malena 2022divano2502

IL DIVANO DEI GIUSTI – E STASERA CHE VEDIAMO? CI SAREBBE “MALÈNA” DI GIUSEPPE TORNATORE CON MONICA BELLUCCI BELLISSIMA VEDOVA CHE FA IMPAZZIRE TUTTO UN PAESE DI MASCHI ARRAPATI NELLA TRINACRIA FASCISTA SU CINE 34 ALLE 21 - TROVO BELLISSIMO IL CONTORTO E MISTERIOSO “JULIETA” DI PEDRO ALMODOVAR - ATTENTI CHE SU RETE 4 ALLE 2, 15 PASSA QUELLO CHE È CONSIDERATO UNO DEI CAPOLAVORI DI LUCIO FULCI, IL THRILLER “SETTE NOTE IN NERO” - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia 

 

il padrino

E stasera che vediamo? Intanto preparate i vecchi dvd, ma anche i vecchi vhs del Padrino di Francis Coppola, perché la versione del 50° anno del film, prevista a giorni al cinema, il 28 febbraio esattamente, non ha il doppiaggio originale che tutti amiamo, ma un nuovo doppiaggio.

 

Almeno così risulta dal trailer. Perché? Aiuto! Ma che siamo matti? Dove sono finite le voci di Giuseppe Rinaldi (Don Vito Corleone), Ferruccio Amendola (Michael), Pino Colizzi (Santino), Cesare Barbetti (Tom Haden). C'era perfino Gigi Reder (Paulie). Il film è quel film, in Italia, anche perché ha quelle voci meravigliose del cinema italiano.

 

monica bellucci malena

Passiamo ai film della serata. Diciamo subito che ci sarebbe “Malèna” di Giuseppe Tornatore con Monica Bellucci bellissima vedova che fa impazzire tutto un paese di maschi arrapati nella Trinacria fascista su Cine 34 alle 21. Lo sceneggiatore Luciano Vincenzoni, sua è la storia e il trattamento, molto protestò per la riscrittura di Tornatore. Non aveva tutti i torti, a dir la verità, ma il film, grazie al funzionamento sul modello di Laura Antonelli in “Malizia” della Bellucci e alle molte trovate alla Pietro Germi, funziona benissimo lo stesso. 

 

La macchina messa insieme dal meglio dei produttori esecutivi italiani, Mario Cotone e Pietro Notarianni, qui anche attore come ai tempi di Fellini, regge bene, ma si vedono anche molti sprechi, molte situazioni non sviluppate. E la storia è un bel po’ banalizzata.  Alla fine funziona non la macchina da guerra produttiva, ma la strutturina da commedia sexy da sub-Samperi con la Bellucci nuda, il ragazzino pipparolo e il paese dei guardoni. Cosa fare? L’Italia è questa. 

 

ritratto di borghesia in nero 2

Sempre di ambientazione italiana durante il ventennio, ricordo come un erotico con troppi flou e troppa atmosfera da cinema d’autore il pur apprezzabile “Ritratto di borghesia in nero”, Cielo alle 21, 15, diretto da Tonino Cervi, che qui gira alla Mauro Bolognini, tutto ambientato durante il fascismo in quel di Venezia dove scoppiano torbide passioni e triangoli pericolosi tra signore non più giovani, giovanotti e giovinette della borghesia decadente della città. Tratto dal romanzo "La maestra di piano" di Peyrefitte riscritto per lo schermo da Goffredo Parise e Cesare Frugoni. Bel cast però, con Senta Berger pazza di Stefano Patrizi, Ornella Muti nuda e bellissima, Paolo Bonacelli, Capucine, Maria Monti, Giancarlo Sbragia e un grande Eros Pagni. 

 

il caso collini

Beh, su Rai Tre hanno tirato fuori “Il caso Collini” di Marco Kreuzpantner con Elyas M’Barek, Alexandra Maria Lara e Franco Nero, un interessante film tedesco del 2019 costruito su un vero fatto giudiziario di qualche anno fa, l’omicidio del vecchio padrone di una fabbrica compiuto da un italiano che lavorava con lui da 35 anni, che mise in luce un vero e proprio scandalo riguardante i tanti criminali di guerra che l’avevano fatta franca nella Germania del dopoguerra. Un giovane avvocato si trova a difendere il vecchio operaio Fabrizio Collini, cioè Franco Nero, accusato dell’omicidio misterioso del padrone della fabbrica dove ha lavorato per tutta la vita.

changeling 1

 

 Su Iris alle 21 avete invece uno dei film più seri e drammatici di Clint Eastwood, “Changeling” con Angelina Jolie, John Malkovich, che segue il calvario di una donna, nella Los Angeles del 1928, che scopre che suo figlio è stato rapito e quando qualche tempo dopo il bambino torna, si rende presto conto che non è suo figlio. Nessuno però le vuole dare retta e viene trattata da pazza. 

 

dredd

Se siete stanchi di drammoni al femminile, ci sarebbe “Dredd – Il giudice dell’Apocalisse” di Pete Travis con Karl Urban, Olivia Thirlby, Lena Headey su Canale 20 alle 21, 05, fumettone fantascientifico nato nell’ormai lontano 1977 nella graphic novel di John Wagner e Carlos Ezquerra trattato qui da uno specialista del nuovo cinema di fantascienza come Alex Garland. Da vedere. Ricordo come uno dei film meno riuscito del pur grande John Sturges “Sacro e profano”/”Never So Few”, filmone di guerra e d’amore con Frank Sinatra nei panni del capitano Tom Reynolds che combatte in quel di Burma durante la Seconda Guerra Mondiale e in quel di Calcutta si innamora della bella italiana Gina Lollobrigida.

 

sacro e profano 1

 “Doveva accadere” titola il trailer del film: “Sinatra meets Lollobrigida”. E giù baci bollenti tra Frank e Gina. Ci sono anche Steve McQueen, Peter Lawford, Richard Johnson e addirittura Charles Bronson. Steve McQueen subentrò a Sammy Davis Jr che aveva osato dire in un’intervista che cantava meglio di Frank Sinatra. Zac! Gli tagliò la parte. Attenti a Brian Donlevy che recita da ubriaco per tutto il tempo. Su Italia 1 alle 21, 20 divertitevi con “Transporter 3” di Olivier Megaton con Jason Statham, François Berléand, Natalya Rudakova. Sembra il solito fumettone, solo che è tutto ambientato in Ucraina, visto che il baldo Statham deve scortare la figlia di un colonnello dell’esercito ucraino da Parigi a Odessa.

 

codice genesi

In seconda serata avete un bel po’ di repliche, ma anche “Codice Genesi” dei fratelli Albertg e Allen Hughes con Denzel Washington, Gary Oldman, Mila Kunis, Jennifer Beals su Rai 4 alle 23, 05, post-atomico con messaggio e Denzel Washington che ha forse la chiave per salvare il futuro dell’umanità. 

 

la sconosciuta 2

Non male il drammone/giallone di Giuseppe Tornatore “La sconosciuta” che rivelò al pubblico italiana la bravissima Kseniya Rappoport che fa Irina, una ragazza ucraina con un passato terribile tutto da scoprire che entra volutamente dentro una famiglia borghese italiana per diventare la baby sitter della loro bambina... Ci sono Claudia Gerini e Pierfrancesco Favino, Piera Degli Esposti e un incredibile Michele Placido come Muffa, cattivissimo pappone calvo e glabro color oro che si mostra nudo e domina Irina. 

la sconosciuta 3

 

Tra migliori film di Tornatore, soprattutto nella prima parte più thriller. Su Canale 5 c’è alle 23, 25 “Mission: Impossible 3” di J.J. Abrams con Tom Cruise, Michelle Monaghan, Ving Rhames, Keri Russell, Philip Seymour Hoffman, decisamente non all’altezza dei primi due episodi della serie. Trovo bellissimo, molto più di “Dolor y Gloria”, il più contorto e misterioso “Julieta” di Pedro Almodovar, tratto da tre storie di Alice Munro, Canale 5 alle 23, 30, con Emma Suarez, Adriana Ugarte, Inma Cuesta, Rossy De Palma. 

dolor y gloria 1

 

Almodovar ne fa una sorta di giallo a scatole cinesi dove una storia entrerà nell’altra con un meccanismo alla “Vertigo”. Julieta, interpretata da due diverse attrici, una più giovane e l'altra più grande, Emma Suarez e Adriana Ugarte, non ha più notizie della figlia Antia da tredici anni, quando incontra l'amica storica della figlia, Bea, Michelle Jenner, che dice di averla incontrata.

 

dolor y gloria 2

Molla quindi tutto, cambia casa, ritornando in quella dove aveva cresciuto la figlia e le scrive una lettera che diventa presto il flash back della sua vita. Il cuore di tutto, scrivevo nel 2016 da Cannes, rimane il rapporto fra il desiderio e le scelte, tra l'erezione maschile, che vediamo immortalata già sui titoli di testa da una statuetta fallica, e il senso di colpa femminile. Trionfo di collant anni 80 nei flashback e bellissima scena di sesso in treno. 

 

le due verita 2

Su 7Gold alle 23, 30 passa un bel thriller di Paul Schrader, “Le due verità – Forever Mine” con Joseph Fiennes, Ray Liotta, Gretchen Mol. Parte come un triangolo amoroso tra la bella moglie di un pericoloso intrallazzone politico e un aitante bagnino che finisce male. Ma la vendetta coverà per ben sedici anni…

 

Su Rai Tre Fuori Orario presenta all’1, 30 un capolavoro di Edward Yang, “Taipei Story” con Hou Hsiao-hsien, Ko Su-Yun e prosegue la serata con taiwanese con “I ragazzi di Feng Kuei” di Hou Hsiao-hsien con Niu Shengze e Lin Xiulong alle 3, 30. 

 

bel ami 1

Attenti che su Rete 4 alle 2, 15 passa quello che è considerato uno dei capolavori di Lucio Fulci, il thriller “Sette note in nero”, sceneggiato da Roberto Gianviti e Dardano Sacchetti e tratto da un romanzo di Vieri Razzini, che non si è mai mostrato particolarmente contento del trattamento di Fulci, con Jennifer O’Neil che vede i delitti prima che accadano, Marc Porel, Jenny Tamburi, Gabriele Ferzetti, Gianni Garko. 

 

sweet charity 4

Nella notte c’è ancora tempo per un poco noto “Bel Ami” con Robert Pattinson, Kristin Scott Thomas e Uma Thurman diretti da Declan Donnellan e Nick Ormerod nel 2012, Rai Due alle 3, 30. Ma anche per la replica del notevolissimo “Sweet Charity” di Bob Fosse con Shirley MacLaine, Ricardo Montalban, Sammy Davis, la versione musical di “Le notti di Cabiria” di Federico Fellini, Iris alle 3, 45. Rivisto da poco è piuttosto bello, ha un paio di grandi numeri, anche se Shirley MacLaine, oggi, non è più così adatta al personaggio come lo era quando lo interpretò prendendo il posto che aveva a Broadway Gwen Verdon, musa e moglie di Fosse, qui al suo primo film da regista. 

 

sweet charity 3

La Verdon però la aiutò moltissimo come coach e sua coreografa sul set. E’ rarissima la commedia di Giorgio Bianchi “Porca miseria!” con Carlo Croccolo, Francesco Golisano , Isa Barzizza, Mario Riva, Carlo Campanini e Tina Pica, Rete 4 alle 3, 50. Davvero mai visto. Leggo che è il remake di “Quei due” di Gennaro Righelli del 1935 con Eduardo e Peppino… Mah!

monica bellucci malena 4la sconosciuta 1changeling 2dolor y gloria 3ritratto di borghesia in nero 1bel ami 2sacro e profano 2mission impossible 3la sconosciuta 4sweet charity 1le due verita 1sweet charity 2monica bellucci malena 5giuseppe tornatore e monica bellucci sul set di malenamonica bellucci malena 2giuseppe tornatore, giuseppe sulfaro e monica bellucci sul set di malena monica bellucci malena monica bellucci malena 3monica bellucci malena 2monica bellucci malena

Ultimi Dagoreport

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...