco Baldanello, Cine 34 alle 00, 35, che forse è il film più raro della serata. Trionfo di Maria Pia Conti finalmente protagonista e nudissima. La cosa più incredibile è che il film è girato tutto a Milano e dintorni, fatti passare per Sicilia e, specificatamente, per il paesino di Belpertuso.

room in rome

 

Anche i caratteristi, come Enzo De Toma, il Bombolo milanese, sono tutti lombardi. “Abbiamo scritto poco tempo fa a proposito di Quella provincia maliziosa cosa pensiamo del regista Gianfranco Baldanello”, scrive il bilioso critico Piero Virgintino su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “il quale nel frattempo ha sfornato un'altra delle sue orrende ciambelle senza buco e senza sugo…”.

 

nikita

Ma si premura di raccontarci una delle gag più curiose del film. La dottoressa altoatesina, quando uno dei villici locali guardandola si esprime con un “Minchia!” di soddisfazione, chiede al sindaco che cosa voglia dire quella parolina. “Niente”, risponde lui, “ma è una cosa che fa piacere”. Così lei si presenta agli abitanti del paesino ripetendo a tutti “Minchia, minchia…”.

ip man

 

La nottata procede così con alternanza tra un film da festival, come “An Elephant Sitting Still” del cinese Bong Hu, regista sucida molto apprezzato in quel di Venezia, Rai Tre all’1, 20, una commediola anticotta, penso a “Le dritte” di Mario Amendola, Cine 34 alle 2, 05, con Franco Fabrizi, Sandra Mondaini, Bice Valori e Monica Vitti, che forse andrebbe visto.

 

la venexiana 13

Poi arriva un gran bel film di Claude Sautet che non vediamo da anni, “Un’amante” con Michel Piccoli, Romy Schneider e Lea Massari, rete 4 alle 3, 35, ancora una replica di “La Venexiana” di Mauro Bolognini, prodotto da Ciro Ippolito in tempi record per la sua fiamma del tempo, Laura Antonella, alla quale unì la stella di Monica Guerritore e quella di Clelia Rondinella, Rai Movie alle 3, 35.

 

E, infine, “Gungala, vergine della giungla” di Romano Ferrara con la stupenda olandese Kitty Swan come Gungala, la bionda Linda Veras, che all’epoca era fidanzata con Sergio Sollima, il colosso butterato Poldo Bendandi, che aveva un ristorante in centro a Roma e era nezzo imparentato con Giancarlo Fusco e il sofisticato ballerino afroamericano Archie Savage. Un film assurdo che all’epoca adoravo. Nel sequel, girato da Ruggero Deodato, c’era anche Angelo Infanti…   

la venexiana la venexiana 2le drittela venexiana 5room in rome 12gungala, vergine della giungla due cavalieri a londra 1che dottoressa ragazzi 2nikita 2me and orson welles 1quel gran pezzo dell ubalda tutta nuda e tutta calda room in rome an elephant sitting still quel momento imbarazzante un’amantequando le donne si chiamavano madonne 6quando le donne si chiamavano madonne edwige fenech nuda in quando le donne si chiamavano madonne quando le donne si chiamavano madonne 5quando le donne si chiamavano madonne 7quando le donne si chiamavano madonne quando le donne si chiamavano madonne 2quando le donne si chiamavano madonne la traviata by martonequando le donne si chiamavano madonne 8la traviata by martone seize the time 2the serpentperche chiamarlo amore quando e solo sesso? 1room in rome 2quel momento imbarazzanteedwige fenech quel gran pezzo dell ubalda tutta nuda e tutta calda un’amante quel gran pezzo dell ubalda tutta nuda e tutta caldanikita judas and the black messiah 2judas and the black messiah

Ultimi Dagoreport

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - SIAMO COSI' OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L'ALTRO ALLEATO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO - IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI" - E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO', MA NON LO FARA' MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO - MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE' AD OTTOBRE 2027, NON C'È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI...

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….